Tamil (popolo)
| Tamil | |||||||||||||||
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| Luogo d'origine | Sri lanka | ||||||||||||||
| Popolazione | 77 milioni | ||||||||||||||
| Lingua | Tamil | ||||||||||||||
| Religione | Induismo, Cristianesimo, Islam | ||||||||||||||
| Distribuzione | |||||||||||||||
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I tamil (in tamil தமிழர்) sono un gruppo etnico dravidico originario dello Stato del Tamil Nadu, nel sud-est dell'India, e del nord-est dello Sri Lanka. La loro lingua è il tamil, della quale esistono testimonianze letterarie risalenti a oltre 2000 anni fa. Comunità di origine tamil sono presenti in varie parti del mondo, in particolare in Malaysia, Canada e Singapore. La popolazione tamil è in prevalentemente di religione induista, ma sono presenti anche significative minoranze cristiane e musulmane.
Nel 1997 la popolazione tamil nel mondo era stimata in circa 66 milioni di persone, di cui 61,5 milioni nella sola India, prevalentemente stanziati nel Tamil Nadu[6]. Nel 2009 tale popolazione era salita a circa 80 milioni di persone[7].
Distribuzione geografica
[modifica | modifica wikitesto]Sri Lanka
[modifica | modifica wikitesto]I tamil abitano lo Sri Lanka da circa 2500 anni: le prime tracce della loro presenza si collocano infatti nella parte settentrionale dell'isola, mentre a sud viveva il popolo cingalese e nel resto del territorio erano presenti diversi regni e gruppi etnici, spesso in conflitto tra loro, secondo i racconti dei primi esploratori portoghesi giunti sull'isola nel 1502[8]. Successivamente l'isola fu contesa tra il Portogallo e potenti comunità musulmane dedite al commercio nell'Oceano Indiano. I tamil continuarono a mantenere la propria fede induista e i propri usi e costumi, anche se una parte della popolazione si convertì al cristianesimo[8].
In seguito, gli olandesi sostituirono i portoghesi nel controllo dell'isola. Solo durante l'epoca napoleonica, a seguito di un conflitto, gli olandesi furono allontanati dallo Sri Lanka, che venne annesso all'Impero britannico[9]. Il dominio britannico unificò amministrativamente l'isola, ma non riuscì a sanare le profonde divisioni etniche tra tamil e cingalesi[10]. Nel 1948 allo Sri Lanka fu concessa l'indipendenza. I tamil non accettarono lo status di minoranza attribuito dal nuovo Stato e rivendicavano la sovranità su una parte del territorio; da tali rivendicazioni ebbe origine la guerra civile, combattuta tra il 1983 e il 2009, durante la quale morirono circa 80 000-100 000 persone, appartenenti a entrambe le etnie, compresi numerosi civili[11].
India
[modifica | modifica wikitesto]La patria storica dei tamil è lo Stato del Tamil Nadu, nell'India meridionale, dove essi costituiscono la maggioranza della popolazione. Comunità tamil sono presenti anche negli Stati di Andhra Pradesh, Karnataka e Kerala, soprattutto nelle aree prossime ai confini con il Tamil Nadu. In India, il tamil è lingua ufficiale dello Stato del Tamil Nadu[12][13].
Malaysia e Singapore
[modifica | modifica wikitesto]La comunità tamil in Malesia è particolarmente numerosa ed è in larga parte costituita da tamil indiani immigrati nel XIX secolo durante il periodo del dominio britannico. Anche a Singapore i tamil rappresentano una delle principali componenti della popolazione di origine indiana, pari a circa il 3% della popolazione totale; il tamil è una delle quattro lingue ufficiali del Paese[14].
Mauritius e altre isole dell'Oceano Indiano
[modifica | modifica wikitesto]Comunità di tamil indiani si sono stabilite anche a Figi, a Réunion e nelle Seychelles, soprattutto come lavoratori migranti nel corso del periodo coloniale britannico e francese[15][16].
