Comando carabinieri per la tutela del patrimonio culturale

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Comando carabinieri tutela patrimonio culturale
Scud Tutela Culturale.gif
Descrizione generale
Attiva 3 maggio 1969
Nazione Italia Italia
Servizio Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
Ruolo Indagine e repressione dei reati riguardanti il patrimonio culturale
Attività di controllo
Sede Roma
Sito internet http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/MenuServizio/TutelaCulturale/
Parte di
Comandanti
Comandante attuale Generale di Brigata Mariano Ignazio Mossa

[senza fonte]

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Piazza Sant'Ignazio a Roma, sede del Comando carabinieri per la tutela del patrimonio culturale.

Il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale è un nucleo operativo dell'Arma dei Carabinieri.

Venne fondato il 3 maggio del 1969 con la denominazione "Comando Carabinieri Ministero Pubblica Istruzione - Nucleo Tutela Patrimonio Artistico" allo scopo di tutelare il patrimonio culturale ed artistico dell'Italia.

Dipende direttamente dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Struttura ed organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Comando, nella forma attuale, ai cui vertici vi è un generale di brigata, si compone di una struttura centrale e di una struttura periferica. Ha sede a Roma, in piazza Sant'Ignazio, 152. Il comandante attuale è il generale di brigata Mariano Mossa.

La struttura centrale si articola in un ufficio comando e un reparto operativo, mentre la struttura periferica si compone di dodici "nuclei" e di una "sezione" ed è coordinata dal Vice Comandante del Comando Tutela Patrimonio Culturale.

I nuclei sono dislocati presso le città di:

Uno dei fiori all'occhiello del reparto è senza dubbio la "Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti", in cui è possibile stilare una sorta di documento d'identità (Object-ID) delle opere trafugate o di quelle ancora regolarmente in possesso, al fine di accelerare le pratiche in caso di furto della stessa.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Il Comando è specializzato nelle indagini e nelle operazioni[1] relative al patrimonio culturale italiano, avvalendosi di specifiche professionalità e di tecnologie d'avanguardia.

Nel gennaio 2015 con l'Operazione Teseo viene realizzato quello che è stato definito il più grande recupero di reperti ed opere d'arte della storia, recuperando 5.361 reperti risalenti ad un periodo che va dal 1.000 a.C. al III secolo D.C., con un'indagine che per anni ha attraversato numerosi Paesi ed operatori.[2] Inoltre, il Comando viene attivato anche per operazioni internazionali relative al patrimonio culturale in pericolo, con particolare riferimento alle distruzioni ed agli altri illeciti operati dall'ISIS dal 2014 in poi.[3]

Onorificienze[modifica | modifica wikitesto]

Il Comando ha ricevuto specifiche onorificenze in materia di tutela della cultura e dell'arte, oltre a quelle conferite all'Arma dei Carabinieri nel suo insieme, sulla stessa materia.[4]

Medaglia d'oro ai benemeriti della Cultura e dell'Arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della Cultura e dell'Arte
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— Roma
— 25 marzo 2013[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Traffico-di-beni-culturali-maxioperazione-dei-carabinieri-saccheggiata-anche-Pompei-caebd5e6-4b16-4431-9e7d-443f222e83a2.html
  2. ^ http://www.panorama.it/cultura/arte-idee/operazione-teseo-grande-recupero-beni-archeologici-storia/ Operazione Teseo
  3. ^ http://www.lavocedinewyork.com/Patrimoni-culturali-in-pericolo-l-ONU-chiede-aiuto-ai-carabinieri/d/12260/
  4. ^ http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=146 Onorificenze Arma dei Carabinieri nel suo complesso.
  5. ^ Sito web del Quirinale - dettaglio decorato.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]