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Alessandro Meluzzi

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Alessandro Meluzzi
Alessandro Meluzzi (1996).jpg
Meluzzi nel 1996

Deputato della Repubblica italiana
Durata mandato 15 aprile 1994 –
8 maggio 1996
Legislature XII
Gruppo
parlamentare
Forza Italia
Coalizione Polo per le Libertà
Circoscrizione Piemonte 1
Collegio Torino 7
Sito istituzionale

Senatore della Repubblica italiana
Durata mandato 9 maggio 1996 –
20 maggio 2001
Legislature XIII
Gruppo
parlamentare
Coalizione Polo per le Libertà
Circoscrizione Campania
Collegio Agropoli-Cilento
Sito istituzionale

Dati generali
Prefisso onorifico onorevole
Partito politico Partito Comunista Italiano, Partito Socialista Italiano, Forza Italia, Unione Democratica per la Repubblica, Rinnovamento Italiano, Unione per la Repubblica, Federazione dei Verdi e Popolari UDEUR
Titolo di studio laurea in medicina
Università Università degli Studi di Torino
Professione psichiatra

Alessandro Meluzzi (Napoli, 9 ottobre 1955) è uno psichiatra, politico, personaggio televisivo e saggista italiano. Consulente in alcuni casi giudiziari ad alto impatto mediatico, è altresì sostenitore della teoria del complotto di estrema destra QAnon e ne propaga i contenuti, diffondendo false informazioni sulle reti sociali, in particolare sulla pandemia di COVID-19[1][2][3][4].

Dal 2015 è l'autoproclamato primate, metropolita e arcivescovo di una Chiesa ortodossa non riconosciuta dalle Chiese ortodosse, con il nome ecclesiastico-patriarcale autoimposto di Alessandro I e il trattamento onorifico di «Sua Beatitudine»[5].

Biografia

Studi e formazione

Nato a Napoli, trascorre parte della sua vita a Torino dove ha condotto gli studi, laureandosi in Medicina e Chirurgia, e specializzandosi in Psichiatria. Ha lavorato come ricercatore presso il laboratorio del neurofisiologo Henri Laborit all'Hôpital Boucicaut e all'Istituto Pasteur di Parigi. In seguito ha conseguito il baccellierato in Filosofia magna cum laude presso il Pontificio ateneo Sant'Anselmo di Roma. È sposato[6] e ha una figlia. Risiede da molti anni ad Albugnano[7].

Attività politica

In gioventù è militante prima nel Partito Comunista Italiano e successivamente nel Partito Socialista Italiano[8].

Aderente alla massoneria, che ha abbandonato nel 2003[9].

In Parlamento (1994-2001)

Alle elezioni politiche italiane del 1994 è stato candidato alla Camera dei deputati dal Polo delle Libertà nel collegio di Torino 7, e ha sconfitto di poco Sergio Chiamparino, candidato dell'Alleanza dei Progressisti (35,59% contro 35,15%);[10] Ha aderito al gruppo di Forza Italia.

Alle successive elezioni del 1996 è stato candidato al Senato nel collegio di Agropoli dal Polo per le Libertà e ha sconfitto Pier Giovanni Maria Crocco dell'Ulivo.[11]

Nel marzo 1998 ha lasciato Forza Italia per aderire all'Unione Democratica per la Repubblica (UDR) di Francesco Cossiga. Con lo scioglimento del partito, il 24 febbraio 1999, insieme agli altri "cossighiani" ha aderito al gruppo parlamentare di Rinnovamento Italiano;[12] e per quella lista è stato candidato alle elezioni europee del 1999 nella circoscrizione Italia nord-occidentale, ottenendo 1.416 preferenze (primo della lista), ma senza essere eletto.[13] Nel novembre dello stesso anno lascia Rinnovamento Italiano e segue Cossiga nella nuova Unione per la Repubblica (che in Senato forma la componente "Centro Riformatore" nel gruppo misto), che abbandona poche settimane dopo, il 21 dicembre 1999, alla vigilia della fiducia al governo D'Alema II, quando passa alla Federazione dei Verdi.[14]

Nel febbraio del 2000, infine, dà vita, insieme a Stefano Pedica (un altro ex UDR), ai "Cristiano Democratici Europei", un movimento di ispirazione centrista, presente soprattutto nel Lazio, che aderisce all'Unione Democratici per l'Europa (UDEUR) di Clemente Mastella. Resta a Palazzo Madama fino al 2001.

