Surströmming

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Una latta di surströmming in salamoia, appena aperta.
Surströmming, con patate e cipolla, su un pezzo di tunnbröd.

Il surströmming ("aringa acida") è un piatto tipico della cucina svedese, preparato per fermentazione dell'aringa del Baltico. Il prodotto viene normalmente venduto in barattoli, che spesso si gonfiano e deformano durante lo stoccaggio, per via della fermentazione ininterrotta.[1] Quando la latta viene aperta, l'odore che sprigiona è terribilmente forte e particolarmente sgradevole, tanto che questo piatto viene solitamente consumato all'aperto.[2]

Preparazione[modifica | modifica wikitesto]

Le aringhe vengono pescate in primavera, quando stanno per riprodursi. Il pesce viene lasciato fermentare in barili per uno o due mesi, poi viene inscatolato con una salamoia molto leggera, per non interrompere i processi fermentativi. Entro un anno i gas prodotti dalla fermentazione iniziano a deformare la latta.[3]

Si pensa che questo metodo di conservazione sia stato inventato molto tempo fa, quando il sale era molto costoso.[4] Sfruttando la fermentazione, è possibile conservare il pesce usando una quantità di sale molto bassa, appena quanto basta a impedire la putrefazione.

Normalmente il surströmming viene consumato all'interno di un sandwich, preparato con tunnbröd (pane sottile molto simile alla piadina), burro o panna acida e verdure. Questo panino (surströmmingsklämma) viene accompagnato con bicchieri di birra, acquavite o latte.[5]

Gli stessi svedesi non sono particolari estimatori del surströmming, che viene considerato un gusto acquisito.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Lars Bevanger, Airlines ban 'foul' Swedish fish, BBC, 1º aprile 2006. URL consultato il 24 settembre 2007.
  2. ^ Takeo Koizumi, Hakkou ha chikara nari, NHK Ningen Kouza, 2002, ISBN 4-14-084183-4
  3. ^ (EN) Ruben Madsen, surströmming producer
  4. ^ (EN) Kurlansky M, A Nordic Dream, in Salt: A World History, Londra, Vintage Books, p. 138, ISBN 978-0-09-928199-3.
  5. ^ (EN) Olika sätt att äta surströmming, su www.aftonbladet.se, Aftonbladet. URL consultato il 24 maggio 2015.

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