Nicola Badalucco

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Nicola Badalucco

Nicola Badalucco (Milano, 13 maggio 1929Roma, 17 giugno 2015) è stato uno sceneggiatore e giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato casualmente a Milano nel 1929 da genitori siciliani, trascorre a Trapani l'infanzia e la prima giovinezza. Si diploma presso lo storico liceo classico Ximenes. Quindi, a Palermo, si laurea in giurisprudenza e, tornato a Trapani, intraprende l'attività di procuratore legale presso la Camera del Lavoro. Socialista, a 23 anni viene eletto nel consiglio comunale di Trapani. Si sposa con la sorella di Carla Accardi, Anna.

Il giornalismo[modifica | modifica wikitesto]

Ma le sue aspirazioni sono altre: egli vuole scrivere, soprattutto per il cinema. Diventa così collaboratore di Cinema Nuovo, la rivista fondata da Guido Aristarco, e di altre pubblicazioni cinematografiche. Verso la fine del 1953 decide di trasferirsi a Roma. Non era facile però, in quegli anni, entrare nel mondo del cinema come autore, Badalucco si accontenta quindi di scrivere recensioni e saggi di cinema sull'Avanti! e su Mondo Operaio[1]. Poi, nel 1954, viene assunto dall’Avanti! come redattore. E così, messi da parte i sogni cinematografici, si dedica al giornalismo.[1]

Nel 1955 è inviato speciale in Sicilia e svolge un'inchiesta sull'assassinio, da parte della mafia, del giovane sindacalista Salvatore Carnevale (Ispirandosi a quell'episodio, alcuni anni dopo, i fratelli Taviani realizzeranno, insieme a Valentino Orsini, il film Un uomo da bruciare). Badalucco riesce a scoprire i nomi dei quattro assassini del sindacalista e, constatando l'inerzia degli organi inquirenti, li pubblica sull'Avanti![2]. Riceve minacce di morte ed è costretto a nascondersi. L'ultima lettera di minaccia, essendo Badalucco introvabile, viene recapitata all'Avanti!. Badalucco torna allo scoperto quando i colpevoli vengono arrestati e trascinati in giudizio. Era la prima volta che dei mafiosi venivano processati per l'uccisione di un sindacalista.[3] Dopo quasi sessant'anni da quell'episodio, nel settembre del 2014 la Fondazione socialista antimafia "Carmelo Battaglia", che ha sede in Sicilia, conferisce a Badalucco un'onorificenza intitolata a Salvatore Carnevale[4].

Comincia da quell'inchiesta la carriera giornalistica di Badalucco presso l'Avanti!. Nel 1959 ne diventa redattore capo[5]. Da quel momento, la collaborazione intensa con Pietro Nenni, leader del Partito Socialista, la nascita del primo centrosinistra (governo Moro-Nenni), le battaglie per il rinnovamento civile, la parità dei diritti delle donne, il divorzio, l'aborto, le inchieste sul rapporto mafia–politica lo impegnano per gli anni che seguono[6]. Poi, alla fine degli anni Sessanta, Badalucco lascia il giornalismo e ritorna, questa volta in qualità di autore, al primo amore, il cinema, quando è già sulla soglia dei quarant'anni.

Dalla carta stampata allo schermo[modifica | modifica wikitesto]

Entra nel mondo del cinema passando per la porta principale. Scrive infatti una storia intitolata "Gotterdammerung", che nelle mani di Luchino Visconti diventa: La caduta degli dei[7][8][9]. Il film, uscito nel 1969, fu un successo mondiale che dura ancora, infatti dall'anno 2000 (Festival della prosa di Salisburgo) molti teatri europei utilizzano la sceneggiatura scritta da Badalucco insieme a Enrico Medioli e a Luchino Visconti, per rappresentarla sul palcoscenico. Subito, al primo film, Badalucco fu candidato all'Oscar per la migliore sceneggiatura, ma anche per la migliore storia originale.

