Gusto acquisito

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Il gusto acquisito si ha nei confronti di un alimento o di una bevanda che, per essere veramente apprezzato/a, deve sottostare ad un'esposizione e consuetudine prolungata, parziale o completa, agli aromi e agli ingredienti che esso/a contiene, prima di essere considerato/a familiare dal consumatore.

Gli alimenti e le bevande di gusto acquisito possono essere considerati ripugnanti da chi non vi è abituato, sia per la loro materia prima, sia per la forma, il tipo di preparazione, l'odore o l'aspetto.

Gli alimenti di gusto acquisito sono fortemente influenzati da fattori sociali, come la cultura e l'identità nazionale; l'abitudine ad essi (ovvero l'acquisizione del gusto) avviene per esposizione agli usi e costumi dell'ambiente sociale nel quale l'individuo è nato o si trova a vivere. Tuttavia è possibile acquisire gusti alimentari tardivamente, per esposizione volontaria o abitudine. Nella maggior parte dei casi, le specialità particolari di ciascun paese o ciascuna cultura sono considerate di gusto acquisito.

È piuttosto comune che gli alimenti di gusto acquisito lo siano per il fatto di contenere alimenti tabù per certe culture. Un esempio tipico è l'entomofagia, ovvero il cibarsi di insetti, considerati ripugnanti nella maggior parte dei paesi occidentali. Il sangue, le interiora, il latte e la carne fermentata e decomposta sono tipici esempi di alimenti tabù.

Alimenti di gusto acquisito[modifica | modifica sorgente]

Alcuni alimenti qui elencati sono pienamente accettati in certi paesi e certe regioni, o presso certe etnie, che ne hanno acquisito il gusto con il tempo.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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