Caserma Lucania

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Caserma Lucania
Potenza-Caserma-Lucania.jpg
La caserma negli anni sessanta
StatoItalia Italia
CittàPotenza
Informazioni generali
Tipobase militare
Costruzione1885-1886
Sito webPalazzi Storici
Palazzi Storici
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La caserma Lucania è un edificio militare storico della città italiana di Potenza. L'edificio costeggia il tratto iniziale della via Ettore Ciccotti, dall'incrocio con Via Cavour e Via Giuseppe Mazzini, parallelamente all'antica villa comunale, già orto botanico di Santa Maria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fino al periodo dell'unità d'Italia l'edificio ospitava il monastero dei Riformati di Santa Maria ma, con la soppressione degli ordini religiosi, esso venne adibito a dimora temporanea dei soldati. La caserma venne progettata nel 1885 dal Tenente colonnello Carlo Tucci e il primo corpo venne inaugurato nel 1886. In quell'anno la caserma ospitò infatti un battaglione del 13º reggimento fanteria.

Da quel periodo l'edificio venne costantemente ampliato, fino alla conclusione dei lavori nel 1914 con la costruzione del secondo lungo troncone dell'edificio. Durante quegli anni ebbero sede fissa nella caserma l'81°, il 7º e il 29º reggimento fanteria.

La caserma venne quasi distrutta dai bombardamenti del 7-8 settembre 1943. L'edificio, inagibile, venne ristrutturato fino alla sua riapertura, nel 1965 quando ha ospitato il IV battaglione del 48º Reggimento fanteria "Ferrara" di Bari, che restò in questa sede con tale denominazione fino alla ristrutturazione ordinativa dell'Esercito Italiano con la soppressione del livello reggimentale del 1975 e, dopo un brevissimo periodo quale distaccamento del 244º Battaglione fanteria "Cosenza" di Cosenza, che il 1º febbraio 1977 venne riconfigurato quale 91º Battaglione fanteria "Lucania", collegandosi alle tradizioni del 91º Reggimento fanteria della Brigata "Basilicata", nei cui ruoli combatté sul Monfenera, meritando la Medaglia d'argento al Valor Militare e la Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia per i fatti d'arme del Monfenera e Pederobba il 18 novembre 1917. Successivamente, inquadrato nella Divisione di fanteria "Superga" con il 92º reggimento fanteria e il 5º reggimento artiglieria, combatté in Africa Settentrionale, dove conseguì la Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Venne sciolto nell'estate 1943 dopo aver messo in salvo la Bandiera di Guerra. La caserma ospitò quindi il 91° "Lucania" dalla sua ricostituzione il 1º febbraio 1977 al 18 novembre 2009, data in cui il battaglione venne soppresso. Dall'aprile del 2010 l'edificio venne chiuso dal Ministero della Difesa, fino alla sua recente (2012) riapertura quale Comando provinciale dei Carabinieri di Potenza.

All’interno della caserma era stata realizzata una sala Cimeli che ospitava rari e preziosi reperti, testimonianza della storia d’Italia e della Basilicata dal 1860 alla seconda Guerra Mondiale. Oggi, per iniziativa del Centro Studi Militari “Salinardi” la preziosa raccolta è possibile visitarla presso il Museo Provinciale di Potenza

All’interno della caserma era stata realizzata una sala Cimeli, voluta dall'allora Comandante di Battaglione, Tenente colonnello Palmigiani e realizzata dall'Architetto Protopapa, che custodiva preziosi reperti collocabili nel periodo che va dal 1860 alla Seconda guerra mondiale. Per iniziativa del Centro Studi Militari “Salinardi” la preziosa raccolta è possibile visitarla presso il Museo Provinciale di Potenza, mentre parte di tali reperti è attualmente custodita presso la Caserma "Oreste Salomone" di Capua (CE), sede del Raggruppamento Unità Addestrative dell'Esercito, ultima Grande Unità in cui era inquadrato il 91º Battaglione fanteria "Lucania" all'atto del suo scioglimento nel 2009.[1][2]

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Il grande edificio è costituito da tre piani con un paramento esterno in pietra e delle file sovrapposte di bifore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]