Società Sportiva Dilettantistica Napoli Femminile

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S.S.D. Napoli Femminile
Calcio Football pictogram.svg
Logo SSD Napoli Femminile (2021).png
Azzurre, Tartarughine
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px vertical bicolor White HEX-00A1DF.svg Bianco, azzurro
Dati societari
Città Napoli
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie B
Fondazione 2003
Presidente Italia Alessandro Maiello
Allenatore Francia Dimitri Lipoff
Stadio Stadio comunale "Arena" Giuseppe Piccolo (Cercola)
(3 947 posti)
Sito web www.napolifemminile.it
Palmarès
Titoli nazionali 1 campionato di Serie B
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Dati aggiornati al 16 novembre 2021
Si invita a seguire il modello di voce

La Società Sportiva Dilettantistica Napoli Femminile, meglio nota come Napoli Femminile, è una società calcistica femminile con sede nella città di Napoli. Fondata nel 2003, milita in Serie B, la seconda divisione del campionato italiano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita del Calciosmania[modifica | modifica wikitesto]

Nata con il nome di Calciosmania Napoli, colori sociali verde e bianco, in principio contava sia la sezione maschile che quella femminile. Nel 2003 si iscrive al campionato di Serie C e nel 2005, vincendo il girone, è promossa in Serie B. Nell'estate 2005 avviene il passaggio definitivo al calcio femminile con la fusione tra Calciosmania Napoli e Venus Napoli, con la conseguente chiusura della sezione maschile ed assumendo il nome di A.S.D. Napoli Calcio Femminile.

Dalla B alla A[modifica | modifica wikitesto]

Forte di una sicurezza economica garantita da due main sponsor come Carpisa e Yamamay[1], e di una rosa competitiva grazie anche agli innesti provenienti dalla Venus (tra tutte, Valentina Esposito, che diventerà il capitano delle Azzurre), oltre alle riconferme di elementi come una giovanissima Valeria Pirone, già nel giro delle giovanili della Nazionale, in soli due anni il Napoli riesce a vincere il campionato di Serie B ed entrare così nella Serie A2, ottenendo anche uno storico piazzamento in Coppa Italia, dove arriva fino ai quarti di finale, eliminato dalla Eurospin Torres, formazione pluridecorata della Serie A, che quell'anno vinse la sua settima Coppa Italia.

Dopo cinque anni, iniziano a vedersi i primi "frutti" del vivaio: nella stagione 2008-2009 vengono promosse in prima squadra Paola Di Marino (subito nel giro della Nazionale Under-17), Manuela Rapuano ed Emanuela Schioppo. Dopo un 8º posto al primo anno di Serie A2, la squadra viene allestita per tentare la scalata alla massima serie: arriva dalla Lazio la sedicenne Elisa Lecce, anche lei già nel giro dell'U-17 e successivamente dell'U-19. A gennaio, anche grazie ai due colpi di mercato Patrizia Caccamo ed Emanuela Capponi (arrivate dopo il ritiro della loro squadra, il Sezze, dal campionato), il Napoli disputa un ottimo girone di ritorno, ma non riesce ad andare oltre il 4º posto. L'anno successivo, e dopo quattro stagioni, viene sostituita l'allenatrice Barbara Nardi con Sergio Curcio, proveniente dalle giovanili. Ma una partenza disastrosa (1 punto in 3 gare, e l'eliminazione dalla Coppa Italia ad opera del Francavilla), convince la società ad esonerare il 23 ottobre 2010 il tecnico, chiamando il giovane Geppino Marino, e si rivelerà la mossa vincente: arrivano subito i risultati (10 vittorie di fila, un pareggio, e record di 10 vittorie su 11 gare nel girone di ritorno), ma non bastano: per soli tre punti (persi nello scontro diretto alla seconda giornata, sotto la guida di Curcio), il Riviera di Romagna vince il campionato e così il Napoli deve ripartire da capo per l'assalto della Serie A.

