Cristianesimo in India

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Il Cristianesimo in India è la terza più grande religione (dopo l'induismo e l'islam); sulla base del censimento svoltosi nel 2011 esso conta 27.880.016[1] fedeli, che vengono a costituire il 2,3% della popolazione totale[2][3] della nazione. Un certo numero di opere scritte da autori dell'Oriente cristiano affermano che il primo cristianesimo sia stato introdotto inizialmente in India da Tommaso apostolo il quale visitò Muziris in Kerala[4][5][6][7][8][9] nell'anno 52 con l'intento di diffondere il vangelo tra gli insediamenti ebraici ivi sorti da tempo, per poi stabilirvisi e morire martire. Nel resto del subcontinente indiano[10][11] il cristianesimo è stato introdotto tramite l'attività dei missionari occidentali.

Anche se le origini del cristianesimo in India rimangono poco chiare, vi è un consenso generale degli studiosi sul fatto che questa fede sia stata introdotta storicamente con certezza a partire almeno dal VI secolo, tra cui vi erano alcune comunità che utilizzavano liturgicamente la lingua siriaca, pur rimanendo possibile che l'esistenza di tal religione possa estendersi indietro nel tempo fin quasi ad arrivare al I secolo[12]; stabilendosi così in India meridionale ancora prima che l'allora impero romano in Europa fosse del tutto cristianizzato[13].

A tutt'oggi i cristiani sono presenti nell'intero territorio indiano e fanno praticamente parte di tutti i ceti sociali, ma con una maggior concentrazione ed ampio seguito in alcune zone del sud, lungo la costa del Konkan e nel Nord-Est. I cristiani indiani hanno contribuito in modo significativo nel corso dei secoli allo sviluppo e all'integrazione sociale dei propri membri e sono ben rappresentati in vari ambiti della vita nazionale; essi hanno compreso alcuni tra i principali ministri, governatori e commissari elettorali[14][15]. Infine figurano per aver il miglior rapporto tra i sessi fra le varie comunità religiose presenti in India[16][17].

Il cristianesimo indiano assume diverse denominazioni. Lo stato del Kerala è sede della comunità dei cristiani di San Tommaso, un antico raggruppamento originario del cristianesimo siriaco che tutt'ora è suddiviso in differenti chiese e tradizioni; vi sono due chiese di rito orientale che si rifanno ai cristiani di San Tommaso: la chiesa cattolica siro-malabarese e la chiesa cattolica siro-malankarese. Vi sono anche diverse chiese ortodosse orientali indipendenti, tra cui la chiesa ortodossa malankarese, la chiesa ortodossa siro-malankarese e la chiesa siro-malankarese Mar Thoma.

Dal XIX secolo in poi sono state presenti ed attive anche alcune chiese appartenenti al protestantesimo; le maggiori denominazioni di queste sono la chiesa dell'India del Sud (CSI), la chiesa dell'India del Nord (CNI), la chiesa presbiteriana dell'India (PCI), inoltre seguaci del battismo, del luteranesimo, dell'Assemblea dei fratelli di Plymouth, della comunione anglicana tradizionale, dell'evangelismo, metodismo e pentecostalismo, oltre ad altri gruppi non confessionali.

Il cattolicesimo romano è stato introdotto in terra indiana dai portoghesi, oltre che dai gesuiti italiani e irlandesi nel corso del XVI secolo, mentre il protestantesimo è stato successivamente diffuso dagli sforzi dei missionari inglesi, statunitensi, tedeschi e scozzesi. Queste missioni protestanti sono state anche responsabili per l'introduzione in India per la prima volta dell'educazione di stampo anglosassone[18], oltre ad essere autori delle prime traduzioni della Bibbia nelle varie lingue indiane[19] locali.

La chiesa cristiana nel suo complesso gestisce migliaia di istituzioni educative ed ospedaliere le quali contribuiscono in modo significativo allo sviluppo dell'intera nazione[20]. Infine la Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni ha oltre dieci mila membri sparpagliati in diverse congregazioni: i mormoni sono più diffusi nelle grandi città di New Delhi, Hyderabad, Bangalore, Rajahmundry, Visakhapatnam, Chennai e Coimbatore.

