Sukhoi Su-35

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Sukhoi Su-35
Un Sukhoi Su-35S dell'aeronautica russa, si esibisce in occasione del MAKS Airshow 2009 svoltosi a Mosca; Russia.
Un Sukhoi Su-35S dell'aeronautica russa, si esibisce in occasione del MAKS Airshow 2009 svoltosi a Mosca; Russia.
Descrizione
Tipo caccia multiruolo
Equipaggio 1 pilota
Costruttore Russia Sukhoi
Data primo volo 19 febbraio 2008
Data entrata in servizio 2010
Utilizzatore principale Russia VVS
Esemplari 18
Costo unitario 60 milioni US$
Sviluppato dal Su-27
Altre varianti Su-37
Dimensioni e pesi
Lunghezza 21,9 m
Apertura alare 14,7 m
Altezza 5,9 m
Superficie alare 62,04
Peso a vuoto 18 400 kg
Peso carico 25 300 kg
Peso max al decollo 34 500 kg
Capacità 8 000 kg (armamenti)
Capacità combustibile 11 500 kg (interni)
Propulsione
Motore 2 turboventola
NPO Saturn 117S
con postbruciatore
Spinta da 86 a 142,2 kN ciascuno
Prestazioni
Velocità max 2,25 Ma a 11 000 m
Velocità di salita 280 m/s
Corsa di decollo 400-450 m
Atterraggio 650-700 m
Autonomia 3 600 km
Raggio di azione 1 580 km
Tangenza 18 000 m (59 055 ft)
Armamento
Cannoni 1 GSh-301 calibro 30 mm
Bombe caduta libera:
FAB-250
FAB-500
Paveway:
KAB-250
KAB-500
KAB-1500
Missili aria aria:
AA-10 Alamo
AA-11 Archer
AA-12 Adder
aria superficie:
AS-17 Krypton
AS-14 Kedge
AS-20
Razzi S-8 da 80 mm
S-13 da 122 mm
S-25 da 266 mm
Piloni 8 sub-alari
4 sotto la fusoliera
2 estremità alari
Note dati relativi alla versione:
Su-35S

i dati sono tratti da:
KNAAPO[1][2]
Gordon and Davidson[3]
Aviapedia.com[4]
Milavia.net[5]

voci di aerei militari presenti su Wikipedia

Il Sukhoi Su-35 (Су-35) è la designazione di due distinti upgrade derivati dal caccia Sukhoi Su-27 "Flanker". Si tratta di un caccia multiruolo progettato dalla Sukhoi e costruito dalla Komsomolsk-on-Amur Aircraft Production Association (KnAAPO).

La prima variante del Su-27 fu progettata nel 1980, quando la Sukhoi tentò di migliorare le prestazioni del suo caccia, e fu designata Su-27M. Riclassificata successivamente Su-35, questa versione incorporava miglioramenti aerodinamici per aumentarne la manovrabilità, un'avionica avanzata, aumentata autonomia e motori più potenti. Il primo prototipo, costruito a partire dalla cellula di un Su-27, compì il suo primo volo nel giugno 1988. Da questa prima versione è stato poi sviluppato il Su-37, un dimostratore tecnologico per motori a spinta vettoriale. Un unico addestratore Su-35UB venne costruito nel 1990 che, nonostante la designazione, aveva una maggior somiglianza con il Su-30MK.

Nel 2003 la Sukhoi iniziò lo sviluppo di una seconda variante del Su-27, per produrre quello che la compagnia russa definì "caccia di 4ª generazione avanzata (4++)". Per raggiungere questo scopo sono stati modificati e migliorati avionica e radar. Dal punto di vista aerodinamico sono state eliminate le alette canard della prima variante, sostituite da motori a spinta vettoriale. Questa seconda variante iniziò i test di volo nel 2008 con 4 prototipi, di cui uno andato perduto in un incidente nel 2009.

L'aviazione russa ha ordinato 48 unità dell'ultima versione, ridesignate Su-35S, ed attualmente è l'unico utilizzatore.

