Andhra Pradesh

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Andhra Pradesh
stato federato
(TE) ఆంధ్ర ప్రదేశ్
Andhra Pradesh – Stemma
Localizzazione
StatoIndia India
Amministrazione
CapoluogoHyderabad (de iure)
Amaravati (de facto)
GovernatoreE. S. L. Narasimhan
Data di istituzione1956
Territorio
Coordinate
del capoluogo
16°30′50.4″N 80°30′59.36″E / 16.514°N 80.516489°E16.514; 80.516489 (Andhra Pradesh)
Superficie275 045 km²
Abitanti49 386 799 (2011)
Densità179,56 ab./km²
Divisioni23
Altre informazioni
LingueTelugu
Fuso orarioUTC+5:30
ISO 3166-2IN-AP
Cartografia
Andhra Pradesh – Localizzazione
Sito istituzionale

L'Andhra Pradesh (telugu: ఆంధ్ర ప్రదేశ్) è uno Stato dell'India centro-orientale che si affaccia sul golfo del Bengala. È l'ottavo Stato dell'India per superficie e il decimo per popolazione.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

L'Andhra Pradesh è bagnato ad est dal golfo del Bengala, confina a nord con gli Stati di Orissa, Chhattisgarh, Maharashtra e Telangana, ad ovest con il Karnataka ed a sud il Tamil Nadu.

Il territorio dell'Andhra Pradesh è interessato nella parte occidentale dall'altopiano del Deccan e dai rilievi dei Ghati orientali e nella parte orientale da una pianura costiera. Dall'altopiano del Deccan scendono i fiumi Godavari, Krishna e Penner che attraversano lo Stato da ovest ad est prima di sfociare nell'Oceano Indiano. L'area irrigata dal Godavari e dal Krishna è la più grande superficie agricola del paese che permette all'Andhra Pradesh di primeggiare nell'Unione Indiana per la produzione di riso.

Nonostante dal 2014 si trovi nello stato del Telangana, la capitale è ancora ufficialmente la città di Hyderabad. Il governo ha già spostato i suoi uffici ad Amaravati, la nuova capitale in costruzione.

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Mappa dei distretti dello stato
Panorama del Kambalakonda Wildlife Sanctuary nei pressi di Vishakhapatnam

Lo Stato dell'Andhra Pradesh è diviso in 23 distretti.

Distretto Capoluogo Superficie
1 Adilabad Adilabad 16.105 km²
2 Anantapur Anantapur 19.130 km²
3 Chittoor Chittoor 15.152 km²
23 Godavari Occidentale Eluru (Ellore) 7.742 km²
4 Godavari Orientale Kakinada 10.807 km²
5 Guntur Guntur 11.391 km²
6 Hyderabad Hyderabad 217 km²
7 Kadapa Kadapa (Cuddapah) 15.359 km²
8 Karimnagar Karimnagar 11.823 km²
9 Khammam Khammam 16.029 km²
10 Krishna Machilipatnam 8.727 km²
11 Kurnool Kurnool 17.658 km²
12 Mahbubnagar Mahbubnagar 18.432 km²
13 Medak Sangareddy 9.699 km²
14 Nalgonda Nalgonda 14.240 km²
15 Nellore Nellore 13.076 km²
16 Nizamabad Nizamabad 7.956 km²
17 Prakasam Ongole 17.626 km²
18 Rangareddy Hyderabad 7.493 km²
19 Srikakulam Srikakulam 5.837 km²
20 Visakhapatnam Visakhapatnam 11.161 km²
21 Vizianagaram Vizianagaram 6.539 km²
22 Warangal Warangal 12.846 km²
Andhra Pradesh Hyderabad 275.045 km²
Fonte: Government of Andhra Pradesh, Census 2001 [1]

Città principali[modifica | modifica wikitesto]

Il Charminar a Hyderabad
  • Hyderabad è ancora de jure la capitale dell'Andhra Pradesh, nonostante ora si trovi nel Telangana; con la città satellite di Secunderabad era anche la città più grande dello Stato.
  • Amaravati è la nuova capitale dello stato, in costruzione nel distretto di Guntur.
  • Visakhapatnam è la maggiore città dello Stato ed il quarto porto dell'India.
  • Vijayawada, terza città dello Stato, è un importante centro commerciale.
  • Tirupati, con il tempio di Venkateswara è meta di pellegrinaggio.
  • Guntur City è al centro dell'area dell'industria cotoniera e del tabacco.
  • Warangal è stata la capitale della dinastia Kakatiya.
  • Nellore ha industrie di trasformazione della mica ed un centro di ricerche spaziali.
  • Kurnool è stata la capitale dello Stato di Andhra.
  • Kakinada, centro industriale nell'area di estrazione del gas naturale.
  • Rajahmundry, situata sul fiume Godavari.
  • Ramagundam, città industriale nella valle del fiume Godavari.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'area dell'attuale stato si affermò a partire dal XVI secolo una dinastia islamica che ebbe come capitale Hyderabad. I Nizam di Hyderabad mantennero il controllo della regione fino al XVIII secolo accumulando enormi ricchezze con il commercio di pietre preziose.