Il primo cristianesimo in India[modifica | modifica wikitesto]

San Bartolomeo[modifica | modifica wikitesto]

Di San Bartolomeo si tramanda l'evangelizzazione dell'«India Citerior». In altre parole, egli andò oltre la Persia spingendosi fino ai confini occidentali dell'India.

Esistono due antiche testimonianze sulla missione di San Bartolomeo apostolo in India, quella di Eusebio di Cesarea (inizio IV secolo) e di San Girolamo (fine IV secolo; De Viris Illustribus, capitolo III); entrambe riferiscono di questa tradizione, mentre parlano della visita condotta dal filosofo Panteno nelle indie (forse solo Mesopotamia e Persia) durante il II secolo[21]. Gli studi condotti da Fr AC Perumalil SJ e da Moraes sostengono che la regione dell'odierna Mumbai, sulla zona costiera occidentale di Konkan, possa essere riconosciuta come l'antica città di Kalyan, il campo delle attività missionarie di Bartolomeo.

San Tommaso[modifica | modifica wikitesto]

Secondo le tradizioni cristiane indiane Tommaso apostolo giunse nel paese Tamil (popolo) di Tamilakam, attualmente nello stato indiano del Kerala, precisamente a Kodungallur (detta anche Muziris) e qui stabilì le prime sette chiese di coloro che saranno successivamente chiamati cristiani di San Tommaso, evangelizzando oltre che il Kerala anche ampi territori del Tamil Nadu[4][22][23].

Come accadde per la Storia del cristianesimo in età antica entro i confini di quello che era l'impero romano, si presume che inizialmente i principali convertiti, grazie all'opera di proselitismo compiuta, siano stati in gran parte ebrei appartenenti alla comunità di ebrei di Cochin (che si crede siano giunti in India meridionale attorno al 562 a.C. dopo la distruzione del Tempio di Salomone[5][24][25]). Molti di questi ebrei presumibilmente parlavano l'aramaico, come del resto faceva anche San Tommaso che era ebreo di nascita, accreditato dalla tradizione come l'evangelizzatore dell'India[26].

Un'ipotesi storicamente più provata è quella proveniente da Eusebio di Cesarea; egli racconta che Panteno, capo cristiano convertito appartenente alla scuola di esegesi di Alessandria d'Egitto, andò in India durante il regno dell'imperatore Commodo e lì trovò cristiani che già vivevano in quei luoghi da tempo, utilizzando come testo sacro una versione del Vangelo di Matteo scritto con "lettere ebraiche, ma in una miscela di culture"[27]. Si tratta di un primo riferimento plausibile alle prime chiese cristiane indiane, note per aver utilizzato la lingua siriaca (un dialetto aramaico) per scrivere il Nuovo Testamento. Panteno dimostra quindi che i cristiani di lingua siriaca erano già stati evangelizzati in varie parti dell'India verso la fine del II secolo.

Un'opera siriaca del III secolo, presto conosciuta con il titolo di Atti di Tommaso[28][29] collega la tradizione del ministero indiano di San Tommaso con due re, uno del nord e uno del sud della grande penisola. L'anno esatto del suo arrivo è ampiamente contestato a causa della mancanza di documenti che abbiano un minimo di credibilità[30]. Secondo una delle leggende raccolte negli Atti, Tommaso era inizialmente riluttante ad accettare questa missione, ma finì poi con l'accompagnare in patria un commerciante indiano di nome Abbanes, nel nordovest del subcontinente indiano e là si trovò a servizio del sovrano del regno indo-parto Gondofare.

