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Rob Denton

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Rob Denton
Dentoner.jpg
Nome orig.葵新伍 (Shingo Aoi)
Lingua orig.Giapponese
AutoreYoichi Takahashi
EditoreShueisha
1ª app.1994
1ª app. inShonen Jump
Editore it.Star Comics
app. it.2000 – 2004
app. it. inTechno
Voci orig.
Voce italianaMarco Vivio
Specieumano
SessoMaschio
Etniagiapponese

Rob Denton (葵新伍 Aoi Shingo?) è un personaggio della serie manga Captain Tsubasa World Youth e dell'anime Holly e Benji Forever. Vi sono tracce del nome giapponese in Che campioni Holly e Benji!!!, dove il personaggio viene chiamato anche come Rob Denton Aoi.

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Gioca nei ruoli di trequartista e seconda punta. Pur facendo teoricamente parte della "generazione d'oro del calcio giapponese" (quella di Tsubasa e dei suoi compagni), dopo una breve militanza nel Nakahara FC (in Italia ribattezzato "Nevada") si è trasferito in Italia, dove ha giocato nelle giovanili dell'Inter. È stato scoperto dal mister Minato Gamo durante le selezioni per il World Youth, dove si è rivelato determinante nel riuscire a sopperire al grave infortunio di Taro Misaki. Da quel momento è titolare fisso nella nazionale giovanile giapponese.

Specialista del palleggio, giocatore molto veloce e ottimo nella finalizzazione, Shingo Aoi ha affinato negli anni varie tecniche, tra cui la rovesciata e la "finta ad angolo retto", tecnica insegnatagli da Ruud Gullit in persona ai tempi della sua militanza nella Sampdoria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

Attaccante del Nakahara FC, il giovane Shingo Aoi affrontò in amichevole la Nankatsu (in Italia "New Team"), la squadra di Tsubasa, all'epoca detentrice del titolo nazionale. In disaccordo con il mister e col suo approccio ultra-difensivo, tentò una discesa palla al piede dribblando l'intera squadra avversaria, ma venne fermato proprio dal capitano della Nankatsu. Sostituito per la sua disobbedienza, si vide tuttavia esortato dallo stesso Tsubasa a continuare nel calcio, date le sue potenzialità. In seguito re-incontrò per caso Tsubasa all'aeroporto di Tokyo, nel momento in cui questi stava per partire per il Brasile: Tsubasa mostrò di riconoscerlo, e gli diede appuntamento nella nazionale, dimostrando di considerarlo un giocatore di talento. Shingo prese allora la decisione di andare in Italia per tentare la fortuna nella serie A.

Principe del Sole[modifica | modifica wikitesto]

Giunto a Milano, Shingo scopre che lo zio che doveva ospitarlo è morto: decide così di mantenersi lavorando come lustrascarpe e tenendo esibizioni di palleggio. I suoi tentativi di farsi ingaggiare nelle giovanili dell'Inter e del Milan non vanno però a buon fine: da ultimo, Shingo viene truffato da un finto talent scout dell'Inter che con la scusa di un provino gli ruba tutti i risparmi, lasciandolo però ad Appiano Gentile. Qui, Shingo diviene amico di uno degli addetti alle attrezzature, Giovanni Carimonti, di cui diviene aiutante: un giorno, mentre le giovanili dell'Inter si stanno allenando in partitella, uno dei giocatori si infortuna e proprio Carimonti propone all'allenatore di mettere Shingo alla prova. Shingo disputa una prova eccezionale, dribblando l'intera squadra e segnando un gol di ribattuta in rovesciata al "portiere perfetto" Luis Hernandez (chiamato Gino Hernandez in originale), già avversario di Tsubasa e compagni al torneo di Parigi. Fotocopia del primo gol segnato da Tsubasa a Genzo Wakabayashi nel corso del loro primo scontro, la rete convince il mister a integrare Shingo in squadra: la cosa scontenta molto gli altri giocatori, che mal sopportano Shingo perché giapponese, e che decidono di metterlo in difficoltà per costringerlo a lasciare la squadra. Per controbattere alle loro angherie, Shingo intraprende un allenamento speciale e intensivo, supportato da Hernandez che è il suo unico amico in squadra e crede molto in lui.

Infine, nel corso di un derby di Campionato Primavera tra Inter e Milan, Shingo riesce a segnare il gol del pareggio contro la squadra rossonera: comprendendone il talento, i compagni cambiano idea su di lui e lo aiutano a realizzare la seconda rete che porta l'Inter alla vittoria. Shingo diviene un idolo dell'Inter, e viene soprannominato "Principe del Sole" (con riferimento al "Sol levante", emblema del Giappone). Nel corso di un match di contro la Juventus, tuttavia, Shingo viene sfidato e battuto dal libero Salvatore Gentile, che da quel momento in poi diviene il suo acerrimo rivale.

Il World Youth[modifica | modifica wikitesto]

Scoperto dal coach Minato Gamo, che sta selezionando la nazionale giapponese in vista del World Youth, Shingo Aoi si rivela determinante nel corso delle qualificazioni alla competizione (e in particolare nella difficile partita contro la Thailandia), aggravate anche dall'assenza di giocatori rappresentativi come Wakashimazu, Wakabayashi, Jito, Soda, i fratelli Tachibana, Misaki e Hyuga.

Nel corso del torneo, Shingo si rivela il sostituto naturale di Misaki, gravemente infortunatosi alla vigilia della competizione. Ispiratore del gioco nel match contro il Messico, e autore di gol importanti come quelli all'Uruguay di Ryoma Hino, Shingo dà il meglio di sé nella partita contro l'Italia dei suoi amici/rivali Hernandez e Gentile: in questo match riesce a superare il libero della Juve con la "finta ad angolo retto" imparata da Gullit e migliorata ispirandosi al "Tornado Shot" di Hino, e conduce il Giappone a vincere per 4 a 0. Nelle partite successive (contro Svezia, Paesi Bassi e Brasile) Shingo non andrà più a rete, e nella finale si ritroverà, come del resto Tsubasa, avviluppato nel "free running" del Brasile di Roberto Hongo, finché l'ingresso di un Misaki ormai ristabilito non sbloccherà la situazione.

Dopo il World Youth[modifica | modifica wikitesto]

Nella serie Road to 2002 Shingo, laureatosi campione del mondo, torna in Italia, dove viene ceduto in prestito dall'Inter all'Albese in Serie C1[1]. Nella serie Go to the 2006 fa il suo debutto nella nuova squadra, segnando un gol all'esordio contro l'Albinoleffe e preparandosi alla sfida con Hyuga, anche lui in Serie C1 in seguito a un prestito dalla Juve alla Reggiana. Nella miniserie del manga Captain Tsubasa Kaigai - Gekito in Calcio, pur perdendo lo scontro diretto per la promozione contro la Reggiana di Hyuga, Shingo e la sua squadra ottengono la promozione in B chiudendo al secondo posto dietro i reggiani grazie ai risultati dagli altri campi.

Cronologia Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Arco Squadra Torneo Risultato
Manga Anime
World Youth Nakahara FC Nevada Campionato Nazionale Scuole Medie -
World Youth Inter Primavera Inter Campionato Primavera Non Concluso
World Youth Giappone U-19 Giappone U-19 Mondiale U-20 Vittoria
Road to 2002 Albese Lombardia Serie C1 Non Concluso
翼 海外激闘編 IN CALCIO Albese - Serie C1 Promozione
Rising Sun Giappone Giappone Olimpica - Olimpiadi In Corso

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Hyûga Kojirô monogatari in Italy, in Ncdnicolito.com. URL consultato il 23-04-10.
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