Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Cristianesimo siriaco

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Cristianesimo siriaco o Cristianesimo siriano (siriaco ܡܫܝܚܝܘܬܐ ܣܘܪܝܝܬܐ, mšiḥāiūṯā suryāiṯā) è la fede dei cristiani di lingua siriaca del Vicino Oriente. La sua nascita risale alle origini stesse della cristianità. Il cristianesimo è sorto tra popoli semiti di lingua aramaica. La lingua siriaca appartiene al gruppo aramaico.

Questa voce è parte della serie
Oriente cristiano
Christ Pantocrator Deesis mosaic Hagia Sophia.jpg

Storia
Impero bizantino
Crociate
Concilio ecumenico
Cristianizzazione della Bulgaria
Cristianizzazione della Rus' di Kiev
Scisma Oriente-Occidente
Per regione
Copta
Armena
Georgiana

Tradizioni
Chiesa ortodossa orientale
Chiese cattoliche orientali
Ortodossia orientale
Cristianesimo siriaco

Liturgia e culto
Segno della croce
Divina Liturgia
Iconografia
Ascetismo
Omoforio

Teologia
Esicasmo - Icona
Apofaticismo - Clausola del Filioque
Miafisismo - Monofisismo
Nestorianesimo - Theosis - Theoria
Phronema - Filocalia
Praxis - Theotokos
Ipostasi - Ousia
Essenza-distinzione di energie
Metousiosis

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Ruolo nella chiesa delle origini[modifica | modifica wikitesto]

La Siria (antica Aram) ha svolto un ruolo importante nella storia del cristianesimo delle origini: qui furono probabilmente scritti il Vangelo secondo Matteo e il Vangelo secondo Luca, la Didaché e il Vangelo di Tommaso, qui la lingua greca era in contatto con la lingua aramaica; lo stesso Gesù Cristo parlava un dialetto aramaico[1].

La fondazione della Chiesa di Antiochia è citata nel Nuovo Testamento (Atti degli Apostoli, cap. 11); gli apostoli riuniti a Gerusalemme firmarono una lettera indirizzata alle comunità di “Antiochia, Siria e Cilicia” (Atti, cap. 15); Antiochia fu la tappa d'inizio del primo e del terzo viaggio di san Paolo ed fu toccata anche nel secondo. Ad Antiochia, nell'anno 43, i discepoli di Gesù, che parlavano l'aramaico, furono chiamati per la prima volta “cristiani”. A Damasco si trovano la tomba di San Giovanni Battista e la cappella di Sant'Anania, il discepolo che battezzò San Paolo.

Sono stati proclamati Dottori della Chiesa i seguenti religiosi siriaci: San Giovanni Damasceno e Sant'Efrem (entrambi sono anche Padri della Chiesa).
Sono stati riconosciuti Padri della Chiesa, oltre ai precedenti: Ignazio di Antiochia, Taziano il Siro, Teofilo di Antiochia, Eustazio di Antiochia, Teodoro di Antiochia e Teodoreto di Cirro.

Le principali scuole teologiche sire, dove si formarono monaci e teologi, furono quelle di Antiochia, Edessa e Nisibi. Altri personaggi importanti del cristianesimo siriaco furono: Bardesane, Afraate, Narsai e Nestorio.

La tradizione ricorda i nomi dei tre fondatori della Chiesa siriaca: Addai e i suoi discepoli Aggai (o Haggai) e Mari[2]. Addai proveniva da Edessa.

Espansione in Mesopotamia[modifica | modifica wikitesto]

La città di Edessa di Osroene, capitale di un regno indipendente situato tra l'Impero romano e quello dei Parti, fu il centro propulsore della religione cristiana in Mesopotamia. Il siriaco, dialetto aramaico parlato ad Edessa, divenne la lingua letteraria di tutte le comunità cristiane non di lingua greca esistenti nella regione[3].

San Mari, discepolo di Addai, è considerato il fondatore della più antica diocesi della Mesopotamia, quella di Kashkar. Egli inoltre fondò la sede di Ctesifonte, capitale dell'impero partico prima e sasanide poi. Oltre alla Mesopotamia, il cristianesimo siriaco si diffuse dalla sua zona di origine in Fenicia, Egitto, Anatolia, Grecia, Armenia, Georgia e nella regione del Caucaso. La Chiesa apostolica armena si considera tuttora "erede della Cattedra di Taddeo di Edessa"[4]. La preghiera eucaristica più caratteristica della Chiesa d'Oriente è l'Anafora di Addai e Mari, composta in siriaco. Monaci siriaci fondarono comunità cristiane anche nell'India sud-occidentale (Malankar).