Il "PAI" (2017-2020)

Nel 2017[15] fonda il Partito anti islamizzazione - PAI[16], e ne diventa presidente onorario[15]. Il PAI sostiene la impossibilità di una convivenza pacifica e proficua tra Islam e democrazia[17] e domanda la messa al bando dell'immigrazione di persone di religione musulmana[18]. Pur restando presidente del PAI[15], nel 2017 partecipa a un evento di Fratelli d'Italia[19], e il coordinatore regionale di Fdi Michele Barcaiuolo avanza la proposta, poi rientrata, del suo nome come candidato alla presidenza della regione Emilia Romagna nel 2019[20].

Nel 2020 il PAI stipula un accordo con la Lega[21][22].

È stato console onorario del Paraguay.[23][24] È sostenitore del leader russo Vladimir Putin in quanto rappresenterebbe "l’unico e ultimo argine della civiltà europea".[25]

Attività professionale

Meluzzi sostiene di aver redatto oltre duecento pubblicazioni scientifiche (delle quali non vi è traccia su motori di ricerca specialistici come PubMed o ResearchGate) e più di venti monografie in materia psicologica, psicoterapeutica, psichiatrica e antropologico-filosofica. È inoltre autore di varie pubblicazioni dedicate alla religione.

Come autore televisivo ha collaborato a diverse trasmissioni Rai (Rai Parlamento, Uno Mattina, Domenica In, L'Italia sul 2), Mediaset (Mattino Cinque, Pomeriggio Cinque, Domenica Live, Quarta Repubblica, Quarto Grado) e Telelombardia.

Come criminologo è stato consulente della difesa di Rudy Guede (sostenendo l'estraneità di tutti gli indagati) e di Massimo Giuseppe Bossetti. Ha espresso posizioni di garantismo penale in molti processi.

Ha tenuto inoltre diverse docenze a contratto nella formazione universitaria.[26]

Convinto antivaccinista, il 6 ottobre 2021 ha ricevuto la sospensione dall'Ordine dei medici di Torino per inosservanza dell'obbligo vaccinale, per essere cioè venuto meno all'obbligo per il personale sanitario di vaccinarsi contro il COVID 19[27].

Attività clericale

È stato a lungo seguace del controverso ex sacerdote Pierino Gelmini.[28].

Diacono cattolico greco-melchita

Nel 2007, presso l'Arcieparchia di Homs in Siria, è stato consacrato diacono della Chiesa cattolica greco-melchita, di rito bizantino ma in comunione con il Papa nella Chiesa cattolica romana (Chiese cattoliche di rito orientale), non essendo la sua richiesta di ordinazione diaconale stata accettata dalla Chiesa latina.[29] Viene poi allontanato dal clero cattolico, a suo dire per la sua passata adesione alla massoneria, che gli ha comportato anche una scomunica ipso facto ribadita anche nel 2011 dalla curia romana dopo l'ordinazione[30][31], non potendo Meluzzi usufruire della dispensa speciale.[32] Dopo la rinuncia al pontificato da parte di Benedetto XVI, nonostante le simpatie per il cattolicesimo, specie i rami tradizionalisti latini e quelli di rito greco-bizantino, Meluzzi si allontana dalla Chiesa di Roma.

Alessandro I
arcivescovo della Chiesa ortodossa
Alessandro meluzzi vescovo-1-682x1024.jpg
 
Incarichi attualiPrimate arcivescovo d'Italia, eparca di Ravenna e Aquileia e metropolita della Chiesa ortodossa italiana autocefala
 
Nato9 agosto 1955 (66 anni)
Ordinato presbitero6 novembre 2015
Consacrato vescovo6 novembre 2015
Elevato arcivescovo15 gennaio 2016
 

Autoproclamazione a "primate Alessandro I"

