Cynips

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Cynips
Cynips sp beentree.jpg
Cynips sp.
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Endopterygota
Superordine Oligoneoptera
Sezione Hymenopteroidea
Ordine Hymenoptera
Sottordine Apocrita
Sezione Terebrantia
Superfamiglia Cynipoidea
Famiglia Cynipidae
Sottofamiglia Cynipinae
Tribù Cynipini
Genere Cynips
Linnaeus, 1758
Sinonimi

Dryophanta Forster, 1869

Specie

vedi testo

I cìnipi (Cynips Linnaeus, 1758) sono un genere di insetti imenotteri apocriti della famiglia Cynipidae[1].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva dal latino scientifico Cynips, a sua volta dal tardo latino ciniphes (variante di sciniphes), termine che designava un tipo di moscerino; la radice è il greco antico κνίψ (knips) o σκνίψ (sknips), correlato a σκνιπτειν (skníptein, "pungo")[2][3]. Un altro nome comune desueto con cui vengono chiamati gli appartenenti a questo genere è "gallivespa".

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Le antenne sono composte da 13-15 articoli dritti e generalmente filiformi; labbra e mascelle sono ben distinte, con palpi molto corti; le ali superiori mostrano una celletta radiale e tre cubitali, mentre le inferiori sono prive di nervature[4].

Come gli altri generi della famiglia dei Cinipidi, i cinipi hanno l'abitudine di depositare le loro uova nel tessuto vegetale, causando la formazione di galle[5][6].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Il genere Cynips venne creato da Linneo nel 1758; nel 1764, Étienne Louis Geoffroy classificò i cinipi nel genere Diplolepis, mettendo nel genere Cynips gran parte di quegli imenotteri che Linneo aveva classificato come "Ichneumones minuti" (la gran parte dei quali oggi rientra nella famiglia dei calcididi); i cinipi ritornarono allo stato pensato da Linneo nel Systema entomologiae di Fabricius, il quale inserì però nel genere anche i calcididi più piccoli; confusioni simili vennero portate avanti da vari autori fino al 1825, quando furono risolte da Latreille[4][7].

Specie[modifica | modifica wikitesto]

Il genere comprende le seguenti specie[8]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Cynips Linnaeus, 1758, su Fauna Europaea. URL consultato il 2 settembre 2016.
  2. ^ cinipe, su Internazionale - IL NUOVO DE MAURO. URL consultato il 2 settembre 2016.
  3. ^ cinipe, su Garzanti linguistica. URL consultato il 2 settembre 2016.
  4. ^ a b Tasso, p. 216.
  5. ^ Marmocchi, p. 890.
  6. ^ Cinipidi della quercia - Biorrhiza – Cynips - Neuroterus - Andricus spp., su Agraria.org. URL consultato il 2 settembre 2016.
  7. ^ de Carle Sowerby, pp. 9, 10.
  8. ^ (EN) Cynips, su BioLib. URL consultato il 2 settembre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Cynips, su Fossilworks.org. Modifica su Wikidata
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