Chiesa cattolica siro-malankarese

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Chiesa cattolica siro-malankarese
Malankara Seal.jpg
ClassificazioneChiesa sui iuris della Chiesa cattolica
FondatoreGeevarghese Mar Ivanios
Fondata1930
Separata daChiesa cristiana siriaca giacobita
DiffusioneIndia
RitoAntiocheno occidentale
PrimateIsaac Cleemis Thottunkal
Forma di governoepiscopale
Struttura organizzativa11 diocesi
1 esarcato apostolico
Fedeli458.000[1]
Congregazioni497
Presbiteri616
Sito ufficiale
La curia della Chiesa arcivescovile maggiore di Trivandrum dei siro-malankaresi.
L'attuale arcivescovo maggiore, il cardinale Isaac Cleemis Thottunkal, eletto l'8 febbraio 2007.

La Chiesa cattolica siro-malankarese è una Chiesa arcivescovile maggiore cattolica sui iuris di rito siriaco-antiocheno o (siro occidentale) nata in India. Attualmente l'arcivescovo maggiore è il cardinale Isaac Cleemis Thottunkal.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa siro-malankarese fa risalire le sue origini a un gruppo di cristiani di san Tommaso dell'India sud-occidentale che si separarono da Roma nel 1635 e adottarono la tradizione liturgica siriaco-antiochena («liturgia di San Giacomo») al posto della tradizione liturgica siriaco-orientale.

Nel XVI secolo la Chiesa locale, fin dal V secolo in comunione con la Chiesa d'Oriente (detta nestoriana), accolse benevolmente i missionari giunti dal Portogallo, ma i loro tentativi di latinizzare i riti portarono all'avvicinamento della Chiesa al patriarca della Chiesa ortodossa siriaca e alla nascita della Chiesa cristiana siriaca giacobita e all'adozione del rito antiocheno staccandosi da quello caldeo.

I vari tentativi formali di riunificazione con la Chiesa cattolica occorsi nei secoli successivi ebbero un successo parziale; nel 1930 un piccolo gruppo di religiosi e fedeli della Chiesa malankarese ortodossa, guidati dal vescovo Geevarghese Mar Ivanios chiesero ed ottennero la comunione con la Chiesa cattolica da papa Pio XI che nel 1932 diede vita alla nuova Chiesa cattolica siro-malankarese con l'erezione di due diocesi e l'imposizione del pallio a Mar Ivanios.

Il 10 febbraio 2005 papa Giovanni Paolo II, con il breve Ab ipso sancto Thoma,[2] elevò la Chiesa cattolica siro-malankarese alla dignità di Chiesa arcivescovile maggiore con il titolo di Arcivescovato maggiore di Trivandrum dei siro-malankaresi.

Il censimento 2011 del Kerala indicava che i 465.207 siro-malankaresi cattolici costituivano l'1,4% della popolazione dello stato, il 7,6% dei cristiani.[3]

Liturgia[modifica | modifica wikitesto]

La liturgia è celebrata in lingua siriaca. Il Pontificale è stato tradotto direttamente dal latino al siriaco. Noti manoscritti sono: Vat. sir. 89 dal 1529, Vat. sir. 66 vdal 1545, Vat. sir. 186, XVIII sec., Vat. sir. 600 dal 1782, Vat. sir. 512 dal 1905.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa cattolica siro-malankarese ha per primate l'arcivescovo maggiore di Trivandrum; l'attuale arcivescovo maggiore è Isaac Cleemis Thottunkal.

Essa è costituita da 12 circoscrizioni ecclesiastiche, di cui 9 nel "territorio proprio" della Chiesa arcivescovile maggiore, ossia nel territorio di nascita di questa Chiesa sui iuris, e 3 nei territori della diaspora.

Nel territorio proprio[modifica | modifica wikitesto]

Dipendono direttamente dall'arcivescovo maggiore e costituiscono la Chiesa arcivescovile maggiore di Trivandrum, due province ecclesiastiche siro-malankaresi:

Provincia ecclesiastica di Trivandrum
Provincia ecclesiastica di Tiruvalla

Nella diaspora[modifica | modifica wikitesto]

Comunità cattoliche siro-malankaresi, non facenti parte di nessuna eparchia, ma organizzate in parrocchie e missioni, si trovano in Italia, Germania, Svizzera, Inghilterra, Irlanda, Australia, Singapore e in diversi Paesi della Penisola arabica.

Sinodo arcivescovile[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei Presidenti del Sinodo della Chiesa siro-malankarese:

Istituti religiosi siro-malankaresi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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