Alessandro Meluzzi

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Alessandro Meluzzi
Alessandro Meluzzi deputato.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XII
Gruppo
parlamentare
Forza Italia
Circoscrizione Piemonte 1
Collegio Torino 7
Sito istituzionale

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XIII
Gruppo
parlamentare
Misto
Circoscrizione Campania
Collegio Agropoli-Cilento
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Forza Italia
Unione Democratica per la Repubblica
Lista Dini - Rinnovamento Italiano
Unione per la Repubblica
Federazione dei Verdi
Unione Democratici per l'Europa
Fratelli d'Italia
Tendenza politica Conservatorismo cristiano
Titolo di studio Laurea in Medicina e Chirurgia
Università Università degli Studi di Torino
Professione Medico Chirurgo, specializzato in Psichiatria

Alessandro Meluzzi (Napoli, 9 ottobre 1955) è uno psichiatra, criminologo e scrittore italiano.

Deputato di Forza Italia durante la XII legislatura della Repubblica Italiana e Senatore durante la XIII, è stato anche membro della massoneria, poi diacono cattolico di rito greco-melchita dal 2007 al 2015, venendo in seguito ordinato presbitero ortodosso in un ramo non riconosciuto dalle altre Chiese ortodosse, di cui lo stesso anno è divenuto primate e arcivescovo.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studi e formazione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver frequentato il Liceo Classico "Vittorio Alfieri" di Torino, si è laureato con 110/110 e lode in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Torino, dove si è poi specializzato in Psichiatria con 70/70 e lode. Ha poi lavorato come ricercatore presso il laboratorio del neurofisiologo Henri Laborit all'Hôpital Boucicaut e all'Istituto Pasteur di Parigi. Ha inoltre conseguito il baccellierato in Filosofia magna cum laude presso il Pontificio ateneo Sant'Anselmo di Roma. È sposato con Maria Ardiles[2] e ha una figlia, Araceli.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche italiane del 1994 viene candidato alla Camera dei deputati dal Polo delle Libertà, sconfiggendo di poco, nel collegio di Torino 7, Sergio Chiamparino, candidato dell'Alleanza dei Progressisti (35,59% contro 35,15%);[3] aderisce quindi al gruppo di Forza Italia.

Alle successive elezioni del 1996 è candidato invece al Senato, nel collegio di Agropoli, in cui come rappresentante del Polo per le Libertà sconfigge Pier Giovanni Maria Crocco dell'Ulivo.[4]

Nel marzo 1998 esce da Forza Italia per aderire all'Unione Democratica per la Repubblica (UDR) di Francesco Cossiga. Con lo scioglimento del partito, il 24 febbraio 1999, aderisce insieme agli altri "cossighiani" al gruppo parlamentare della Lista Dini - Rinnovamento Italiano;[5] alle elezioni europee del 1999 è quindi candidato per Rinnovamento Italiano nella circoscrizione Italia nord-occidentale, ottenendo 1.416 preferenze (primo della lista), ma non viene eletto.[6] Lascia poi Rinnovamento Italiano nel novembre dello stesso anno, quando segue Cossiga nella nuova Unione per la Repubblica (che in Senato forma la componente "Centro Riformatore" nel gruppo misto).

Un mese e mezzo dopo, il 21 dicembre 1999, alla vigilia della fiducia al governo D'Alema II, Meluzzi passa ai Verdi.[7]

Nel febbraio del 2000, infine, dà vita, insieme a Stefano Pedica (un altro ex UDR), ai "Cristiano Democratici Europei", un movimento di ispirazione centrista, presente soprattutto nel Lazio, che aderisce all'Unione Democratici per l'Europa (UDEUR) di Clemente Mastella. Con la fine della legislatura (2001), lascia ogni incarico nel movimento e l'attività politica.

Nel 2019 sostiene Giorgia Meloni alle elezioni europee senza candidarsi in prima persona.

È stato anche console onorario del Paraguay.[8] Aderente alla massoneria, che ha abbandonato nel 2003[9], è stato a lungo seguace del controverso ex sacerdote Pierino Gelmini.[10]

Attività scientifica e culturale[modifica | modifica wikitesto]

Docente titolare del corso di Psicologia di Comunità, Laurea Magistrale - Facoltà di Psicologia, Università Salesiana di Roma, sede di Torino – IUSTO.

Docente incaricato di Psichiatria forense – Master in Scienze Criminologico Forensi, Università Sapienza di Roma.

Docente incaricato di Comunicazione in Salute Mentale, Università degli Studi di Cagliari.

Docente del Master specialistico in Victim support counseling e Scienze vittimologiche, Dipartimento Culture, Politica e Società, Università degli Studi di Torino.

Direttore Master di II Livello in Criminologia e Diritto Penale – Analisi Criminale e Politiche per la sicurezza urbana – Unicusano Roma.

Docente Master di I Livello in Criminologia, Psicopatologia Criminale e Politiche per la Sicurezza Sociale – Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

Direttore scientifico presso la Scuola di Umanizzazione della Medicina, Regione Piemonte.

Direttore scientifico e docente presso l’Istituto di Psicoterapia Analitico Esistenziale I.P.A.E.M. (ric. MIUR 2013).

