Comando carabinieri per la tutela del lavoro

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Comando carabinieri
per la tutela del lavoro
Descrizione generale
Attiva13 maggio 1937 - oggi
NazioneItalia Italia
ServizioArma dei Carabinieri
RuoloVigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale
SedeRoma
Sito internet- www.carabinieri.it
Parte di
Nuclei
Nuclei Territoriali Ispettorati del Lavoro
Comandanti
Comandante attualeColonnello Nicodemo Macrì
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Il Comando carabinieri per la tutela del lavoro è una struttura specializzata dell'Arma dei carabinieri che dipende dalla Comando divisione unità specializzate a sua volta dipendenti dal Comando delle unità mobili e specializzate carabinieri "Palidoro" (Roma). Il suo compito precipuo è quello di tutelare il lavoro in tutte le sue forme, reprimendo gli abusi e contrastando il lavoro irregolare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Comando carabinieri per la tutela del lavoro è stato istituito dal regio decreto legge 13 maggio 1937, n. 804, ove all'art. 2 affiancava l'Arma agli ispettorati del lavoro per rafforzare la vigilanza per l'applicazione delle leggi sul lavoro, effettuata dagli Ispettori del lavoro, creando un Nucleo carabinieri ispettorato del lavoro (noto anche come NIL). Col DPR n. 520/1955, relativo alle norme sulla "Riorganizzazione centrale e periferica del Ministero del lavoro e delle politiche sociali", viene riconfermata e potenziata l'assegnazione del personale dell'Arma agli Ispettorati del lavoro.

Con la legge 28 novembre 1996 n. 608, nell'ambito della riforma Bassanini viene creata la Direzione provinciale del lavoro, che accorpa gli ispettoriati del lavoro, modificata nel 2011 in Direzione territoriale del lavoro, con la quale si riorganizza la struttura. Con il D.M. 31 luglio 1997 vengono inquadrati nel Comando per la tutela del lavoro i Nuclei carabinieri ispettorato del lavoro, ponendolo gerarchicamente alle dipendenze del direttore della Direzione territoriale del lavoro. Il 20 aprile 2006 il Comando cambia la precedente denominazione di Comando carabinieri ispettorato del lavoro in quella attuale.

Con l'entrata in vigore del d.lgs. 15 marzo 2010 n. 66 ("Codice dell'ordinamento militare"), è stata riordinata l'intera normativa e le competenze del Comando carabinieri tutela del lavoro.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Comando carabinieri tutela del lavoro dipende gerarchicamente dalla Regione Carabinieri in cui opera, mentre i Nuclei tutela del lavoro presso gli Ispettorati interregionali o territoriali del lavoro, dipendono gerarchicamente dal Gruppo Carabinieri per la tutela del lavoro, ma funzionalmente dal direttore della Ispettorato territoriale del lavoro, avendo le stesse funzioni degli ispettori del lavoro, operando secondo direttive di carattere generale impartite da questi, limitatamente all'attività giuslavoristica.

Esso è organizzato in sedi centrali e periferiche.

A livello centrale sono presenti:

  • Comando carabinieri per la tutela del lavoro, presso il Ministero del lavoro,
  • vice comandante,
  • nucleo comando.

A livello periferico sono presenti:

  • 3 gruppi carabinieri per la tutela del lavoro, con competenza interregionale, che hanno sede a Milano (Nord), Roma (Centro) e Napoli (Sud);
  • 1 ulteriore gruppo regionale carabinieri per la tutela del lavoro che ha sede a Palermo che sovrintende all'attività dei 9 nuclei presenti nell'isola.
  • 101 nuclei ispettorato del lavoro presso le ispettorati territoriali del lavoro in ogni capoluogo di provincia.

Non è presente nella Regione Trentino-Alto Adige per le particolari competenze affidate dallo Statuto speciale alla Regione.

L'art. 826 del Codice dell'Ordinamento militare prevede quale contingente per la tutela del lavoro i seguenti militari dell'Arma dei carabinieri, collocati fuori quadro in soprannumero ai ruoli organici dei rispettivi gradi o ruoli:

  • colonnelli: 1;
  • tenenti colonnelli/maggiori: 5;
  • capitani: 1;
  • ispettori: 170;
  • sovrintendenti: 159;
  • appuntati e carabinieri: 170.

Il contingente complessivo ammonta a 506 unità, di cui 84 sono distaccate per lo svolgimento dell'attività di vigilanza propria dell'Assessorato del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione della Regione siciliana per l'applicazione delle leggi sulla legislazione sociale, sulla previdenza e sull'assistenza, non esistendo come predetto, gli Ispettorati territoriali del lavoro dello Stato, poiché funzioni regionalizzate.

Funzioni e competenze[modifica | modifica wikitesto]

I carabinieri della tutela del lavoro rivestono la qualifica di ufficiali di polizia giudiziaria indipendentemente dal grado rivestito e nell'ambito dell'attività specialistica in cui operano, acquisendo i poteri ispettivi di vigilanza e controllo sulla legislazione sociale tipici degli ispettori del lavoro, ovvero i poteri ispettivi e di vigilanza, quelli sanzionatori, di accesso ai luoghi di lavoro, d'indagine, ecc. previsti dalle normative vigenti in materia di lavoro, quali quelle dell'art. 8 del DPR 19 marzo 1955, n. 520, confermando quanto previsto dall'art. 9 del RD 27 aprile 1913 e dall'art. 138 del r.d. 28 agosto 1924 n. 1422, nonché del d.m. 31 luglio 1997, che estende al personale del Comando per la tutela del lavoro i predetti poteri ispettivi.

Sono loro preclusi, tuttavia, le conciliazioni monocratiche previste dall'art. 11 del d.lgs. 124/2004 essendo il personale dell'Arma dei carabinieri polizia giudiziaria in servizio permanente, in quanto l'istituto previsto dal citato art. 11 prevede che il funzionario incaricato si svesta temporaneamente della qualifica di polizia giudiziaria, situazione non possibile per il militare dell'Arma.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]