Il ministero del'apostolo presumibilmente portò a molte conversioni in ogni parte del regno, tra i quali vi erano anche il re e suo fratello[28]. Gli Atti di Tommaso identificano anche una seconda missione dell'apostolo in terra indiana, in un regno del sud governato da un certo Mahadwa; secondo la tradizione della chiesa dei cristiani di San Tommaso, l'apostolo evangelizzò lungo la costa del Malabar in Kerala, uno stato dell'India sudoccidentale, anche se le chiese da lui fondate erano situate principalmente lungo il corso del fiume Periyar e dei suoi affluenti, oltre che lungo la zona costiera, là ove erano situate antiche colonie ebraiche.

Dopo aver predicato a tutte le categorie di persone, dai più umili ai nobili, ebbe migliaia di convertiti compresi i membri delle quattro principali suddivisioni castali (vedi sistema delle caste in India). Secondo il seguito della leggenda, Tommaso ottenne il martirio nel luogo dell'attuale monte di San Tommaso a Chennai ed è sepolto sul sito della basilica di San Tommaso[31].

La più antica struttura di una chiesa esistente al mondo, che si credeva esser stata costruita da San Tommaso nell'anno 57[32], è chiamata "Thiruvithamcode Arappally" (0 Thomaiyar Kovil), così come fu nominata dall'allora re Udayancheral appartenente alla dinastia dei Chera (famiglia)[33]: si trova a Thiruvithankodu nel distretto di Kanyakumari. A tutt'oggi è considerata uno dei centri internazionali di pellegrinaggio sulle tracce di San Tommaso.

Anche ben poco si conosce dell'immediata fase di crescita della nuova chiesa Bardesane (154-223) riferisce che al suo tempo vi erano tribù cristiane nell'India settentrionale le quali sostenevano di essere state convertite da Tommaso e di avere libri e reliquie che potevano dimostrarlo[28];di certo, al momento della costituzione dell'impero dei sasanidi (224-6) c'erano vescovi appartenenti alla [[chiesa d'Oriente] nel nordovest dell'India, in Afghanistan e Belucistan (regione), con laici e membri del clero impegnati in attività missionaria[28].

Missioni del IV secolo[modifica | modifica wikitesto]

L'India aveva un commercio fiorente con l'Asia centrale, il bacino del Mediterraneo e il Medio Oriente, sia lungo i valichi nel nord e il mare percorso lungo la costa occidentale e meridionale, ben prima dell'inizio dell'era cristiana, ed è probabile che certuni mercanti cristiani si stabilissero nelle città indiane lungo le rotte commerciali[31].

La cronaca di Seert (una storia ecclesiastica scritta in lingua araba da un anonimo scrittore nestoriano) descrive una missione di evangelizzazione compiuta in India dal vescovo David di Basra (l'attuale Bassora) attorno all'anno 300[34]; questo metropolita eseguì molte conversioni[35] ed è stato ipotizzato che la sua missione si dirigesse fino alle aree dell'India meridionale[36]. Secondo il Manuale di Travancore un certo Tommaso di Cana, mercante e missionario mesopotamico, portò a compimento una missione in India nel 345[37] e, partendo da Baghdad giunse fino a Kodungallur.

Tommaso, assieme ad altri suoi compagni di fede, cercò poi rifugio presso la corte del re Cheraman Perumal della dinastia dei Chera (famiglia) dalla persecuzione dei cristiani da parte del re persiano Sapore II. Questa colonia di cristiani siriaci stabilitasi all'estremo sud indiano può essere definita la prima comunità cristiana dell'India del sud per il quale esiste una traccia scritta continua[38]. L'autore TR Vedantham ha espresso il suo punto di vista sul cristianesimo essendo stato il primo a proporre nel 1987 l'ipotesi che Tommaso di Cana si era nel tempo confuso con l'apostolo Tommaso del I secolo divenendo, per i cristiani siriani indiani, qualche tempo dopo la sua morte il loro apostolo Tommaso dell'India[39].

Il primo dato storicamente documentato dell'arrivo di cristiani in India risale pertanto proprio al IV secolo. Nel 345 il catholicos di Seleucia-Ctesifonte inviò una missione sotto la direzione di Mar Thomas Cana (al secolo Thomman Knai o Kinayi, «Tommaso il Cananeo»), un commerciante giudeo-cristiano. Egli, accompagnato da un vescovo, Giuseppe di Uruk, e da settantadue famiglie ebreo-cristiane, sbarcò a Cranganore (oggi Kodungallur, in Kerala).

