Zhongguo Renmin Jiefangjun Kongjun
| Aeronautica dell'Esercito Popolare di Liberazione | |
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Stemma dell'Aeronautica dell'Esercito Popolare di Liberazione
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| Descrizione generale | |
| Attiva | 11 novembre 1949 - oggi |
| Nazione | |
| Servizio | aeronautica militare |
| Dimensione | 400.000 (personale); oltre 2.643 aeromobili |
| Parte di | |
| Simboli | |
| Bandiera | |
| Coccarda | |
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| Voci di unità militari presenti su Wikipedia | |
La Zhōngguó Rénmín Jiěfàngjūn Kōngjūn (in cinese 中国人民解放军空军, tradotto in italiano Forza Aerea della Cina), conosciuta internazionalmente con la dizione in inglese People's Liberation Army Air Force spesso abbreviata in PLAAF, è la componente aerea dell'Esercito Popolare di Liberazione (People's Liberation Army) ed è parte integrante delle forze armate cinesi.
Rappresenta la più grande forza aerea dell'Asia e la terza a livello mondiale dopo la statunitense United States Air Force e la russa Voenno-vozdušnye sily Rossijskoj Federacii.
Indice |
Storia[modifica]
La Cina (detta anche Repubblica Popolare Cinese) è stata per molti anni, sia dal punto di vista strategico che industriale, guardata con sufficienza e considerata niente di più che un satellite dell'ex-Unione Sovietica.
Oggi, invece, è evidente come quasi tutto che riguarda questo paese sia cambiato e la smisurata repubblica (9,5 milioni di km² abitati da oltre 1,3 miliardi di persone) stia seguendo un cammino analogo, per certi versi, a quello percorso nei decenni passati dal Giappone.
Le forze armate cinesi che mantengono la tradizionale denominazione Esercito Popolare di Liberazione, attualmente possono disporre di testate termonucleari per le bombe trasportate dai velivoli della forza aerea e per i missili balistici, sia con base a terra che installati a bordo dei sottomarini.
Inoltre il grande paese asiatico è capace di produrre ogni tipo di armamento, sia di progetto nazionale che sulla base di modelli stranieri.
Negli ultimi anni la Cina ha conseguito anche risultati particolarmente brillanti nella ricerca spaziale ed è entrata a far parte della ristretta cerchia, insieme a Stati Uniti, Russia ed Europa a disporre di apparecchiature e tecnologie aerospaziali all'avanguardia.
La Forza Aerea dell'Esercito Popolare di Liberazione, si stima attualmente, che abbia un organico di almeno 400.000 persone e una linea di volo composta da 2.643 aeromobili.
Volendo eseguire un'analisi del materiale aeronautico in servizio salta subito agli occhi come si siano sovrapposti aeromobili realizzati su licenza di modelli, prima sovietici e successivamente russi, ai tentativi di realizzare progetti autarchici, dimostrando anche un progresso qualitativo considerevole.
Oggi la prima linea da combattimento della Zhongguo Renmin Jiefangjun Kongjun è basata principalmente sul Sukhoi Su-27 Flanker e le sue varianti di produzione corrente, con circa 270 aeroplani tra acquistati e prodotti su licenza. Anche il Chengdu J-7 - che non è altro che una rivisitazione cinese del famoso Mikoyan-Gurevich MiG-21 - è presente in numero massiccio (471 esemplari) al quale si stanno affiancando a pieno ritmo i nuovi Chengdu J-10 (circa 100 macchine su un fabbisogno di 300), che nei prossimi anni sostituiranno completamente i Chengdu J-7.
Invece la prima linea da bombardamento è costituita da 132 Harbin Y-6 - versione cinese del Tupolev Tu-16 - equipaggiati con moderni missili di crociera. Ma negli ultimi anni la Cina sta sviluppando diversi studi vertenti sulla possibilità di acquistare materiale più moderno, come il Tupolev Tu-22, oppure realizzare un nuovo modello con un progetto nazionale.
Per quanto concerne la componente da trasporto e della logistica la PLAAF fa affidamento su oltre 100 Shaanxi Y-8 (sviluppato dall'Antonov An-12), su circa 300 Shijiazhuang Y-5 (derivato dall'Antonov An-2), ma anche su un cargo più moderno ed efficiente come l'Ilyushin Il-76, nonché sulle sue versioni aerocisterna e da scoperta radar.[1]
Struttura della PLAAF[modifica]
L'impostazione della PLAAF risente degli influssi sovietici ed è strutturata secondo 4 Comandi principali: militare, politico, logistico e quello relativo ai materiali; questi gestiscono delle Regioni Aeree, a loro volta suddivise in Divisioni, Reggimenti e Squadriglie.
Abitualmente il sistema è ternario, cioè ogni Divisione si articola su tre Reggimenti, ognuno dei quali si dirama in tre Squadriglie. Ma, come in tutte le forze armate del mondo, anche qui ci sono delle eccezioni.[2]
Aeromobili in uso[modifica]
elenco parziale, riportati solo gli aerei da combattimento
| Aeromobile | Origine | Tipo | Versione (denominazione locale) |
In servizio[3] | Note | Immagine |
| Chengdu J-7 | difesa aerea | J-7 Fishbed | ||||
| Shenyang J-8 | difesa aerea | J-8 Finback | 300+ | |||
| Chengdu J-10 | multiruolo | J-10 Vanguard | 100+ | |||
| Shenyang J-11 | difesa aerea | J-11 Flanker | 96+ | + 104+ in ordine | ||
| Joint Fighter JF-17 Thunder | multiruolo | JF-17 Thunder | 4+ | |||
| Xian JH-7 | attacco antinave | JH-7A Flounder | 70+ | |||
| Nanchang Q-5 | attacco al suolo | Q-5 Fantan | 500+ | |||
| Sukhoi Su-27 | difesa aerea
conversione operativa |
Su-27SK Flanker
Su-27UBK Flanker |
34+
42+ |
|||
| Sukhoi Su-33 | difesa aerea | Su-33 Flanker | ||||
| Shaanxi Y-8 | trasporto tattico | Shaanxi Y-8 | ||||
| Shaanxi Y-9 | trasporto pesante | Shaanxi Y-9 |
Armamenti aerei[modifica]
| Per approfondire, vedi Missili cinesi. |
La forza aerea cinese ha tentato da lungo tempo di sviluppare una tecnologia autonoma per velivoli, sistemi di scoperta e sistemi d'arma. Inizialmente le ricerche sono partite dallo sviluppo di analoghi sistemi prodotti da altri paesi amici o appartenenti al blocco occidentale. In particolare sono stati sviluppati sistemi radar aeroportati montati su una cellula di Shaanxi-8 e varie generazioni di missili aria-aria, dapprima partendo da copie di missili occidentali come lo AIM-9 Sidewinder e dell'Alenia Aspide, poi sviluppando veri e propri modelli indigeni.
Note[modifica]
- ^ "AEREI" n°39 anno XXXIV - maggio/giugno 2007.
- ^ "AEREI" n°39 anno XXXIV - maggio/giugno 2007.
- ^ OrBat China - MilAvia Press_com Military Aviation Publications. URL consultato in data 20-11-2010.
Voci correlate[modifica]
Altri progetti[modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Zhongguo Renmin Jiefangjun Kongjun
Collegamenti esterni[modifica]
- John Pike. (EN) People's Liberation Army Air Force in GlobalSecurity.org. http://www.globalsecurity.org, 5 giu 2007. URL consultato in data 23 lug 2010.
- (EN) Chinese Air Forces in SinoDefence.com. http://www.sinodefence.com. URL consultato in data 23 lug 2010.
