Avanzi (programma televisivo)

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Avanzi
Avanzi.jpg
Paese Italia
Anno 1991 - 1993
Genere commedia
Lingua originale italiano
Crediti
Conduttore Serena Dandini
Ideatore Valentina Amurri, Linda Brunetta, Serena Dandini con la collaborazione di Fabio Di Iorio, Gabriella Ruisi, Corrado Guzzanti, Stefano Carati
Regia Franza Di Rosa
Musiche Marcello Surace
Rete televisiva Rai 3

Avanzi è stato un programma televisivo di genere comico e satirico trasmesso su Rai 3 in tre edizioni, la prima dal 25 febbraio[1] al 13 maggio 1991[1] (12 puntate),[1] la seconda dal 28 ottobre 1991[2] al 16 marzo 1992[2] (21 puntate),[2] infine la terza dal 20 novembre 1992[3] al 12 marzo 1993.[3] (16 puntate).[3]

Storia e formula[modifica | modifica wikitesto]

Creato da Valentina Amurri, Linda Brunetta e Serena Dandini (che ne fu anche la conduttrice), Avanzi, in onda in seconda serata, si propose come una trasmissione nella quale potevano trovare spazio gli scarti e gli scartati della televisione italiana, (sia di quella pubblica che di quella commerciale): personaggi TV rimasti senza ingaggio, pubblicità rifiutate dalla committenza, servizi giornalistici censurati e dunque mai messi in onda nonché ospitare anche la programmazione di alcune TV locali (immaginarie) rimaste senza frequenze a seguito della Legge Mammì (tra cui l'emiliana Tele Bicocca International, Cinico TV di Palermo e Tele Santa Lucia di Napoli).

Allo show partecipò lo stesso gruppo di comici dei due precedenti programmi della Dandini (La TV delle ragazze e Scusate l'interruzione), e, oltre a comici rodati come Marco Messeri, molti furono anche i nuovi comici: il cast comprendeva tra gli altri Massimo Rinaldi (che interpretava il giornalista Pierfico Del Monte), Francesca Reggiani, Sabina Guzzanti, Corrado Guzzanti (uno dei perni dello show poi protagonista, con il personaggio di Lorenzo, dell'appendice del programma Maddecheaò), Cinzia Leone, Pier Francesco Loche, Antonello Fassari, Angela Finocchiaro, Stefano Masciarelli, Giangiacomo Colli, i Broncoviz (Marcello Cesena, Maurizio Crozza, Carla Signoris, Ugo Dighero e Mauro Pirovano) e le debuttanti Tosca D'Aquino, Iaia Forte e Beatrice Fazi. Inoltre, proprio ad Avanzi fece la sua prima apparizione televisiva Luciana Littizzetto. Dopo la stagione finale il programma riaprì i battenti con un format più o meno simile ma con il titolo di Tunnel e promosso in prima serata.

Tormentoni[modifica | modifica wikitesto]

Tra i celebri tormentoni del programma, il Minoli rap, il Vittorio Sgarbi ed i personaggi di Lorenzo e Rokko Smitherson di Corrado Guzzanti; l'urlo Rizzi-Rizzi-Gol di Stefano Masciarelli (dedicato al calciatore della Roma Ruggiero Rizzitelli); le parodie degli spot pubblicitari dell'epoca (inframezzati dai reali bumper della RAI di allora) ad opera prima di Angela Finocchiaro, che aveva già ricoperto tale ruolo ne La TV delle ragazze, ed in seguito dei Broncoviz (alternati anche dagli altri comici del programma); il Giuliano Ferrara e la Sora Lella interpretati da Antonello Fassari; L'Italia dovrebbe essergli grata!, frase finale ricorrente della rubrica Italia Bella - Il Geometra Messeri nel paese degli errori, pronunciata da Marco Messeri ed abbinata ad una vera e propria grata di metallo, tenuta con le mani davanti alla propria faccia dallo stesso attore livornese. Questi infatti rivestiva il ruolo di inviato in giro per la penisola a caccia delle opere pubbliche incompiute e dei monumenti più recenti, commissionati dalle amministrazioni locali, con costi notevoli nonché esiti artistici di dubbio gusto.[4] Successivamente i casi documentati finiranno per essere raccolti in un libro intitolato Italia Bella,[5] firmato a quattro mani con Fabio Di Iorio[4] e pubblicato nel 1992 da Baldini & Castoldi.[4] Vi era anche una parodia delle telenovelas latinoamericane ad opera dei comici Massimo Olcese e Adolfo Margiotta, che interpretavano Chiquito Y Paquito, dando vita a sketch surreali il cui tormentone era il Non mi fido di te, detto da Olcese a Margiotta, che lo guardava con l'occhio socchiuso e l'aria subdola.

