Gianluca Curti

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Gianluca Curti (Roma, 20 ottobre 1963) è un produttore cinematografico, sceneggiatore ed editore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio dell'attrice Leonora Ruffo e del produttore Ermanno Curti, inizia l'attività di produttore vincendo nel 1991 il premio del pubblico, alla presenza di John Savage e Tonino Ricci, con Buck ai confini del cielo, tratto dai racconti di Jack London, al Giffoni Film Festival.

Dal 1997 al 1999 ha co-prodotto il Festival "Cinema e storia" di San Marino di cui il direttore artistico era Carlo Lizzani.

Nel 2001 in collaborazione con la Andy Warhol Foundation di Roma e con Stefano Curti, edita l'opera omnia cinematografica del padre della pop art. La sua opera di recupero, restauro e conservazione di diversi capolavori del cinema mondiale, negli anni ottiene vari riconoscimenti nei festival specializzati del settore:

Fra i film da lui prodotti si ricordano, Napoli, Napoli, Napoli[2] (2008) di Abel Ferrara, Ingannevole è il cuore più di ogni cosa (2004), di Asia Argento, H2Odio (2006) di Alex Infascelli, Lillo & Greg - The Movie (2007), di Luca Rea, La rabbia di Pasolini (2009), di Giuseppe Bertolucci, Fortapàsc (2009) di Marco Risi, Tatanka (2011) di Giuseppe Gagliardi, Là-bas - Educazione criminale (2011) di Guido Lombardi, vincitore della settimana della critica e del Leone d'oro del futuro a Venezia nel 2011, Just Like a Woman (2012), di Rachid Bouchareb, con Sienna Miller, Take Five (2013) di Guido Lombardi, presentato al festival di Roma, L'esigenza di unirmi ogni volta con te (2014), di Tonino Zangardi, con Claudia Gerini e Marco Bocci, Per amor vostro (2015) di Beppe Gaudino, con Valeria Golino, vincitrice della coppa Volpi a Venezia, Uno per tutti (2015) di Mimmo Calopresti, con Giorgio Panariello, Fabrizio Ferracane, Isabella Ferrari. Ciao Brother (2016), con Pablo e Pedro, Piccoli crimini coniugali (2016), di Alex Infascelli con Sergio Castellitto e Margherita Buy. Falchi (2017) Toni D'Angelo, con Fortunato Cerlino, Michele Riondino. Veleno (2017), di Diego Olivares, con Luisa Ranieri, Massimiliano Gallo, Salvatore Esposito. Candidato quale miglior produttore al David di Donatello 2010. Candidato quale miglior produttore ai Nastri d’argento 2017. Miglior produttore alla 64’edizione del Taormina film festival 2018. Dal 2005 al 2010 ha prodotto e diretto il Reggio Calabria Film Fest, rassegna del cinema italiano. Nel 2010 è stato consulente artistico/editoriale del Bellaria film festival.

È presidente della Minerva Pictures e del Gruppo editoriale Minerva/RaroVideo. Da gennaio 2018 è stato portavoce di CNA cinema e audiovisivo; nel febbraio 2019 ne è stato eletto presidente nazionale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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