L'avvenimento era direttamente connesso con la difficile situazione religiosa nell'Impero sasanide, all'interno del quale erano state scatenate persecuzioni contro i cristiani. Nello stesso periodo, molti cristiani si trasferirono in India per sfuggire alle persecuzioni, specialmente dalla Mesopotamia (alto e basso corso dei fiumi Tigri ed Eufrate) e dal Khūzestān.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Fin dal VI-VII secolo molti missionari partirono dalla Persia (Chiesa d'Oriente, rito siro-orientale) per evangelizzare l'India. Ma la Chiesa del subcontinente non adotta il rito persiano, bensì quello antiocheno (siro-occidentale), che è più antico. Questo significa che la prima evangelizzazione dell'India avvenne quando la Chiesa d'Oriente non era ancora nata. Le sue origini affondano quindi ai primi secoli della cristianità.

Partendo dalla Mesopotamia, percorrendo la Via della Seta[40], il cristianesimo raggiunse entro il III secolo il Kushan (regione ai confini con l'India), per poi penetrare nel subcontinente. Nel IV secolo la presenza di cristiani in India era una realtà[41]. Il probabile centro d'irraggiamento del cristianesimo siriaco in India fu la città di Edessa.

Due monaci, forse nestoriani, predicavano il cristianesimo in India nel VI secolo, prima del contrabbando di uova di baco da seta dalla Cina verso l'impero bizantino. La comunità dei cristiani di San Tommaso venne ulteriormente rafforzata dai vari coloni persiani immigrati, dalle colonie di knanaya risalenti al IV secolo, dai seguaci babilonesi del manicheismo, dagli insediamenti cristiani dei due vescovi "Mar Sabor e Mar Proth" nel IX secolo e da tutti gl'immigrati cristiani persiani dei secoli successivi.

I governati locali del Kerala concedettero ai cristiani vari diritti e privilegi che furono scritti su lastre di rame, conosciuti come Cheppeds, Royal Grants, Sasanam etc. Un certo numero di tali documenti impressi sul rame rimangono in possesso delle chiese siriane keralesi; questi includono i "Thazhekad Sasanam", le piastre di Quilon (dette anche piastre di Tharisapalli), i "Mampally Sasanam" e gli "Iraviikothan Chepped" ed altri. Alcune di queste piastre a forma di piatto sono databili al 774; gli esperti ne hanno studiato le iscrizioni e prodotto diverse traduzioni. Il linguaggio usato è quello dell'alfabeto Vatteluttu, lettere tamil mescolate con un po' di scrittura Grantha e Pahlavi, cufico ed infine con firme in ebraico.

Distribuzione dei cristiani in India[modifica | modifica wikitesto]

Oggi i cristiani dell'India sono presenti:

  • Nel Kerala, i cristiani di San Tommaso sono 6 milioni (un quinto della popolazione); tra essi, i fedeli di rito siriaco-orientale (o siro-caldei) sono 1.200.000;
  • La città di Chennai (stato del Tamil Nadu) è nota come il luogo dove morì l'apostolo San Tommaso. Il nome del santo è ancora oggi associato alla città: due sobborghi di Chennai si chiamano Santhome e Santo Tommaso Mount. La Chiesa indiana lo venera il 3 luglio;
  • I cattolici sono presenti soprattutto a Goa (360.000 cristiani, un quarto della popolazione), in virtù delle conversioni operate durante il dominio coloniale portoghese;
  • I protestanti si sono insediati nei tre stati di Meghalaya, Nagaland e Mizoram dove sono maggioritari, in Manipur dove costituiscono un terzo della popolazione e nelle aree tribali del resto dell'India, in virtù delle conversioni operate da missionari, soprattutto battisti, a partire dalla metà del XIX secolo.