Nella stagione 2011-2012, la squadra si rinforza ulteriormente tesserando Maria Caramia, il "Kakà del Salento", già vincitrice a più riprese delle classifiche cannonieri di A2 (di cui quella dell'anno prima), ed altri elementi di rilievo come Roberta Filippozzi. Il Napoli stravince il campionato di Serie A2 (19 vittorie ed un pareggio in 20 gare), piazzando anche due giocatrici sul podio delle cannoniere: la vincitrice è Maria Caramia (21 reti), al terzo posto Valeria Pirone con 18. Ma l'avventura più bella avviene in Coppa Italia, dove la squadra arriva in finale battendo, tra le altre, due compagini di Serie A, prima la Lazio ai quarti e, soprattutto, la Torres in semifinale: dopo essere stata sotto di due reti (doppietta di Fuselli) ed aver perfino sbagliato un rigore con Lecce, la formazione Azzurra rimonta incredibilmente negli ultimi 15 minuti, grazie ad una doppietta della stessa Lecce. Nella finalissima di Ostia del 2 giugno contro un'altra corazzata di Serie A, il Brescia, al Napoli non riesce il double maschile-femminile nella coppa nazionale (il Napoli maschile aveva battuto il 20 maggio la Juventus nell'altra finale di Roma della coppa maschile), e cede 3-2 dopo i tempi supplementari, davanti alla presenza di oltre 1 500 tifosi Azzurri arrivati da Napoli e Roma, oltre che di Antonio Cabrini, neo-ct della Nazionale femminile da poche settimane al posto di Pietro Ghedin.

La Serie A e il ritorno in B[modifica | modifica wikitesto]

Con l'arrivo in Serie A, la squadra si rinforza rispettando tre criteri: elementi d'esperienza (Gioia Masia, Antonella Morra, Emi Yamamoto), giovani già affermate (Alessandra Barreca, già vincitrice del titolo europeo con l'Italia Under-19, Lara Barbieri, Penelope Riboldi), ed elementi in prospettiva (Veronica Privitera, Valentina Giacinti, Valentina Casaroli, portiere dell'Italia U-19): la squadra chiude la stagione al 5º posto, raggiungendo anche le semifinali di Coppa Italia. L'anno successivo, la squadra viene rivoluzionata: vengono cedute quasi tutte le atlete non campane (con l'eccezione di Roberta Filippozzi[2]) e la squadra viene affidata a Corrado Sorrentino.

La stagione 2013-2014 della Serie A si dimostra subito fallimentare, principalmente per l'inesperienza ad alti livelli delle giovani atlete chiamate ad affrontare un campionato così competitivo. Fin dalle prime giornate di campionato, la squadra occupa i bassifondi della classifica, ed a nulla serve la sostituzione dell'allenatore Corrado Sorrentino, rimpiazzato dal più esperto Domenico Paesano. Nonostante i segnali di ripresa della gestione Paesano, la squadra retrocede all'ultima giornata, sconfitta sorprendentemente dal fanalino di coda Scalese.

Con la retrocessione, abbandonano la squadra anche le poche atlete di valore rimaste, Valeria Pirone, Roberta Filippozzi e Valentina Esposito. A questo punto, la società decide di ripartire dalla serie B con un progetto basato sulle giovani calciatrici campane, e per questo motivo viene scelto alla guida del team l'allenatore della primavera Alessandro Riccio.

La fusione e il ritorno in Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Formazione del Napoli Femminile schierata il 6 febbraio 2022 contro la Fiorentina per la 14ª giornata di Serie A.

