Klaus Davi

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Klaus Davi

Klaus Davi, pseudonimo di Sergio Klaus Mariotti (Bienne, 1966), è un giornalista, opinionista, sondaggista, saggista, pubblicitario e imprenditore italo-svizzero.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel 1966 a Bienne, in Svizzera, si laurea in filosofia all'Università Statale di Milano. Nel 1991 inizia a collaborare con il Corriere della Sera, nella pagina dedicata alla cultura. Nel 1994 crea l'agenzia di comunicazione Klaus Davi & Co. Nello stesso anno ha anche svolto una ricerca sull'antisemitismo su commissione della comunità ebraica di Casale Monferrato[1] che gli è valsa la Targa d'Oro del premio Mario Bellavista nella comunicazione pubblicitaria, categoria comunicazione sociale, cui ne sono seguiti altri come il Targa d'Argento nel 1995 per la campagna McCann Erickson – Martini[2]. Diverse le partecipazioni ai premi Assorel in numerose categorie, tra le quali la Comunicazione Ambientale / Sociale (Consorzio Nazionale Acciaio), BtoB (Lancia Phedra)[3] e di prodotto (Peroncino) [4].

È attivo anche nella comunicazione politica: ha curato l'immagine di Piero Fassino dal 2002 fino al 2006. Ha seguito Elisabetta Gardini alle elezioni europee del 2009 e nel 2007 si è occupato per l'UDC della comunicazione su Internet. Segue Rosario Crocetta fin dal primo mandato a Sindaco di Gela e nel 2012 giudicato da Pietrangelo Buttafuoco de Il Foglio tra le più efficaci [5] [6], apprezzamento confermato dallo stesso quotidiano in prima pagina il 15 dicembre 2012[7] . Lo stesso anno ha supportato Marco Zambuto nella corsa alla rielezione alla carica di primo cittadino ad Agrigento, la città di Angelino Alfano, facendo vincere il suo candidato contro tutte le aspettative e che, in seguito, ha conquistato un'alta percentuale di consensi anche nella Governance Poll 2012 pubblicata dal quotidiano Il Sole 24 Ore. In assoluta controtendenza rispetto al trend Zambuto arriva infatti al 70% di gradimento[8], terzo miglior risultato su scala nazionale. È stato consulente per la cura dell'immagine di Pietro Vignali, ex sindaco di Parma, successivamente indagato con accuse di peculato e corruzione. L’indagine non ha mai coinvolto il massmediologo.

Collabora, in qualità di sondaggista e giornalista, con varie testate fra le quali Il Foglio, TG3, AD Architectural Digest e il mensile Area. Dal 2005, per cinque anni, ha collaborato come editorialista del quotidiano La Stampa, allora sotto alla direzione di Giulio Anselmi. Nel 2008 ha collaborato con continuità con il settimanale di approfondimento Panorama. Nel 2012 Lucia Annunziata, Direttore della testata giornalistica online Huffington Post, lo vuole tra gli editorialisti e per il quale intervista Francesco Cirillo, vice capo della Polizia di Stato[9]. È spesso invitato al talk-show Porta a Porta. Dalla stagione televisiva 2006/2007 interviene come opinionista a Domenica In nella rubrica L'Arena condotta da Massimo Giletti.

Come saggista ha pubblicato Di' qualcosa di sinistra. Come vincere in politica senza parlar male del Cavaliere[10] (2004), rivelatosi il libro più citato dal sociologo italiano Luca Ricolfi all'interno del saggio di analisi sociale e politica Perché siamo antipatici? edito da Longanesi nel 2008. Ha poi scritto I contaballe[11] (2006) e Fallocrazia (2007). Nel 2011 Porca Italia. Cosa dicono (e pensano) di noi nel mondo[12] è stato pubblicato dalla casa editrice Garzanti con la prefazione di Gian Antonio Stella.

