Piccolo Teatro dei Pupi

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Teatro dei Pupi Siracusa
0676 - Siracusa - Teatro dei pupi - Foto Giovanni Dall'Orto - 16-Oct-2008.jpg
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàSiracusa
IndirizzoVia della Giudecca, 22
Sito ufficiale
Coordinate: 37°03′36.97″N 15°17′47.02″E / 37.060269°N 15.296394°E37.060269; 15.296394

Il Teatro dei pupi Siracusa è un teatro di Pupi Siciliani, situato a Siracusa.

Teatro e Museo dei pupi Siracusa[modifica | modifica wikitesto]

Diverse generazioni di pupari si sono alternate in questi anni di operosità nel campo dell’Opra dei pupi. Dagli albori della tradizione siracusana con la famiglia Puzzo siamo giunti ai fratelli Vaccaro per poi aprire nuovi orizzonti con l’avvento dei Mauceri. Anticamente la famiglia era il fulcro fondante di ogni tradizione dell’opera dei pupi dove tutto ruotava attorno a queste marionette armate.

Dopo l’avvento della famiglia Puzzo, i Fratelli Vaccaro hanno riaperto il sipario sulla tradizione dei pupi coadiuvati dai membri della propria famiglia dal 1978 al 1995. Dalla morte di Alfredo Vaccaro, avvenuta il 13 febbraio 1995, per quattro anni i figli e i nipoti di Alfredo hanno trainato l’opera dei pupi di Siracusa con l’ausilio dell’associazione “Opera dei pupi Alfredo Vaccaro”.

La Famiglia Mauceri aveva preso le redini dell’Opera dei pupi a Siracusa dopo la chiusura della vecchia associazione nel 1999 e l’apertura dell’attuale associazione “La compagnia dei pupari Vaccaro-Mauceri”, avvenuta il 3 dicembre dello stesso anno, per iniziare un percorso professionale e filologico, traendo dall’operato dei loro predecessori solo gli aspetti positivi.

Nel 2019 l’associazione ha compiuto vent’anni di attività nei quali ha prodotto quaranta e più fra spettacoli e performance, con oltre 140 pupi realizzati nei propri laboratori (furbescamente sottratti nel 2020). Tournée, rassegne, partecipazioni, pubblicazioni. L’Associazione si è mossa su molti fronti per far conoscere la tradizione dell’opera dei pupi di Siracusa, ottenendo inoltre il riconoscimento di “Teatro di figura di rilevanza nazionale” dal Ministero dei Beni Culturali.

Nel 2020 alcuni membri hanno scelto di intraprendere percorsi artistici personali e oggi l’associazione “La Compagnia dei pupari Vaccaro-Mauceri” continua il suo operato sotto l’egida di Alfredo Mauceri che dalla morte del nonno materno, di cui porta il nome, è stata la mente creativa e il volano dietro i successi finora ottenuti. Tassello dopo tassello ha costruito un mondo magico, senza mai tralasciare di far conoscere la favola di cartapesta e legno dei fratelli Vaccaro.


Siracusa, 1978. A seguito del debutto e dopo una breve parentesi vissuta all’interno di un ristorante di via Pompeo Picherali, i Vaccaro ottennero uno spazio in comodato d’uso: l’ex convento di Sant’Agostino in via Nizza.

Il grande portone d’ingresso era sormontato da un cartellone dipinto. Sulla sinistra era allocato l’ingresso alla grande biglietteria e all’incantevole e ampio giardino di palme e fiori, che facevano da cornice al settecentesco pozzo sito al centro. Entrando nella biglietteria, sulla destra era ubicato il botteghino con accanto un grande congelatore della Coca-Cola. Sulle mensole poste alle spalle del cassiere stavano, ben sistemati, i dépliants con le storie degli spettacoli, in quattro lingue.

Frontalmente, in un angolo della grande stanza, era situato un carretto siciliano realizzato da Saro; sulle pareti alcuni pannelli con le foto degli spettacoli e, poggiata al muro, una grande panca del ‘900. Dalla biglietteria si accedeva all’anti-sala e poi alla platea che contava più di cento posti. Dal giardino, attraversando la saletta fumatori, si poteva accedere alla platea, all’ampio retro-palco e alle sale espositive con i pupi e gli oggetti di scena.

Nel 1990 lo stabile di Sant’Agostino fu dichiarato inagibile a causa di un terremoto e con la scomparsa del puparo Alfredo Vaccaro calò il sipario definitivamente su via Nizza, 14.

Nel 1998, grazie alla fortuita scelta di Siracusa come beneficiaria dei fondi comunitari “Urban” che prevedevano una serie di interventi volti alla valorizzazione del territorio, Alfredo Mauceri ebbe l’intuizione di presentare un progetto culturale per avviare una bottega artigiana con annessa sala dimostrativa. Nacque così la ditta “La bottega del Puparo” che ospitava al suo interno un delizioso teatrino. In origine si chiamava PTP, Piccolo Teatro dei Pupi e delle figure, ed era ubicato ai civici 17 e 19 di Via della Giudecca. Il PTP ha dato modo di sviluppare spettacoli, gioie e tante emozioni per ben quindici anni.

La Compagnia dei Pupari[modifica | modifica wikitesto]

I fratelli Mauceri hanno presentato la compagnia e i propri spettacoli in numerosi Festival e Rassegne di teatro di figura in Italia e all'Estero.
La compagnia Vaccaro-Mauceri è vincitrice dei seguenti premi:

  • Premio Internazionale "Nuove Mani", Amalfi 2000
  • Premio Nazionale "Burattinai del 2000 in concorso", Mantova 2001
  • Premio Nazionale "Maranci", Siracusa 2003
  • Premio Nazionale Etica e Impresa, Ravello 2009
La compagnia dei pupari

Grazie agli sforzi personali di Alfredo Mauceri nasce nel 2016 il nuovo teatro proprio di fronte il vecchio teatrino. La nuova struttura fu battezzata dallo stesso proprietario “Teatro Alfeo” nel cui nome, oltre all’omaggio alla città di Siracusa nasconde la dedica al nonno Alfredo Vaccaro, una scelta di Marketing per non relegare la struttura teatrale in modo esclusivo.