Meritano menzione inoltre i sexy-balletti di Alba Parietti e le canzoncine di un'avidissima Cristina D'Avena (entrambe parodiate da Francesca Reggiani, che imitava pure Enrico Ghezzi, Katia Ricciarelli, Marta Flavi ed Enrica Bonaccorti), la Francesca Dellera, l'Edwige Fenech, la Marisa Laurito, l'Anna Oxa e la Sabrina Salerno di Cinzia Leone (personaggi presenti sin dai tempi de La TV delle ragazze) e le domande scabrose della sessuologa Moana Pozzi, interpretata da Sabina Guzzanti (che parodiava anche Rita Levi Montalcini e Barbara Alberti), soprattutto a Pier Francesco Loche. Quest'ultimo, nella seconda e terza edizione, ricopriva il ruolo di uno pseudo giornalista (ricoperto invece nella prima edizione da Massimo Rinaldi con il personaggio di Pierfico Del Monte) che da dietro una scrivania introduceva le notizie non vere, ufficiose, ma di garantita freschezza del suo telegiornale, cantando Truffa truffa ambiguità, truffa truffa ambigui- falsità sul tema della sigla dell'epoca del TG2:[6] ogni informazione veniva preceduta da frasi di preavviso come si dice, si mormora etc.[6], a indicare l'ufficiosità di tali notizie, alla cui esposizione aggiungeva un mantra ironico, basato sulla reiterata citazione del nome Paolo Frajese, da lui ritenuto il proprio padre spirituale.[6] In caso di aggiornamenti sulla Strage di Ustica, era solito inforcare degli occhiali da sole,[6] accompagnando il gesto con la formula introduttiva Ussstica!, pronunciata portandosi il dito indice davanti a naso e labbra,[6] nonché pronto ad alzarsi dalla sedia per guadagnare l'uscita dello studio;[6] i fogli di carta, contenenti alcune informazioni troppo compromettenti, venivano direttamente stracciati dal comico sardo, prima ancora di essere letti.[6] Nella seconda stagione del programma Loche sparisce per un periodo, arrestato dalla Guardia di Finanza. Verrà a sostituirlo per un po' di tempo il suo rozzo cugino Efisio (interpretato dallo stesso Loche).

Tra i personaggi della terza stagione di Avanzi meritano particolare menzione il Compagno Antonio, interpretato da Antonello Fassari, un comunista caduto in coma negli anni settanta e risvegliatosi nel 1992, profondamente avvilito perché del mondo che conosceva erano rimasti solamente i Pooh (gridava sempre: I Poooooooh!!!) e che per questo provava sempre a ricadere in coma, e la signorina Vaccaroni, interpretata da Cinzia Leone, una dipendente statale i cui tormentoni erano Lo sportello è aperto dalle 8 alle 8! o anche La festa è finita!, o anche che siamo al baratro! e che la lira italiana si era così svalutata che era battuta negli scambi persino dalla Pizza di fango del Camerun.