Nel 2008 apre il canale YouTube "KlausCondicio" sul quale pubblica interviste a personaggi di spicco dell'attualità e della politica tra i quali Gioacchino Genchi, Luigi De Magistris, Antonio Ingroia, Clementina Forleo, Franca Sozzani, Licio Gelli, Luca Zaia, Renato Brunetta, Giulio Tremonti, Marcello Dell'Utri, Claudio Scajola, Rocco Buttiglione, Vittorio Sgarbi, Antonio Di Pietro, Angela Napoli, Alessandra Mussolini, Maurizio Gasparri e Paola Severino[13].

Nel maggio del 2000, Maurizio Costanzo lo chiamò come docente durante il suo corso di teorie e tecniche del linguaggio radiotelevisivo presso l'Universita' degli Studi di Roma La Sapienza. In quanto esperto dei media, Klaus Davi tenne una lezione sulle tecniche di comunicazione di crisi e sulla gestione delle strategie elettorali[14].

Klaus Davi è anche uno dei soci fondatori delle "Governiadi",[15] iniziativa promossa dall’ attuale Ministro della Sanità Beatrice Lorenzin per formare i leader di domani. Conferenze, giochi di ruolo e dibattiti per unire i giovani del Pdl e migliorarne la capacità di comunicazione e azione. Oltre a Davi Beatrice Lorenzin ha scelto tutor dalla politica e dalla società civile, da destra e da sinistra, come i Senatori Laura Allegrini, Anna Cinzia Bonfrisco, Ugo Sposetti, Luigi Laporta e Ada Spadoni Urbani, l'Onorevole Sandro Gozi, i Ministri del Governo Letta Angelino Alfano, Gaetano Quagliariello, Nunzia De Girolamo, l'europarlamentare e vicecoordinatore del PdL Lazio, Alfredo Pallone, il direttore generale dell'Ispra, Stefano Laporta, e i comunicatori Paolo Bracalini, Ettore Colombo, Paolo Corsini.

Impegno per le comunità ebraiche[modifica | modifica wikitesto]

Fin dalla sua nascita l’agenzia di Klaus Davi ha svolto varie campagne di sensibilizzazione contro l'antisemitismo. Nel 1994 Davi ha promosso per conto della Comunità ebraica di Casale Monferrato una campagna di raccolta fondi per il Museo ebraico e la Sinagoga che ebbe rilievo sui media nazionali e internazionali[16]. L’eco della campagna giunse fino in Israele e stimolò la visita della moglie di Rabin che fece visita alla sinagoga[17].

Successivamente, nel 1997, Klaus Davi si occupò della promozione dell'otto per mille in favore degli ebrei e della comunità lanciando uno spot che ebbe come protagonisti Gad Lerner ed Enrico Mentana[18]. Per tale impegno l’allora presidente della comunita Tullia Zevi ringraziò pubblicamente Klaus Davi e il suo contributo del tutto gratuito. Davi ha anche promosso la rivista ebraica Shabbat Shalom, diretta dal rabbino Shlomo Bekhor. Sua è anche la campagna di sensibilizzazione contro la distruzione del cimitero ebraico di Cento a Ferrara[19].

È stato consulente del Keren Hayesod. Sul quotidiano La Stampa Klaus Davi ha lanciato numerosi allarmi contro il ritorno dell' antisemitismo in Italia e Germania[20]. Klaus Davi si è dichiarato pubblicamente e in più occasioni amico e sostenitore di Israele.

La sua posizione gli ha procurato l'attenzione del gruppo antisemita Stormfront[21] accanto a personalità come Gad Lerner, Paolo Mieli, Clemente J. Mimun, John e Alain Elkann. Nel 2013 sono stati condannati in primo grado esponenti di spicco del gruppo neonazista e per i giudicati colpevoli di incitamento alla discriminazione e alla violenza etnica, religiosa e razziale[22]. Il 29 ottobre 2014 è iniziato il secondo processo che si svolgerà nei confronti di 14 persone [23].