Autore televisivo e collaboratore di servizi su programmi nazionali ed esteri. Attualmente collaboratore stabile di Quarto Grado Quarta Repubblica, - Rete4 Mediaset,

Ha collaborato stabilmente con “Rai Parlamento” – Rai, “Domenica In”, “Uno Mattina, Storie Vere”, “Uno Mattina, Storie Italiane”, “Torto o ragione? Il verdetto finale” - Rai1; “Mattino Cinque”, “Pomeriggio Cinque”, “Domenica Live” – Canale5 Mediaset, “Italia Sul Due” – Rai 2; “Medicine a confronto”, Rete 4 Mediaset; “Iceberg” - TeleLombardia.

È autore di varie pubblicazioni dedicate alla religione, tra le quali ricordiamo Neo Monasteri e RiEvoluzione (Marsilio, 2000), ErosAgape (OCD, 2006), Cristoterapia (con Pierino Gelmini, OCD, 2007), Abbracciare la croce (OCD, 2008), L'infinito mi ha cercato (con Paolo Gambi, PIEMME, 2009), Maranathà (OCD, 2010), Ho visto e ho creduto (con Paolo Gambi, PIEMME, 2010), e Ho seguito il mio Maestro (con Paolo Gambi, PIEMME, 2011).

Autore di oltre duecento pubblicazioni scientifiche e di più di venti monografie in materia psicologica, psicoterapeutica, psichiatrica e antropologico-filosofica. Tra le ultime pubblicazioni: “Follie - Storie di delitti e castighi” (Ed. Politeia - 2012), “Crimini e mass media” (Infinito Edizioni - 2014), “Il fascino del male” (Imprimatur Editore - 2014), “Il maschio fragile” (Cantagalli – 2015), “Madri assassine” (Imprimatur Editore – 2016), “La vergogna. Un’emozione antica” (Ed. Paoline – 2015), “Ammonire i peccatori” (Marcianum Press – 2016), “Dei delitti e delle pene, 2.0” (UniLink Editore - 2016), “I Dorostellati” (Marcianum Press – 2017), “Il se e il ma delle investigazioni” (Oligo – 2017), “Un solo Dio per tutti? Politica e Fede nelle Religioni del Libro” (Imprimatur Editore – 2017), "Il se e il ma delle investigazioni" (Oligo Editore, 2018), "Menti insolite (Oligo editore, 2018), "Il cryme analyst" (Oligo Editore, 2019), "Fantasmi in Vaticano" (Il Torchio, 2018), "Da Pietroburgo a Costantinopoli" (Ed. Bonanno, 2019), "Il sesto pilastro" (Edizioni Segno, 2019), "Italia, rivolta ideale" ( Edizioni Segno, 2019), "Mafia nigeriana" (Oligo Editore, 2019)

Come criminologo è stato consulente della difesa di Rudy Guede e di Massimo Giuseppe Bossetti.

Attività clericale[modifica | modifica wikitesto]

Alessandro I
Primate della Chiesa ortodossa italiana autocefala
Elezione6 novembre 2015
Insediamento15 gennaio 2016
PredecessoreLeopoldo Adeodato Mancini
 
Consacrazione episcopale6 novembre 2015
 
NomeAlessandro Meluzzi
NascitaNapoli
9 agosto 1955 (64 anni)

Nel 2007, presso l'Arcieparchia di Homs, in Siria,[11] Alessandro Meluzzi è stato consacrato da Teodoro Battista diacono della Chiesa cattolica greco-melchita, chiesa di rito orientale che riconosce il Papa.[9][12] Viene allontanato dalla Chiesa cattolica, a suo dire, per la sua passata adesione alla massoneria (che gli ha comportato anche una scomunica ipso facto ribadita anche nel 2011 dalla curia romana, dopo l'ordinazione diaconale[13][14]), anche se l'ordinamento canonico concede in certi casi la dispensa, che invece non concede a chi non è nato all'interno di una Chiesa Uniate come la Melchita o non è in essa accolto per criteri esclusivamente di parentela con un altro melchita prossimo (questo è normato dai Canoni relativi del "Codex Iuris Ecclesiarum Orientalium", il diritto universale delle Chiese Orientali in comunione con Roma), come nel caso in oggetto.[15] [16]

Nel mese di maggio del 2015, dopo circa 10 anni di studi teologici universitari[14], Alessandro Meluzzi è stato ordinato presbitero ortodosso della Chiesa ortodossa italiana autocefala, già parte della Chiesa occidentale assiro-caldea, da monsignor Leopoldo Adeodato Mancini in punto di morte[11][17]; si tratta di un ramo minore del cristianesimo ortodosso in Italia, scissionista rispetto alla Chiesa ortodossa in Italia, e non riconosciuta dalla Sacra arcidiocesi ortodossa d'Italia e Malta, né dal Patriarcato ecumenico di Costantinopoli. La comunità ortodossa italiana ufficiale non permette infatti al clero sposato di divenire vescovo[13].