Altre parti del mondo
[modifica | modifica wikitesto]La diaspora contemporanea ha portato comunità tamil a stabilirsi in numerosi Paesi, tra cui il Regno Unito (in particolare a Londra e a Birmingham), il Canada (soprattutto a Toronto e a Vancouver), gli Stati Uniti (in particolare nell'area metropolitana di New York, nello Stato del New Jersey e in California), l'Australia (soprattutto a Sydney e a Melbourne), e la Francia, in particolare nella regione di Parigi e nell'isola di Réunion[15]. Questa diaspora è composta sia da tamil originari dello Sri Lanka, molti dei quali fuggiti durante e dopo la guerra civile, sia da tamil provenienti dall'India.
Politica
[modifica | modifica wikitesto]India
[modifica | modifica wikitesto]I tamil dell'India sono politicamente molto attivi nello Stato del Tamil Nadu.
La politica regionale è dominata da partiti dravidici, nati dal movimento per i diritti dei Dravidi, sviluppatosi in opposizione a quella che veniva percepita come un'egemonia culturale e politica dell'India settentrionale. I principali partiti sono:
- Dravida Munnetra Kazhagam (DMK), fondato nel 1949, di orientamento laico, progressista e favorevole a una marcata autonomia regionale[17];
- All India Anna Dravida Munnetra Kazhagam (AIADMK), nato come scissione della DMK, anch'esso regionalista e storicamente molto radicato nello Stato[18].
I tamil dell'India partecipano anche alla politica nazionale attraverso il Parlamento e hanno spesso ricoperto incarichi di rilievo nel governo centrale. Tuttavia, la vita politica del Tamil Nadu è fortemente autonoma e rimane in larga misura centrata su questioni culturali, linguistiche ed economiche di carattere regionale[19][20][21].
Sri Lanka
[modifica | modifica wikitesto]Dopo l'indipendenza dello Sri Lanka, nel 1948, una parte significativa della popolazione tamil si percepì come discriminata dal governo centrale, dominato politicamente dalla maggioranza cingalese[22].
Un momento chiave di tale processo fu rappresentato dalla politica linguistica introdotta con il Sinhala Only Act del 1956, che stabilì il singalese come unica lingua ufficiale dello Stato, penalizzando l'uso del tamil nell'amministrazione pubblica e nel sistema educativo. Queste misure contribuirono a creare un clima di esclusione economica, sociale e politica nei confronti della minoranza tamil e furono ampiamente percepite come ingiustizie di carattere sistemico[23].
Le rivendicazioni di autonomia regionale o di uno Stato tamil indipendente sfociarono progressivamente in un conflitto armato. Il gruppo militante più noto fu quello delle Tigri Tamil, attivo fino al 2009[24].
Nella fase successiva alla fine della guerra civile, la politica tamil in Sri Lanka si è svolta prevalentemente attraverso strumenti elettorali e istituzionali. Un ruolo centrale è svolto dalla Tamil National Alliance, che rappresenta una parte significativa dell'elettorato tamil nelle istituzioni nazionali e locali, promuovendo istanze di autonomia regionale e la tutela dei diritti civili[25][26].
Diaspora tamil
[modifica | modifica wikitesto]Nella comunità della diaspora, in particolare nel Regno Unito, in Canada, negli Stati Uniti, in Australia e in Francia, i tamil partecipano attivamente alla vita civica locale, soprattutto attraverso associazioni culturali, sociali e comunitarie[27][28].
Una parte rilevante della diaspora ha inoltre sostenuto, in particolare durante la guerra civile srilankese (1983-2009), cause politiche legate alla situazione dello Sri Lanka, attraverso campagne per i diritti umani, attività di lobbying politico e iniziative di raccolta fondi[27][29].
Alcuni membri della diaspora sono stati eletti in assemblee e istituzioni locali nei Paesi di residenza; tuttavia, tale rappresentanza avviene generalmente su base individuale e non in quanto espressione formale di un sistema di rappresentanza etnica, come invece avviene nel contesto politico dell'India o dello Sri Lanka[29][30].