Da quel momento lo sceneggiatore siciliano ha spaziato dai film storici a quelli basati su opere letterarie, a quelli d'impegno sociale e civile, fino a quelli comici, lavorando per registi italiani del calibro di Mario Monicelli, Mauro Bolognini, Giuliano Montaldo, Carlo Lizzani, Damiano Damiani, Florestano Vancini, Steno; e registi stranieri come Michail Kalatozov, Sergej Bondarčuk, René Clément, Bob Swaim, Andreas Gruber, Xaver Schwarzenberger.

Dal 1971 è membro della sezione scrittori della Academy of Motion Picture Arts and Sciences e fa parte della giuria che assegna i premi Oscar.

Dal 1982 cominciò a scrivere anche per la TV. Il suo testo televisivo più famoso in tutto il mondo è il soggetto della Piovra (1984), ambientato a Trapani. Nel film alcuni personaggi appartenenti alla società cosiddetta “civile” di quella città venivano rappresentati come “amici degli amici” di stampo mafioso. Aspri giudizi sull'autore, considerato un infido siciliano che “offendeva” la propria città d'origine, erano stati pubblicamente espressi da un magistrato, legato alla cosca mafiosa dominante nella zona[10]. Questi poco tempo dopo veniva arrestato, processato e condannato, per detenzione di armi non denunciate e soldi di dubbia provenienza. Di quell'episodio clamoroso parlarono quasi tutti i giornali a partire da La Repubblica.[11]

Da ricordare che Badalucco ha insegnato per tredici anni drammaturgia cinematografica presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, ha tenuto seminari e conferenze al DAMS di Bologna e in varie università italiane e straniere. È stato anche fondatore e primo presidente della SACT, cioè l'associazione degli sceneggiatori italiani che è stata sciolta nel 2014.

Ha inoltre partecipato al documentario Il falso bugiardo di Claudio Costa dedicato al suo amico sceneggiatore Luciano Vincenzoni, con cui ha collaborato negli anni Settanta scrivendo tra l'altro il film Libera, amore mio… ispirato alla vita della madre dello stesso Vincenzoni.[12]

L'ultimo soggetto al quale ha collaborato è stato quello della fiction tv Maltese - Il romanzo del Commissario, ambientato nella sua Trapani.[13]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiature di film non realizzati[14][modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni come attore[modifica | modifica wikitesto]

Libretti d'opera[modifica | modifica wikitesto]

  • Venere e il Leone. Melodramma da camera in un atto per soprano, pianista e orchestra di 14 strumenti. Musica di Egisto Macchi. Prima esecuzione a Trento nella rassegna di musica contemporanea (1986) con la regia di Giuliano Montaldo. Soprano: Alide Maria Salvetta; pianista e direttore d'orchestra: Antonio Ballista.
  • 'A Matra. Melodramma in un atto per soprano, attrice di prosa e pianoforte attrezzato. Musica di Egisto Macchi. Prima esecuzione a Roma, in Campidoglio (1992) con la regia di Giuliano Montaldo. Soprano: Lisa Pierce; attrice: Patrizia Zappamulas; pianista: Antonio Ballista.

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Volumi dedicati a sceneggiature o racconti scritti da Nicola Badalucco per film non sempre realizzati.

