Galerida cristata

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Cappellaccia
Galerida cristata (Marek Szczepanek).jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Infraordine Passerida
Superfamiglia Sylvioidea
Famiglia Alaudidae
Genere Galerida
Specie G. cristata
Nomenclatura binomiale
Galerida cristata
(Linnaeus, 1758)

La cappellaccia (Galerida cristata (Linnaeus, 1758)) è un uccello della famiglia degli Alaudidi.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Leggermente più grande dell'allodola comune, si distingue da questa per il piumaggio più grigio e una cresta più grande che resta visibile anche quando è ripiegata. Ha un becco appuntito e con la parte inferiore piatta. La parte inferiare delle ali e rossiccia. Lunghezza: 17 cm. Apertura alare: da 29 a 34 cm. Peso: da 35 a 45 g.[senza fonte]

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Voce[modifica | modifica wikitesto]

Il canto è melodioso ma monotono. Canta sia in volo che a terra con verso ripetitivo di 3 note con toni bassi e alti.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si nutre di semi e insetti, mentre i primi prevalgono nella stagione estiva i secondi permettono alla specie di superare la stagione fredda.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Gregario resta normalmente nella stessa zona per tutto l'anno, nidifica tra aprile e giugno. Costruisce il nido in piena terra con 4 o 6 uova (22x17mm), di colore variabile tra il giallo e il bianco rossiccio, macchiettato di grigio e giallo-marrone. Nidifica due o tre volte all'anno. La cova fatta sia dalla femmina che dal maschio, dura 12 13 giorni. I pulcini sono coperti da una lunga peluria giallo paglia. Dopo 10 giorni abbandonano il nido e dopo 20 giorni volano.

Galerida cristata

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Ha un ampio areale che comprende Europa, Africa e Asia.[1]

È un comune frequentatore degli spazi aperti e coltivati.

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

Sono note le seguenti sottospecie:[2]

  • G. cristata pallida Brehm, CL, 1858 - diffusa nella penisola iberica
  • G. cristata cristata (Linnaeus, 1758) - presente dalla Scandinavia e dalla Francia sino all'Ucraina e all'Ungheria
  • G. cristata neumanni Hilgert, 1907 - endemica dell'Italia
  • G. cristata apuliae von Jordans, 1935 - endemica dell'Italia meridionale e della Sicilia
  • G. cristata meridionalis Brehm, CL, 1841 - diffusa dalla Croazia sino alla Grecia e la Turchia
  • G. cristata cypriaca Bianchi, 1907 - diffusa a Rodi, Karpathos e Cipro
  • G. cristata tenuirostris Brehm, CL, 1858 - diffusa dall'Ungheria e la Romania sino alla Russia meridionale e al Kazakistan
  • G. cristata caucasica Taczanowski, 1888 - presente nelle Isole dell'Egeo, in Turchia e nel Caucaso
  • G. cristata kleinschmidti Erlanger, 1899 - diffusa in Marocco settentrionale
  • G. cristata riggenbachi Hartert, 1902 - diffusa in Marocco occidentale
  • G. cristata carthaginis Kleinschmidt, O & Hilgert, 1905 - diffusa dal Marocco nord-orientale alla Tunisia settentrionale
  • G. cristata arenicola Tristram, 1859 - presente in Algeria, Tunisia meridionale e Libia nord-occidentale
  • G. cristata festae Hartert, 1922 - diffusa nelle aree costiere della Libia orientale
  • G. cristata brachyura Tristram, 1865 - diffusa dalle aree interne della Libia sino all'Iraq e all'Arabia
  • G. cristata helenae Lavauden, 1926 - presente in Algeria meridionale e Libia meridionale
  • G. cristata jordansi Niethammer, 1955 - endemica dei monti Aïr, nel Niger
  • G. cristata nigricans Brehm, CL, 1855 - endemica del delta del Nilo, nell'Egitto settentrionale
  • G. cristata maculata Brehm, CL, 1858 - diffusa nell'Egitto centrale
  • G. cristata halfae Nicoll, 1921 - Egitto meridionale e Sudan settentrionale
  • G. cristata altirostris Brehm, CL, 1855 - presente in Sudan e Eritrea
  • G. cristata somaliensis Reichenow, 1907 - diffusa in Etiopia, Somalia e Kenya
  • G. cristata balsaci Dekeyser & Villiers, 1950 - endemica della Mauritania
  • G. cristata senegallensis (Statius Müller, 1776) - presente in Mauritania, Senegal, Gambia e Niger
  • G. cristata alexanderi Neumann, 1908 - diffusa dalla Nigeria sino al Sudan e alla parte nord-orientale della repubblica Centrafricana
  • G. cristata isabellina Bonaparte, 1850 - endemica del Sudan centrale
  • G. cristata cinnamomina Hartert, 1904 - presente in Libano e Israele
  • G. cristata zion Meinertzhagen, 1920 - diffusa dalla Turchia sino ad Israele
  • G. cristata subtaurica (Kollibay, 1912) - presente in Turchia, Turkmenistan e Iran
  • G. cristata magna Hume, 1871 - diffusa dal Kazakistan alla Mongolia meridionale e alla cina nord-occidentale
  • G. cristata leautungensis (Swinhoe, 1861) - diffusa in Cina settentrionale e orientale
  • G. cristata coreensis Taczanowski, 1888 - endemica della Corea
  • G. cristata iwanowi Loudon & Zarudny, 1903 - presente dall'Iran sino al Turkmenistan e al Pakistan
  • G. cristata lynesi Whistler, 1928 - endemica del Pakistan settentrionale
  • G. cristata chendoola (Franklin, 1831) - diffusa dal Pakistan sino all'India e al Nepal

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) BirdLife International 2012, Galerida cristata, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Alaudidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 7 maggio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Galerida cristata, in Avibase - il database degli uccelli nel mondo, Bird Studies Canada.
Uccelli Portale Uccelli: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di uccelli