Il 6 novembre 2015, dopo la morte di Mancini, è stato proclamato primate (arcivescovo) e metropolita di questa Chiesa col nome di Alessandro I[1][18]. Ha dichiarato di voler proclamare santi di questa Chiesa Gianni Baget Bozzo e Pierino Gelmini[19].

Polemiche e controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nelle apparizioni televisive ha spesso assunto posizioni di difesa del punto di vista dei cattolici sulla famiglia e la società, dell'autorità morale della Chiesa, soprattutto contro l'aborto e l'eutanasia. Ha definito gli omosessuali "disabili della procreazione" e dichiarato che "è evidente che alla base dell'omosessualità c'è quasi sempre un problema psicologico".[20][21]

Ha suscitato polemiche una sua intervista sulla pedofilia, dove Meluzzi dichiara che ci sarebbero casi in cui la volontà del pedofilo non sarebbe controllabile.[22][23]

Idee[modifica | modifica wikitesto]

Ha sostenuto l'esistenza del piano Kalergi (sulla sostituzione etnica degli europei voluta dalle elite) e che papa Francesco fosse complice del piano: «Un Papa», ha detto in un'intervista, «che sta riducendo la dottrina cattolica all’idea che tutta l'Africa possa entrare in Europa come se questo dovesse riequilibrare le colpe del colonialismo occidentale».[24][25]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Aldo Grasso, Riecco «zelig-Meluzzi»: ora è Alessandro I. Il medico diventato vescovo ortodosso adesso sia più indulgente, Corriere della Sera, 17 gennaio 2016. URL consultato il 20 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  2. ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/08/27/nessuna-vendetta-contro-meluzzi.html
  3. ^ Camera del 27 marzo 1994 - Collegio Torino 7, in Archivio Storico delle Elezioni, Ministero dell'Interno. URL consultato il 27 aprile 2014.
  4. ^ Senato del 21 aprile 1996 - Collegio Agropoli, in Archivio Storico delle Elezioni, Ministero dell'Interno. URL consultato il 27 aprile 2014.
  5. ^ Senato/ Nasce nuovo gruppo Rinnovamento Italiano - Cossighiani (Sudnews), 25 febbraio 1999. URL consultato il 27 aprile 2014.
  6. ^ Europee del 13 giugno 1999 - Circoscrizione ITALIA NORD-OCCIDENTALE, in Archivio Storico delle Elezioni, Ministero dell'Interno. URL consultato il 27 aprile 2014.
  7. ^ Riccardo Bruno, Meluzzi lascia Cossiga per i Verdi. Manconi: deve essere un equivoco (Corriere della Sera), 22 dicembre 1999, p. 5. URL consultato il 27 aprile 2014 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  8. ^ Breve biografia
  9. ^ a b Marco Bardesono, Lo psichiatra Meluzzi diventa vescovo (ortodosso) e primate d’Italia, Corriere della Sera, 15 gennaio 2016. URL consultato il 20 gennaio 2016.
  10. ^ Il massone «in sonno» che ha trovato la fede in sala vip - Corriere della Sera
  11. ^ a b Ignazio Dessì, Il professor Meluzzi diventa "vescovo" ortodosso: "La Chiesa non mi ha voluto", Tiscali News, 17 gennaio 2016.
  12. ^ Meluzzi si fa diacono
  13. ^ a b Alessandro Meluzzi, vescovo della Chiesa Ortodossa. Ma gli esponenti ufficiali: “Vicenda che ci espone al ridicolo. La sua organizzazione non è riconosciuta”
  14. ^ a b La Chiesa ortodossa italiana: "Ecco come stanno le cose con Meluzzi"
  15. ^ Oliviero Marchesi, Alessandro Meluzzi: mi sono fatto prete, in Dipiù, 14 dicembre 2015, pp. 16-20.
  16. ^ Luca Telese intervista Alessandro Meluzzi vescovo ortodosso
  17. ^ È morto Padre Adeodato Leopoldo Mancini, su newsfood.com, 16 giugno 2016. URL consultato il 20 gennaio 2016.
  18. ^ Eventi, su chiesaortodossaitaliana.org. URL consultato il 2 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 20 gennaio 2016).
  19. ^ Oliviero Marchesi, Alessandro Meluzzi: ora sono Sua Beatitudine Alessandro Primo, in Dipiù, 11 gennaio 2016, pp. 10-15.
  20. ^ Famiglie Arcobaleno .:. "Pomeriggio 5 sui figli delle coppie lesbiche, se questa è informazione" di Chiara Lalli Archiviato il 25 giugno 2010 in Internet Archive.
  21. ^ Alessandro Meluzzi
  22. ^ Pedofilia? Non sempre è voluta. Si valuti caso per caso. Il carcere non sempre compatibile con il soggetto pedofilo
  23. ^ Meluzzi: certi pedofili non commettono reato e nemmeno peccato - AgoraVox Italia
  24. ^ Come ti smonto il piano Kalergi in sette punti, in Lettera43, 12 agosto 2018. URL consultato il 5 settembre 2018.
  25. ^ “ Piano Kalergi ”: la fake news di chi, negli immigrati, vede un complotto, in VIVICENTRO, 24 aprile 2018. URL consultato il 5 settembre 2018.

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