Al termine della stagione 2016-2017, conclusa al quarto posto nel girone B della Serie B, la società ha attivato una fusione con l'ASD Napoli Dream Team del presidente Riccardo Guarino, nona classificata nello stesso girone, volta a unire le forze in un progetto comune[3]. Dalla sinergia è nata una nuova società, l'ASD Napoli Femminile, che è stata iscritta al campionato di Serie B 2017-2018 col titolo sportivo del Napoli Dream Team[3]. Nella prima stagione del nuovo corso la squadra si è classificata al settimo posto nel girone D di Serie B, venendo retrocessa in Serie C a seguito della riforma dei campionati, che aveva portato all'istituzione di una Serie C organizzata su base interregionale. Nella stagione 2018-2019 il Napoli Femminile ha dominato il girone D della Serie C, concludendo al primo posto con 20 vittorie su 22 partite disputate e con l'estone Lisette Tammik migliore marcatrice con 29 reti realizzate[4]. Grazie al primo posto, la squadra ha avuto accesso ai play-off promozione: sorteggiato nell'accoppiamento contro la Novese, il Napoli Femminile ha vinto la sfida in gara secca e campo neutro per 1-0 grazie alla rete di De Paula, conquistando la promozione in Serie B[4]. Una settimana dopo, il Napoli Femminile ha disputato la finale della Coppa Italia Serie C, venendo, però, sconfitto dalla Riozzese per 4-2 dopo i tempi supplementari[5].

Per la stagione 2019-2020 il Napoli Femminile ha allestito un organico competitivo per partecipare alla sua prima Serie B organizzata su un girone unico. La squadra ha raggiunto il primo posto in solitaria alla quinta giornata di campionato[6], riuscendo poi a mantenere la vetta della classifica, eccetto che per due giornate nelle quali il San Marino ne aveva rilevato il primo posto, per il resto del torneo. Il campionato è stato interrotto dopo la sedicesima giornata a causa della pandemia di COVID-19 che aveva colpito l'Italia dal mese di febbraio[7]. Il torneo è stato definitivamente interrotto nella seconda metà di maggio 2020[8]. La classifica finale è stata redatta usando un coefficiente correttivo, assegnando così la promozione in Serie A al Napoli Femminile, che era in testa alla classifica al momento dell'interruzione del torneo, e al San Marino[9].

La stagione 2020-2021 in Serie A è stata caratterizzata da un girone d'andata nel quale la squadra ha raccolto un solo punto e l'ultimo posto in classifica, seguito da un girone di ritorno nel quale la squadra ha iniziato con una vittoria e proseguito la rimonta in classifica, fino a raggiungere la salvezza col decimo posto finale[10].

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della S.S.D. Napoli Femminile
  • 2003 - Viene fondata l'Associazione Sportiva Calciosmania Napoli.
  • 2003-2004 - 4º in Serie C Campania.
  • 2004-2005 - 1º in Serie C Campania. Promosso in Serie B.

  • 2005 - Fusione con la S.S.C. Venus Napoli, la denominazione rimane A.S. Calciosmania Napoli.
  • 2005-2006 - 6º nel girone F della Serie B.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie B.
Quarti di finale della Coppa Italia Serie B.
Quarti di finale della Coppa Italia.
  • 2008 - Cambio di denominazione in A.S.D. Carpisa Yamamay Napoli.
  • 2008-2009 - 8º nel girone B della Serie A2.
Fase a gironi della Coppa Italia.
Secondo turno della Coppa Italia.
  • 2010 - Cambio di denominazione in A.S.D. Napoli Calcio Femminile[11].
  • 2010-2011 - 2º nel girone B della Serie A2.
Terzo turno della Coppa Italia.
Finale della Coppa Italia.
Semifinale della Coppa Italia.
Ottavi di finale della Coppa Italia.
  • 2014-2015 - 4º nel girone D della Serie B.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia.
  • 2016 - Cambio di denominazione in A.S.D. Napoli C.F.M. Collana[12].
  • 2016-2017 - 4º nel girone D della Serie B.
Primo turno della Coppa Italia.

  • 2017 - Fusione con l'A.S.D. Napoli Dream Team e nascita della A.S.D. Napoli Femminile.
  • 2017-2018 - 7º nel girone D della Serie B. Retrocesso in Serie C.
Secondo turno della Coppa Italia.
  • 2018 - Cambio di denominazione in S.S.D. Napoli Femminile.
  • 2018-2019 - 1º nel girone D della Serie C. Vince i play-off. Promosso in Serie B.
Finale della Coppa Italia Serie C.
Gironi eliminatori della Coppa Italia.
Gironi eliminatori della Coppa Italia.
Gironi eliminatori della Coppa Italia.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Arturo Collana e Stadio Caduti di Brema.

