Comando delle unità mobili e specializzate carabinieri "Palidoro"

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Comando delle unità mobili e specializzate carabinieri "Palidoro"
Scud Interregionale Palidoro.gif
Descrizione generale
Attiva1971 - oggi
NazioneItalia Italia
ServizioArma dei Carabinieri
TipoReparto
RuoloComando
Guarnigione/QGCaserma Salvo D'Acquisto
Roma
Parte di
Reparti dipendenti
Comandanti
Comandante attualeGenerale c.a. Vincenzo Coppola
fonte Sito Carabinieri.it
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Il Comando delle unità mobili e specializzate carabinieri "Palidoro" è una grande unità al vertice dell'Organizzazione mobile e speciale dell'Arma dei carabinieri. Il Comando esercita le funzioni di direzione, coordinamento e controllo dei comandi dipendenti, che comprendono i reparti dedicati all'espletamento di compiti particolari o che svolgono attività di elevata specializzazione, ad integrazione, a sostegno o con il supporto dell'organizzazione territoriale.

Ha sede nella caserma Salvo D'Acquisto a Roma.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il Comando delle unità mobili e specializzate carabinieri "Palidoro" si articola in:[1]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La caserma Salvo D'Acquisto, sede del Comando delle unità mobili e specializzate carabinieri "Palidoro".

La configurazione ordinativa delle unità mobili e specializzate dell'Arma ha subito diverse modifiche e si è evulta nel tempo. Le attribuzioni di alta vigilanza furono affidate il 7 marzo 1965 all'ispettore dei reparti meccanizzati e speciali, alle cui dipendenze furono inquadrate la 11ª Brigata meccanizzata, il Battaglione paracadutisti, i gruppi squadroni territoriali di Milano, Cagliari e Palermo, i nuclei autocarrati, il Naviglio e i reparti sommozzatori. Il 10 marzo 1967, l'incarico fu modificato in quello di Ispettore dei Reparti meccanizzati, venendo successivamente soppresso nel maggio dello stesso anno.

Il 15 ottobre 1967, fu istituito un ispettorato dei reparti meccanizzati e di istruzione, con competenza sulla 10ª Brigata (comprendente anche le Scuole) e l'11ª Brigata meccanizzata. Successivamente, il Capo di stato maggiore dell'Esercito, al fine di recuperare risorse, dispose la soppressione dell'Ispettorato dal 1º luglio 1968.

Il 1º settembre 1971, date le avvertite esigenze di coordinamento e controllo dell'attività della 10ª ed 11ª Brigata, venne costituito l'Ispettorato scuole e unità speciali carabinieri che, dal 23 settembre 1980, assunse la denominazione di Comando divisione scuole e unità speciali dei carabinieri "Palidoro". Il nome fu scelto il onore del vice brigadiere Salvo D'Acquisto che a Palidoro (vicino a Roma) morì eroicamente fucilato dai tedeschi, al posto di altre ventidue persone.

Il 1º luglio 1985 il Reparto fu riarticolato sulla 11ª e 12ª Brigata (raggruppante i reparti speciali), fu privato della componente addestrativa che fu ricondotta all'Ispettorato scuole carabinieri e venne denominato Divisione unità mobili e speciali dei carabinieri "Palidoro".

Dal 1º gennaio 2001, in ottemperanza dei decreti legislativi 5 ottobre 2000 nn. 297 e 298, l'Arma dei carabinieri è stata elevata al rango di forza armata, e di conseguenza il comando ha assunto la denominazione di Comando unità mobili e specializzate carabinieri "Palidoro" (ora indicata nell'art. 174 del D.Lgs. 66/2010).[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b carabinieri.it, Organizzazione mobile e speciale, su carabinieri.it. URL consultato il 7 settembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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