Marco Zambuto

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Marco Zambuto

Sindaco di Agrigento
Durata mandato 28 maggio 2007 –
13 giugno 2014
Predecessore Aldo Piazza
Successore Luciana Giammanco (commissario straordinario)

Dati generali
Partito politico Partito Democratico

Marco Zambuto (Agrigento, 10 aprile 1973) è un politico italiano, sindaco di Agrigento dal 2007 al 2014.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Diplomato al Liceo Classico “Empedocle” e laureato in giurisprudenza a Palermo, esercita dal 1999 la professione di avvocato. È figlio dell'ex sindaco di Agrigento Lillo Zambuto. Impegnato in politica sin da studente, è stato per diversi anni rappresentante di istituto al Liceo Classico Empedocle e rappresentante provinciale degli studenti agrigentini. Nel 1993, è eletto consigliere comunale di Agrigento nella lista della Democrazia Cristiana con largo consenso. Scioltasi la DC, nel 1997 viene rieletto con il partito dei Cristiani Democratici Uniti.

Candidato nel 2003 al Consiglio Provinciale non viene però eletto. Nello stesso anno diventa segretario provinciale dell'UDC. Assessore comunale al bilancio del comune di Agrigento nel 2004, lascia l'amministrazione dopo circa un anno per dissidi con l'amministrazione guidata da Aldo Piazza. È stato segretario provinciale dell'UDC dal novembre del 2003 al febbraio del 2007: in quella data si dimise dall'incarico ed annunciò la sua candidatura a sindaco di Agrigento col supporto dei Democratici di Sinistra, dell'UDEUR e di tre liste civiche.

Al termine delle elezioni amministrative del 2007 viene eletto sindaco dopo avere battuto al ballottaggio il candidato della coalizione di centrodestra Enzo Camilleri: Marco Zambuto, che nel secondo turno venne supportato da tutta l'Unione[1], ottenne il 35,5% dei voti al primo turno ed il 62,92% al secondo. Zambuto, eletto sindaco, si trova di fronte ad un consiglio comunale composto da 25 consiglieri di centrodestra e 5 di centrosinistra.

Nel febbraio del 2008 la svolta con l'adesione al PdL di Silvio Berlusconi[2]. Ai primi di marzo del 2008, con una mossa a sorpresa azzera la Giunta e presenta la sua nuova squadra in una accesissima conferenza stampa, confermando la sua volontà a perseguire l'adesione al PdL. Nell'ottobre del 2010, deluso dalle mancate risposte del PDL alle esigenze della città aderisce all'UdC di Casini. Nel maggio 2012 con il 41% dei voti va al ballottaggio contro l'altro candidato del PDL di Angelino Alfano, Salvatore Pennica (detto Totò) con il 22% dei voti. Riconfermato al ballottaggio sindaco di Agrigento con 75% dei voti.

Nel giugno 2013 Zambuto lascia l'UdC per avvicinarsi all'area renziana del PD[3]. Il 23 marzo 2014 è eletto presidente dell'Assemblea Regionale del PD in Sicilia[4].

Si candida alle Elezioni europee del 2014 (Italia) per il PD nella Circoscrizione Italia insulare ma con 65.722 preferenze non viene eletto.

Il 13 giugno 2014, in seguito alla condanna a due mesi e 20 giorni di carcere per abuso d'ufficio, si dimette dalla carica di sindaco di Agrigento.

Il 31 marzo 2015 Zambuto si dimette dalla carica di Presidente dell'Assemblea Regionale del PD in Sicilia in seguito alle polemiche scatenate dalla sua visita a Silvio Berlusconi ad Arcore.

Controversie e vicende giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Lo Iacono[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 gennaio 2012 Marco Zambuto è indagato dalla Procura di Agrigento per concorso colposo in crollo di costruzioni e delitti colposi di danno. L'inchiesta riguarda il crollo del secentesco palazzo Lo Jacono Maraventano, avvenuto all'alba del 25 aprile 2011. [5]

Il 18 giugno 2013 la Procura chiede il rinvio a giudizio di Zambuto per concorso colposo in crollo.[6]

Il 23 aprile 2014 i legali di Zambuto rendono noto che il sindaco ha chiesto di avvalersi del rito abbreviato. La richiesta è accolta.[7]

Il 17 settembre 2014 il Giudice per l'Udienza Preliminare di Agrigento assolve Zambuto dalle accuse a lui contestate "per non avere commesso il fatto." [8]

Fondazione «Luigi Pirandello»[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 gennaio 2013 viene notificato a Zambuto dalla Procura di Agrigento un avviso di garanzia per i reati di abuso d'ufficio. Il fatto viene reso noto dallo stesso Zambuto il 21 gennaio 2013.

