Kalotermes flavicollis

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Kalotermes flavicollis
Kalotermitidae - Kalotermes flavicollis.JPG
Adulto alato
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Superphylum Protostomia
Phylum Arthropoda
Subphylum Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Exopterygota
Subcoorte Neoptera
Superordine Polyneoptera
Sezione Blattoidea
Ordine Isoptera
Famiglia Kalotermitidae
Genere Kalotermes
Specie K. flavicollis
Nomenclatura binomiale
Kalotermes flavicollis
(Fabricius, 1793)

Kalotermes flavicollis Fabricius, 1793 è un insetto isottero appartenente alla famiglia Kalotermitidae.

È una delle due specie di termiti presenti in Italia (l'altra è Reticulitermes lucifugus Rossi).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'alato è lungo 10-12 mm, ali comprese, di colore nerastro-castano, con pronoto e parti distali delle zampe e delle antenne giallicci. Le ali sono leggermente fumose; il ramo principale della vena radio con rami secondari diretti verso il margine costale.

Il soldato è ocroleuco, con capo e pronoto giallo-ferrigineo; labrum breve, mandibole con margine interno della sinistra con due denti, della destra con uno; antenne di 15 articoli; lunghezza circa 7 mm.

Gli pseudoergati sono ninfe, di colore giallognolo e con mandibole ridotte.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Specie mediterranea, vive in colonie poco numerose (1000-2000 individui) e non ha casta speciale di operai. Il lavoro della colonia è eseguito da neanidi e ninfe. Gli alati compaiono, di regola, da luglio ad ottobre, sciamando per formare nuove colonie. Questa specie non presenta le operaie vere e proprie, ma delle ninfe lavoratrici.

Queste termiti preferiscono il legno più soffice nella trave ed essendo comunque lucifughe scavano al loro interno senza mai uscirne; le gallerie hanno sezione irregolare e le operaie sono maggiormente attive in primavera per la sciamatura, che dura anche in estate, costruendo il nido nel terreno. Per questi motivi, l'indagine visiva spesso non basta. Inoltre non lasciano residui delle rosure, ma solo le feci che cadono in fondo al tunnel per gravità. Se si è fortunati si possono trovare gli adulti alati, oppure si prova a sondare la trave o l'oggetto in questione con un martello in gomma, per cercare i vuoti. Le feci possono avere carattere tassonomico in quanto di forma a "botte".

Danni[modifica | modifica wikitesto]

Kalotermes flavicollis vive nel legno necrosato degli alberi (olivo, pero, gelso, fico, carrubo, mandorlo, ecc.), ma anche nel legno delle piante vegete (pioppo, querce, carciofo, ecc.) scavando gallerie e alimentandosi del legno, il che può provocare la morte degli alberi infestati.

Questa specie può attaccare anche il legno messo in opera, e anche in questo caso il nido si trova abitualmente nel legno stesso, fuori dal terreno. Inoltre in ambito urbano, attacca soprattutto viali alberati, tetti in legno, infissi lignei, libri, biblioteche e archivi. Si trovano in muri vuoti, pavimenti e sottotetti su legno secco ma con una minima percentuale di umidità, per esempio nelle zone di maggior sbalzo termico dove si crea condensa. Un altro punto critico può essere l'alloggiamento delle travi annegate nel muro, ovvero con la testa incassata senza essere isolata del muro stesso, così come per gli armadi, scaffali e mobili attaccati alle pareti e suscettibili di umidità. In ogni caso predilige travi e pavimenti.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]