Nato essenzialmente come teatro per pupi ha sin da subito mostrato la sua vocazione verso le diverse arti drammatiche.  Il Teatro Alfeo mantiene salda la sua vocazione marionettistica ma ha ampliato la sua offerta divenendo palcoscenico aperto alla cittadinanza, ad un pubblico vario, curioso e affezionato, alla ricerca di un intrattenimento che sia insieme veicolo di cultura, di memoria e di divertimento.

Sito in via della Giudecca a pochi passi da piazza del Duomo è uno dei preziosi tasselli del mosaico urbano aretuseo, un luogo dell’arte e della cultura che arricchisce la città.

Il teatro è il volano per aprirsi ad un percorso di ricerca nei linguaggi del contemporaneo, chiamando a confrontarsi con il nostro palcoscenico ‘in miniatura’ le firme più originali e più interessanti del teatro siracusano, siciliano e con il tempo anche italiano.

In un’idea di continuità con le nostre radici popolari, la nostra attenzione si concentra in particolare sulla lingua anche come parola scritta, nell’intento di esplorare la drammaturgia contemporanea, italiana ed europea, e gli interpreti che la ripropongono sui nostri palcoscenici.

In questi anni ha sperimentato e osservato per capire il pubblico e offrire loro una offerta culturale diversificata. Ultimo omaggio al puparo Alfredo Vaccaro è stato rendere il Teatro Alfeo un Cine-Teatro al fine di onorare l’ultimo desiderio del compianto puparo.

E’ il contenitore culturale che il teatro Alfeo ha inteso creare per offrire un anno ricco di iniziative che spaziano dai pupi alla prosa, dal teatro ragazzi a quello di figura per non parlare di cinema e letteratura. Il teatro va vissuto e va amato.

Una stagione teatrale ampia e variegata che prende vita nel mese di marzo con PUPI…InScena! Cuore pulsante delle attività del teatro Alfeo con il cartellone dedicato agli spettacoli tradizionali dei pupi che si svolge da marzo a ottobre.

Contestualmente prende il via PROSA…InScena!, un cartellone di spettacoli d’attore che la Compagnia dell’Alfeo produce e al quale si aggiungono gli spettacoli ospiti.

CINEMA…InScena! Fa da cornice agli spettacoli di Prosa. Una serie di appuntamenti con il cinema d’autore approfonditi da dibattiti e conversazioni sul tema.

Ottobre è il mese dedicato al TEATRO RAGAZZI…InScena!, spettacoli rivolti essenzialmente ad un pubblico più giovane ma che non mancheranno di entusiasmare anche un pubblico adulto.

A novembre ci aspetta FIGURE…InScena! una serie di appuntamenti con il teatro di figura inserito nel progetto San Martino Puppet Fest, per dare spazio nella città di Aretusa alle varie forme di questa forma d’arte.

Chiudono l’anno gli appuntamenti con il teatro altre iniziative quali LIBRI…InScena! Una serie di appuntamenti con le nuove firme del panorama letterario italiano.

Il teatro dei pupi ieri[modifica | modifica wikitesto]

lo spettacolo dell'Opera dei Pupi

Siracusa, 1978. A seguito del debutto e dopo una breve parentesi vissuta all’interno di un ristorante di via Pompeo Picherali, i Vaccaro ottennero uno spazio in comodato d’uso: l’ex convento di Sant’Agostino in via Nizza.

Il grande portone d’ingresso era sormontato da un cartellone dipinto. Sulla sinistra era allocato l’ingresso alla grande biglietteria e all’incantevole e ampio giardino di palme e fiori, che facevano da cornice al settecentesco pozzo sito al centro.

Entrando nella biglietteria, sulla destra era ubicato il botteghino con accanto un grande congelatore della Coca-Cola. Sulle mensole poste alle spalle del cassiere stavano, ben sistemati, i dépliants con le storie degli spettacoli, in quattro lingue.

Frontalmente, in un angolo della grande stanza, era situato un carretto siciliano realizzato da Saro; sulle pareti alcuni pannelli con le foto degli spettacoli e, poggiata al muro, una grande panca del ‘900. Dalla biglietteria si accedeva all’anti-sala e poi alla platea che contava più di cento posti. Dal giardino, attraversando la saletta fumatori, si poteva accedere alla platea, all’ampio retro-palco e alle sale espositive con i pupi e gli oggetti di scena.

Nel 1990 lo stabile di Sant’Agostino fu dichiarato inagibile a causa di un terremoto e con la scomparsa del puparo Alfredo Vaccaro calò il sipario definitivamente su via Nizza, 14.

Nel 1998, grazie alla fortuita scelta di Siracusa come beneficiaria dei fondi comunitari “Urban” che prevedevano una serie di interventi volti alla valorizzazione del territorio, Alfredo Mauceri ebbe l’intuizione di presentare un progetto culturale per avviare una bottega artigiana con annessa sala dimostrativa. Nacque così la ditta “La bottega del Puparo” che ospitava al suo interno un delizioso teatrino. In origine si chiamava PTP, Piccolo Teatro dei Pupi e delle figure, ed era ubicato ai civici 17 e 19 di Via della Giudecca. Il PTP ha dato modo di sviluppare spettacoli, gioie e tante emozioni per ben quindici anni.

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