L'inchiesta riguarda tre episodi legati al fatto che è presidente della fondazione teatro «Luigi Pirandello». Si tratterebbe di incarichi concessi da Zambuto in occasione della sagra del mandorlo in fiore del 2012 a figure come scenografo e regista, nonché un contratto pubblicitario riguardante sempre la fondazione e l'incarico dato ad un giornalista di Agrigento per il dominio internet del sito web della fondazione teatro «Pirandello».[9]

Il 9 agosto 2013 la Procura di Agrigento chiede per tali accuse il rinvio a giudizio di Zambuto. Il 24 ottobre 2013 il Giudice per l'Udienza Preliminare di Agrigento accoglie la richiesta della Procura e rinvia a giudizio Zambuto insieme ad un altro indagato.[10]

Il 10 aprile 2014 i legali di Zambuto rendono noto che il sindaco ha chiesto di avvalersi del rito abbreviato. La richiesta è accolta.[11]

Il 12 giugno 2014 il Giudice per l'Udienza Preliminare di Agrigento condanna Zambuto a due mesi e venti giorni di reclusione. Il giorno seguente Zambuto rassegna le dimissioni dalla carica di Sindaco di Agrigento e annuncia che ricorrerà in appello.[12][13]

Il 6 novembre 2014 la Corte di Appello di Palermo assolve Zambuto dalle accuse a lui contestate perché "il fatto non sussiste". La richiesta di assoluzione è stata, peraltro, condivisa anche dalla Procura Generale di Palermo.[14]

Visita a Berlusconi[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2015 viene reso noto che Zambuto si sarebbe recato con il deputato Riccardo Gallo Afflitto in visita da Silvio Berlusconi alla sua villa di Arcore. Secondo alcune indiscrezioni in tale sede Zambuto avrebbe concordato segretamente con Berlusconi la candidatura di Silvio Alessi alle primarie del centrosinistra di Agrigento.

Zambuto smentisce tali indiscrezioni e replica che in tale visita egli avrebbe solamente garantito a Berlusconi l'onestà di Gallo Afflitto, dopo che alcuni media avevano rilanciato le dichiarazioni di un pentito secondo il quale il deputato nel 1988 avrebbe concorso a un omicidio di mafia. Le giustificazioni vengono però ritenute non attendibili dagli esponenti del Partito Democratico.

Visto il proseguire delle polemiche il 31 marzo 2015 Zambuto rassegna le dimissioni dalla carica di Presidente dell'Assemblea Regionale del Partito Democratico in Sicilia.[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Speciale elezioni 2007 - Elezioni amministrative
  2. ^ Emanuele Lauria, Tradimenti e manifesti rifatti la stagione record dei voltagabbana, in La Repubblica, 14 marzo 2008, p. 2 sezione: Palermo. URL consultato il 10 dicembre 2009.
  3. ^ Zambuto folgorato da Renzi Il sindaco passa al Pd - Live Sicilia
  4. ^ Assemblea regionale del Pd Zambuto è il nuovo presidente - Live Sicilia
  5. ^ Crollo palazzo Lo Jacono, indagato il sindaco Zambuto, su AgrigentoNotizie. URL consultato il 22 febbraio 2016.
  6. ^ Palazzo Lo Jacono, chiesto rinvio a giudizio anche per Marco Zambuto, su AgrigentoNotizie. URL consultato il 22 febbraio 2016.
  7. ^ Agrigento, crollo Palazzo Lo Jacono | Zambuto chiede l'abbreviato | Blog Sicilia - Quotidiano di cronaca, politica e turismo, su Blog Sicilia - Quotidiano di cronaca, politica e turismo. URL consultato il 22 febbraio 2016.
  8. ^ (EN) "Palazzo Lo Jacono", assolto Zambuto, su Sicilia24ORE - Sicilia24h.it. URL consultato il 22 febbraio 2016.
  9. ^ Redazione online, Gestione teatro «Luigi Pirandello», sindaco Zambuto indagato per abuso d'ufficio, su Corriere del Mezzogiorno. URL consultato il 22 febbraio 2016.
  10. ^ Affaire "Fondazione Pirandello": chiesto il rinvio a giudizio per il Sindaco Zambuto - infoAgrigento.it, su infoAgrigento.it. URL consultato il 22 febbraio 2016.
  11. ^ Agrigento, inchiesta Fondazione: Zambuto chiede rito abbreviato, su Giornale di Sicilia. URL consultato il 22 febbraio 2016.
  12. ^ Agrigento, il sindaco Zambuto condannato per le nomine al teatro Pirandello, su Repubblica.it. URL consultato il 22 febbraio 2016.
  13. ^ Marco Zambuto: "Ho deciso di dimettermi da sindaco di Agrigento", su AgrigentoNotizie. URL consultato il 22 febbraio 2016.
  14. ^ Zambuto assolto in appello, su SiciliaOnPress. URL consultato il 22 febbraio 2016.
  15. ^ Visita a casa di Berlusconi. Zambuto si dimette da presidente del Pd, su Giornale di Sicilia. URL consultato il 22 febbraio 2016.


Predecessore Sindaco di Agrigento Successore Agrigento-Stemma.png
Aldo Piazza 28 maggio 2007 - 13 giugno 2014 Luciana Giammanco (commissario straordinario)

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