Leggi statali in materia religiosa[modifica | modifica wikitesto]

In 7 stati indiani[42] sono tuttora in vigore norme che avversano la conversione dall'induismo verso le altre religioni. Tali stati sono:

  1. Orissa (è stato il primo a proibire la conversione per legge, nel 1967)
  2. Madhya Pradesh
  3. Arunachal Pradesh
  4. Gujarat
  5. Rajasthan
  6. Chhattisgarh
  7. Himachal Pradesh.

Denominazione delle Chiese cristiane in India[modifica | modifica wikitesto]

Nate nell'antichità[modifica | modifica wikitesto]

Le antiche chiese nate nel Kerala (anticamente chiamato Malankara) conservano la tradizione liturgica siriaca. Le radici dei legami con la Chiesa siriaca risalgono ai primi secoli della cristianità.
Alla metà del V secolo la Chiesa ortodossa siriaca non accettò le conclusioni del Concilio di Calcedonia (451) e si costituì in Chiesa autonoma, separandosi definitivamente dalle chiese greca e latina. La Chiesa indiana, che dipendeva formalmente da quella siriaca, seguì la stessa strada.
Ogg la Chiesa non calcedonese in India è divisa in due giurisdizioni con lo stesso nome:

Nate dopo il XVI secolo[modifica | modifica wikitesto]

Per scissione dalla chiesa malankarese

Nel XVI secolo, con la colonizzazione dell'India, fu avviata una nuova attività missionaria, questa volta proveniente dall'Europa. Nel 1534 fu creata la prima diocesi cattolica latina, a Goa. La neonata chiesa cattolica indiana fu posta sotto il Patriarcato di Babilonia dei Caldei. Nel 1565 Papa Pio IV, sotto la pressione dei portoghesi, decise di separare la Chiesa cattolica dell'India dalla Chiesa caldea. Successivamente nacquero altre due Chiese cattoliche in comunione con Roma:

Tra le due Chiese cattoliche la differenza riguarda la liturgia: il rito della Chiesa malankarese è siriaco-antiocheno (o siro occidentale); quello della Chiesa malabarese è siriaco-armeno (o siro orientale).

Per scissione da altre chiese

Oggi esistono quindi cinque Chiese ortodosse e due cattoliche in India. Ciascuna ha un proprio ordinamento ecclesiastico.

Altre realtà presero percorsi che le portarono nell'ambito del protestantesimo o dell'anglicanesimo:

Tabelle riassuntive[modifica | modifica wikitesto]

Chiese indiane suddivise per rito
Anglicano Siriaco occidentale Siriaco orientale Romano
Chiese anglicane Chiese ortodosse orientali Chiese cattoliche sui iuris Chiesa assira Chiesa cattolica
Chiesa dell'India del Sud Chiesa evangelica di San Tommaso Chiesa siro-malankarese Mar Thoma Chiesa siro-malabarese indipendente Chiesa ortodossa malankarese Chiesa ortodossa siro-malankarese Chiesa cattolica siro-malankarese Chiesa cattolica siro-malabarese Chiesa ortodossa siro-malabarese Chiesa cattolica indiana
Le Chiese cristiane del Kerala

Nel seguente elenco sono classificate le diverse chiese dello stato indiano del Kerala per nascita, appartenenza e rito.