Storia del progetto[modifica | modifica sorgente]

Su-27M/Su-35[modifica | modifica sorgente]

Il Su-27 migliorato[modifica | modifica sorgente]

Nel 1980, mentre il Su-27 entrava in servizio con l'aviazione sovietica, l'OKB Sukhoi iniziò lo studio di una variante migliorata dell'aereo. Originariamente designato come Su-27M ed internamente come "T10-M", avrebbe dovuto essere più agile ed essere equipaggiato con un'avionica notevolmente più avanzata rispetto a quella adottata da quello che era considerato il miglior caccia contemporaneo.[6] Inoltre il nuovo modello doveva essere in grado di trasportare un maggior carico di armamenti e migliorare le proprie capacità come piattaforma per missili aria superficie[7], caratteristica in cui il Su-27 era carente.

L'ampio utilizzo di materiali compositi e alluminio permise di ridurre il peso e di aumentare la quantità di carburante trasportabile[8]. Caratteristica aerodinamica distinitva di questa variante sono le due alette canard, che migliorarono il flusso d'aria sopra le ali eliminando il buffeting, e permettendo all'aereo di volare con un angolo di attacco di 120°, comandate da un sistema fly-by-wire[6]. L'aereo venne equipaggiato con due motori Luylka AL-31FM, più grandi, affidabili e, con una spinta di 125 kN (28200 lbf), più potenti di quelli montati sull'aereo originale[6].. Nuovo era anche il sistema di puntamento, cuore del quale era il N011 pulse-Doppler radar, il quale poteva seguire fino a 15 obbiettivi e contemporaneamente guidare sei missili aria-aria contro di essi[9]. Nel "pungiglione" posteriore, tra i due motori, venne montato il radar Phazotron N-012 per individuare eventuali minacce alle spalle dell'aereo[7].

La cabina di pilotaggio venne modernizzata con schermi multifunzione LCD a colori ed equipaggiata con il seggiolino eiettabile K-36DM, inclinato a 30° rispetto all'angolo di attacco per migliorare la tolleranza del pilota all'accelerazione[9]. L'autonomia venne aumentata a 4000 km (2200 NM) e venne installata una sonda retrattile per il rifornimento in volo[10].

Primi prototipi e nuova designazione[modifica | modifica sorgente]

Il primo prototipo del Su-27M (T-10S-70) fu portato in volo per la prima volta il 29 giugno del 1988 dal pilota collaudatore Oleg Tsoi. Questo prima aereo differiva dagli esemplari successivi in quanto manteneva gli stabilizzatori verticali del Su-27 ed era privo di un sistema d'arma funzionante. Designati con identificativo da T10M-1 a T10M-10, i primi dieci prototipi vennero costruiti dalla Komsomolsk-on-Amur Aircraft Production Association in collaborazione con Sukhoi. Pur essendo dello stesso modello, le macchine differivano leggermente tra loro in quanto quattro vennero realizzate modificando dei Su-27 di serie e sei vennero costruite ex-novo.

Nel 1990 il primo prototipo venne presentato agli ufficiali del Ministero della Difesa alla base aerea di Kubinka. Il 13 febbraio 1992 l'aereo eseguì la sua prima dimostrazione in volo di fronte ai leader del CSI a Minsk, prima di affrontare il debutto pubblico ufficiale al salone aeronautico di Farnborough di quell'anno.

Il terzo prototipo (T10M-3) partecipò al salone aeronautico di Dubai adottando la nuova designazione di Su-35. Il T10M-3 eseguì un'esibizione di manovre di combattimento, compreso il famoso Cobra di Pugačëv, e un combattimento simulato con un Su-30MK nel tentativo di impressionare i potenziali acquirenti esteri.

Sull'undicesimo prototipo (T10M-11) vennero installati due motori a spinta vettoriale e venne designato Su-37, effettuando il primo volo nell'aprile del 1996. Un altro Su-35 venne modificato in Su-37 verso la fine degli anni '90.

