È arrivato il cavaliere

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È arrivato il cavaliere
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1950
Durata 92 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere comico
Regia Steno, Mario Monicelli
Soggetto Marcello Marchesi, Vittorio Metz
Sceneggiatura Ruggero Maccari, Nicola Manzari, Mario Monicelli, Steno
Produttore Carlo Ponti
Casa di produzione A.T.A.
Distribuzione (Italia) Minerva Film
Fotografia Mario Bava
Montaggio Mario Bonotti, Franco Fraticelli
Musiche Nino Rota
Scenografia Flavio Mogherini
Interpreti e personaggi

È arrivato il cavaliere è un film del 1950 diretto da Steno e Mario Monicelli e interpretato da Tino Scotti.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il "cavaliere" alla testa di un gruppo di ambulanti deve riuscire a salvare il terreno su cui vivono, per farlo si avventura in una serie di episodi comici e surreali dai quali esce sempre vincitore con il celeberrimo motto "Ghe pensi mi". I suoi risultati comportano quasi sempre come effetto secondario le disavventure del commissario alla ricostruzione. Alla fine riesce a salvare il terreno dall'esproprio per la costruzione della metropolitana. Il cavaliere viene infine arrestato e portato via da due "ghisa" milanesi.

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