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Storicamente, la lingua tamil è stata la prima lingua indiana a essere riconosciuta ufficialmente come lingua classica in India nel 2004[31][32].

L'arte e l'architettura del popolo tamil comprendono alcuni dei contributi più significativi dell'India meridionale e, più in generale, dell'Asia sud-orientale, esercitando un'influenza rilevante anche nel contesto dell'arte mondiale. La lingua tamil classica vanta inoltre una delle tradizioni letterarie più importanti tra tutte le lingue dravidiche[33].
Secondo la tradizione letteraria tamil, esistono 64 forme d'arte, denominate aayakalaigal[34][35]. Esse sono suddivise in due grandi categorie: le kavin kalaigal, che comprendono architettura, scultura, pittura e poesia, e le nun kalaigal, che includono danza, musica e teatro[36].

La scultura tamil comprende sia opere in pietra destinate ai templi sia raffinate icone in bronzo[38]. Le statue in bronzo prodotte in epoca chola sono considerate uno dei più alti risultati dell'arte tamil[39]. Tali opere venivano realizzate mediante la tecnica della cera persa, utilizzando modelli in una miscela di cera d'api e resina di Shorea robusta (albero di sal), successivamente rivestiti d'argilla e cotti; la cera veniva fusa e sostituita da metallo colato, che, una volta raffreddato, formava la statua definitiva[40]. La pittura tamil è in genere incentrata su temi naturali, religiosi ed estetici[41]. Un esempio di particolare rilievo è il complesso rupestre di Sittanavasal, un monastero e santuario scavato nella roccia, attribuito alle dinastie dei Pandya e dei Pallava, decorato da affreschi e murales del VII secolo d.C., realizzati con pigmenti vegetali e minerali su un sottile strato di intonaco di calce ancora umido[42]. Murales di impostazione analoga sono presenti anche sulle pareti di numerosi templi; tra gli esempi più noti si segnalano quelli del tempio di Ranganathaswamy a Srirangam e del tempio di Brihadeeswarar a Thanjavur[43]. Una delle principali tradizioni pittoriche dell'area è la pittura di Thanjavur, sviluppatasi a partire dal XVI secolo d.C. Essa utilizza una base in tessuto preparata con un rivestimento a base di ossido di zinco, successivamente dipinta con pigmenti colorati e arricchita con pietre semipreziose e fili d'argento o d'oro[44].
Musica
[modifica | modifica wikitesto]L'antico territorio tamil possedeva un proprio sistema musicale, noto come Tamil Pannisai[45]. La letteratura sangam, come il Silappatikaram (II secolo d.C.), descrive scale musicali, strutture melodiche e strumenti[46]. Un'iscrizione dei Pallava, datata al VII secolo d.C., conserva uno dei più antichi esempi noti di notazione musicale dell'India[47].
Numerosi strumenti tradizionali della regione risalgono già al periodo sangam, tra cui il parai, lo yazh e il murasu. Il nadaswaram, strumento a fiato ad ancia doppia, accompagnato dal thavil, uno strumento a percussione, costituisce ancora oggi l'ensemble musicale più tipico dei templi e delle cerimonie nuziali[48]. Il melam designa invece un insieme tradizionale di strumenti a percussione dell'antico Tamilakam, impiegato durante feste ed eventi rituali[49].
