Rito antiocheno

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Il rito antiocheno o rito siriaco occidentale è un rito liturgico della Chiesa cristiana sviluppato e praticato nel patriarcato di Antiochia[1]. Anche per vicinanza geografica, era molto collegato a quello praticato a Gerusalemme. Secondo sant'Ignazio la prima lingua liturgica usata era quella greca.

Si basa sulla Liturgia di san Giacomo.

Ebbe successive evoluzioni tra il secolo IV e il secolo VI per essere poi tradotto in siriaco. Nel frattempo la Chiesa, specialmente in Oriente, fu travolta dalle controversie cristologiche e il patriarcato di Antiochia seguì la posizione monofisita. La conquista araba accentuò il distacco con Costantinopoli, poi parzialmente colmato dalla riconquista bizantina del X secolo con la separazione di coloro che seguirono il sovrano detti Melchiti (che adottarono un rito molto più bizantineggiante) e la Chiesa ortodossa siriaca.

Nel corso dei secoli ci fu un riavvicinamento di parte della chiesa siriaca al cattolicesimo; attualmente esistono sia chiese che si riconoscono nella tradizione ortodossa, sia chiese che, pur seguendo il rito antiocheno, riconoscono il primato del Papa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le quattro sedi patriarcali d'Oriente erano: Patriarcato di Gerusalemme, Patriarcato di Antiochia, Patriarcato di Alessandria e Patriarcato di Costantinopoli

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