Riserva naturale orientata Bosco di Favara e Bosco Granza

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Riserva naturale orientata
Bosco di Favara e Bosco di Granza
Tipo di areaRiserva Regionale
StatiItalia Italia
RegioniSicilia Sicilia
ProvincePalermo Palermo
ComuniAliminusa, Cerda, Montemaggiore Belsito, Sclafani Bagni.
Superficie a terraEstensione zona A - zona B 2977,5 Ha di cui 1884,12 in zona A e 1093,38 in zona B ha
Provvedimenti istitutiviD.A. 478 del 25/7/97 (Piano Reg.)
GestoreAzienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana

La Riserva naturale orientata Bosco di Favara e Bosco Granza è una area naturale protetta della Regione Siciliana istituita nel 1997.

Riferimenti geografici[modifica | modifica wikitesto]

I.G.M. - F. 259 I S.O.; 259 I S.E.; 259 II N.O; 259 II N.E.

Geologia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio è costituito in prevalenza da facies arenacee associate a facies conglomeratico-arenacee del miocene inferiore - oligocene superiore.

Bioclima[modifica | modifica wikitesto]

Termotipo mesomediterraneo in prevalenza e a quote più elevate il supramediterraneo subumido .

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Le aree meglio conservate sono quelle meno accessibili come i rilievi del Monte Soprana (1127 m s.l.m.). Prevalenti sono i boschi di sughera e di roverella e leccio, i rami e i sassi sono coperti di licheni, che sono considerati oggi dei preziosi indicatori della qualità dell'aria in quanto sono organismi sensibili agli inquinamenti atmosferici poiché assorbono direttamente le sostanze a loro necessarie dall'atmosfera.
Estesi sono gli aspetti pre-forestali con prevalenza di specie spinose tra cui il pero mandorlino, lo sparzio spinoso, la ginestra di Cupani, il prugnolo e il biancospino, il rovo, la rosa canina e il pungitopo e il cardo dei lanaioli.

Sono anche presenti l'euforbia arborea, l'origano, Thymus spinulosus, Mentha pulegium, Mentha suaveolens, l'asfodelo mediterraneo, la ginestra, la ginestra dei carbonai,il citiso trifloro, il cisto, lo zafferano autunnale, il croco bianco, il ranuncolo favagello, il ciclamino primaverile, la clematide cirrosa, la Salvia sclarea, il frassino; non manca l'asparago spinoso e il finocchio selvatico, l'olivastro e la palma nana, il Pleurotus eryngii che a seconda di chi è simbionte cambia varietà ed è chiamato "funciu di fierra" fungo di ferula oppure "funciu di Panicaut" cioè fungo dell'Eryngium in francese panicaut. Ovunque presente l'Inula viscosa.

È presente anche la tipica prateria ad ampelodesma.
Significativa è la vegetazione di tipo palustre e lacustre insediata nello stagno di cozzo Bomes[1] (833 m s.l.m.), questo è uno stagno che, pur subendo forti variazioni di livello idrico nel corso dell'anno, mantiene una parte centrale che non si prosciuga mai. La vegetazione acquatica, anche nei numerosi laghetti artificiali, è caratterizzata dal genere Ranunculus con tre diverse specie: il raro ranuncolo capillare, un ranuncolo acquatico con le foglie filiformi, il ranuncolo acquatico e il ranuncolo peltato; questi ultimi due presentano dimorfismo fogliare o eterofillia con foglie sommerse filamentose e foglie aeree laminate e lobate. Altre piante acquatiche sono la piantaggine acquatica, la brasca comune, troviamo anche la cannuccia di palude la tifa e la tamerice e altre piante della flora endemica della Sicilia.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Mammiferi[modifica | modifica wikitesto]

Numerosi sono i mammiferi presenti nella Riserva.

In questo territorio viveva il daino come testimoniato dal nome del colle ' Costa dei Daini ' (810 m s.l.m.) fra Aliminusa Cerda e Sclafani.

Uccelli[modifica | modifica wikitesto]

L'avifauna è rappresentata da vari ordini;

upupa.

Rettili e Anfibi[modifica | modifica wikitesto]

Passando ai rettili da segnalare:

Tra gli anfibi il rospo smeraldino siciliano e la raganella mediterranea.

Insetti[modifica | modifica wikitesto]

Crostacei[modifica | modifica wikitesto]

Nello stagno di Bomes[2] sono presenti vari crostacei come il Chirocephalus diaphanus e i Copepodi calanoidi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Latitude : 37.826209 ( 37° 49' 34.352" N )Longitude : 13.815200 ( 13° 48' 54.720" E )
  2. ^ Latitude : 37.826209 ( 37° 49' 34.352" N ) Longitude : 13.815200 ( 13° 48' 54.720" E )

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana, 2003
  • LOJACONO - POJERO, Flora Sicula. 1888.
  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Edagricole, Bologna 1982. ISBN 88-506-2449-2
  • Memoires de l'academie royale de metz, 1843, Memoires de l'academie royale de Metz
  • Faune ornithologique de la Sicile, Alfred Malherbe.
  • A Monograph of the Colubrid Snakes of the Genus Elaphe Fitzinger. -Author: Klaus-Dieter Schulz.
  • Bruno S., Maugeri S.: Rettili d'Italia, Tartarughe, Sauri e Serpenti. Giunti - Martello, Firenze 1977.
  • Lenk, P. and Wüster, W., 1999, A multivariate approach to the systematics of Italian rat snakes of the Elaphe longissima complex (Reptilia,Colubridae): revalidation of Camerano's Callopeltis longissimus var. lineata., The Herpetological Journal, , , 9(4), 153-162,

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

La mappa descrive i confini dell'area protetta su viste alternative (mappa, satellite, rilievo). http://www.parks.it/riserva.bosco.favara/map.php