Abbandono del progetto[modifica | modifica sorgente]

In totale vennero prodotti 15 esemplari pre-serie di Su-35(Su-27M), incluso l'addestratore Su-35UB, oltre a due prototipi per le prove statiche. La prima versione di serie del Su-35 non entrò mai in produzione per assenza di fondi della Federazione Russa, e l'aeronautica russa continuò ad utilizzare la sua flotta di Su-27. La tecnologia di controllo fly-by-wire dei canards del Su-35 e i motori a spinta vettoriale del Su-37 vennero applicate al Sukhoi Su-30. Uno dei prototipi di Su-35 ( T10M-10) venne utilizzato come banco di prova volante dei motori AL-41F1A, studiati per il futuro caccia di quinta generazione.

Su-35S[modifica | modifica sorgente]

Un caccia di 4ª generazione avanzata[modifica | modifica sorgente]

Nel 2003, nonostante la Russia tentasse ancora di commercializzare il Su-27M, la Sukhoi lanciò un programma teso a riempire il gap tecnologico tra le famiglie di caccia Su-27 e Su-30MK e il caccia di russo di quinta generazione denominato Sukhoi PAK FA. Il progetto mirava ad intraprendere una seconda modernizzazione della piattaforma Su-27 (da qui la classificazione 4 generazione avanzata o 4++) incorporando diverse caratteristiche che sarebbero state implementate sui caccia di quinta generazione[11][12]. Inoltre, l'aereo avrebbe potuto rappresentare un'alternativa alla famiglia Su-30 sul mercato estero[13]. La progettazione si protrasse fino al 2007, quando il programma venne ufficialmente lanciato anche a causa della difficoltà incontrate dal PAK FA per mancanza di fondi[14]. Designato dalla Sukhoi T-10BM (Bolshaya Modernizatsiya, ""Grande Modernizzazione"), assunse ufficialmente la designazione Su-35[15].

Paragonato al Su-27M, il nuovo aereo è stato completamente riprogettato, con particolare attenzione la cellula, avionica e sistema di propulsione e di armi, mentre avrebbe mantenuto una forte somiglianza esteriore con il Su-27. Infatti, i progressi tecnologici avevano reso disponibili hardware più leggeri e di dimensioni ridotte, come ad esempio il nuovo radar, spostando il centro di gravità verso la parte posteriore del velivolo, e rendendo di fatto nulli i benefici dei canard della versione precedente, con il conseguente abbandono definitivo di tali estremità e della configurazione "a triplo tandem" tipica dei derivati precedenti del Su-27[11][13].

Tecnica[modifica | modifica sorgente]

Per rinforzare la cellula è stato largamente usata una lega di titanio, incrementando in questo modo la vita utile a 30 anni o 6000 ore di volo, e aumentando il peso massimo al decollo a 34,5 tonnellate pur mantenendo un "peso a secco" uguale a quello del Su-27. La capacità di carburante interna è stata aumentata di oltre il 20%, portandola a 11,5 tonnellate, che può essere aumentata a 14,5 tonnellate con i serbatoi esterni. L'aereo è inoltre dotato di sonda per il rifornimento in volo.

Uno strato di materiale radar-assorbente è stato applicato alle prese d'aria e alle fasi anteriori del compressore del motore, dimezzando in questo modo la sezione frontale radar (RCS) del Su-35 . Altre misure RCS-riducenti includono modifiche al tettuccio, ora in grado di riflettere le onde radar.

La Sukhoi ha revisionato la suite avionica, perno del quale è il sistema di gestione delle informazioni che migliora notevolmente l'interazione uomo-macchina. Il sistema, dotato di due computer, raccoglie ed elabora i dati provenienti da diversi sistemi tattici e di volo e presenta le informazioni rilevanti per il pilota attraverso i due principali display multifunzione, che, insieme a tre MFD secondari, formano un moderno "glass cockpit". Il velivolo dispone di molti altri aggiornamenti per l'avionica e sistemi elettronici, compreso il sistema di controllo di volo fly-by-wire digitale, e il pilota è equipaggiato con un head-up display e occhiali per la visione notturna.