Titolo. Nº Nome della Chiesa Fedeli in milioni Fondazione in India Appartiene alla Rito Sede in India Vertice Note
1 Chiesa ortodossa malankarese 2,5 1912* separazione dalla Chiesa ortodossa siro-malankarese Chiesa indiana indipendente rito siriaco occidentale Kottayam (Kerala) Baselios Thoma Didymos I Cristiani di San Tommaso
2 Chiesa cattolica siro-malabarese 4,0 1665* in comunione con la Chiesa Cattolica rito siriaco orientale o caldeo Ernakulam (Cochin, Kochi), Kerala George Alencherry (Arcivescovo maggiore) Cristiani di San Tommaso
3 Chiesa ortodossa siro-malankarese o Giacobita 3,5 Chiesa orientale antica Connessa canonicamente alla Chiesa ortodossa siriaca di Antiochia rito siriaco occidentale Puthencruz a Kochi (Kerala) Mar Baselios Thomas I Cristiani di San Tommaso
4 Chiesa siro-caldea Nestoriana d'Oriente 0,495 1914 Chiesa assira d'Oriente, in esilio a Chicago. rito siriaco orientale o caldeo Trichur (Kerala) Mar Aprem Mooken, Metropolita dell'India Cristiani di San Tommaso
5 Chiesa evangelica di San Tommaso dell'India 0,050 1961* rito siriaco occidentale Thiruvalla, Kerala Vescovo P. I. Alexander Cristiani di San Tommaso; separatisi dalla Chiesa siro-malankarese Mar Thoma
6 Chiesa siro-malankarese Mar Thoma 1,0 1889* Chiese riformate rito siriaco occidentale Thiruvalla (Kerala) Joseph Mar Thoma Cristiani di San Tommaso; in comunione con la Chiesa Anglicana
7 Chiesa siro-malabarese indipendente 0,010 1771* Chiesa indiana indipendente rito siriaco occidentale Thozhiyur (Kerala) Metropolita Cyril Mar Basilius I Cristiani di San Tommaso; in comunione con la Chiesa Mar Thoma e la Chiesa Anglicana
8 Chiesa cattolica siro-malankarese 0,530 1930* Comunione con la Chiesa Cattolica rito siriaco occidentale Thiruvananthapuram (Trivandrum, nel Kerala) Arcivescovo Isaac Cleemis Thottunkal Cristiani di San Tommaso
9 Chiesa cattolica in India 3,5 1550 (ca.) Rito romano Arcidiocesi di Verapoly a Ernakulam (Cochin, Kochi, nel Kerala) Arcivescovo Daniel Acharuparambil
10 Chiesa dell'India del Sud 3,8 1947 Unione di Anglicani, Congregazionalisti, Metodisti, Presbiteriani, Rito anglicano Chennai (Tamil Nadu) John Wilson Gladstone (laico) Membro della Comunione anglicana, del Consiglio Metodista Mondiale e l'Alleanza Mondiale delle Chiese Riformate.
11 Chiesa di Dio Pentecostale Indiana 0,060 1924 No liturgia formale (vedi culto del Pentecostalismo) Kumbanad (Kerala) Don K. C. John Chiesa Pentecostale

Nota: il "*" vicino alla data si riferisce alle chiese che fanno risalire la loro fondazione all'Apostolo Tommaso nel 52 d.C.

Popolazioni per stato[modifica | modifica wikitesto]

Stati con percentuale di cristiani secondo il censimento 2011[44]
Stati Populazione Cristiani (%) Popolazione cristiana (in numeri assoluti)
India India 1,210,854,977 2.30 27,819,588
Nagaland 1,978,502 87.93 1,739,651
Mizoram 1,097,206 87.16 956,331
Meghalaya 2,966,889 74.59 2,213,027
Manipur 2,855,794 41.29 1,179,043
Arunachal Pradesh 1,383,727 30.26 418,732
Goa 1,458,545 25.10 366,130
Isole Andamane e isole Nicobare 380,581 21.28 80,984
Kerala 33,406,061 18.38 6,141,269
Sikkim 610,577 9.91 60,522
Puducherry 1,247,953 6.29 78,550
Tamil Nadu 72,147,030 6.12 4,418,331
Tripura 3,673,917 4.35 159,882
Jharkhand 32,988,134 4.30 1,418,608
Assam 31,205,576 3.74 1,165,867
Odisha 41,974,218 2.77 1,161,708
Chhattisgarh 25,545,198 1.92 490,542
Karnataka 61,095,297 1.87 1,142,647
Andhra Pradesh 84,580,777 1.34 1,129,784
Punjab 27,743,338 1.26 348,230
Maharashtra 112,374,333 0.96 1,080,073
West Bengal 91,276,115 0.72 658,618
Gujarat 60,439,692 0.52 316,178
Uttar Pradesh 199,812,341 0.18 356,448
Bihar 104,099,452 0.12 129,247