Avvicinatosi al cristianesimo della Chiesa ortodossa, nel maggio del 2015, padre Leopoldo Adeodato Mancini in punto di morte ha ordinato Alessandro Meluzzi presbitero ortodosso della cosiddetta Chiesa ortodossa italiana autocefala[33], fondata dallo stesso Mancini. Tale Chiesa non è riconosciuta da alcuna istituzione religiosa, come la Sacra arcidiocesi ortodossa d'Italia e Malta (patriarcato ecumenico di Costantinopoli) né dalla Chiesa ortodossa russa in Italia (patriarcato di Mosca), ed è considerata una chiesa scismatica o irregolare da tutti gli altri ortodossi italiani[30], seppure Meluzzi dichiari spesso la sua vicinanza alla spiritualità e alla cultura della Russia ortodossa.[25][34]

Il 6 novembre 2015, dopo la morte di Mancini, Meluzzi si autoproclamò primate (arcivescovo) d'Italia, eparca di Ravenna e Aquileia, e primate metropolita di detta Chiesa con il nome di Alessandro I e il trattamento onorifico di «Sua Beatitudine»[5]. Tra i suoi propositi da neo-primate figurano la volontà di proclamare santi i defunti sacerdoti cattolici Gianni Baget Bozzo (sospeso a divinis per la sua attività politica) e Pierino Gelmini (dimesso dallo stato clericale in seguito a procedimenti giudiziari per abusi sessuali)[35].

Controversie

In alcune apparizioni televisive intorno al 2010 Meluzzi ha assunto posizioni conservatrici in materia di famiglia e società, soprattutto contro l'aborto, il matrimonio omosessuale e l'eutanasia. Ha definito gli omosessuali "disabili della procreazione" e dichiarato che "è evidente che alla base dell'omosessualità c'è quasi sempre un problema psicologico", subendo l'accusa di omofobia.[36][37]

Ha suscitato polemiche una sua intervista sulla pedofilia, toccando anche i casi coinvolgenti la Chiesa, affermando che il carcere non sempre compatibile con il soggetto pedofilo in quanto secondo la sua opinione professionale e religiosa "certi pedofili non commettono reato e nemmeno peccato".[38]

Convinto complottista[39], Meluzzi ha sostenuto l'esistenza e la veridicità della teoria del complotto sul piano Kalergi (sulla presunta sostituzione etnica degli europei voluta dalle élite) e che papa Francesco, eletto nel periodo dell'allontanamento di Meluzzi dalla Chiesa di Roma, fosse complice del piano: «Un Papa», ha detto in un'intervista, «che sta riducendo la dottrina cattolica all’idea che tutta l'Africa possa entrare in Europa come se questo dovesse riequilibrare le colpe del colonialismo occidentale».[40][41]

Ha condiviso una bufala sui social, sostenendo che le mascherine sanitarie, adoperate per limitare la diffusione del COVID, contengano un "microchip 5G"[42] e che la pandemia non sia altro che un complotto ordito da Bill Gates[42]; che le persone ricoverate fossero vittime di terapie sbagliate.[43]

È stato oggetto di critiche per aver diffuso un fotomontaggio in cui alla scritta "Arbeit macht frei" sul cancello di Auschwitz si sostituisce quella simbolo della lotta al COVID-19 "andrà tutto bene".[44]

NewsGuard, azienda specializzata nel monitoraggio della disinformazione sul web, lo ha inserito nella lista dei “super-diffusori di disinformazione sul COVID 19 in Europa”.[4][39][45][45][46][47].

Nell'estate 2021, nel corso di un'iniziativa organizzata a San Marino, ha sostenuto che ai VIP e tutte le celebrità in generale sia stato inoculato un falso vaccino COVID, e che anche a lui sia stata fatta la proposta di un falso vaccino.[48][49]

