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Khaled Mesh'al

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Khaled Mashʿal
Khaled Meshaal.jpg

Presidente di Hamas
Durata mandato 1996 - 2010

Dati generali
Partito politico Hamas

Khaled Meshʿal, o Khaled Mashʿal (in arabo: خالد مشعل‎) (Silwad, 28 maggio 1956), è un politico palestinese, uno dei leader dell'organizzazione islamica palestinese Hamas.

Ci si riferisce a lui a volte come il capo della leadership in esilio di Hamas. Attualmente vive a Damasco ed è stato coinvolto nei negoziati per il rilascio del soldato israeliano Gilad Shalit. Criticato per le attività terroristiche contro Israele attraverso la propria organizzazione politica Hamas, ha recentemente dichiarato di riconoscere la "realtà" di Israele, ma ha subordinato il riconoscimento di tale Stato alla fine dell'occupazione Israeliana dei Territori palestinesi occupati e alla creazione di uno Stato palestinese: " The problem is not that there is an entity called Israel. The problem is that the Palestinian state does not exist. [...] Israel is there, it is part of the United Nations and we do not deny its existence. But we still have rights and land there which have been usurped and until these matters are dealt with we will withhold our recognition." [1].

Tentativo di assassinio[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 settembre 1997, Mashʿal è stato l'obiettivo di un tentativo di assassinio effettuato dal Mossad israeliano su disposizione del Primo ministro Benjamin Netanyahu e del suo governo.

Dieci agenti del Mossad con passaporti canadesi entrarono in Giordania, dove Mashhal viveva. Fecero irruzione nella casa dove dormiva e gli applicarono un veleno mortale sul collo.[2]

Le autorità giordane scoprirono l'attentato e arrestarono due degli agenti impegnati nel tentativo. Re Hussein di Giordania chiese a Benjamin Netanyahu di fornire l'antidoto per salvargli la vita, cosa che avvenne.

Le autorità giordane rilasciarono quindi gli agenti del Mossad in uno scambio con lo Shaykh Ahmed Yassin, fondatore e leader spirituale di Hamas.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.theguardian.com/world/2007/jan/10/israel1
  2. ^ Newsweek, 14 maggio 2007. p. 46.
  3. ^ Vedi link

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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