Legione Carabinieri

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La Legione Carabinieri è un'unità militare territoriale dell'Arma dei Carabinieri, con funzioni prevalenti di ordine pubblico nel territorio di una Regione, identificabile con una Brigata nelle Regioni più piccole, oppure a rango di Divisione nelle Regioni più estese.

Ha funzioni di controllo e coordinamento dei Comandi provinciali, fino al 1992 denominati "Gruppi". Inoltre, è responsabile per l'intera regione della gestione del personale. Le Legioni sono 18, coprono ciascuno una regione (ad eccezione della Legione carabinieri Piemonte e Valle d'Aosta, e della Legione Abruzzo, che accorpa il Molise). I comandi di legione sono retti da un generale di divisione o di brigata dell'Arma e coordinati da cinque Comandi interregionali.

La Caserma Giacomo Acqua a Roma, sede del comando Legione Lazio

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu costituita come Legione Carabinieri Reali poche settimane prima della Proclamazione del Regno d'Italia, con Regio Decreto del 24 gennaio 1861. La norma istituiva nuovi comandi di corpo, con piena autonomia amministrativa, retti da colonnelli dipendenti da un comitato dei Carabineri.[1]

Nel corso di quegli anni tumultuosi, man mano che si sollevavano i singoli stati preunitari con la fuga o l'esilio dei governi, furono costituite delle forme di governo provvisorio in grado di traghettare i vari territori ai plebisciti al Regno di Sardegna. Conseguentemente, ufficiali e sottufficiali dei Carabinieri, ufficialmente, si dimisero per andare a formare i vertici delle forze dell'ordine locali in attesa dell'annessione. A mano a mano si costituirono corpi ad ordinamento militare che ebbero nomi distinti ma che si richiamavano all'esperienza dei Carabinieri, predisponendo così la nascita del futuro modello complesso. Si scelse di organizzare il territorio centrando il comando legionale nella città capoluogo o quella più importante. Con la stabilizzazione di alcune aree sotto il profilo dell'ordine pubblico, tuttavia, fu necessario ripensare la circoscrizione di ciascun comando. Infatti, la rincorsa del pareggio di bilancio da parte della Destra storica spinse l'Arma dei Carabinieri a continui tagli di bilancio che modificarono sostanzialmente la fisionomia dell'Istituzione, asciugandola per quanto possibile e spesso oltre il possibile.

Il comando Legione Sardegna a Cagliari

Con lo sviluppo amministrativo del nuovo regno, le Legioni aumentarono di numero, fino ad identificarsi per competenza territoriale con quella delle regioni. Furono costituite 14 legioni dell'arma, attribuendo un numero ordinale a ciascuna di queste, partendo da quella di Torino e scendendo lungo lo stivale. Fu creata una legione allievi, la 14, con sede a Torino (e poi una a Roma), dal 1971 scuole allievi carabinieri[2].

Dunque la prima aveva sede a Torino, la seconda a Genova, la terza a Cagliari e rappresentavano evidentemente i territori dell'antico Regno di Sardegna. Seguivano la quarta con capoluogo a Milano, la quinta a Bologna, la sesta a Firenze, la settima a Napoli, l'ottava a Chieti, la nona a Bari, la decima a Salerno, l'11 a Catanzaro, la dodicesima a Palermo e la tredicesima ad Ancona[3].

Nel 1992 le Legioni vennero soppresse insieme alle Brigate ed al loro posto vennero istituite le "Regioni Carabinieri".

Dal 5 giugno 2009 hanno riassunto la denominazione di “Legioni Carabinieri”.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

La Legione è comandata da un generale di divisione o generale di brigata, che si avvale di un vice comandante, ed è strutturata su uno Stato maggiore che dispone di un Ufficio personale, un Ufficio OAIO, un Ufficio logistico, un Reparto comando, un Servizio amministrativo diretto da un ufficiale superiore, un Ufficio di assistenza spirituale affidato ad un cappellano militare e un'infermeria legionale del Servizio sanitario dell'Arma.

Dal comando di legione dipendono i comandi provinciali, uno per ogni capoluogo di provincia, retti da un generale di brigata o colonnello o tenente colonnello. Questi comandi hanno a disposizione organi investigativi e centrali operative che gestiscono il pronto intervento (112) sul territorio e coordinano le attività di tutti i reparti e unità che operano nella provincia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I Carabinieri - 1814-1980, Roma, Ente Editoriale per l'Arma dei Carabinieri, 1981, p. 120
  2. ^ www.carabinieri.it, su carabinieri.it. URL consultato il 7 marzo 2016.
  3. ^ www.carabinieri.it, su carabinieri.it. URL consultato il 7 marzo 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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