| Il parai, noto anche come thappattai o thappu, è uno strumento a percussione tradizionale dell'India meridionale, impiegato per annunci pubblici e suonato durante festival, danze popolari, matrimoni e cerimonie. È utilizzato prevalentemente dai tamil dello Stato del Tamil Nadu e in altre regioni con una significativa presenza tamil, come lo Sri Lanka. Pur esistendo numerose varianti locali, lo strumento è generalmente costituito da un tamburo in legno, aperto da un lato e chiuso dall'altro da una pelle animale tesa, e viene percosso mediante due bastoncini di legno[50]. | |
| Lo yazh (tamil: யாழ், traslitterato anche yāḻ, pronunciato [jaːɻ]) è un'arpa dell'antica tradizione musicale tamil. Era dotato di corde in budello fissate a un manico ricurvo, generalmente in ebano, e a una cassa di risonanza a forma di barca o di canale. L'apertura del risonatore era ricoperta di pelle, che fungeva da tavola armonica. Le corde erano collegate a una barra di accordatura, talvolta provvista di fori che attraversavano la tavola armonica. Anche il manico poteva essere rivestito di pelle[51]. | |
Il murasu (tamil: முரசு) è un grande tamburo tradizionale originario del Tamil Nadu, documentato da diversi secoli. La tradizione distingue tre principali tipologie di murasu[52]:
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| Il nadaswaram è uno strumento a fiato ad ancia doppia, considerato uno degli strumenti cerimoniali più importanti della tradizione musicale tamil, in particolare nei contesti templari e nei matrimoni. | |
| Il thavil è uno strumento a percussione tradizionale, strettamente associato al nadaswaram. È parte integrante della tradizione della musica carnatica dell'area di Thanjavur. La produzione artigianale dello strumento è concentrata soprattutto a Thanjavur e Valayapatti. |
Arti performative
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Il Bharatanatyam è uno dei principali generi della danza classica indiana e viene tradizionalmente fatto risalire all'area culturale tamil[53]. È considerato una delle più antiche forme di danza classica dell'India[54]. Accanto alla danza classica, nella regione tamil è attestato un ricchissimo patrimonio di danze popolari. Tra le più diffuse si annoverano il Karakattam e il Kavadi Attam, che prevedono rispettivamente l'equilibrio di vasi decorati sulla testa e di strutture lignee arcuate portate sulle spalle, accompagnati da movimenti coreografici del corpo[55]. Il Kolattam, nel quale le danzatrici intrecciano bastoni per creare sequenze ritmiche, e il Kummi, eseguito senza strumenti ma battendo le mani, sono tradizionalmente praticati da gruppi femminili disposti in cerchio mentre cantano[56]. In danze quali Mayilattam, Puravaiattam e Puliyattam, i ballerini indossano costumi che raffigurano rispettivamente pavoni, cavalli e tigri, completi di copricapi, ed eseguono movimenti che imitano il comportamento degli animali rappresentati[57]. Altre forme tradizionali includono la danza guerriera Oyilattam, caratterizzata da movimenti rapaci, salti e improvvisi cambi di direzione, e il Paraiattam, che combina salti, colpi di piedi e posture ampie, praticate prevalentemente da uomini[58].
Il Koothu è una forma di teatro popolare e di strada che integra recitazione, danza, musica, canto e narrazione[59]. Il Bommalattam è invece una tradizione di teatro di figura che utilizza marionette manovrate mediante aste e fili[60].
Arti marziali
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Il silambam è un'arte marziale tradizionale basata sull'uso di un lungo bastone, generalmente di circa 168 cm di lunghezza, spesso realizzato in bambù o in altri legni locali[61]. In origine veniva praticato per l'autodifesa e per allontanare animali selvatici; successivamente si è strutturato come vera e propria arte marziale e come forma performativa[62]. L'adimurai (detto anche kuttu varisai) è un'arte marziale incentrata su tecniche a mani nude applicate a specifici punti vitali del corpo[63]. Il varma kalai è una disciplina tradizionale tamil dei punti vitali, che combina conoscenze medico-terapeutiche e pratiche marziali; è tradizionalmente attribuita al saggio Agastiyar e può costituire parte dell'addestramento in altre arti marziali, quali il silambam e l'adimurai[64]. Il malyutham rappresenta infine una forma tradizionale di lotta[65].
