Ugo Dighero

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Ugo Dighero nel 2008

Ugo Dighero (Genova, 4 ottobre 1959) è un comico e attore italiano, noto al pubblico soprattutto per il ruolo di Giulio Pittaluga nella serie Un medico in famiglia e per alcuni sketch all'interno del programma Mai dire Gol.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È stato scout nei primi anni Settanta nel gruppo ASCI Genova 10 nel quartiere San Martino. Si forma a partire dal 1979 alla scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova, presso la quale si diploma nel 1982. Inizia così una lunga stagione teatrale, in primis assieme al Gruppo della Rocca, poi sia per conto della Scuola, sia per la compagnia teatrale Oltre L'Immagine, fondata insieme a Mario Jorio nel 1980 e operante fino al 1985. A partire dal 1986 e fino al 1997 lavora con il Teatro dell'Archivolto, ottenendo grande successo di critica per l'opera Angeli e soli... siam venuti su dal niente....

Negli stessi anni fonda con Maurizio Crozza il gruppo comico dei Broncoviz[1], con cui nel 1989 firma popolari parodie di film trasmesse dal programma radiofonico Axillo. Nel 1991 debutta in televisione su Rai 3 nella trasmissione Avanzi[2], alla quale partecipa fino al 1993 proponendo sketch comici assieme agli stessi Broncoviz. Con il gruppo lavora anche nella trasmissione Tunnel nel 1994, anno in cui è nel cast del film Peggio di così si muore, sceneggiato da Dighero e da Marcello Cesena[3]. Nel 1996 scrive e recita sempre con i Broncoviz in TV Hollywood Party, trasmissione parodistica sul cinema.[4]

La notorietà al grande pubblico aumenta nel 1998 quando entra nel cast della trasmissione televisiva Mai dire Gol, condotta dalla Gialappa's Band,[5] dove interpreta celebri personaggi, e contemporaneamente in quello di Un medico in famiglia, fiction su Rai 1 di successo. Con la Gialappa's rimane anche nel 1999[6], partecipando a Mai dire Maik e recitando nell'unico film scritto e diretto dal trio comico, Tutti gli uomini del deficiente. Nello stesso anno debutta come regista di spettacoli teatrali nell'opera Non ve lo do per mille[7], il cui seguito esce nel 2000 con il titolo Non ve lo do per mille 2: la vendetta!!. Nel 2000 rientra nel cast di Mai dire Gol, in coppia con l'amico Maurizio Crozza.[8]

Nel 2001 interpreta il ruolo di Pino Puglisi nella fiction di Rai 1 Mille giorni a Brancaccio,[9] e partecipa alle fiction Sarò il tuo giudice e Padri, sempre per Rai 1. Su Radio 2 partecipa al programma Atlantis. Nel 2002 è nel cast della trasmissione Assolo, su LA7. Negli stessi anni recita nei film 500! e Quore e intraprende una fitta carriera televisiva, essendo nel cast di fiction di successo come Grandi domani (2004), R.I.S. - Delitti imperfetti[10] e A voce alta (2006). Nel 2009 rientra nel cast di Un medico in famiglia (sesta stagione) nel ruolo dello zio Giulio Pittaluga[11]. Rimarrà nel cast della fiction fino all'ottava stagione. Tra la fine del 2009 e il 2010 lavora a teatro in collaborazione con la Banda Osiris, esibendosi in diverse città italiane. Nel 2013 partecipa al talent show La terra dei cuochi, su Rai 1. In seguito è nel cast de Il tredicesimo apostolo su Canale 5 (2013) e Grand Hotel, su Rai1 (2014).

Nel 2017 torna al Teatro dell'Archivolto con Momenti di trascurabile in/felicità, in coppia con Maurizio Lastrico.[12]

Attività teatrale[modifica | modifica wikitesto]

Con il Teatro Stabile di Genova[modifica | modifica wikitesto]

  • Donne attente alle donne di T. Middleton, regia di Terry Hands. Stagione 1981/1982.
  • I due gemelli rivali di Farquhar, regia di M. Sciaccaluga. Stagione 1981/1982.
  • Rosales di M. Luzi, regia di Orazio Costa. Stagione 1982/1983.
  • E lei per conquistar si sottomette,di O. Goldsmith, regia di M. Sciaccaluga. Stagione 1982/1983.

Con Oltre L'Immagine[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Libertino dal Diario del seduttore di Kierkegaard, regia di M. Jorio.
  • Il praticabile dei folli ovvero un Amleto di traverso, da Amleto di J. Laforgue, regia di M. Jorio.
  • Ma tu la guardi troppo, da Salomè di O. Wilde, regia di M. Jorio.
  • Che ci sta a fare qui una porta, da brani drammaturgici e letterari di S. Beckett, regia di M. Jorio (presentato alla Biennale di Venezia).
  • TeleCasimiro, di e con Ugo Dighero.

Con il Teatro dell'Archivolto di Genova[modifica | modifica wikitesto]

  • Gli accidenti di Costantinopoli di Gallione-Repetti, regia di G. Gallione. Stagione 1986.
  • Il Malloppo di J. Orton, regia di G. Gallione. Stagione 1987/1988.
  • Gli strangolatori di ernie di G. Gallione. Stagione 1987/1988.
  • L'incerto palcoscenico di G. Gallione. Stagione 1988/1989.
  • Ritorno al pulito di M. Crozza e U. Dighero. Stagione 1987/1988.
  • Angeli e soli...siam venuti su dal niente... da I. Calvino di G. Gallione. Stagione 1989/1990 (vince il biglietto d'oro AGIS per il teatro)
  • Bar Biturico di G. Gallione. Stagione 1990/1991.
  • Tango del calcio di rigore di G. Gallione. Stagione 1991/1992.
  • Il bar sotto al mare di Stefano Benni, regia di G. Gallione. Stagione 1992/1993.
  • Amlieto, il principe non si sposa di Stefano Benni, regia di G. Gallione. Stagione 1995/1996.
  • Cuore di comico regia di G. Gallione. Stagione 1996/1997.
  • Passioni regia di G. Gallione di S. Benni. Stagione 1999/2000.
  • La storia di One hand Jack regia di G. Gallione di S. Benni. Stagione 2001.
  • Navigo solo di Cristoforo Gorno. Stagione 2002.
  • C'era una volta un re...ma morì di Ugo Dighero, Marco Melloni. Stagione 2003
  • Il mistero del finto cantante di Andrea Camilleri[13], regia di R. Mortelliti. Stagione 2003
  • L'apparenza inganna di Francis Weber, con Neri Marcorè[14] regia di Nora Venturini. Stagione 2003-2004

Altri lavori teatrali[modifica | modifica wikitesto]

  • Ditelo ai pompieri - 2008[15]
  • Italiani, Italieni, Italioti - 2009 con la partecipazione della Banda Osiris[1]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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