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 2011 census data – Government of India
  2. ^ Religion census: Despite high level of female education, why is Christian population growth rate same as average Indian? - The Indian Express, su The Indian Express, 29 agosto 2015.
  3. ^ Census of India, 2011, Census Bureau, Government of India., 2011.
  4. ^ a b The Encyclopedia of Christianity, Volume 5 by Erwin Fahlbusch. Wm. B. Eerdmans Publishing - 2008. p. 285. ISBN 978-0-8028-2417-2.
  5. ^ a b The Jews of India: A Story of Three Communities by Orpa Slapak. The Israel Museum, Jerusalem. 2003. p. 27. ISBN 965-278-179-7.
  6. ^ A. E. Medlycott, (1905) "India and the Apostle Thomas"; Gorgias Press LLC; ISBN 1-59333-180-0.
  7. ^ Leslie W. Brown, The Indian Christians of St Thomas, an Account of the Ancient Syrian Church of Malabar, University Press, 1956.
  8. ^ Thomas Puthiakunnel, (1973) "Jewish colonies of India paved the way for St. Thomas", The Saint Thomas Christian Encyclopedia of India, ed. George Menachery, Vol. II.
  9. ^ Kerala Syrian Christians, Apostle in India, nasrani.net. URL consultato il 25 ottobre 2009.
  10. ^ L'area coperta oggi dall'India, dal Pakistan, dalla Birmania, dallo Sri Lanka e dal Bangladesh
  11. ^ Beckerlegge, p. 178.
  12. ^ See Jones, Arun, "Christianity in South Asia" in Farhadian (ed.), Introducing World Christianity (Blackwell Publishing, 2012), p. 93. For a more thorough treatment of the topic which affirms Jones' claims, and for the use of Syriac, see Frykenberg, Robert Eric, Christianity in India: From Beginnings to the Present (Oxford University Press, 2008). See also the earlier Neill, Stephen, A History of Christianity in India (Cambridge University Press, 1984), pp. 48–49. Neill takes it as certain that Christianity was established in India by the 6th century and also affirms the possibility of the St. Thomas tradition being true.
  13. ^ Robert Eric Frykenberg, Christianity in India: From Beginnings to the Present, Oxford University Press, 28 gennaio 2010, ISBN 978-0-19-957583-1. pp. 1–8 and 114–115.
  14. ^ Hon'ble Shri P. C. Alexander
  15. ^ Govt appoints new Governors, Margaret Alva gets U`khand, su Zee News. URL consultato il 5 marzo 2015.
  16. ^ Christians have best sex ratio in India, su The Times of India.
  17. ^ Population by religious communities (Census 2001), censusindia.gov.in. URL consultato il 5 marzo 2015.
  18. ^ http://shodhganga.inflibnet.ac.in:8080/jspui/bitstream/10603/13999/11/11_chapter%204.pdf
  19. ^ Herald of library science Volume 11 Sarada Ranganathan Endowment for Library Science - 1972 "In 1773, Ferguson's Hindoostani dictionary was published from London. According to Dr L.S. Varshaney, the first translation of the Bible in Hindi appeared in 1725 which was translated by Schultze."
  20. ^ Abraham Vazhayil Thomas, Christians in Secular India, Fairleigh Dickinson Univ Press, 1974, ISBN 978-0-8386-1021-3.
  21. ^ Mission of Saint Bartholomew, the Apostle in India, su Nasranis.
  22. ^ Stephen Andrew Missick, Mar Thoma: The Apostolic Foundation of the Assyrian Church and the Christians of St. Thomas in India (PDF), in Journal of Assyrian Academic studies.
  23. ^ Origin of Christianity in India – A Historiographical Critique by Dr. Benedict Vadakkekara. (2007). ISBN 81-7495-258-6.
