Rassegna dell'Arma dei Carabinieri

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Rassegna dell'Arma dei Carabinieri
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Periodicità trimestrale
Genere stampa nazionale
Fondazione 1961
Sede Via Aurelia, 511 - Roma
Direttore Direttore responsabile: Generale di Divisione Luigi Robusto
ISSN 0485-3997 (WC · ACNP)
Sito web
 

La Rassegna dell'Arma dei Carabinieri è una pubblicazione trimestrale edita dalla Scuola Ufficiali Carabinieri istituita per informare e aggiornare la preparazione specifica dei Quadri dell'Arma e chi presta il servizio d'istituto[1]. La rivista è inserita tra i periodici dell'Arma dei quali fanno parte Il Carabiniere (rivista) e il Notiziario Storico dell'Arma dei Carabinieri.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre-dicembre 1934 è stato pubblicato il primo numero della "Rivista dei Carabinieri Reali", periodico bimestrale a carattere tecnico-professionale. La Rivista, per tanti aspetti editoriali e redazionali, è la vera e propria antesignana della Rassegna. La stampa dei fascicoli è stata in seguito sospesa nel 1943 a causa degli eventi bellici.

Nel 1953 riprende la pubblicazione di una specifica rivista professionale dell'Arma dei Carabinieri, con il numero 1 del "Notiziario per l'Arma dei Carabinieri", edito a cura della Scuola Ufficiali Carabinieri. Il periodico ha lo scopo di informare e aggiornare il personale dell'Arma su problemi e avvenimenti inerenti al servizio d'Istituto, riportando anche notizie e articoli tratti da pubblicazioni italiane e straniere, dalla stampa quotidiana, dai bollettini e comunicati delle varie agenzie d'informazione.

Nel 1961, con l'allora Generale di Corpo d'Armata Comandante Generale Luigi Lombardi, è stata cambiata radicalmente la configurazione editoriale e redazionale della Rivista. Attraverso la pubblicazione di articoli originali e inediti, con decisione dello stesso Lombardi, il 1961 è l'anno in cui nasce la "Rassegna dell'Arma dei Carabinieri; dopo circa 9 anni di pubblicazione del Notiziario[2]. Il periodico diviene trimestrale e nel 1986 assume una nuova e più moderna veste grafica. Miglioramenti che si susseguiranno anche negli anni a venire.

Scopi e struttura della Rassegna[modifica | modifica wikitesto]

Il periodico, destinato a un novero di lettori selezionato, anche al di fuori dell'Arma e delle Forze armate e di Polizia, è disponibile per la consultazione in tutte le sue annate nella biblioteca della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, ma anche in biblioteche nazionali e facoltà giuridiche di diversi atenei; è inoltre possibile la consultazione degli ultimi dodici mesi sul sito istituzionale dell'Arma.

Il suo contenuto non si limita alla trattazione delle discipline professionali, ma spazia nei campi della scienza e della tecnica applicati all'attività dell'Arma; dal diritto alla medicina legale, dalla psicologia alla criminologia, arrivando a toccare argomenti quali sociologia, strategia e storia militare e altri di carattere tecnico sull'applicazione delle scienze nella polizia giudiziaria e scientifica [3] .

Alla Rassegna collaborano ufficiali dell'Arma e delle Forze armate, funzionari di polizia, magistrati ordinari, militari e delle magistrature superiori[4], docenti universitari ma anche esponenti del mondo forense e della cultura.

Ogni fascicolo si apre sempre con un editoriale del Direttore della Rassegna che presenta gli argomenti dibattuti in dottrina e contiene, altresì, rubriche di giurisprudenza, documenti, informazioni, libri e riviste, e attività della Scuola Ufficiali.

Il Generale Comandante della Scuola Ufficiali è di diritto il Direttore Responsabile della Rassegna[5].

La rivista è curata da un ufficiale della Scuola con funzioni di redattore capo e da un piccolo staff di redazione che cura la selezione o la commissione dei testi da pubblicare e da proporre al Direttore, la grafica, la fotocomposizione, il fotolito e l'impaginazione. Alla stampa provvede il Centro OFFSET dell'Arma dei Carabinieri di Velletri.