L'espansione verso l'Oriente del cristianesimo siriaco iniziò già nel III secolo[5]: la nuova religione si diffuse lungo il fascio di strade carovaniere noto come “Via della seta”, percorsa da mercanti e monaci. Dopo la conquista persiana della Mesopotamia (definitivamente conquistata nel IV secolo) il siriaco divenne una lingua internazionale. I nuovi dominatori decisero di impiegare tale lingua nella stesura dei documenti ufficiali dello Stato. Il siriaco divenne la lingua franca del Vicino Oriente, soppiantando anche l'ebraico presso gli Ebrei.

Tra il V e il VI secolo il cristianesimo siriaco subì due scissioni a causa di controversie cristologiche. Esse furono originate dal Concilio di Calcedonia (quarto concilio ecumenico della cristianità, 451), in cui fu approvata la formula detta "una sola persona in due nature". Dapprima si separò la Chiesa di Seleucia-Ctesifonte (Sinodo del 486); da essa nacque la Chiesa assira d'Oriente. Successivamente avvenne la scissione della comunità monofisita (più correttamente, miafisita), nel 518. Essa fondò la Chiesa ortodossa siriaca.
I fedeli che accettarono le formulazioni del Concilio di Calcedonia, sostenute dall'autorità dell'imperatore, furono chiamati melchiti (da malkā, ossia "sovrano" in siriaco). Il termine fu ripreso nel XVIII secolo quando fu fondata la Chiesa cattolica greco-melchita. Anche i cristiani maroniti si sono sempre dichiarati fedeli al credo calcedonese.

In epoca moderna il cristianesimo siriaco è rappresentato da Chiese che hanno sede nel Vicino Oriente e nello stato indiano del Kerala.

Letteratura religiosa[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Letteratura siriaca e Versioni siriache della Bibbia.

L'attività della Chiesa siriaca è testimoniata dalle antiche versioni in lingua siriaca della Bibbia e da una grande letteratura, prevalentemente religiosa, che fiorì per un millennio, dal II al XII secolo, e che almeno in piccola parte continua tuttora. L'elenco delle prime opere comprende:

Rito occidentale e rito orientale[modifica | modifica wikitesto]

Il Cristianesimo siriaco è diviso in due grandi tradizioni: Rito siriaco occidentale, col centro ad Antiochia, e Rito assiro-caldeo, sviluppatosi in Assiria/Mesopotamia. I due riti adottano la stessa lingua liturgica: l'antico siriaco.

La tradizione del rito antiocheno siro-occidentale viene adottata dalle seguenti chiese:

La tradizione del rito orientale o caldeo è stata storicamente associata con la Chiesa nestoriana; attualmente il rito caldeo è adottato dalle chiese del Vicino Oriente che discendono da essa:

Papi di cultura aramaica[modifica | modifica wikitesto]

I seguenti pontefici romani provennero dalle seguenti regioni: Aram/Siria, Galilea, Giudea e Samaria:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Allen C. Myers, ed (1987). "Aramaic". The Eerdmans Bible Dictionary. Grand Rapids, Michigan: William B. Eerdmans. p. 72. ISBN 0-8028-2402-1. "È generalmente accettato che l'aramaico era la lingua comune della Palestina nel primo secolo d.C., Gesù e i suoi discepoli parlavano il dialetto della Galilea, che si distingueva da quello di Gerusalemme (Matteo 26:73)." Studiosi israeliani hanno stabilito che anche l'ebraico era diffuso. La maggior parte degli insegnamenti ebraici del primo secolo è scritta in ebraico.
  2. ^ Il cristianesimo siriaco. Protagonisti, stagioni e nodi problematici dalla prima evangelizzazione all'esordio del V secolo, in Enciclopedia costantiniana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2013. URL consultato il 30/07/2015.
  3. ^ Il monachesimo siriaco, ora-et-labora.net. URL consultato il 30/07/2015.
  4. ^ Giuda, Taddeo, Addai: possibili collegamenti con le vicende del Mandylion edesseno-costantinopolitano ed eventuali prospettive di ricerca, academia.edu. URL consultato il 26/08/2015.
  5. ^ Il Libro delle leggi dei Paesi documenta la presenza cristiana in Battriana.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ignazio Guidi, Raccolta di scritti 1: Oriente cristiano, Istituto per l'Oriente Ed., 1945
  • Atti del convegno internazionale sul tema: L'Oriente cristiano nella storia della civiltà: Roma, 31 marzo-3 aprile 1963 - Firenze, 4 aprile 1963, Roma, Accademia nazionale dei Lincei, 1964
  • Vincenzo Poggi, L´Oriente cristiano: Panorama delle Chiese cristiane in Asia e in Africa, Edizioni Studio Domenicano, 2005, ISBN 978-88-7094-557-7
  • Riccardo Pane, L'Oriente cristiano - La Chiesa armena, Edizioni Studio Domenicano, 2005, ISBN 88-7094-560-X

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]