Il Carabiniere (rivista)

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Il Carabiniere
StatoItalia Italia
Linguaitaliano
Periodicitàmensile
Generestampa nazionale
Formatomagazine
Fondazione1948
SedePiazza San Bernardo, 109 - Roma
EditoreEnte editoriale per l'Arma dei Carabinieri
Diffusione cartacea42 000 copie
Direttoreeditoriale: Generale di divisione Gaetano Maruccia
responsabile: Colonnello Carlo Bellotti
Sito web
 

Il Carabiniere è la rivista periodica istituzionale dell'Arma dei Carabinieri. Nata nel 1872[1], la prima serie di pubblicazioni ebbe termine nel 1894. Fu ricreata nel 1948 per sostituire la precedente pubblicazione ufficiale Il Carabiniere della Nuova Italia.

La nuova serie è diffusa in abbonamento per 11 numeri annui. Si tratta di un mensile di attualità, cultura e informazione professionale che si prefigge di divulgare la conoscenza dell'Istituzione promuovendone i valori, la storia e le attività anche attraverso contenuti tecnici, giuridici, storici, di cultura generale, di attualità e relativi a vita e attività istituzionali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Precursori[modifica | modifica wikitesto]

Altre pubblicazioni analoghe avevano preceduto quella odierna:

La rivista attuale[modifica | modifica wikitesto]

La rivista è edita dall'“Ente Editoriale per l'Arma dei Carabinieri”, fondazione di diritto privato riconducibile all'Istituzione, la cui personalità giuridica è stata riconosciuta con Decreto del presidente della Repubblica nº 1028/1975.

La fondazione persegue le proprie finalità attraverso la pubblicazione di prodotti editoriali periodici e aperiodici fra i quali, oltre alla rivista vera e propria “Il Carabiniere”, cura anche il celebre Calendario storico dell'Arma dei carabinieri e numerosi volumi di contenuto storico, iconografico, documentale dedicati all'Istituzione o a particolari Reparti, temi ed aspetti che la riguardano[3]. L'Ente è dotato di un proprio patrimonio e di autonomia finanziaria e amministrativa, e si sostiene, oltre che con la gestione del proprio patrimonio, con gli utili derivanti dallo sfruttamento e vendita dei propri prodotti editoriali, senza impegnare alcuna risorsa pubblica[4].

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

La rivista ha una consistenza media di 130 pagine e ha ospitato iniziative come i racconti "Carabinieri in giallo", brevi racconti sui Carabinieri nella loro attività investigativa. Fra le altre rubriche ci sono:

  • Per non dimenticare
  • Quotidiano impegno
  • Le medaglie d'oro[5]
  • Paese che vai, caserma che trovi
  • Rosso & Blu[6]

Dal 2007, per un certo periodo, ad ogni numero è stato allegato un "piccolo poster" attinente alle tematiche istituzionali.[7]

Rubriche[modifica | modifica wikitesto]

  • Ospiti di riguardo (interviste a personalità di rilievo pubblico)
  • Fatti & persone (eventi e curiosità dalle più svariate provenienze)
  • Arte, spettacoli e segnalibro (informazione di orientamento artistico)
  • Zibaldone (gastronomia, tecnologie, collezionismo, sport, turismo)
  • Spazio giovani
  • Giochi e passatempi (con la sottorubrica)
  • Le inchieste del maresciallo Rocca (rompicapo nel solco dell'omonima fiction)
  • Le vostre domande (esperti di ogni campo rispondono)
  • Salute, Vita nell'Arma... e non solo (quesiti giuridico-regolamentari "specifici" per i CC)
  • Quesiti amministrativi
  • Il baratto (bacheca per ricerca, e per collezionismo di militaria)

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

La pubblicazione da sempre vanta la collaborazione di personalità di spicco del giornalismo e della vita pubblica in genere. Fra gli altri, vi hanno scritto Indro Montanelli, Mario Cervi, Enzo Biagi, Giorgio Bocca, Arrigo Petacco, Sergio Zavoli, Luciano De Crescenzo, Giobbe Covatta, Piero Ostellino, Roberto Gervaso, Paolo Crepet, Maria Grazia Cucinotta, Melanton, Ferruccio De Bortoli, Philippe Louis Daverio.

Iniziative speciali[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2007 è indetto il concorso "Carabinieri in Giallo", che premia racconti polizieschi ambientati nella Benemerita. Nella prima edizione la presidenza di giuria è stata affidata a Giancarlo De Cataldo. Per il 2007 il premio è andato al foggiano Ezio Cappa, che ha devoluto in beneficenza[8] la relativa somma in danaro (3 000 Euro). L'iniziativa è in collaborazione con la Mondadori, che nel luglio 2008 ha pubblicato, nella collana dei Gialli, l'antologia con i primi 13 racconti dell'edizione 2007. Il volume, anch'esso chiamato Carabinieri in Giallo, ha un'Introduzione del direttore responsabile della rivista dell'epoca Roberto Riccardi, una Prefazione di Laura Toscano (componente della giuria, autrice de Il maresciallo Rocca) e le Conclusioni di Giancarlo De Cataldo. Il concorso è terminato con la nona edizione del 2015.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Carabiniere - Giornale militare, su carabinieri.it. URL consultato il 2 giugno 2016.
  2. ^ Omonimo del giornale attuale, era però collegato all'Associazione di Mutuo Soccorso tra i Carabinieri.
  3. ^ Il Carabiniere, su carabinieri.it. URL consultato il 3 giugno 2016.
  4. ^ Ente Editoriale, su carabinieri.it. URL consultato il 3 giugno 2016.
  5. ^ la medaglia d'oro Gerardo Sergi, su carabinieri.it. URL consultato il 3 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2016).
  6. ^ Sono i colori dell'Arma.
  7. ^ Nel primo anno si è trattato delle uniformi attuali delle varie specialità operative dei carabinieri; nel 2008 è si è trattato di una serie di "figurini" riproducenti uniformi storiche.
  8. ^ All'ONAOMAC, organizzazione di assistenza per i congiunti di carabinieri caduti in servizio.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]