Di tanto in tanto la rivista pubblica fascicoli monografici, sotto forma di supplementi o di quaderni, che trattano argomenti ritenuti di volta in volta di particolare interesse o che pubblicano atti di convegni organizzati dalla Scuola Ufficiali o, ancora, studi e ricerche prodotti dalle cattedre militari e giuridico - professionali dell'Istituto [6].

A decorrere dal primo fascicolo del 2011, la "Rassegna" è integralmente e unicamente pubblicata sul sito istituzionale dell'Arma dei Carabinieri (www.carabinieri.it). Ciò consente la massima divulgazione della rivista che, nella consolidata linea editoriale, continua a proporre articoli di interesse professionale utili a costituire momento di riflessione e approfondimento dei vari temi trattati. L'iniziativa, pertanto, consentirà di fruire gratuitamente del periodico senza la necessità di dover sottoscrivere l'abbonamento annuale per riceverne la copia cartacea.

L'editoria nelle Forze armate e nelle Forze di polizia[modifica | modifica wikitesto]

In campo editoriale quando ci si riferisce a periodici scientifici si distingue solitamente tra riviste e rassegne ritenendo le prime quelle che ospitano argomenti originali in un certo campo del sapere e le seconde quelle che offrono invece una panoramica di tutto quanto periodicamente appare su un certo argomento o un certo settore del sapere [7].

In quest'ottica, la struttura editoriale della Rassegna dell'Arma dei Carabinieri comprende nello stesso tempo i contenuti della rivista e della rassegna. Caratteristica oggi presente in quasi tutte le altre riviste edite nel comparto militare e di polizia.

In ambito Forze armate la pubblicistica offre un'ampia gamma di organi di informazione nelle diverse tipologie editoriali: così lo Stato Maggiore della Difesa pubblica il periodico Informazioni Difesa che è anche lo strumento di informazione del Centro Alti Studi della Difesa [8], l'Esercito pubblica la Rivista militare, la Marina Militare pubblica la Rivista Marittima, l'Aeronautica Militare pubblica la Rivista Aeronautica, l'Arma dei Carabinieri, oltre la Rassegna, pubblica il mensile di cronaca e attualità Il Carabiniere [9] .

Tra le Forze di polizia, la Guardia di Finanza pubblica la Rivista della Guardia di Finanza nonché il mensile Il Finanziere, la Polizia di Stato pubblica il mensile Polizia moderna mentre la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia pubblica l'omonima rivista trimestrale [10].

Completa il campo dell'editoria di settore la Rassegna della Giustizia Militare, periodico dell'Organizzazione Giudiziaria Militare nonché la Rivista di Polizia, testata privata periodica edita da lungo tempo e che si avvale di contributi di operatori del diritto e delle Forze di polizia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sono servizi d'istituto quelli tradizionalmente svolti dalle unità operative dell'Arma, come le pattuglie, le perlustrazioni, i posti di controllo, i posti di blocco, ecc.
  2. ^ AA.VV., Abbecedario del Carabiniere, a cura di Paolo di Paolo, Edicar, Roma, 1996, pag. 211 ss.
  3. ^ La rivista ospita abitualmente contributi di pensiero e di studio anche di esponenti del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (RA.C.I.S.) da cui dipendono i R.I.S. nonché dell'Istituto Superiore di Tecniche Investigative dell'Arma dei Carabinieri di Velletri
  4. ^ Il Consiglio di Stato, l'Avvocatura dello Stato, i Tribunali Amministrativi Regionali e la Corte dei Conti
  5. ^ AA.VV., Abbecedario del Carabiniere, op. cit., pag. 255
  6. ^ Organo della Scuola Ufficiali Carabinieri da cui dipendono le cattedre universitarie e professionali, che coordina.
  7. ^ Cfr. plurimi significati significati delle due parole nei dizionari della lingua italiana. Senso proprio loro attribuito nella pubblicistica
  8. ^ ed anche del CEMISS (Centro Militare di Studi Strategici)
  9. ^ mensile di attualità, cultura ed informazione professionale dell'Arma dei Carabinieri edito dall'Ente Editoriale dell'Arma dei Carabinieri
  10. ^ periodico trimestrale di Dottrina, Legislazione e Giurisprudenza specializzato nelle problematiche del coordinamento interforze delle Forze di Polizia

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]