Arti moderne
[modifica | modifica wikitesto]L'industria cinematografica in lingua tamil è comunemente soprannominata Kollywood ed è una delle principali industrie cinematografiche dell'India[66]. Accanto alla produzione interna, si sono sviluppati poli e circuiti di produzione e distribuzione anche nello Sri Lanka, a Singapore, in Canada e in vari Paesi dell'Europa occidentale[67]. Un fenomeno caratteristico dei primi decenni del Novecento fu il cosiddetto Tent Cinema, nel quale una tenda veniva montata in spazi aperti nei pressi di città o villaggi per la proiezione dei film[68][69]. Il primo film muto prodotto nell'India meridionale fu realizzato in lingua tamil nel 1916. Il primo film sonoro tamil fu Kalidas, uscito il 31 ottobre 1931, circa sette mesi dopo l'uscita del primo film sonoro indiano, Alam Ara[70].
Vestiario
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La letteratura antica e le fonti epigrafiche descrivono con una certa precisione i diversi tipi di abiti tradizionalmente indossati dal popolo tamil[72][73]. Le donne tamil indossano tradizionalmente il sari, un capo costituito da un drappo di lunghezza variabile, generalmente compresa tra 4,6 m e 8,2 m, e con una larghezza tra 0,61 m e 1,2 m, avvolto attorno alla vita e drappeggiato sulla spalla, lasciando scoperto l'addome[74]. Nelle occasioni rituali e festive sono particolarmente diffusi sari di seta dai colori vivaci[75]. Le ragazze indossano una lunga gonna chiamata pavaadai, abbinata a un drappo più corto detto dhavani[73]. Gli uomini indossano tradizionalmente il dhoti, un panno rettangolare bianco lungo circa 1,9 m, spesso bordato da strisce colorate, avvolto attorno alla vita e alle gambe e annodato in vita[73]. Nelle aree rurali è molto diffuso anche il lungi, spesso colorato e decorato con motivi di tipo batik. Nelle aree urbane sono comuni abiti confezionati e l'abbigliamento di tipo occidentale è ampiamente diffuso. Uniformi scolastiche di stile occidentale sono indossate sia dai ragazzi sia dalle ragazze nelle scuole, anche nelle zone rurali[76].
Calendario
[modifica | modifica wikitesto]Il calendario tamil è un calendario solare di tipo siderale[77]. Il Panchangam tamil si basa sul medesimo sistema ed è tuttora utilizzato per determinare i momenti ritenuti propizi per cerimonie religiose ed eventi culturali[78]. Il calendario segue un ciclo di sessanta anni[79]. L'anno è suddiviso in dodici mesi, a partire da Chithirai, quando il Sole entra nel primo rāśi; la durata dei mesi varia generalmente tra 29 e 32 giorni[80]. Il Capodanno tamil cade a metà aprile, pochi giorni dopo l'equinozio di marzo[81]. I giorni della settimana (kiḻamai) sono associati ai Navagraha del pantheon indù e ai rispettivi corpi celesti: Sole (Suriyan), Luna (Chandiran), Marte (Chevvai), Mercurio (Budhan), Giove (Vyalan), Venere (Sukran) e Saturno (Shani), in questo ordine[82].
Cibo e ospitalità
[modifica | modifica wikitesto]L'ospitalità costituisce un valore centrale della cultura tamil[83]. Tradizionalmente essa è considerata un vero e proprio dovere sociale e l'offerta di cibo agli ospiti è ritenuta una delle virtù più elevate[84]. Il riso rappresenta l'alimento base della dieta ed è generalmente servito insieme a sambar, rasam e poriyal come parte di un pasto completo[85]. Le banane sono già menzionate nella letteratura sangam; secondo l'uso tradizionale, il cibo viene servita<o su una foglia di banana, che viene scartata al termine del pasto. Mangiare su foglia di banana è ritenuto salutare e conferisce un aroma particolare alle pietanze[86]. Il pasto viene solitamente consumato seduti sul pavimento e il cibo viene portato alla bocca con la punta delle dita della mano destra[87].