Dalla stagione 2012-2013 alla stagione 2016-2017, il Napoli ha giocato le proprie partite casalinghe allo Stadio Arturo Collana. In precedenza, aveva giocato al "Francesco Denza" di Posillipo, al "Green Sport" di Pianura e, soprattutto, al "Tony Chiovato" di Bacoli, soprannominato "Campo Castello" per la sua curiosa e suggestiva posizione (si trova infatti ai piedi dell'enorme Castello Aragonese di Baia), sostenendo generalmente gli allenamenti presso il "Due Palme" di Agnano.

Per la stagione 2019-2020, il Napoli si allena dapprima al campo "Simpatia" di Pianura, per poi spostarsi a partire dal mese di gennaio alla "Schiana Arena" di Bacoli, giocando le partite in casa al campo sportivo comunale "San Clemente I" di Casamarciano, fino alla sospensione del campionato a causa della pandemia di COVID-19[13].

Nella stagione 2020-2021, lo stadio scelto per ospitare le partite casalinghe del Napoli Femminile è lo stadio Caduti di Brema del quartiere di Barra[14]. La "Schiana Arena" continua ad ospitarne invece le sedute di allenamento[15].

Per la stagione 2021-22, il centro sportivo prescelto per gli allenamenti delle partenopee è il campo sportivo comunale "San Clemente I" di Casamarciano; le partite in casa si svolgono nello Stadio comunale "Arena" Giuseppe Piccolo di Cercola[16].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato al 9 luglio 2022[17].

Staff dell'area direttiva
  • Italia Alessandro Maiello - Presidente
  • Italia Raffaele Carlino - Presidente onorario
  • Italia Francesco Tripodi - Amministratore delegato
  • Italia Marco Zwingauer - Direttore generale
  • Italia Biagio Seno - Direttore sportivo
  • Italia Francesco Scamardella - Responsabile finanziario
  • Italia Alessandro Ganguzza - Responsabile marketing
  • Italia Gianluca Monti - Responsabile comunicazione

Calciatrici[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatrici della S.S.D. Napoli Femminile.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

2011-2012 (girone D)
2019-2020 (secondo livello)
2007-2008 (terzo livello, girone E)
2018-2019 (girone D)

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Nella tabella non vengono considerati i campionati organizzati a livello regionale.

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie A 4 2012-2013 2021-2022 4
Serie A2 4 2008-2009 2011-2012 10
Serie B 6 2014-2015 2022-2023
Serie B 3 2005-2006 2007-2008 4
Serie C 1 2018-2019

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa 2022-2023[modifica | modifica wikitesto]

Rosa aggiornata al 30 novembre 2022[18].

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Sabrina Tasselli
3 Croazia D Antonia Dulčić
4 Italia D Martina Di Bari
5 Italia D Paola Di Marino
6 Italia C Antonella Albertini
7 Portogallo A Adriana Faria Gomes
8 Spagna C Sara González Rodríguez
9 Italia A Romina Pinna
13 Italia D Eleonora Oliva
14 Italia D Melissa Nozzi
15 Italia D Aurora De Sanctis
18 Italia A Roberta Illiano
N. Ruolo Giocatore
19 Spagna A Eli del Estal
21 Italia A Sara Tamborini
22 Italia P Matilde Copetti
23 Egitto A Samia Adam
27 Italia D Michela Franco
28 Italia C Lucia Strisciuglio
30 Italia C Giulia Ferrandi
40 Italia P Chiara Repetti
42 Italia D Melissa Toomey
44 Italia D Carminia Botta
88 Italia C Claudia Mauri
92 Italia A Serena Landa

Staff tecnico 2022-2023[modifica | modifica wikitesto]

Staff tecnico aggiornato al 2 agosto 2022[19].

