Rito di Braga

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Il rito di Braga (in latino: ritus Bracarensis) è uno dei riti liturgici della Chiesa cattolica, in particolare dalla Chiesa latina. È in vigore nell'arcidiocesi di Braga nella parte settentrionale del Portogallo. È imparentato con i riti mozarabico e romano. Risale al VI secolo.

Nel 1570 papa Pio V, con la bolla Quo Primum[1], unificò la liturgia latina e impose il rito romano, conservando solo i riti che potessero vantare più di duecento anni. L'arcidiocesi di Braga conservò quindi il suo rito, anche per interessamento dell'arcivescovo di Braga Bartolomeo Fernandes. Il rito di Braga è stato restaurato nel sinodo diocesano del 1918. Il nuovo breviario fu approvato da papa Benedetto XV con la bolla Sedis huius Apostolicae del 14 maggio 1919[2], che nel 1924 approvò anche il messale, che divennero obbligatori nell'arcidiocesi di Braga.

All'epoca della riforma del rito romano del 1969, all'arcidiocesi mancavano i mezzi per rivedere il proprio rito – come è stato rivisto il [rito ambrosiano]][3] – e perciò vi è stato generalmente adottato il rito romano. Attualmente l'uso pubblico del rito di Braga è limitato alla cattedrale e solo nella festa della Presentazione del Signore (2 febbraio), nella Domenica delle palme e nella Settimana santa.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bolla Quo primum
  2. ^ Bolla Sedis huius Apostolicae, AAS 12 (1920), p. 317
  3. ^ Michael Kunzler, La liturgia della Chiesa (Jaca Book 2003 ISBN 978-88-16-40640-7), p. 267
  4. ^ Joaquim Félix de Carvalho, "A liturgia em Braga" in Didaskalia XXXVII (2007), p. 182

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