A Klaus Davi sono state inoltre rivolte minacce tramite una lettera anonima mandata alla testata Il Messaggero Veneto[24].

Marchi lanciati[modifica | modifica wikitesto]

A Klaus Davi sono legati alcuni brand del capitalismo italiano come nel caso del lancio di Smart in Italia[25][26]. Davi ha anche curato campagne per le sigarette West[27], per gli orologi Lorenz coadiuvando il lancio di marketing della modella Letizia Casta[28] e per le scarpe Stenfoot[29].

Il fenomeno Wonderbra [30] gli deve gli anni della sua visibilità come anche il lancio del brand dei cosmetici M.A.C.[31]. Davi ha lavorato anche con Martini, brand per il quale ha ideato l'evento Martini Premiere che ha riunito tutto il gotha della cinematografia e del giornalismo specializzato con serate riprese dai media nazionali ed esteri.[32]. Klaus Davi ha inoltre affiancato Lapo Elkann in Fiat nel team del marketing fin dal 1998 anno in cui si occupò del lancio della Multipla[33] contribuendo al lancio di tutta una serie di diversi brand come la nuova Punto, la Lancia Ypsilon, il Fiat Café, il Fiat Chalet e numerosi altri eventi marketing ideati dal gruppo automobilistico.

Nel 1998 Klaus Davi curò il lancio italiano del rocker statunitense Marylin Manson ideando video ad hoc e strategia di pierre correlata[34].

Nel settore dell’arredo anche Natuzzi si è affidato a Klaus Davi [35] per consolidare la sua immagine nel mercato internazionale dell’industria.

Nel settore moda sono tantissimi i marchi[36] passati da Klaus Davi. L’ultimo è l’azienda campana Fracomina, la cui campagna (ideata insieme ad Achille Bonito Oliva) ha generato polemiche in alcune città italiane per un manifesto in cui la figura di Maria Maddalena veniva accostata alla professione di accompagnatrice.[37].

Attività con Confindustria[modifica | modifica wikitesto]

Per anni Klaus Davi ha curato l’immagine di ANIE con la Presidenza di Guido Alberto Guidi[38]. Attualmente a Davi si affida Ancma[39][40] di Antonello Montante, Presidente anche di Confindustria Sicilia.

Ideatore e cofondatore del premio Ansa "Professione reporter"[modifica | modifica wikitesto]

L’ agenzia di comunicazione di Klaus Davi ha ideato il premio giornalistico Ansa “Professione reporter”. Su incarico della prima agenzia di stampa [41] Davi ha selezionato una giuria composta da Giulio Anselmi, Ferruccio de Bortoli, Ezio Mauro, Paolo Garimberti, Paolo Mieli, Roberto Napoletano, Mario Calabresi, Sarah Varetto, Mario Orfeo, Clemente J. Mimun [42].

Con la partecipazione di undici tra le principali scuole di giornalismo il premio “Professione reporter” ha avuto eco mediatica con servizi su TG5, TG3 Linea Notte, Sky TG 24 e ampia attenzione da parte del mondo dell’editoria stampata [43][44][45][46] ma anche online[47].

Brand reputation[modifica | modifica wikitesto]

In collaborazione con Censis Klaus Davi ha ideato il primo report sulla reputazione di istituzioni e aziende. Il monitoraggio presentato a Roma alla presenza del presidente della Conferenza Stato-Regioni Sergio Chiamparino si è focalizzato sulle regioni [48][49]. L'osservatorio riguarderà, come annunciato dal ricercatore Giulio De Rita, anche altri argomenti quali ad esempio istituzioni finanziarie, Expo ed ambiente.

