Vai al contenuto

Echinodermata

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Come leggere il tassobox
Echinodermi
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumDeuterostomia
PhylumEchinodermata
Klein, 1734
Subphyla e Classi

Gli echinodermi (Echinodermata Klein, 1734) sono un phylum di animali invertebrati deuterostomi marini bentonici, caratterizzati da simmetria pentaraggiata allo stadio adulto e dalla presenza di un dermascheletro e di un sistema acquifero.

Questo phylum si compone di cinque classi di animali marini: ricci di mare (Echinoidea), stelle marine (Asteroidea), stelle serpentine o ofiure (Ophiuroidea), cetrioli di mare o oloturie (Holothuroidea), gigli di mare o crinoidi (Crinoidea).

Le specie viventi sono circa 6.000.

Il nome "echinoderma" (dal greco antico ἐχῖνος, echinos – riccio e δέρμα, derma – pelle) deriva dal fatto che gli echinodermi spesso sono ricoperti da piastre calcaree.

La stella marina Pisaster ochraceus e il riccio di mare Strongylocentrotus purpuratus
La stella marina Ophidiaster ophidianus e l'oloturia Holothuria sanctori

Sono organismi bilateri, da larve, mentre gli adulti presentano una simmetria radiale apparente, che è secondaria e parziale.

L'embrione è infatti a simmetria bilaterale e assomiglia a quello dei Cordati. Nel corso della crescita si ha poi uno sviluppo preponderante della porzione sinistra del corpo a spese della destra.

Tutti gli echinodermi esibiscono una struttura esterna a simmetria pentamera in qualche fase della vita: alcuni subiscono ulteriori modificazioni che ripristinano una simmetria bilaterale.

Il sistema nervoso è policentrico.

Gli echinodermi sono celomati deuterostomi strettamente affini a cordati ed emicordati.

In essi, non si differenzia una testa ed i loro corpi tondeggianti sono organizzati con un criterio simile a quello che si usa per costruire una ruota. Dal corpo di questi animali, si dipartono molte appendici di varia fattura. Il giglio di mare assomiglia ad una strana pianta. Esso aderisce al fondo del mare e cerca il cibo facendo ondeggiare i suoi lunghi tentacoli piumosi che possono rinchiudersi come i petali di un fiore. Il cetriolo di mare sta abitualmente appoggiato su un lato del suo corpo allungato e si muove strisciando alla stessa guisa di un verme. Le stelle marine hanno lunghe braccia appuntite. La Ophiothrix, mentre si muove strisciando sul fondo, agita le sue braccia simili a serpentelli.

La maggior parte degli echinodermi è ben protetta contro i predatori. Il loro corpo è rivestito di piastre calcaree e, benché questo rivestimento protettivo possa sembrare rigido, in realtà alcuni animali possono compiere molti movimenti. Gli echinodermi posseggono due diversi sistemi di difesa: gli aculei e i pedicelli.

Gli aculei del riccio di mare sono così lunghi e sottili che esso finisce col sembrare una palla irta di aghi. Proprio come la polvere si raccoglie tra le frange di un tappeto, detriti di varia natura possono fermarsi tra questi aculei. Quando un frammento o un piccolo animale si posa sopra un echinoderma, i pedicelli lo spostano. Soltanto il cetriolo di mare possiede piastre calcaree sparse nel derma che riveste il suo morbido corpo. Per la cattura del cibo, i cetrioli di mare proiettano fuori dal loro corpo dei tentacoli.

Gli echinodermi hanno, all'interno del corpo, un solo sistema di canali acquiferi, che servono loro per respirare, per catturare la preda e per la locomozione. L'acqua, entrando attraverso una piastra forata (piastra madreporica), passa attraverso un complicato sistema di canali connesso con piccoli pedicelli ambulacrali. Ogni pedicello si allarga a formare una piccola sacca o ampolla, mentre all'estremità termina con una ventosa. Siccome l'acqua viene forzata dentro e fuori dal pedicello, questo alternativamente aderisce al terreno quando è gonfio d'acqua e se ne distacca quando si contrae. Ogni animale possiede centinaia di pedicelli ambulacrali, che escono attraverso minuscoli fori del dermascheletro. Quando gli echinodermi si spostano su un fondo sabbioso, i pedicelli ambulacrali non funzionano; perché le ventose possano entrare in azione, occorre che l'animale si muova su un fondo duro, ad esempio roccioso. Le stelle di mare si servono delle ventose anche per aprire le conchiglie dei molluschi. Gli echinodermi sono animali sprovvisti di occhi ma ugualmente capaci di recepire i segnali luminosi. Le estremità dei pedicelli ambulacrali rappresentano infatti anche la sede su cui sono disposte le cellule fotorecettrici, che cooperano in maniera sinergica e funzionano nel complesso come un unico grande occhio composto[1].

Quasi tutti questi animali si cibano di piccoli organismi presenti sul fondo del mare. Il cetriolo di mare ed il dollaro della sabbia inghiottono grandi quantità di sabbia, di cui digeriscono solo le particelle di sostanza organica in essa contenute. L'apparato digerente degli echinodermi è semplice e consta di una bocca posta sulla faccia inferiore del corpo dell'animale, mentre l'apertura anale si trova sulla faccia superiore, cioè in posizione diametralmente opposta alla bocca. La bocca e l'ano sono connessi da un tubo digerente. Gli echinodermi respirano per mezzo di tutte le parti assottigliate che sporgono all'esterno. Nei ricci di mare la respirazione avviene anche per mezzo di espansioni digitiformi a pareti sottili e cave dette branchie che si trovano sulla superficie ventrale ove sono presenti anche le pedicellarie.

Il sistema nervoso è rappresentato da un semplice anello di tessuto nervoso, che circonda la bocca e si divide in cordoni nervosi. Un fluido riempie la cavità del corpo e provvede ad irrorare gli organi. Negli echinodermi, si possono distinguere tre diverse parti del corpo; il tubo digerente, la cavità del corpo e la parete esterna.

I sessi sono separati e la fecondazione avviene nell'acqua. La riproduzione sessuata è esterna con formazione di larve planctoniche che attraversano in genere più stadi.[2]

Rigenerazione

[modifica | modifica wikitesto]
Rigenerazione nella stella sole (Heliaster)

Alcune specie di echinodermi sono in grado di riprodursi per rigenerazione dividendo il disco centrale e riformando poi le parti mancanti. Il potere rigenerativo di svariate parti del corpo è elevatissimo tanto da arrivare in alcune specie a delle vere e proprie riproduzioni asessuate per generazione spontanea.[2]

Evoluzione e storia paleontologica

[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del phylum risale al Cambriano inferiore[senza fonte].

Una stella marina (classe Asteroidea) e un riccio di mare (classe Echinoidea)

Oggi si conoscono circa 6.000 specie di echinodermi divisi nei seguenti gruppi:

  1. Natura & Matematica https://naturamatematica.blogspot.com/2011/07/guarda-dove-metti-i-piedi-il-grande.html.
  2. 1 2 Carlo Cerrano, Massimo Ponti e Stefano Silvestri, Guida alla Biologia Marina del Mediterraneo, Kemet Edizioni.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàThesaurus BNCF 19717 · LCCN (EN) sh85040701 · GND (DE) 4182718-1 · BNE (ES) XX527270 (data) · BNF (FR) cb12002292z (data) · J9U (EN, HE) 987012440939905171 · NDL (EN, JA) 00567232