Rossini! Rossini!

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Rossini! Rossini!
Rossini Noiret.png
Philippe Noiret nei panni di un anziano Rossini
Titolo originaleRossini! Rossini!
Lingua originaleItaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1991
Durata127 min
Generecommedia
RegiaMario Monicelli
SoggettoMario Monicelli
SceneggiaturaNicola Badalucco, Mario Monicelli, Bruno Cagli, Suso Cecchi D'Amico
ProduttoreMarcia Scellari, Alfonso Cucci
FotografiaFranco Di Giacomo
MontaggioRuggero Mastroianni
MusicheGioachino Rossini, Giovanni Battista Pergolesi, Ferdinando Paër
ScenografiaFranco Velchi
CostumiAlessandra Toesca
TruccoFiorella Sensoli
Interpreti e personaggi
Premi

Rossini! Rossini! è un film del 1991 diretto da Mario Monicelli.

In origine avrebbe dovuto essere diretto da Robert Altman il quale però rifiutò, a quanto pare, per le troppe "raccomandazioni" ricevute, tra cui quelle di noti politici.[senza fonte]

Rispetto alla versione integrale, mai distribuita, nel film sono state tagliate alcune scene ambientate a Vienna, in cui il compositore Gioachino Rossini si incontra e colloquia con Ludwig van Beethoven (interpretato da Vittorio Gassman).[senza fonte]

Il ruolo dell'impresario Barbaja, prima che a Gaber, era stato proposto a Paolo Villaggio e Marcello Mastroianni.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Parigi, intorno al 1868. Gioachino Rossini, celebre compositore italiano già da tempo residente oltralpe, ricorda la sua vita e i suoi amori insieme alla moglie e ad alcuni amici, tra i quali Costantino Nigra e il Conte de La Rochefoucauld. Da quando ancora bambino nella natia Pesaro, cantava con la madre in teatro all'esordio a Venezia come operista, dove incontra il contralto Maria Marcolini che gli sarà a fianco nelle prime lotte (tanto da fargli evitare la Campagna di Russia del 1812 entrando "nelle grazie" del figlio di Napoleone), e che gli ispirerà il suo celebre stile.

Nel 1812, in occasione di una tournée alla Scala, incontra il celebre soprano Isabella Colbran, e poi l'impresario Domenico Barbaja, che lo convincono a seguirlo a Napoli e a lavorare per il San Carlo. Lasciata la Marcolini, Rossini a Napoli mieterà successi, ma anche feroci critiche (soprattutto a causa della rappresentazione, a Roma e non al sud, del celeberrimo Il barbiere di Siviglia, abilmente "boicottata" dallo stesso Barbaja). Tra il pesarese e la Colbran, già amante di Barbaja, scoppia ben presto una travolgente passione, che porterà i due a sposarsi durante un viaggio della compagnia a Vienna, scatenando così le ire dell'impresario.

Ben presto, però, Rossini cambia aria e si trasferisce a Parigi dove, tra grandi fatiche, scrive l'ultima sua opera importante, il Guglielmo Tell, prima di ritirarsi per stanchezza. Poco tempo dopo si separerà anche da Isabella e, dopo un ultimo incontro con Barbaja che lo convince a scrivere lo Stabat Mater, Rossini incontra la sua seconda moglie, Olympe Pélissier, che gli sarà vicino negli ultimi anni.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Alcune scene del film furono girate presso la Corte di Pantaro di Sopra nel comune di Gattatico (RE).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ «Far finta di essere... GABER» - Dettaglio articolo/intervista, su www.giorgiogaber.org. URL consultato il 7 luglio 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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