Esistono numerose tradizioni culinarie regionali, tra cui la cucina Chettinadu, Kongunadu, Nanjilnadu, Pandiyanadu e la cucina tamil dello Sri Lanka. Sono diffusi sia piatti vegetariani sia piatti a base di carne. Lungo le zone costiere il pesce riveste un ruolo fondamentale, mentre nelle regioni interne sono più comuni altre carni. La cucina Chettinadu è nota per l'ampio uso di spezie e per i piatti a base di carne; la cucina Kongunadu utilizza in genere una quantità più moderata di spezie ed è basata su ingredienti freschi, con largo impiego di cocco, semi di sesamo, arachidi e curcuma in accompagnamento a cereali e legumi locali. La cucina Nanjilnadu è generalmente più delicata e si fonda soprattutto su pesce e verdure. La cucina tamil dello Sri Lanka si distingue per l'uso dell'olio di semi di sesamo e del jaggery, insieme al cocco e alle spezie, differenziandosi così dalle altre tradizioni gastronomiche dell'isola. Il biryani è un piatto molto popolare, preparato in numerose varianti regionali. Tra le preparazioni più comuni della tradizione tamil figurano inoltre idli, dosa, upma, idiyappam, pongal, paniyaram e parotta[88].
- Upma, un piatto di porridge denso di semola tostata a secco o farina di riso grosso.
- Paniyaram, fatta di lenticchie nere e riso
- Parotta, una focaccia a strati a base di farina maida, uova e olio
- Rasam: di solito viene servito come contorno con il riso. In un pasto tradizionale dell'India meridionale, fa parte di una portata che include il riso sambar. Il rasam ha un sapore distinto rispetto al sambar a causa dei suoi ingredienti di condimento ed è di consistenza acquosa.
- Poriyal: di solito è fatto friggendo poco a poco verdure tritate o tagliate a dadini insieme a spezie.
Medicina
[modifica | modifica wikitesto]La medicina Siddha è un sistema di medicina tradizionale di origine tamil ed è considerata uno dei più antichi sistemi medici dell'India[89]. Il termine siddha significa letteralmente «perfezione» in lingua tamil e il sistema è concepito come un approccio terapeutico globale, basato sull'interazione di molteplici fattori. Secondo la tradizione tamil, la conoscenza della medicina Siddha avrebbe avuto origine dal dio Shiva e sarebbe stata trasmessa a diciotto saggi, noti come Siddhar, guidati da Agastya, figura venerata dell'induismo. Tale sapere sarebbe stato poi tramandato oralmente e attraverso manoscritti su foglie di palma alle generazioni successive. I praticanti della medicina Siddha ritengono che tutti gli oggetti, compreso il corpo umano, siano costituiti da cinque elementi fondamentali, ossia terra, acqua, fuoco, aria ed etere (cielo), presenti anche negli alimenti e nelle sostanze naturali, che costituiscono la base per la preparazione dei rimedi e per le terapie[90].
Festival
[modifica | modifica wikitesto]Pongal è una delle principali festività del calendario tamil ed è una festa del raccolto della durata di più giorni, celebrata nel mese di Thai secondo il calendario solare tamil; cade generalmente il 14 o il 15 gennaio[91]. Puthandu, noto come Capodanno tamil, segna il primo giorno dell'anno nel calendario tamil e cade nel mese di aprile secondo il calendario gregoriano[92]. Tra le altre festività di grande rilievo figurano Karthikai Deepam, Thaipusam, Panguni Uthiram e Vaikasi Visakam[93]. Aadi Perukku è una festa culturale celebrata nel mese tamil di Adi; nello stesso periodo, il culto delle divinità Amman e Ayyanar viene celebrato nei templi di tutto lo Stato del Tamil Nadu con particolare partecipazione popolare[94]. Sono inoltre celebrate numerose festività di carattere religioso condivise con altre comunità dell'India, tra cui Ganesh Chaturthi, Navarathri, Deepavali, Eid al-Fitr e il Natale[95].