  24. ^ Early references about the Apostolate of Saint Thomas in India, Records about the Indian tradition and Saint Thomas Christians & Statements by prominent Indian Statesmen, su Nasranis. URL consultato il 5 marzo 2015.
  25. ^ Kuzhippallil, kuzhippallil.com. URL consultato il 5 marzo 2015.
  26. ^ Allen C. Myers (a cura di), Aramaic, in The Eerdmans Bible Dictionary, Grand Rapids, Michigan, William B. Eerdmans, 1987, ISBN 0-8028-2402-1.
    «It is generally agreed that Aramaic was the common language of Israel in the first century CE. Jesus and his disciples spoke the Galilean dialect, which was distinguished from that of Jerusalem (Matt. 26:73).».
  27. ^ Eusebius of Caesarea, Historia Ecclesiastica5. 9–10. Pantaenus, who was known by Clement of Alexandria (Eusebius Historia Ecclesiastica 5.11.1–2; 6.13.2) and Origen (Eusebius, Historia Ecclesiastica 6.14.8), was certainly a historical person.
  28. ^ a b c d A. E. Medlycott, India and The Apostle Thomas, pp.18–71; M. R. James, Apocryphal New Testament, pp.364–436; A. E. Medlycott, India and The Apostle Thomas, pp.1–17, 213–97; Eusebius, History, chapter 4:30; J. N. Farquhar, The Apostle Thomas in North India, chapter 4:30; V. A. Smith, Early History of India, p.235; L. W. Brown, The Indian Christians of St. Thomas, p.49-59.
  29. ^ http://gnosis.org/library/actthom.htm, From "The Apocryphal New Testament" Translation and notes by M. R. James, Oxford: Clarendon Press, 1924
  30. ^ Medlycott, A E. 1905 "India and the Apostle Thomas"; Gorgias Press LLC; ISBN 1-59333-180-0.
  31. ^ a b Stephen Neill, A History of Christianity in India: The Beginnings to Ad 1707, Cambridge University Press, 2004, p. 29, ISBN 0-521-54885-3.
  32. ^ Dr. Issac Arul Dhas G,'`Kumari Mannil Christhavam' (Tamil), Scott Christian College, Nagercoil, 2010, ISBN 978-81-8465-204-8, Page 7
  33. ^ Dr. Issac Arul Dhas, 'Kumari Mannil Christhavam'(Tamil), ISBN 978-81-8465-204-8, Page 7.
  34. ^ Wilhelm Baum e Dietmar W. Winkler, The Church of the East: A Concise History, Routledge, 2003, p. 53, ISBN 978-0-415-29770-7. URL consultato il 2 marzo 2009.
  35. ^ Stephen Andrew Missick, Mar Thoma: The Apostolic Foundation of the Assyrian Church and the Christians of St. Thomas in India (PDF), in Journal of Assyrian Academic Studies, XIV, nº 2, 2000, pp. 33–61. URL consultato il 2 marzo 2009.
  36. ^ Stephen Neill, A History of Christianity in India, Cambridge University Press, 2004, p. 41, ISBN 0-521-54885-3.
  37. ^ Manuscript volume dated 1604 CE kept in British Museum
  38. ^ K.S. Latourette, A History of the Expansion of Christianity, 7 vols., London, 1940–1949
  39. ^ T.R. Vedantham, "St. Thomas Legend" in the South Madras News, Madras, 1987
  40. ^ La "Via della Seta" era la direttrice transnazionale che collegava il commercio del Mediterraneo con quello dell’Estremo Oriente.
  41. ^ Fonte: Eusebio di Cesarea.
  42. ^ L'India ha un ordinamento federale.
  43. ^ Il «Malabar» è la parte settentrionale dello stato del Kerala. La chiesa cattolica è diffusa sullo stesso territorio della chiesa ortodossa malankarese. Per non confonderla con quest'ultima, è stata chiamata "malabarese". Lo stesso avvenne quando fu fondata la chiesa cattolica in Mesopotamia: per distinguerla dalla Chiesa assira d'oriente, preesistente, fu chiamata "caldea".
  44. ^ Census of India – Religious Composition, Government of India, Ministry of Home Affairs. URL consultato il 27 agosto 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]