Staff dell'area tecnica
  • Francia Dimitri Lipoff - Allenatore
  • Italia Pasquale Illiano - Vice allenatore
  • Italia Michele Gristina - Preparatore atletico
  • Italia Pasquale Perna - Preparatore atletico
  • Italia Andrea Cerboneschi - Preparatore dei portieri
  • Italia Manuela De Luca - Team manager
  • Italia Marco Maddaluno - Magazziniere
  • Italia Ciro Passaro - Magazziniere

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il presidente Raffaele Carlino era anche proprietario del marchio Carpisa, nonché presidente della squadra maschile dell'Ischia. Assieme al Presidente Onorario Luciano Cimmino, presidente della Yamamay, Carlino era anche main sponsor dell'Acquachiara (pallanuoto), mentre la stessa Yamamay era anche main sponsor della Futura Volley Busto Arsizio di pallavolo. Le Squadre Carpisa Yamamay - Sito ufficiale
  2. ^ Napoli, via al raduno, su napolicalciofemminile.it. URL consultato l'8 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2014).
  3. ^ a b Nasce il Napoli Femminile, su napolicalciofemminile.it, 29 giugno 2017. URL consultato l'8 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2017).
  4. ^ a b Il Napoli Femminile torna in Serie B, su lfootball.it, 6 maggio 2019. URL consultato l'8 luglio 2020.
  5. ^ Serie C: La Riozzese conquista la Coppa Italia, su calciofemminile.lnd.it, 11 maggio 2019. URL consultato l'8 luglio 2020.
  6. ^ Serie B: Napoli capolista e domenica big match contro la Riozzese, su lfootball.it, 19 novembre 2019. URL consultato l'8 luglio 2020.
  7. ^ Comunicato Ufficiale n. 108/DCF - Sospensione e rinvio competizioni Divisione Calcio Femminile (PDF), su figc.it, 10 marzo 2020. URL consultato l'8 luglio 2020.
  8. ^ La Serie B si ferma, la A crede ancora nella ripartenza. Nei prossimi giorni la decisione definitiva, su figc.it, 20 maggio 2020. URL consultato l'8 luglio 2020.
  9. ^ Futuro del Calcio Femminile: nuove norme e via al professionismo nel 2022, su figc.it, 25 giugno 2020. URL consultato l'8 luglio 2020.
  10. ^ Napoli Femminile – AS Roma 2-2: #cuoreAzzurro ed è Serie A, su napolifemminile.it, 22 maggio 2021. URL consultato il 9 luglio 2021.
  11. ^ C.U. n. 9 fusioni, cambi denominazione, oneri finanziari, su lnd.it, 2 agosto 2010. URL consultato l'11 luglio 2019.
  12. ^ CU 3 - variazioni di denominazione, su lnd.it, 29 luglio 2016. URL consultato l'11 luglio 2019.
  13. ^ Rinviata Napoli Femminile – Lady Granata Cittadella, su napolifemminile.it, 23 febbraio 2020. URL consultato l'11 luglio 2020.
  14. ^ Barra, lo stadio “Caduti di Brema” non andrà nel dimenticatoio: ci giocherà il Calcio Napoli femminile, su vesuviolive.it, 2 luglio 2020. URL consultato l'8 luglio 2020.
  15. ^ #RoadtoCasteldiSangro, per il ritiro precampionato, su napolifemminile.it, 4 luglio 2020. URL consultato l'11 luglio 2020.
  16. ^ Le convocate per il ritiro, gare ufficiali allo stadio G. Piccolo, su napolifemminile.it, 30 luglio 2021. URL consultato il 20 agosto 2021.
  17. ^ Pagina facebook Napoli femminile, su facebook.com. URL consultato il 9 luglio 2022.
  18. ^ Rosa, su napolifemminile.it. URL consultato il 30 novembre 2022.
  19. ^ napolifemminile.it, 2 agosto 2022, https://napolifemminile.it. URL consultato il 2 agosto 2022.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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