Sport
[modifica | modifica wikitesto]Nel Jallikattu uno zebù viene liberato in mezzo alla folla e numerosi partecipanti tentano di afferrare con entrambe le braccia la grande gobba dell'animale, cercando di resistere mentre questo tenta di fuggire. L'obiettivo è mantenere la presa il più a lungo possibile, cercando di rallentare o arrestare la corsa dello zebù. In alcune varianti è necessario rimanere aggrappati all'animale fino a riuscire a rimuovere le bandierine fissate alle corna oppure fino al superamento di una linea di arrivo[96]. La pratica è attestata fin dal periodo della letteratura sangam ed era tradizionalmente considerata un mezzo per mantenere la popolazione in buone condizioni fisiche. L'abilità nel Jellikattu era ritenuta una virtù personale, mentre possedere zebù particolarmente indomabili costituiva motivo di prestigio per i proprietari[97].
Il kabaddi è uno sport di contatto tradizionale, considerato di antica origine nell'area culturale tamil. Gli scacchi rappresentano uno dei giochi da tavolo più popolari della tradizione indiana; la loro forma antica è nota con il nome di Sathurangam ed è attestata già nel VII secolo d.C.[98]. Numerosi giochi tradizionali sono diffusi in tutta la regione, tra cui pallanguzhi, uriyadi, lippa e pachisi[99].
Il pallanguzhi si gioca su una tavola rettangolare composta da due file e sette colonne. Il tabellone presenta complessivamente quattordici cavità (kuḻi in tamil) e si utilizzano in genere 148 pedine, costituite da semi, conchiglie o piccoli ciottoli. Durante il gioco, ciascun giocatore distribuisce progressivamente i gettoni nelle varie cavità; la partita termina quando uno dei giocatori riesce a catturare tutte le pedine, venendo così dichiarato vincitore[100].
L'uriyadi consiste nel tentativo di rompere un piccolo vaso di terracotta sospeso, utilizzando un lungo bastone; i partecipanti sono solitamente bendati, in modo da non poter vedere direttamente il bersaglio.
- Scacchiera Pallanguzhi
- Vaso per Uriyadi
- Partecipanti e zebù durante lo Jallikattu
Religioni
[modifica | modifica wikitesto]Le principali religioni praticate dai tamil sono le seguenti[101].
- Induismo. La grande maggioranza dei tamil professa l'induismo, in particolare nelle sue correnti shaiva (devozione a Śiva) e vaishnava (devozione a Viṣṇu). L'induismo tamil presenta inoltre caratteristiche culturali proprie, quali una forte centralità del culto templare e una diffusa venerazione di divinità locali e tutelari, strettamente legate ai villaggi e ai paesaggi sacri.
- Cristianesimo. Una minoranza numericamente rilevante della popolazione tamil è cristiana, soprattutto di tradizione cattolica e protestante. Le comunità cristiane sono maggiormente concentrate nelle aree costiere e nei principali centri urbani dell'India e dello Sri Lanka.
- Islam. I tamil musulmani, spesso indicati come tamil Labbai, costituiscono un'ulteriore minoranza religiosa. Essi sono presenti in particolare in alcune città dello Sri Lanka e nello Stato indiano del Tamil Nadu.
Accanto a questi gruppi principali, esistono anche piccole comunità tamil che praticano il giainismo o il buddismo, oggi numericamente molto ridotte.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Indian Census - Abstract of Strength of Mother Tongues, su censusindia.gov.in, Indian Census, 2001. URL consultato il 7-01-2008.
- ↑ Brief Analysis of Population and Housing Characteristics, page 10 (PDF), su statistics.gov.lk, Sri Lanka census of population and housing 2001. URL consultato il 29 -06-2009 (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2008).
- ↑ Ethnologue report for language code tam, su ethnologue.com, Ethnologue: Languages of the World. URL consultato il 2 luglio 2022.
- ↑ Tamils:Population in Canada (2007), su diversitywatch.ryerson.ca, Ryerson University. URL consultato il 19 febbraio 2008 (archiviato dall'url originale il 14 febbraio 2008).
- ↑ Italy, su tamilnation.org.