Dal caso di Miro Bianchi al video per salvare l’Unità, le campagne sociali di Davi[modifica | modifica wikitesto]

L’agenzia di Klaus Davi ha dato vita a campagne attraverso canali social per sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo importanti emergenze sociali. La prima, emblematica, ha aiutato un imbianchino di Livorno, Miro Bianchi [50] con il quale realizza un filmato provocatorio rivolgendosi ai cinesi per trovare lavoro. Il filmato ha fatto scalpore anche sui mezzi di comunicazione generalisti [51] [52]. È intervenuto per sostenere gli operai di Ideal Standard, azienda di ceramiche da bagno, il cui stabilimento di Orcenigo di Zoppola ha attraversato un periodo di profonda crisi [53] oggi in via di recupero [54]. Nel 2014 l’agenzia di Davi ha realizzato otto video appelli degli operai rivolti al governo distribuiti attraverso la piattaforma di YouTube [55] per la tutela dei posti di lavoro. La campagna ha ricevuto l’attenzione di testate nazionali [56] [57][58] e locali [59]. Nello stesso anno anche gli operai della Seves di Firenze, azienda per la quale Davi aveva lavorato in passato come consulente, hanno ricevuto supporto. L’agenzia ha raccolto infatti l’appello di alcuni operai rivolto e consegnato su dvd al Presidente Giorgio Napolitano [60] puntando i riflettori dei media sulle difficoltà della società [61] [62] [63]. Non si è fatta attendere la risposta del Presidente, il quale ha portato all’attenzione del Ministero dello Sviluppo Economico la situazione dell’azienda toscana [64]. Anche l’editoria ha giovato delle azioni di supporto di Davi. I lavoratori del quotidiano l’Unità sono infatti stati coinvolti nella produzione di un appello rivolto a Matteo Renzi e Matteo Fago, allora editore del quotidiano [65]. La reazione di tutto il settore è stata immediata e il video è stato rilanciato e sostenuto da molti editori e dalla FNSI [66] [67] [68] [69] [70] [71] [72].


Il filmato sugli operai commentato dal Papa[modifica | modifica wikitesto]

Klaus Davi ha ideato un filmato documentario sulla condizione di precarietà lavorativa degli operai della Lucchini S.p.a. di Piombino[73]. Diffuso su web, e diventato virale per la sua icastica drammaticità, lo spot venne commentato pochi giorni dopo dal pontefice in occasione di una assemblea dando così al filmato una notorietà fortissima. [74] [75][76]

Davi in collaborazione con la casa di produzione Brw Filmland produce in seguito uno spot sempre con gli operai di Piombino rivisitando la canzone ‘Quelli che benpensano’ del rapper Frankie hi-nrg. Lo spot è stato presentato a Roma alla presenza del segretario generale Cgil Susanna Camusso, del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e del direttore dell'Huffington Post, Lucia Annunziata insieme, ovviamente, ai protagonisti del video[77].


L’impegno contro la ‘ndrangheta con Anci e Confcommercio[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre del 2014 Klaus Davi inizia per il suo format KlausCondicio un tour fra i centri condizionati dalle ‘ndrine da cui scaturiscono documentari su Fino Mornasco [78], Buccinasco e Trezzano [79]. A gennaio 2015 Davi realizza una intervista ad Alessandro Tagliente [80], indicato dai verbali del ROS come braccio destro di Bartolomeo Iaconis, pubblicata dal quotidiano nazionale Il Fatto Quotidiano [81]. Il mondo delle Istituzioni si mobilita, tra i tanti Cosimo Ferri [82], Anna Maria Bernini [83], Lara Comi [84] ma anche il magistrato Fabio Roia[85]. Da febbraio 2015 l’ANCI fa propria la campagna di Davi con Confcommercio che culmina con due appuntamenti[86][87].