  • La Caduta degli dei, Bologna, Cappelli Editore (1970)
  • Morte a Venezia, Bologna, Cappelli Editore (1971)
  • Sei soggetti per il cinema, Circolo del Cinema di Mantova e della casa del Mantegna (1984)
  • I clandestini, Circolo del Cinema di Mantova e della casa del Mantegna (1986)
  • L'uomo dagli occhiali d'oro, Circolo del Cinema di Mantova e della casa del Mantegna (1987)
  • Il boss è solo, Circolo del Cinema di Mantova e della casa del Mantegna (1989)
  • La zattera della Medusa, Circolo del Cinema di Mantova e della casa del Mantegna (1990)
  • Rossini! Rossini! Circolo del Cinema di Mantova e della casa del Mantegna (1991)
  • Donne del Sud, Circolo del Cinema di Mantova e della casa del Mantegna (1995)
  • Libera, amore mio, Pistoia, Edizioni Brigata del Leoncino (1999)
  • Mosca addio, Pistoia, Edizioni Brigata del Leoncino (2000)
  • Les Damnés, Paris, L'Avant-Scène cinèma (2001)
  • Bronte: cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato, Napoli, Liguori Editore (2002)
  • La caduta degli dei, Circolo del Cinema di Mantova e della casa del Mantegna (2004)
  • Morte a Venezia, Circolo del Cinema di Mantova e della casa del Mantegna (2004)
  • Io e il Duce, Circolo del Cinema di Mantova e della casa del Mantegna (2011)
  • Strane storie per il cinema, Mantova, Edizioni tre lune (2014)

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premi cinematografici[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 26 maggio 2004[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Gianni Aiello, Nicola Badalucco. Dal giornalismo alla sceneggiatura, Mantova, Circolo del Cinema - Casa del Mantegna, 2004, pp. 16-17, ISBN 88-87123-25-X.
  2. ^ Articolo pubblicato su l'Avanti! del 22 maggio 1955
  3. ^ Gianni Aiello, Nicola Badalucco. Dal giornalismo alla sceneggiatura, Mantova, Circolo del Cinema- Casa del Mantegna, 2004, p. 18, ISBN 88-87123-25-X.
  4. ^ Articolo sul quotidiano on line La Provincia di Messina Seconda edizione del Premio antimafia “Salvatore Carnevale”, sarà assegnato il 23 settembre - La Provincia Messina
  5. ^ Gianni Aiello, Nicola Badalucco - Dal giornalismo alla sceneggiatura, Mantova, Circolo del Cinema - Casa del Mantegna, 2004, p. 19, ISBN 88-87123-25-X.
  6. ^ Gianni Aiello, Nicola Badalucco. Dal giornalismo alla sceneggiatura, Mantova, Circolo del Cinema - Casa del Mantegna, 2004, pp. 20-26, ISBN 88-87123-25-X.
  7. ^ postfazione di Gianni Aiello, Strane storie per il cinema, Mantova, Tre Lune Editore, 2014. p. 168
  8. ^ Mario Gallo, Cinema e dintorni, Roma, Emmefilm, 2006. pp. 53-54
  9. ^ a b Nomination for Award 1970 sul sito degli Oscar Archiviato il 8 febbraio 2009 in Internet Archive.
  10. ^ Gianni Aiello, Nicola Badalucco. Dal giornalismo alla sceneggiatura, Mantova, Circolo del cinema - Casa del Mantegna, 2004, p. 50, ISBN 88-87123-25-X.
  11. ^ La vicenda giudiziaria di Antonio Costa su uno dei vari articoli di La Repubblica
  12. ^ BADALUCCO, Nicola in “Enciclopedia del Cinema” – Treccani
  13. ^ Il Commissario Maltese: il cast e le cose da sapere sulla nuova fiction Rai
  14. ^ Nicola Badalucco, postfazione di Gianni Aiello, Strane storie per il cinema, Mantova, Tre Lune Editore, 2014. pp. 228-229
  15. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianni Aiello (biografia a cura di). Nicola Badalucco. Dal giornalismo alla sceneggiatura. Circolo del Cinema di Mantova e della casa del Mantegna, 2004. ISBN 88-87123-25-X
  • Nicola Badalucco. Postfazione di Gianni Aiello. Strane storie per il cinema. Mantova. Tre Lune Edizioni, 2014. ISBN 978-88-89832-84-4

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN39552604 · ISNI: (EN0000 0000 7891 0435 · SBN: IT\ICCU\CFIV\047076 · LCCN: (ENnr94021323 · GND: (DE141267704 · BNF: (FRcb136214789 (data)