Il Su-35 impiega un radar Irbis-E passivo di allineamento e scansione elettronica che costituisce una componente essenziale del sistema di controllo del fuoco del velivolo. Il radar è in grado di rilevare un obiettivo aereo di 3m a una distanza di 400 km (250 mi), ed è in grado di monitorare 30 bersagli aerei e ingaggiarne contemporaneamente 8. Il radar può anche mappare il terreno utilizzando una varietà di modi, incluso la modalità ad apertura sintetica (SAR). Il radar Irbis-E è completato da un sistema di targeting OLS-35 optoelettronico che fornisce puntamento laser e rilevamento a raggi infrarossi. Il Su-35 è compatibile con un gran numero di missili aria-aria a lungo e corto raggio, di precisione e non guidato. Le armi aria-terra includono missili, bombe di carburante-aria e razzi. Un carico utile massimo di 8 tonnellate può essere caricato su quattordici punti d'attacco sotto le ali e al fusoliera.

Il sistema di propulsione del Su-35 è quella che ha subito le maggiori modifiche. L'ereo è equipaggiato da due Saturn AL-41F1A, sviluppati congiuntamente da Sukhoi, NPO Saturn e UMPO. Tali motori sono una versione pesantemente aggiornata degli AL-31F e attinge al design dell'AL-41F che avrebbe dovuto equipaggiare il PAK FA. Con una spinta di 142 kN (14.469 kg) supera di 20 kN (2.041 kg) quella del Al-31F montato sui Su-27M. Anche la vita utile e più che raddoppiata, passando da 1500 a 4000 ore di volo, ma la caratteristica più evidente che lo contraddistingue dalla versione precedente è l'adozione della spinta vettoriale. Il Su-35 è inoltre il primo aereo militare non statunitense ad avere capacità "supercruise" (capacità di sostenere una velocità supersonica senza l'utilizzo di postbruciatore).

Dal prototipo al modello di serie[modifica | modifica sorgente]

Completata la progettazione, nell'estate del 2007 il primo prototipo Su-35-1 vide la luce negli stabilimenti della KnAAPO per essere poi trasferito al Gromov Flight Research Institute di Zhukovsky prima di essere messo in mostra statica al MAKS air show di quell'anno. Subito dopo la manifestazione aerea cominciarono i preparativi per il primo volo, che venne compiuto il 19 febbraio 2008 dal pilota collaudatore Sergey Bogdan dalla base di Zhukosky, affiancato da un Su-30 come scorta. Durante il volo di 55 minuti, il Su-35 ha raggiunto una altezza di 5.000 metri (16.000 piedi), e test sono stati effettuati sulla sua stabilità, manovrabilità e sui motori. Il prototipo è stato messo in mostra statica per il presidente Vladimir Putin e il primo ministro Dmitry Medvedev il giorno seguente.

Nel luglio dello stesso anno, pochi mesi prima che il secondo prototipo effettuasse il primo volo, il Su-35 effettuò la sua prima dimostrazione aerea di fronte al ministro della difesa e ad ufficiali stranieri. In quel momento la Sukhoi stimava di fornire 160 aerei a clienti esteri, in particolare in america latina, medio oriente e sud est asiatico. Il capo di stato maggiore dell'aeronautica russa, il colonnello generale Alexander Zelin, dichiarò che stavano valutando l'acquisto di 24 - 36 aerei in modo da equipaggiare "da due a tre squadroni".

Il 29 aprile 2009 il quarto prototipo andò distrutto all'aeroporto di Dzemgi durante il rullaggio: l'aereo si è schiantato contro una barriera alla fine della pista, prendendo fuoco e andando completamente distrutto. Il pilota, Yevgeny Frolov, si è espulso con il seggiolino ed è stato portato in ospedale con ustioni e altre lesioni. Il velivolo avrebbe dovuto essere il terzo prototipo volante, con il suo primo volo programmato per il 24 aprile, ma successivamente rinviato al 27 aprile. Una commissione d'indagine è stata aperta per indagare l'accaduto, ma diverse fonti hanno inizialmente ipotizzato che l'incidente era stato il risultato di un guasto ai freni o di una pompa del carburante difettosa.

Durante il MAKS air show del 2009, il ministro della difesa russo firmò un contratto di 2,5 miliardi di dollari per la fornitura di 64 aerei, tra cui 48 Su-35S ("Serial") ad un costo stimato di 40 milioni di dollari l'uno. Tutti gli aerei, il più grande ordinativo dopo il collasso dell'unione sovietica, dovrebbero entrare in servizio entro il 2015.