Il caso Giancarlo Giusti, magistrato suicida per mafia intervistato da Davi[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 marzo 2015 muore suicida nella sua casa di Palmi il magistrato Giancarlo Giusti, fresco di condanna in Cassazione per associazione mafiosa [88]. Pochi giorni prima del verdetto Klaus Davi realizza in esclusiva una intervista a Giusti [89] che, in occasione del tragico suicidio, fungerà da toccante testimonianza dell’autodifesa del magistrato. Il documento è stato ripreso da tutti i principali network nazionali [90] [91] [92] [93] [94] ma anche internazionali. Pochi giorni dopo Davi scrisse due articoli su Giusti, uno per L’Huffington Post [95] e uno per la Gazzetta del sud.


Osservatorio immagine Italia[modifica | modifica wikitesto]

Klaus Davi ha creato nel 1996 l'osservatorio giornalistico dell’immagine dell’Italia nel mondo Nathan il Saggio. Si tratta di una estesa banca dati che comprende un archivio di oltre 800.000 articoli/citazioni, pubblicati su oltre 100 autorevoli testate estere, dedicati al Belpaese e catalogati in 30 voci di macro-argomento, tra cui arte, aziende, cinema, economia, enogastronomia, media, politica, società, turismo.

Tra i prestigiosi clienti che hanno commissionato studi, analisi e ricerche, ci sono: la Presidenza del Consiglio dei Ministri, numerose istituzioni tra cui le Regioni Lazio[96], Piemonte[97], Umbria[98], Veneto, Campania[99], il Comune di Roma[100], il Comune di Milano, l’UNESCO, i partiti politici tra cui l’UDC, nonché importanti aziende, tra cui Expocts Spa (Fiera Milano) per la quale è stato istituito Bitlab, ovvero il primo Osservatorio permanente sull’immagine all’estero del settore turistico italiano, la Rai per la fornitura della rassegna stampa internazionale al Tg3, Panorama, L’Espresso, RTL e altri ancora.

Imitazioni tv[modifica | modifica wikitesto]

Klaus Davi è stato oggetto di numerose imitazioni dai comici più conosciuti in Italia. Su Italia Uno il programma “Mai dire gol” nel 2007 mise in onda per diverse puntate una imitazione ad opera di Fabio De Luigi del comunicatore[101].

Anche il comico milanese Enrico Bertolino portò a teatro una commedia intitolata 'Voti a perdere'[102] in cui prese di mira lo 'stratega Klaus' che ebbe molto successo e che, nella sua versione tv, fu recensita da Aldo Grasso[103].

Docenze[modifica | modifica wikitesto]