Opere

Note

  1. ^ Alessandro Meluzzi e il complotto del Deep State dietro la crescita nei sondaggi di Giorgia Meloni, su nextquotidiano.it. URL consultato il 20 luglio 2021.
  2. ^ Il mondo di QAnon: come entrarci, perché uscirne. Prima parte, su internazionale.it. URL consultato il 20 luglio 2021.
  3. ^ Meluzzi e il complotto «Dem Deep State sadopedofilo» dietro l’arresto di Bannon, su giornalettismo.com. URL consultato il 20 luglio 2021.
  4. ^ a b Kendrick McDonald, Virginia Padovese, Chine Labbe e Marie Richter (a cura di), Monitoraggio della diffusione via Twitter della disinformazione sul COVID-19 in Europa, su newsguardtech.com, NewsGuard, 20 maggio 2020. URL consultato il 21 luglio 2021 (archiviato dall'url originale l'8 ottobre 2021).
  5. ^ a b Aldo Grasso, Riecco «Zelig-Meluzzi»: ora è Alessandro I. Il medico diventato vescovo ortodosso adesso sia più indulgente (con gli altri), in Corriere della Sera, 17 gennaio 2016. URL consultato il 20 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 31 marzo 2018).
  6. ^ Nessuna vendetta contro Meluzzi, in la Repubblica, 27 agosto 2006. URL consultato il 9 ottobre 2021.
  7. ^ Era uno dei criminologi più famosi della tv. Oggi, la vita di Alessandro Meluzzi è cambiata per sempre. «Il perché della mia scelta? Semplice…», in Caffeina, Gedi, 16 dicembre 2015 (archiviato il 24 luglio 2018).
  8. ^ Marcenaro, l'addio può attendere - la Repubblica.it
  9. ^ Marco Bardesono, Lo psichiatra Meluzzi diventa vescovo (ortodosso) e primate d’Italia, su corriere.it, Corriere della Sera, 15 gennaio 2016. URL consultato il 20 gennaio 2016.
  10. ^ Camera del 27 marzo 1994 - Collegio Torino 7, in Archivio Storico delle Elezioni, Ministero dell'Interno. URL consultato il 27 aprile 2014.
  11. ^ Senato del 21 aprile 1996 - Collegio Agropoli, in Archivio Storico delle Elezioni, Ministero dell'Interno. URL consultato il 27 aprile 2014.
  12. ^ Senato/ Nasce nuovo gruppo Rinnovamento Italiano - Cossighiani, Sudnews, 25 febbraio 1999. URL consultato il 27 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 27 aprile 2014).
  13. ^ Europee del 13 giugno 1999 - Circoscrizione ITALIA NORD-OCCIDENTALE, in Archivio Storico delle Elezioni, Ministero dell'Interno. URL consultato il 27 aprile 2014.
  14. ^ Riccardo Bruno, Meluzzi lascia Cossiga per i Verdi. Manconi: deve essere un equivoco, Corriere della Sera, 22 dicembre 1999, p. 5. URL consultato il 27 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2016).
  15. ^ a b c Chi siamo, su partitoantiislamizzazione.it. URL consultato il 21 luglio 2021.
  16. ^ Milano, nasce il Partito anti islamizzazione con lo psichiatra Meluzzi: "Referendum su ius soli", su milano.repubblica.it. URL consultato il 21 luglio 2021.
  17. ^ Meluzzi e la verità sull'Islam, su partitoantiislamizzazione.it. URL consultato il 21 luglio 2021.
  18. ^ Il Governo metta al bando l'arrivo di nuovi Islamici, su partitoantiislamizzazione.it. URL consultato il 21 luglio 2021.
  19. ^ Atreju e il Nulla, su ilfoglio.it. URL consultato il 21 luglio 2021.
  20. ^ Fratelli d’Italia candida lo psichiatra Alessandro Meluzzi alla presidenza dell’Emilia Romagna, su tpi.it. URL consultato il 21 luglio 2021.
  21. ^ Lega annuncia un accordo con il partito anti-islamizzazione, su huffingtonpost.it. URL consultato il 21 luglio 2021.
  22. ^ Accordo PAI - Lega - Video Matteo Salvini, su partitoantiislamizzazione.it. URL consultato il 21 luglio 2021.
  23. ^ Rilascio di exequatur (GU Serie Generale n.49 del 28-02-2001), su gazzettaufficiale.it. URL consultato il 21 luglio 2021.
  24. ^ Breve biografia, su ilgiardinodeilibri.it. URL consultato il 14 dicembre 2016 (archiviato dall'url originale il 21 dicembre 2016).
  25. ^ a b "Vescovo per rappresentare Putin in Italia"
  26. ^ Meeting Rimni 2011