La KnAAPO iniziò la produzione del primo modello di serie nel novembre 2009, con una capacità di produzione a pieno regime tra il 2010 e il 2020 di 24/30 aerei all'anno. L'11 ottobre 2010 la Sukhoi annunciò il completamento dell'assemblaggio del primo esemplare e la consegna dello stesso entro la fine del 2010 al ministero della difesa. Il programma dei test preliminari intanto aveva ormai registrato 350 ore di volo durante 270 voli utilizzando i due prototipi volanti rimanenti. La Sukhoi ha confermato che l'aereo ha pienamente soddisfatto tutte le specifiche di progettazione, tra cui velocità massima, tangenza di pratica, campo di rilevamento del radar e parametri di manovrabilità. Il primo Su-35S ha effettuato il suo primo volo nel maggio del 2011.

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

Russia[modifica | modifica sorgente]

Su-27M[modifica | modifica sorgente]

Tre aerei di serie vennero completati e consegnati alla VVS nel 1996 per un ciclo di prove di volo[16], in carico al 929mo stormo del Centro Test di Volo Statale (abbreviato GLITS in russo) nella base di Vladimirovka a Akhtubinsk. Nel 2001, l'aviazione russa decise che la pattuglia acrobatica dei "Cavalierei Russi" avrebbe ricevuto un certo numero di aerei dal GLITS e dalla Sukhoi. Dopo aver completato l'addestramento dei piloti sui nuovi aerei, cinque Su-27M vennero consegnati al team nel luglio del 2003. Ci si aspettava che il Su-27M avrebbe migliorato il repertorio della pattuglia acrobatica, ma, a causa di vari motivi, sono stati utilizzati solo come fonte di pezzi di ricambio per altri velivoli della flotta[17].

Su-35S[modifica | modifica sorgente]

Alla fine del maggio 2011 la Sukhoi consegnò il primo esemplare al Centro di Volo Sperimentale di Akhtubinsk, dando il via ai test congiunti con l'aeronautica russa per preparare l'aeremobile all'impiego operativo[18]. I test ufficiali iniziarono a metà agosto dello stesso anno coinvolgendo i due prototipi, ai quali si aggiunsero nel marzo del 2012 quattro esemplari di serie. Il 28 dicembre 2012 il Ministero della Difesa accettò ufficialmente il primo lotto di 6 aerei di serie per l'aeronautica russa allo stabilimento della KnAAPO a Komsomolsk-on-Amur. Cinque di questi aerei vennero trasferiti al Gromov Flight Research Institute dove, nel febbraio 2013, hanno iniziato un programma di diciotto mesi per testare la capacità del Su-35 di condurre il combattimento a corto raggio. Il programma, diviso in tre parti, è teso a testare le capacità del velivolo nel combattimento aereo, la capacità di distruggere elicotteri e di aerei senza pilota. I test dovrebbero concludersi nel 2015, anno in cui un secondo ordine di 48 velivoli dovrebbe essere stato firmato con la VVS.

Nel dicembre del 2012 il Su-35S è stato scelto dai Cavalieri Russi, la pattuglia acrobatica dell'aviazione, per sostituire il Su-27. Il vice primo ministro Dmitry Rogozin ha dichiarato che tale scelta "è stata dettata dalla volontà di mostrare al mondo non solo l'inimitabile capacità dei nostri piloti, ma anche il talento dei nostri ingegneri che, a dispetto di tutte le difficoltà del recente passato, sono disposti a darci nuovi motivi per essere orgogliosi del loro paese."

Potenziali operatori[modifica | modifica sorgente]

Cina[modifica | modifica sorgente]

Fin dai prim anni '90, Cina e Russia hanno cercato di negoziare un accordo per l'acquisizione da parte della Repubblica Popolare Cinese di un gran numero di Su-35; nel 1995 la Sukhoi annunciò ufficialmente la proposta di una co-produzione del Su-35 con la Cina, con la condizione che questa accettasse di acquistare almeno 120 aerei. Tuttavia, il ministero degli Esteri russo ha bloccato la vendita del Su-35 e dei bombardieri Tupolev Tu-22M a cause delle preoccupazioni per le modalità di produzione cinese del Su-27: la Russia era riluttante a vendere il Su-35 per timore che la Cina effettuasse una "reverse engineering" sui suoi sistemi di bordo.

