Gran Premio di Las Vegas

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Gran Premio di Las Vegas
Sport Casco Kubica BMW.svg Automobilismo
Categoria Formula 1
Federazione FIA
Paese Stati Uniti Stati Uniti
Luogo Circuito del Caesars Palace
Cadenza Annuale
Formula Gran Premio di Formula 1
Storia
Fondazione GP 1981
Soppressione GP 1982
Numero edizioni 2 valevoli per il mondiale

Il Gran Premio di Las Vegas è una gara automobilistica di Formula 1 che si è svolta nel 1981 e nel 1982 sul Circuito del Caesars Palace a Las Vegas, negli Stati Uniti.

In queste due uniche stagioni ebbe la denominazione ufficiale di Gran Premio del Caesar's Palace, poiché il circuito cittadino passava nelle vicinanze del famoso albergo-casinò sede anche di celebri incontri di pugilato. Veniva infatti utilizzata come area Box il parcheggio dell'albergo e per il circuito un'area non ancora urbanizzata su cui era stato steso tracciato il circuito con un manto di asfalto apposito.

Inoltre è da rilevare che a Las Vegas, ma su un circuito alla periferia, lo "Stardust International Raceway", dal 1966 al 1968, si svolsero tre edizioni del Campionato CanAm sotto la denominazione di Gran Premio Stardust, dal nome dell'albergo adiacente. Quindi nel 1983 e nel 1984 ospitò due edizioni della CART (denominaziopne dell'epoca della futura Champ Car), prima che sull'area venissero costruiti nuovi alberghi e casinò. Dal 1997 al 2005, con la costruzione del Las Vegas Motor Speedway, si sono svolte diverse gare valide per il campionato Champ Car.

La storia[modifica | modifica wikitesto]

L'organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

La tenuta di una gara su un tracciato da allestire a Las Vegas era già prevista dal calendario per la stagione 1980: avrebbe dovuto concludere la stagione, il 2 novembre. Tale evento venne però successivamente cancellato. Delle tre gare da tenersi negli Stati Uniti d'America quella maggiormente in dubbio era, inizialmente, quella programmata a Watkins Glen, tanto che si era prospettato un anticipo al 19 ottobre della gara di Las Vegas.[1]

Nell'aprile 1980 la FISA aveva diramato un primo calendario per il campionato 1981 con 15 prove, riconfermando tutte le gare previste per il 1980, tranne la tappa a Las Vegas, che non era stata disputata.[2][3]

Il 7 maggio 1981 la federazione internazionale depennò definitivamente dal calendario mondiale il Gran Premio degli Stati Uniti d'America-Est, che si sarebbe dovuto disputare il 4 ottobre al Watkins Glen International. La cancellazione fu dovuta al mancato versamento degli organizzatori di quanto patuito alle scuderie per l'edizione del 1980, circa 800.000 dollari. La Formula 1 non è mai più tornata su quel tracciato statunitense.[4] Al fine di sostituire la gara saltata da disputarsi al Glen, la Commissione della Formula 1 propose di tenere, il 17 ottobre, una gara a Las Vegas, su un tracciato da costruire nei pressi dell'Hotel Caesars Palace.[5] Ad agosto la proposta ottenne il via libera di FIA e FOCA. Gli organizzatori di Las Vegas sborsarono 8 milioni di dollari per ottenere l'organizzazione della corsa. La gara del 1981 venne premiata col Race Promoters' Trophy quale gara meglio organizzata nella stagione.

Già per l'edizione del 1982 la permanenza del gran premio, nel calendario iridato, venne messa in dubbio dagli organizzatori, che però avevano sottoscritto un contratto fino al 1984. L'organizzazione costava 3,5 milioni di dollari, che dovevano essere recuperati con l'incasso dei biglietti.[6]

Per il 1983 la gara uscì dal calendario, dopo esservi inizialmente stato inserita, in presenza di un accordo tra gli organizzatori e la NBC per la trasmissione della gara sia per il 1983 che per il 1984.[7]

Le gare[modifica | modifica wikitesto]

1981[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio di Las Vegas 1981.

La gara del 1981, ultima della stagione, venne vinta dall'australiano Alan Jones su Williams-Ford Cosworth; per il vincitore si trattò del dodicesimo ed ultimo successo in carriera. Precedette sul traguardo il francese Alain Prost su Renault e l'italiano Bruno Giacomelli su Alfa Romeo. Per quest'ultimo pilota fu anche il solo podio nel mondiale.

Grazie ai risultati di questo gran premio Nelson Piquet si aggiudicò per la prima volta il Campionato mondiale piloti di Formula 1.

Prima del gran premio tre piloti potevano ancora aggiudicarsi il titolo mondiale. La classifica era guidata dall'argentino Carlos Reutemann con 49 punti, seguito da Nelson Piquet a un punto, e da Jacques Laffite, fermo a 43.

A livello di piazzamenti Reutemann aveva ottenuto 2 vittorie e tre secondi posti, Piquet aveva tre successi e un secondo posto, mentre Laffite si era imposto in due occasioni e aveva ottenuto due secondi posti. Il campionato prevedeva che potessero valere solo i migliori undici risultati, ma nessun dei tre piloti si trovava nella condizione di dover scartare qualche risultato.

