Chiese ortodosse orientali

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Le Chiese ortodosse orientali sono quelle che, pur riconoscendo i primi tre concili ecumenici, non accettano il quarto (il Concilio di Calcedonia del 451) e seguenti. Alcune sono sorte in territori appartenenti, fino alle conquiste degli arabi nel VII secolo, all'Impero romano: la Chiesa copta (le cui Chiese figlie in Etiopia e Eritrea sono diventate autonome solo nel XX secolo) e la Chiesa siriaca. La Chiesa Armena è sorta invece fuori dell'Impero.

Denominazione[modifica | modifica wikitesto]

Il nome generalmente accettato oggi per queste Chiese è "Chiese ortodosse orientali".[1]

Storicamente, a motivo del loro rifiuto del Concílio di Calcedonia, erano conosciute come Chiese non calcedonesi, pre-calcedonesi, anti-calcedonesi, monofisite, e anche come Chiese antiche orientali e orientali minori.[1]

Fondano la loro dottrina nei primi tre concili ecumenici: Nicea 325, Costantinopoli 381 e Efeso 431.[1] Per questo motivo sono chiamate a volte le Chiese dei tre concili.

Si distinguono da quelle altre Chiese ortodosse che in inglese e tedesco sono anch'esse chiamate orientali (usando però un vocabolo distinto ma sinonimo),[2] ma che in lingue che non dispongono di una simile coppia di sinonimi sono chiamate bizantine[3] o calcedonesi.[4] Queste ultime lingue attualmente riservano l'aggettivo "orientali" per le Chiese che non accettano il Concilio di Calcedonia.[1]

Lista della Chiese ortodosse orientali[modifica | modifica wikitesto]

Pur essendo legate ad un singolo popolo o a una determinata lingua liturgica, le Chiese ortodosse orientali sono in comunione tra loro. Esse sono:

Chiesa Popolo Lingua liturgica Cristologia
Chiesa ortodossa siriaca Area siro-libanese [5] Siriaco Monofisismo
Chiesa apostolica armena Armenia [6] Armeno Miafisismo
Chiesa ortodossa copta Egitto Copto Miafisismo
Chiesa ortodossa etiope Etiopia Gheez Miafisismo
Chiesa ortodossa eritrea Eritrea Gheez Miafisismo

Le chiese indiane sono legate per antica tradizione alle chiese del Vicino Oriente. In particolare, la Chiesa ortodossa siro-malankarese è filiazione diretta della Chiesa ortodossa siriaca. La sua lingua liturgica è il siriaco e la sua cristologia è monofisita.

Per un'antica tradizione, esiste la possibilità di scegliere i candidati al presbiterato sia tra coloro che vivono il celibato sia tra coloro che sono sposati. Invece i vescovi sono scelti solo tra i presbiteri celibi. Dal momento che ai monaci è sempre richiesto il celibato, i vescovi provengono tutti dal "clero bianco".

La Chiesa assira d'Oriente, diffusa in Mesopotamia e Persia, non è in comunione con le Chiese ortodosse orientali. Essa riconosce validi solo i primi due concili ecumenici e professa il Nestorianesimo. Ad essa fa capo una chiesa nestoriana indiana, la Chiesa ortodossa siro-malabarese. Dalla Chiesa assira d'Oriente sono nate due chiese cattoliche: la Chiesa cattolica caldea in Medio Oriente e la Chiesa cattolica siro-malabarese in India.

Chiese orientali cattoliche nate dalle stessa tradizione[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni membri di queste chiese, nel corso dei secoli, hanno accettato il Concilio di Calcedonia e sono ritornate in comunione con Roma, pur mantenendo il rito e la lingua liturgica originari. Per ciascuna di queste comunità orientali esiste quindi una parallela chiesa cattolica. Tali chiese in comunione con la Chiesa di Roma sono dette Chiese orientali cattoliche e fanno parte delle chiese sui iuris. Fa eccezione la Chiesa maronita (di rito antiocheno, come sei altre chiese, delle quali solo due in comunione con Roma): essa, storicamente, non si è mai separata dalla comunione con Roma. Tra le suddette Chiese orientali cattoliche vi sono non solamente Chiese di provenienza ortodossa orientale, ma anche: a) Chiese che traggono origine dalla tradizione bizantina, quali la Chiesa di Grecia e la Chiesa ortodossa rumena, che accettano il Concilio di Calcedonia e i seguenti fino al settimo, il concilio di Nicea II; b) Chiese provenienti dalla Chiesa assira d'Oriente, la quale riconosce invece solo i primi due concili.

Chiese orientali cattoliche per rito

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Affermazione del Consiglio Mondiale delle Chiese in francese, inglese, spagnolo e tedesco
  2. ^ World Council of Churches, "Eastern Orthodox Churches" e Ökumenischer Rat der Kirchen, "Östlich-orthodoxe Kirchen"
  3. ^ Consejo Mundial de Iglesias, "Iglesias ortodoxas (bizantinas)"
  4. ^ Conseil œcuménique des Églises, "Églises orthodoxes (chalcédoniennes)"
  5. ^ Il cui Patriarca conserva il titolo di Patriarca di Antiochia.
  6. ^ La cui sede centrale ha sovranità anche sul Catolicosato della Grande Casa di Cilicia.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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