Leonora Ruffo

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Leonora Ruffo con Alberto Sordi in Il vedovo (1959)

Leonora Ruffo, nome d'arte di Bruna Bovi (Roma, 13 gennaio 1935Roma, 27 maggio 2007), è stata un'attrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Leonora Ruffo negli anni '60

Figlia di Angelo, maresciallo della Guardia di Finanza, plurivincitore, da allenatore, del campionato di pallacanestro italiano con la squadra Ginnastica Roma, Bruna era l'ultima di cinque sorelle. "Bionda, evanescente, molto graziosa, dall'aria tenera e indifesa", così la ricorda Enrico Lancia nel raccontare il difficile inizio della sua carriera cinematografica, quando fu costretta a rifiutare, per l'opposizione dei genitori, due ruoli da protagonista in due film di grande spessore quali Cielo sulla palude (1949) di Augusto Genina e Domani è troppo tardi (1950) di Léonide Moguy.

La bella e raffinata attrice romana debutta ufficialmente, vincendo le resistenze della famiglia, nel 1950, interpretando Bruna Falchi nel film drammatico Gli amanti di Ravello, diretto da Francesco De Robertis. Inizia ad apparire anche sulle pagine di alcuni noti fotoromanzi, tra cui Cine Illustrato, dove compare con vari pseudonimi. Nel 1951 viene notata da Pietro Francisci, che le affida la parte principale in Le meravigliose avventure di Guerrin Meschino (1951).

Nel 1952 è la protagonista in La regina di Saba, recitando al fianco di Gino Cervi, impegnato nel ruolo di Re Salomone.

In seguito ricopre ruoli di maggior spessore, come quello di Sandra ne I vitelloni, di Federico Fellini (1953), dove interpreta con dolcezza e sensibilità il ruolo della moglie tradita, umile ma piena di dignità, caratterizzazione che le varrà menzioni in alcuni dei più importanti festival cinematografici italiani, compresa la mostra del cinema di Venezia e la conquista dell'ambita Rosa d'oro a Parigi. Nel 1954 è protagonista nel film ad episodi "Amori di mezzo Secolo", diretto da Rossellini e Germi. Nel 1958 prende parte allo sceneggiato televisivo della RAI "Nicholas Nickleby", trasposizione dell'omonimo romanzo di Charles Dickens, per la regia di Daniele D'Anza a cura di Alessandro De Stefani, con la partecipazione di Antonio Cifariello e Arnoldo Foà.

Il suo ruolo successivo più ricordato sarà quello di Gioia, la frivola amante di Alberto Sordi ne Il vedovo di Dino Risi (1959). Negli anni '60 è stata interprete di numerosi film del genere peplum che ottennero un ottimo successo cinematografico (Ercole al centro della Terra, con Christopher Lee; Maciste contro il vampiro, per la regia di Sergio Corbucci e Giacomo Gentilomo), e prende parte allo sceneggiato tv Il tenente Sheridan. Del 1968 il suo ultimo film, Brucia ragazzo brucia diretto da Fernando di Leo.

È stata sposata per 50 anni con il produttore cinematografico Ermanno Curti (1930-2011). Ha avuto due figli, Stefano (1959) e Gianluca (1963); era la zia di Claudia Mori.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Leonora Ruffo in La regina di Saba (1952)

Doppiatrici[modifica | modifica wikitesto]

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