Attestato Klaus Davi incontro COMUNICAZIONE E GIUSTIZIA - CSM 2010.jpg

Klaus Davi è stato docente ai corsi per l'Upa presso l'Università Ca' Foscari a Venezia (1996)[104] e con lo Iulm[105] ha collaborato un semestre nel 2009 nella facoltà di Laurea Magistrale in Arti, Patrimoni e Mercati nel corso Usi e spazi culturali nelle città. Chiamato dall'Onorevole Marcello De Angelis ha tenuto un corso per i quadri di Alleanza Nazionale [106], ma anche il Consiglio Superiore della Magistratura lo ha coinvolto in occasione di una lectio presso il Tribunale di Milano dedicata alla giustizia.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile 2010 è stato denunciato al collegio dei probiviri di Assorel (Associazione Italiana delle Agenzie di RP a servizio completo) a seguito di un articolo in cui veniva evidenziato come alcune notizie di costume fornite dalla sua agenzia di comunicazione Metropolitan Post fossero inventate a scopo pubblicitario[107][108]. Il 13 ottobre 2010 è stato oggetto di un servizio su Le Iene, in cui diversi VIP come Elisabetta Canalis e Naomi Campbell hanno smentito gli scoop trash forniti da Davi, in cui puntualmente venivano citati marchi ed aziende suoi clienti[109]. Intervistato nel medesimo servizio, Davi ha negato si trattasse di notizie false. Il giorno dopo il presidente di MediaWatch Group, Carlo Vittorio Giovannelli, tramite un'email fa sapere agli associati cosa pensa del massmediologo definendolo uno dei tanti che fa della presa in giro la propria azione quotidiana[109]. Nel maggio 2010 l'agenzia Klaus Davi & Co. aveva dato recesso da Assorel e perciò l'indagine del Collegio dei Probiviri era decaduta.[110]. In merito alla segnalazione sono intervenuti diversi giornalisti bollandola come pretestuosa, come il Direttore di Studio Aperto e TG4 Giovanni Toti che ha dichiarato a Claudio Plazzotta di Italia Oggi ”la professionalità di Davi è riconosciuta da tutti”[111].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Amazzonia. Un olocausto della natura. Il testamento spirituale inedito di Chico Mendes, a cura di, Milano, Riza, 1989.
  • Di' qualcosa di sinistra. Come vincere in politica senza parlar male del Cavaliere, Venezia, Marsilio, 2004. ISBN 88-317-8411-0
  • I contaballe. Le menzogne per vincere in politica, Venezia, Marsilio, 2006. ISBN 88-317-8752-7
  • Fallocrazia, Milano, Rizzoli, 2007. ISBN 978-88-17-01776-3
  • Porca Italia. Cosa dicono (e pensano) di noi nel mondo, Garzanti, 2011. ISBN 978-88-11-60125-8.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ " Gli ebrei? c' è ancora chi li immagina con il naso adunco ", corriere.it, 10-12-1994. URL consultato il 18-06-2011.
  2. ^ "COMUNICAZIONE: KLAUS DAVI VINCE TARGA D'ARGENTO", ADNKronos, 10-06-1996. URL consultato il 09-03-2015.
  3. ^ "Premio Assorel. Campagne 2003", 2003. URL consultato il 09-03-2015.
  4. ^ "Premio Assorel. Campagne 2003", 2003. URL consultato il 09-03-2015.
  5. ^ "In terra caecorum", IL FOGLIO, 19-08-2012. URL consultato il 09-03-2015.
  6. ^ "Il pappagone di Sicilia", IL FOGLIO, 27-07-2013. URL consultato il 09-03-2015.
  7. ^ "E Crocetta s’affumò dietro il Tempuscolo di Zichichi", IL FOGLIO, 15-12-2012. URL consultato il 09-03-2015.
  8. ^ "Fiducia in calo per due terzi dei sindaci", Il Sole 24 Ore, 07-01-2013.
  9. ^ ""Il poliziotto travestito non è stato sospeso perché ricattabile, gay benvenuti"", L'HUFFINGTON POST, 12-12-2012.
  10. ^ "La politica supermarket", Editrice La Stampa, 23-04-2004.
  11. ^ "I "conta balle" di Klaus Davi", Il Sole 24 Ore, 17-02-2006.
  12. ^ "l' Italiano (stereo)tipo secondo Berlino", corriere.it, 25-01-2012.
  13. ^ SEVERINO: RICANDIDARMI? ME L'HANNO GIA' CHIESTO TUTTI, NO GRAZIE, 29-11-2012.