  27. ^ Sara Strippoli, Torino, Alessandro Meluzzi sospeso dall'Ordine dei medici: non si è vaccinato, in la Repubblica, 6 ottobre 2021. URL consultato il 9 ottobre 2021.
  28. ^ Il massone «in sonno» che ha trovato la fede in sala vip - Corriere della Sera
  29. ^ Meluzzi si fa diacono, su magister.blogautore.espresso.repubblica.it. URL consultato il 3 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2013).
  30. ^ a b Alessandro Meluzzi, vescovo della Chiesa Ortodossa. Ma gli esponenti ufficiali: “Vicenda che ci espone al ridicolo. La sua organizzazione non è riconosciuta”
  31. ^ La Chiesa ortodossa italiana: "Ecco come stanno le cose con Meluzzi"
  32. ^ La dispensa, possibile in certi casi, non è però concessa a chi è nato all'esterno di una Chiesa Uniate come la Melchita o non è in essa accolto per criteri esclusivamente di parentela con un altro melchita prossimo. Questo è normato dai Canoni relativi del "Codex Iuris Ecclesiarum Orientalium", il diritto universale delle Chiese Orientali in comunione con Roma).
  33. ^ È morto Padre Adeodato Leopoldo Mancini, su newsfood.com, 16 giugno 2016. URL consultato il 20 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2016).
  34. ^ Oggi la comunità #ortodossa #russa... - Alessandro Meluzzi | Facebook
  35. ^ Meluzzi fa santo Baget Bozzo, in Genova 3000, 3 gennaio 2016. URL consultato il 9 ottobre 2021 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2016).
  36. ^ Chiara Lalli, Pomeriggio 5 sui figli delle coppie lesbiche, se questa è informazione, su famigliearcobaleno.org, 12 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 25 giugno 2010).
  37. ^ Alessandro Meluzzi, su ioacquaesapone.it. URL consultato il 25 giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 24 marzo 2011).
  38. ^ Meluzzi: certi pedofili non commettono reato e nemmeno peccato - AgoraVox Italia, su agoravox.it. URL consultato il 29 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2018).
  39. ^ a b David Puente e Juanne Pili, Lo studio: i complottisti sono più razionali, sani, equilibrati e meno fanatici degli altri? No!, in Open, Milano, 14 giugno 2020. URL consultato il 9 ottobre 2021.
  40. ^ Come ti smonto il piano Kalergi in sette punti, in Lettera43, 12 agosto 2018. URL consultato il 5 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 1º settembre 2018).
  41. ^ “ Piano Kalergi ”: la fake news di chi, negli immigrati, vede un complotto, in VIVICENTRO, 24 aprile 2018. URL consultato il 5 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 5 settembre 2018).
  42. ^ a b «Microchip 5G nascosti nelle mascherine», Alessandro Meluzzi e la bufala social, su ilmattino.it. URL consultato il 14 agosto 2021.
  43. ^ Alessandro Meluzzi choc dalla D'Urso: «Coronavirus è una falsa pandemia, malati pompati con terapie sbagliate», su ilmattino.it. URL consultato il 14 agosto 2021.
  44. ^ "Andrà tutto bene" nella foto di Auschwitz
  45. ^ a b Simone Fontana, Chi è Cesare Sacchetti, il re dei complottisti italiani, in Rolling Stone, 25 gennaio 2021, ISSN 0035-791X (WC · ACNP). URL consultato il 20 luglio 2021.
  46. ^ No vax complottisti in piazza Duomo senza mascherina: multati in 60, in MilanoToday, 21 luglio 2021. URL consultato il 9 ottobre 2021.
  47. ^ Gabriele Carrer e Otto Lanzavecchia, Byoblu, Giulietto Chiesa e complottisti vari… Ecco la mappa della disinformazione iraniana in Italia, in Formiche, Roma, Base per Altezza, 12 ottobre 2020. URL consultato il 21 luglio 2021.
  48. ^ Alessandro Meluzzi e il complotto dei vip che ricevono «falsi vaccini» anti Covid-19. Tutte le bufale del criminologo, su open.online. URL consultato il 23 agosto 2021.
  49. ^ Alessandro Meluzzi, lo psichiatra no-vax e la bufala dei "falsi vaccini" per i vip: «Lo hanno proposto anche a me», su ilgazzettino.it. URL consultato il 23 agosto 2021.

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