Jacques Laffite avrebbe vinto il mondiale se:

  • avesse vinto con Carlos Reutemann al massimo quarto e Nelson Piquet al massimo terzo;
  • fosse giunto secondo con Reutemann e Piquet fuori dalla zona dei punti.

Nelson Piquet si sarebbe aggiudicato il titolo se:

  • fosse giunto a punti, precedendo Carlos Reutemann con Laffite che non vince;
  • Laffite avesse vinto e lui fosse giunto secondo.

Con tutte le altre possibili combinazioni di risultati Carlos Reutemann si sarebbe aggiudicato il titolo. L'argentino però in gara non fu mai competitivo, chiudendo ottavo, mentre Piquet, comodamente campione, visti i risultati degli altri contendenti, soffrì negli ultimi giri il grande caldo, ma col quinto posto, vinse per la prima volta il titolo iridato.[8]

1982[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio di Las Vegas 1982.

Per il 1982 la corsa si disputò di sabato, il 25 settembre. La gara venne vinta dall'italiano Michele Alboreto su Tyrrell-Ford Cosworth; per il vincitore si trattò del primo successo nel mondiale. Precedette sul traguardo il britannico John Watson su McLaren-Ford Cosworth e lo statunitense Eddie Cheever su Ligier-Matra.[9][10] Per la Tyrrell fu il ritorno al successo dopo 4 anni, 4 mesi e 18 giorni, per un totale di 71 gran premi di astinenza (ultimo successo nel Gran Premio di Monaco 1978 con Patrick Depailler). Michele Alboreto fu il decimo pilota diverso della stagione a vincere una gara, il terzo italiano.

Grazie ai risultati del gran premio Keke Rosberg si aggiudicò il suo unico Campionato mondiale di F1, mentre la Scuderia Ferrari vinse il campionato riservato ai costruttori per la settima volta. Rosberg comandava la classifica con 3 punti di margine su Didier Pironi, che però era infortunato e non avrebbe preso parte alla gara, e 9 su John Watson. Quest'ultimo aveva vinto, nel corso del campionato in due occasioni, contro l'unico successo di Rosberg. L'unica ipotesi che poteva dare la vittoria, nel campionato, al pilota della McLaren, era un suo successo, con Rosberg che non avrebbe dovuto raccogliere nessun punto: in tale caso i due si sarebbero trovati a pari punti e avrebbe prevalso Watson per il più alto numero di primi posti.[11]

Sulla classifica pendeva però ancora il ricorso in merito alla squalifica inflitta a Niki Lauda nel Gran Premio del Belgio: in quella gara l'austriaco, giunto terzo (dietro proprio a Watson e Rosberg), era stato escluso dalla classifica in quanto la sua vettura era stata trovata di due chili al di sotto del peso minimo.[12]

Per la classifica costruttori la Ferrari guidava con 9 punti di margine sulla McLaren e 15 sulla Renault. La Ferrari si era aggiudicata tre gare, 4 erano le vittorie per la casa inglese così come i successi di quella francese.

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Anno Circuito Pilota Vettura
1981 Las Vegas Australia Alan Jones Regno Unito Williams-Ford Resoconto
1982 Las Vegas Italia Michele Alboreto Regno Unito Tyrrell-Ford Resoconto

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cristiano Chiavegato, Ferrari da battere, piloti polemici, in Stampa Sera, 31 dicembre 1979, p. 17.
  2. ^ (ES) Calendario de G. P. para 1981, in El Mundo Deportivo, 20 aprile 1980, p. 25. URL consultato il 15 dicembre 2012.
  3. ^ (ES) Xavier Ventura, Prohibidas las "aventuras", in El Mundo Deportivo, 20 aprile 1980, p. 25. URL consultato il 15 dicembre 2012.
  4. ^ (ES) El GP de Watkins Glen excluido del Mundial de Fórmula 1, in El Mundo Deportivo, 8 maggio 1981, p. 38. URL consultato il 13 giugno 2013.
  5. ^ Cristiano Chiavegato, A Las Vegas corsa in un parcheggio, in La Stampa, 31 maggio 1981, p. 21.
  6. ^ Cristiano Chiavegato, Rosberg radiocomandato verso il titolo F.1, in La Stampa, 24 settembre 1982, p. 21.
  7. ^ La tv salva le corse Usa, in Stampa Sera, 27 settembre 1982, p. 19.
  8. ^ Cristiano Chiavegato, Nelson Piquet è il campione del mondo, in La Stampa, 18 ottobre 1981, p. 21.
  9. ^ Cristiano Chiavegato, Rosberg e Alboreto, che finale, in Stampa Sera, 27 settembre 1982, p. 19.
  10. ^ Alla Ferrari la Coppa Costruttori, in Stampa Sera, 27 settembre 1982, p. 19.
  11. ^ L'ultima sfida a Las Vegas, in La Stampa, 14 settembre 1982, p. 21.
  12. ^ Per Lauda squalificato supplemento d'inchiesta, in Stampa Sera, 22 settembre 1982, p. 18.