- ↑ Popolazione di origine tamil in India e nel mondo, su ethnologue.com, ehtnologue.com. URL consultato il 24 giugno 2009.
- ↑ Sree Chidambaram.I , Tamil Nadu (A report), su scribd.com, GITAM Institute of Foreign Trade, p. 66 su scribd.com. URL consultato il 24 giugno 2009.
- 1 2 History of Sri Lanka, su britannica.com.
- ↑ TOWARDS A PEACEFUL SRI LANKА (PDF), su ageconsearch.umn.edu.
- ↑ How 30 years of civil war in Sri Lanka have devastated the country's ethnic Tamil population | Tamil Guardian, su tamilguardian.com. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- ↑ Sri lanka - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- ↑ Tamil, su britannica.com.
- ↑ your name here, Tamil Script Learners Manual » People and Language, su sites.la.utexas.edu. URL consultato il 28 gennaio 2026.
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- ↑ (EN) Daniel Naujoks, Emigration, Immigration, and Diaspora Relations in India, su migrationpolicy.org, 15 ottobre 2009. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- ↑ Arthur G. Rubinoff, General Elections, 1996: Local Issues Dominate in Andhra Pradesh and Tamil Nadu, in Economic and Political Weekly, vol. 32, n. 43, 1997, pp. 2829–2835. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- ↑ All India Anna Dravida Munnetra Kazhagam, su britannica.com.
- ↑ Kamal, three DMK MPs take oath in RS, in The Times of India, 26 luglio 2025. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Amreen Ahmad, DMK to Highlight Language Equality and Fiscal Injustice in Upcoming Parliament Session, su The Daily Guardian, 19 luglio 2025. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Tamil Nadu's Language Controversy: A Test of Cultural Federalism, su Countercurrents, 24 marzo 2025. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Tamil Eelam from 1922 to present, su Welcome to Tamil Genocide Memorial, 29 luglio 2022. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- ↑ The National Question in Sri Lanka, su www.marxists.org. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- ↑ (EN) The Rise of Tamil Militancy in Sri Lanka: From Peaceful Protests to Armed Struggle • Law Notes by TheLaw.Institute, su thelaw.institute, 18 dicembre 2023. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Tamil party wins elections in Sri Lanka's ex-war zone, in BBC News, 24 luglio 2011. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Robert C. Oberst, Yogendra K. Malik e Charles Kennedy, Government and Politics in South Asia, Avalon Publishing, 9 luglio 2013, ISBN 978-0-8133-4880-3. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- 1 2 (EN) Country policy and information note: Tamil separatism, Sri Lanka, August 2025 (accessible), su GOV.UK. URL consultato il 28 gennaio 2026.
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- 1 2 LSE BPP, Diasporas as a force in foreign affairs: the case of Tamils in Britain and Canada | LSE British Politics, su LSE British Politics | Informed debate for better governance, 16 agosto 2018. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Lola Guyot, “If you become a slave here, do you think they're going to fight there?” Tamil Diaspora Mobilizations and Host-country Politics, in South Asia Multidisciplinary Academic Journal, n. 27, 15 dicembre 2021, DOI:10.4000/samaj.7665. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- ↑ (EN) India sets up classical languages, 17 settembre 2004. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- ↑ Cabinet approves conferring status of Classical Language to Marathi, Pali, Prakrit, Assamese and Bengali languages, su pib.gov.in.
- ↑ (EN) Atheena Fathima Riyas, Classical Languages of India - ClearIAS, su clearias.com, 7 febbraio 2023. URL consultato il 28 gennaio 2026.
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Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Estratto. - intervista ai giovani Tamil italiani sulla questione della guerra civile in Sri Lanka tra il governo Singalese e l'etnia Tamil.
- Tamilguru.
- tamilan website (archiviato dall'url originale il 28 luglio 2021).
- Tamilaction. - notizie in lingua italiana sulla guerra in Sri Lanka.
| Controllo di autorità | LCCN (EN) sh85132209 · GND (DE) 4078143-4 · J9U (EN, HE) 987007558306405171 |
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