Lo Stato dell'Andhra Pradesh è nato il 1º ottobre del 1953 separando dallo Stato di Madras, l'attuale Tamil Nadu, l'area a maggioranza linguistica telugu. Nel 1956 il territorio dello Stato è stato ampliato incorporando parte del ex Stato di Hyderabad.

Nello Stato dell'Andhra Pradesh la rete internet è stata introdotta nei servizi pubblici e in seguito, in base alle scelte del governatore, utilizzata per registrare e rendere visibile a tutti ogni pagamento ricevuto o effettuato dallo Stato. Repentinamente questo ha portato ad una riduzione della corruzione nei servizi pubblici del 90%.[1]

Il 2 giugno 2014 i dieci distretti nord-occidentali dello stato, comprendenti anche la capitale Hyderabad si sono separati dall'Andhra Pradesh per formare il nuovo stato del Telangana. Da allora per un periodo di dieci anni i due stati condivideranno la capitale, nell'attesa che sia completata la costruzione di Amaravati, la nuova sede del governo dell'Andhra Pradesh, dove già dal 2016 si sono trasferiti i principali uffici governativi statali.

Arte[modifica | modifica wikitesto]

L'arte degli Andhra, che influenzò lo sviluppo estetico di tutta l'India, si può suddividere in due periodi: il primo, più antico va dal 75 al 25 a.C., il secondo arriva fino al 320 d.C.
Alla prima fase furono attribuite la costruzioni di portali a vento, chiamati torana, oltre agli inconfondibili monumenti buddhisti (stupa), in qualche modo originati da strutture funerarie, contenenti reliquie del Buddha e dei suoi seguaci.
I bassorilievi dei torana rappresentano uno degli elementi più significativi: sono formati da due pilastri pietrosi che sostengono altri pilastri più stretti; tutto l'insieme è sorretto da elefanti e da rappresentazioni di divinità femminili, ed è impreziosito da decorazioni raffiguranti scene della vita del Buddha; gli ornamenti sono completati da una serie di simboli di matrice induista e iranica. Contemporanei dei torana furono i templi chaitya e i monasteri sangharama, che hanno la peculiarità di essere scavati nelle rocce e di conservare alcuni esempi unici di pittura antica.

La seconda fase, già dal I secolo d.C. è caratterizzata da splendidi esempi di stupa che segnano l'apice artistico espressivo della corrente; le pareti esterne sono rivestite da sculture incise su lastre di marmo chiaro; le loro forme sono variabili e possono assumere anche quella della ruota, come simbolo della sovranità e non mancano cupole e colonne. In questa fase storico-artistica appare, per la prima volta, la figura umana del Buddha, ma è soprattutto la abilità tecnica unita alla ricchezza di dettagli, personaggi, scene e l'equilibrio tra la realtà umana e il trascendentale che eleva queste realizzazioni.[2]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Il telugu è la lingua maggiormente parlata nello Stato da circa l'85 % della popolazione. Le minoranze più rappresentate sono quelle di lingua urdu, hindi e tamil.

Le lingue ufficiali sono il telugu e l'urdu, quest'ultimo limitatamente ai distretti di Anantapur, Guntur, Hyderabad, Kadapa, Kurnool, Medak, Nizamabad e Rangareddy.[3]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'agricoltura è la maggior risorsa economica dello Stato. Le colture principali sono il riso, la canna da zucchero, il cotone, il peperoncino (mirchi) ed il tabacco. L'industria principale è quella tessile e alimentare. Notevole incremento sta avendo il settore dell'Information Technology, delle biotecnologie e dell'industria farmaceutica.
L'Andhra Pradesh ha importanti risorse minerarie (amianto, mica, carbone, rame, gas naturale, uranio) ed è al primo posto tra gli stati indiani per l'industria idroelettrica.
L'industria turistica è in crescita.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Dopo la democrazia? Il potere e la sfera pubblica nell'epoca delle reti", De Kerckhove-Tursi, Apogeo, 2006, pag. 59
  2. ^ "Le muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol. I, pagg. 213-214
  3. ^ The Andhra Pradesh Official Language (Amendment) Act, 1989, su lawsofindia.org. URL consultato il 26 novembre 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN143056954 · ISNI (EN0000 0000 9677 334X · LCCN (ENn79110399 · GND (DE4001934-2 · BNF (FRcb11960804p (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n79110399
India Portale India: accedi alle voci di Wikipedia che parlano dell'India