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Red Bull Powertrains

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Red Bull Powertrains Ltd
Logo
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StatoRegno Unito (bandiera) Regno Unito
Forma societariaSocietà a responsabilità limitata
Fondazione2021
Fondata daHelmut Marko
Sede principaleMilton Keynes
GruppoRed Bull Racing
Persone chiaveLaurent Mekies
SettoreAutomobilistico
ProdottiMotori
Sito webwww.redbullpowertrains.com/int-en
Red Bull Ford
Fornitore dimotori
Stagioni disputate2022-
GP disputati109
GP vinti57
Pole position40
Giri più veloci30
Include le statistiche dei motori RBPT e Honda RBPT
Aggiornamento: Gran Premio di Singapore 2026

La Red Bull Powertrains, nota anche con l'acronimo RBPT, è un'azienda britannica produttrice di propulsori di proprietà dell'azienda austriaca attiva nel settore alimentare Red Bull GmbH, e controllata dalla squadra automobilistica Red Bull Racing che gareggia nel campionato mondiale di Formula 1.

La nascita (2021)

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Dal suo esordio nel 2005 la Red Bull Racing, così come dall'anno successivo la scuderia satellite Toro Rosso (rinominata prima in AlphaTauri e poi in Racing Bulls), aveva gareggiato in Formula 1 come semplice costruttore, acquistando i motori da altre aziende, quali Cosworth, Ferrari, Renault e Honda.

Nel corso del 2021, però, in seguito al programmato ritiro di Honda a partire dalla stagione 2022, il team anglo-austriaco decide di diventare un motorista a tutti gli effetti, sviluppando in casa le proprie power unit. In tal senso, il 15 febbraio 2021 viene fondata la società Red Bull Powertrains (RBPT),[1] che nasce rilevando l'infrastruttura della Honda, compresa la sede del motorista giapponese a Milton Keynes,[2] parte del personale e la proprietà intellettuale dei motori Honda che vengono utilizzati fino al 2025.[3] Il successivo 23 aprile viene annunciata l'assunzione nel ruolo di direttore tecnico di Ben Hodgkinson, dal 2017 al 2021 a capo della Mercedes AMG High Performance Powertrains, l'azienda costruttrice dei motori della rivale Mercedes e già da vent'anni al lavoro nel suo stabilimento di Brixworth, mentre il 6 maggio si aggiungono altri cinque ex dipendenti dell'azienda anglo-tedesca: Steve Blewett come direttore di produzione, Omid Mostaghimi, a capo dei settori motore, elettronica e recupero energetico, Pip Clode come capo di progettazione meccanica per il recupero energetico, Anton Mayo, responsabile della progettazione unità di potenza a combustione e Steve Brodie, leader delle operazioni della parte termica[4].

Il partenariato con la Honda (2022-2025)

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A causa del congelamento degli sviluppi e dei regolamenti condivisi,[5] nonostante il disimpegno di Honda in Formula 1, per il campionato 2022 la casa nipponica continua ad assemblare i propulsori nello stabilimento di Sakura e a fornire supporto operativo, con l'idea di un graduale distacco nelle due stagioni successive, per poi lasciare alla RBPT la piena responsabilità dal 2026. I nuovi motori denominati RBPT vengono utilizzati sia dalla squadra principale Red Bull Racing sia dall'allora satellite AlphaTauri[1]. Inoltre, poiché il rapporto tecnico e operativo tra Honda e Red Bull Racing rimaneva di fatto attivo, entrambe le monoposto di Red Bull Racing e AlphaTauri presentano sulle livree i loghi della divisione sportiva giapponese Honda Racing Corporation (HRC) e, dal Gran Premio del Giappone 2022 e per tutte le stagioni successive, sulle monoposto tornano i loghi di Honda.

Dal 2023 al 2025, a rafforzare la collaborazione tra Honda e Red Bull Powertrains, i motori sono stati ribattezzati Honda RBPT.

In questo primo ciclo regolamentare, a cui la Red Bull Powertrains prende parte direttamente, ottiene 3 titoli piloti e 2 titoli costruttori con la Red Bull Racing.

Il partenariato con la Ford (2026-)

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Nel 2023, viene annunciato un accordo di partnership con Ford per il periodo 2026-2030[6], che porta i motori ad essere rinominati Red Bull Ford.

Le prime power-unit prodotte in autonomia da Red Bull Powertrains con il supporto di Ford aprono un nuovo ciclo regolamentare. Dal 2026, infatti, la Formula 1 introduce power-unit ibride più semplificate rispetto alle precedenti. Sempre con il V6 turbo da 1.6 litri, ma con delle limitazioni che ne fanno diminuire la potenza. Maggiore ruolo ha l'MGU-K, che riuscirà a fornire fino al 50% della potenza complessiva della power-unit, che in totale raggiunge quali le potenze delle vecchie unità. Inoltre vengono utilizzati carburanti sostenibili al 100% e viene eliminato l'MGU-H, dando ancora più centralità all’MGU-K e riducendo complessità e costi.[7]

  1. 1 2 (EN) Red Bull agree deal to run Honda engine technology until 2025, su formula1.com, 15 febbraio 2021. URL consultato il 29 marzo 2022.
  2. ↑ *, F1 | Il quartier generale Honda in casa Red Bull, su FormulaPassion.it, 11 luglio 2013. URL consultato il 12 febbraio 2026.
  3. ↑ RTL 102 5 Hit Radio s.r.l, Formula 1, la Red Bull sigla un accordo con la Honda per usare i motori nipponici fino al 2025 - RTL 102.5, su rtl.it. URL consultato il 12 febbraio 2026.
  4. ↑ (EN) Red Bull Powertrains Further Strengthens Key Leadership Team, su redbullracing.com, 6 maggio 2021. URL consultato il 29 marzo 2022.
  5. ↑ (EN) Engine freeze for 2022 agreed, with low-cost, sustainable power units set for 2025, su formula1.com, 11 febbraio 2021. URL consultato il 29 marzo 2022.
  6. ↑ Ford torna in Formula 1: i dettagli dell'accordo con Red Bull Powertrains - Trasporti-Italia.com, su www.trasporti-italia.com. URL consultato il 7 febbraio 2023.
  7. ↑ Sky Sport, Sai tutto sulla F1 che scatta a marzo? Le REGOLE sulla nuova era del Mondiale, su sport.sky.it, 30 gennaio 2026. URL consultato il 1º febbraio 2026.

Collegamenti esterni

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