La polizia ringrazia

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La polizia ringrazia
La polizia ringrazia.png
Enrico Maria Salerno e Mario Adorf in una scena del film
Titolo originaleLa polizia ringrazia
Lingua originaleItaliano
Paese di produzioneItalia, Germania
Anno1972
Durata94 min
Generepoliziesco, drammatico
RegiaStefano Vanzina
SoggettoStefano Vanzina (come Steno), Lucio De Caro
SceneggiaturaStefano Vanzina (come Steno), Lucio De Caro
ProduttoreRoberto Infascelli
Casa di produzionePrimex Italiana, Dieter Geissler Filmproduktion
Distribuzione (Italia)PAC
FotografiaRiccardo Pallottini
MontaggioRoberto Perpignani
Effetti specialiLamberto Anzellotti
MusicheStelvio Cipriani
ScenografiaNicola Tamburro
TruccoLamberto Marini
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

La polizia ringrazia è un film poliziottesco del 1972 diretto da Stefano Vanzina e interpretato da Enrico Maria Salerno.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Due giovani tentano una rapina ai danni di una gioielleria e, a causa della sua resistenza, ne uccidono la proprietaria, freddando anche un operaio che cercava di fermarli. Il commissario Bertone è incaricato di risolvere il caso. La polizia riesce a individuare uno dei due rapinatori, ma il giovane viene ucciso da una oscura associazione, la quale successivamente assassina altri banditi, nel quadro di un disegno più ampio, ossia portare l'opinione pubblica a sostenere i metodi utilizzati da tale associazione, allo scopo di mettere in atto un vero e proprio colpo di stato per permettere l'instaurazione di una dittatura.

Bertone nel frattempo viene posto sotto inchiesta dall'integerrimo sostituto procuratore della Repubblica Ricciuti, con l'accusa di avere permesso o favorito il pestaggio di un pregiudicato da parte di alcuni uomini della sua squadra, ma lentamente, e con l'aiuto di Sandra, una giornalista sua amica, egli riesce a risalire ai membri ed ai sostenitori di questa particolare associazione, tra i quali figura anche l'ex questore Stolfi suo amico. Il commissario tuttavia viene tradito dal suo collega Santalamenti, anch'egli membro dell'organizzazione, e, mentre sta per arrestare Stolfi, viene ucciso.

Una volta rinvenuto il suo cadavere, il procuratore Ricciuti, ormai convintosi della tesi di Bertone, decide di portare avanti le indagini, mostrando la sua determinazione nel perseguire anche le importanti personalità legate all'associazione.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Solo in questo film e nel successivo Anastasia mio fratello, il regista Steno si è firmato con il suo vero nome, cioè Stefano Vanzina, poiché lo pseudonimo era troppo legato alla commedia mentre i due film sono drammatici.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è uscito per la prima volta nelle sale italiane il 25 febbraio 1972.[senza fonte]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

L'incasso totale è stato di 1.696.360.000 di lire ed è stato visto all'epoca da circa 4.162.847 spettatori al cinema.[senza fonte]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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