Tra le finte pubblicità meritano una menzione particolare lo spot del Caffè Rinko, parodia del Caffè Kimbo in cui Maurizio Crozza, Ugo Dighero e Mauro Pirovano, travestiti da poveri contadini neri al servizio di Padron Baudo (all'epoca testimonial di quella marca di caffè) intonano Caffè Rinko: tutto l'aroma della sfiga! e quello del marchio dolciario Antica segreteria del corso (parodia dell'Antica gelateria del corso), che, sotto forma di pubblicità di dolciumi e gelati confezionati, altro non era che una caustica parodia del PSI, all'epoca nell'occhio del ciclone per lo scandalo Tangentopoli, con lo slogan Antica segreteria del corso, le stesse mani in pasta dal 1892.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Ospiti musicali[modifica | modifica wikitesto]

In ogni puntata del programma era prevista una esibizione dal vivo di un artista o di un gruppo musicale: parteciparono quasi esclusivamente gruppi italiani emergenti o sconosciuti al grande pubblico, tra i quali molti artisti o gruppi della cosiddetta scena delle posse, allora di grande attualità. Nel 1991 infatti i Sud Sound System presentano T'à sciuta bona tratto dal 12 pollici Fuecu/T'a sciuta bona e si esibiscono anche l'anno dopo con una versione di T'à sciuta bona; sempre nello stesso anno si esibiscono gli Isola Posse All Stars, altro gruppo di spicco dell'epoca delle posse, che presentano il singolo Passaparola tratto dal 12 pollici omonimo; ulteriori ospiti di questa scena sono Papa Ricky, Nuovi Briganti, Pitura Freska, 99 Posse.

Alla prima puntata del programma partecipano i Santarita Sakkascia eseguendo Happy Gays, versione politicamente scorretta della saga di Happy Days. Nella seconda puntata della terza stagione[7] del programma (27 novembre 1992).[7] sono ospiti addirittura i Sonic Youth,[7] storica band statunitense di rock alternativo, che suonano Youth against Fascism.

Rokko e i Suoi fratelli[modifica | modifica wikitesto]

La canzone che apre e chiude la trasmissione, dal titolo Sopravvoliamo, è suonata e cantata dal gruppo Rokko e i Suoi fratelli, ovvero Corrado Guzzanti, Antonello Fassari, Pier Francesco Loche e Stefano Masciarelli (con Sabina Guzzanti, Francesca Reggiani e Cinzia Leone come coriste). Nel 1991 viene addirittura incisa su disco: il minialbum Avanzi esce per una sotto-etichetta della bolognese Century Vox, specializzata nella pubblicazione di singoli di hip-hop e raggamuffin dell'emergente scena italiana delle cosiddette posse. L'anno successivo il gruppo pubblica addirittura un album intero dal titolo Sopravvoliamo.[8]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 Avanzi vinse il Telegatto come trasmissione rivelazione dell'anno.[9]

Le ragioni dell'aragosta[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c dati ricavati dalla scheda del programma sul sito Teche Rai [1].
  2. ^ a b c dati ricavati dalla scheda del programma sul sito Teche Rai [2].
  3. ^ a b c dati ricavati dalla scheda del programma sul sito Teche Rai [3].
  4. ^ a b c pag.35 del Corriere della Sera del 26/11/1992, vd. sito Corriere.it, sez. Archivio Storico [4].
  5. ^ dati ricavati dal sito CBL - Catalogo delle Biblioteche Liguri [5], URL consultato il 13/3/2014.
  6. ^ a b c d e f g pag.9 de la Repubblica del 4/3/1992, vd. la Repubblica.it sez. Archivio [6].
  7. ^ a b c dati ricavati dal sito Adn Kronos.com, sezione Archivio [7].
  8. ^ (EN) Discografia di Rokko e i suoi fratelli, discogs.com. URL consultato il 30 gennaio 2015.
  9. ^ Telegatti 1992.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Tutte le puntate di Avanzi sul sito Rai.tv

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