  14. ^ PUBBLICITA': TELEGIORNALISTE ITALIANE LE PIU' PAGATE DEL 2000, Adnkronos, 05-04-2000. URL consultato il 09-03-2015.
  15. ^ Governiadi per la classe dirigente del futuro, Il Tempo, 17-07-2013. URL consultato il 30-09-2013.
  16. ^ " Giovani ignoranti, non sanno cos' è il nazifascismo ", corriere.it, 24-02-1995. URL consultato il 18-06-2011.
  17. ^ Comune di Casale Monferrato - Cittadinanze Onorarie.
  18. ^ 'Finanzia la mia Chiesa' E' guerra a colpi di spot, laRepubblica.it, 29-05-1997. URL consultato il 23-09-2013.
  19. ^ Ghetto ebraico di Cento: sul recupero replica il Comune, Adnkronos, 13-08-1997. URL consultato il 23-09-2013.
  20. ^ Allarme antisemitismo negli stadi tedeschi, La Stampa, 14-02-2005. URL consultato il 23-09-2013.
  21. ^ Gli imbecilli e noi ebrei italiani 'influenti', 12-01-2011. URL consultato il 25-09-2013.
  22. ^ Campagna-shock sul web contro Pacifici. Indaga la Procura. Solidarietà dalle istituzioni, La Repubblica, 25-09-2013. URL consultato il 25-09-2013.
  23. ^ Antisemitismo e ingiurie: processo Stormfront, altri 29 indagati alla sbarra, La Repubblica, 30-10-2014. URL consultato il 09-03-2015.
  24. ^ Serracchiani minacciata, un sospettato per la lettera, Messaggero Veneto, 04-06-2014. URL consultato il 12-06-2013.
  25. ^ E la Regione Campania si affida a un dandy svizzero, Il Corriere della Sera, 21-12-2006. URL consultato il 23-09-2013.
  26. ^ Happy Italy Tricolore, la borsa Gilli presentata al Pitti per i mondiali di calcio 2010, Stylosophy.it, 15-06-2010. URL consultato il 09-03-2015.
  27. ^ Arriva la pubblicità gay con il bacio del peccato, la Repubblica, 09-05-1998. URL consultato il 23-09-2013.
  28. ^ Laetitia, l'anti diva "Per me è una festa", la Repubblica, 23-02-1999. URL consultato il 23-09-2013.
  29. ^ Una 'lucciola' nello spot, la Repubblica, 29-08-1997. URL consultato il 23-09-2013.
  30. ^ Pentiti: testimonial antimafia Buscetta, Cancemi e Di Maggio?, Adnkronos, 18-08-1997. URL consultato il 24-09-2013.
  31. ^ Metti un travestito nello spot, la Repubblica, 01-10-1997. URL consultato il 23-09-2013.
  32. ^ Martini Premier, red carpet a Milano, DonnaModerna.com, 07-09-2009. URL consultato il 24-09-2013.
  33. ^ Rosario Crocetta, poeta sì ma con lombardiano senso del potere siculo, Il Foglio, 11-08-2012. URL consultato il 24-09-2013.
  34. ^ Pubblicità: fa discutere lo spot con Marylin Manson Papa, Adnkronos, 17-12-1998. URL consultato il 24-09-2013.
  35. ^ Cinici o generosi, ecco le pagelle, Vita, 02-01-1998. URL consultato il 24-09-2013.
  36. ^ A Klaus Davi & Co. le rp del calzaturificio Ramirez, Advexpress, 13-03-2015. URL consultato il 09-03-2015.
  37. ^ Maddalena diventa escort I sindaci contro i manifesti “Offendono la religione”, Corriere della Sera, 11-09-2011. URL consultato il 24-09-2013.
  38. ^ ANIE unisce l'industria ferroviaria italiana: le aziende di Ucrifer entrano in Assifer, 22-07-2008. URL consultato il 21-02-2014.
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  41. ^ {{Cita web | titolo=Ansa premia i giovani cronisti | url=http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/02/02/visualizza_new.html_72979601.html | editore=ANSA | data=02-02-2012 | accesso=04-06-2015}
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  49. ^ Il rapporto del Censis: “Non interpretano più le attese dei cittadini. Infatti non vanno a votare”, Il Giornale, 29-05-2015. URL consultato il 01-06-2015.
  50. ^ Miro, il disoccupato che chiedeva lavoro ai cinesi, ha trovato un impiego stagionale, Il Tirreno, 12-07-2014. URL consultato l'11-06-2015.
  51. ^ Disoccupato chiede lavoro ai cinesi con un video caricato in rete, TgCOM24, 29-03-2014. URL consultato l'11-06-2015.
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