Nel 2006 la Cina mostrò interesse per la nuova versione del Su-35, ed è stato riferito un negoziato con Mosca per l'acquisto del nuovo caccia. Al MAKS air show del 2007 delegati cinesi sono stati visti fare foto e video dei prototipi Su-35, ma l'accordo è presumibilmente saltato.

Nel novembre 2010, è stato riferito che la Russia era pronta a riprendere i colloqui con la Cina sulla vendita del Su-35; notizia confermata nel 2011 con la presentazione di una proposta per l'acquisto del caccia.

Nel marzo del 2012, i media russi hanno riferito che i due paesi erano alle trattative finali per 48 Su-35S per un valore di 4 miliardi di dollari, o 85 milioni di dollari ad aereo. Unico ostacolo, la richiesta di appropriate garanzie per la produzione degli aerei in Cina. La Cina ha negato questo affare. Alla fine del 2012, è stato riferito che la Cina volesse acquistare solo 24 unità, un quantitativo considerato insufficiente per essere conveniente, perpetrando lo stallo dei negoziati. Entro la fine dell'anno, tuttavia, le trattative ripresero, questa volta coinvolgendo 24 aerei invece di 48.

Nel marzo del 2013, alcuni media hanno riportato che i due paesi avessero firmato un primo accordo per 24 Su-35 e quattro sottomarini prima della visita del presidente cinese Xi Jinping in Russia, la quale ha però smentito di aver firmato alcun accordo di armi con la Cina.

Brasile[modifica | modifica sorgente]

Nel 2001 il presidente brasiliano Fernando Henrique Cardoso annunciò l'F-X, una gara per sostituire alcuni aerei della propria aeronautica, compresi i Dassault Mirage IIID / E e gli F-5. La Sukhoi prese parte alla selezione partecipando con Avibras, presentando il Su-27M/Su-35 per la gara da 700 milioni di dollari per l'acquisto di almeno dodici velivoli per la Forza Aerea Brasiliana. Gli altri contendenti erano il Mirage 2000, F-16,il MiG-29, e il JAS Gripen. Ogni contratto sarebbe stato accompagnato da un accordo di compensazione che avrebbe visto il paese vincitore fornire input per l'industria aeronautica del Brasile. Se il Su-27M/Su-35 avesse vinto, la Russia avrebbe acquistato 50 aerei Embraer per l'utilizzo da parte di Aeroflot. Il Su-35 e Mirage 2000 erano i front-runner per il programma, ma il primo sarebbe stato il favorito per le sue caratteristiche di volo superiori. Secondo il Centro per l'Analisi di strategie e tecnologie, il Su-35 sarebbe stato il primo caccia pesante supersonico da consegnare in America Latina. La gara è stata però sospesa per gran parte del 2003, poiché il neoeletto presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha incentrato maggiormente la spesa pubblica sul benessere sociale e il welfare. La gara è stata nuovamente sospesa nel 2005, in attesa della disponibilità di nuovi caccia.

Nel 2007, la Russia ha presentato il Su-35S per il nuovo programma di modernizzazione dell'aeronautica brasiliana, rinominato F-X2. Avrebbe dovuto battere la concorrenza F/A-18E/F Super Hornet, dell'F-16BR, del JAS Gripen NG, del Dassault Rafale e Eurofighter Typhoon. Il Brasile era alla ricerca di almeno 36 nuovi velivoli,con un'opzione d'acquisto fino a 120, per sostituire il Northrop F-5BRs, l'Alenia / Embraer A-1 ms e il Dassault Mirages. A metà del 2008, l'Aeronautica brasiliana ha selezionato i tre finalisti , tra i quali non figurava il Su-35S. Nel gennaio 2011, il presidente brasiliano Dilma Rousseff ha rimandato l'acquisto per effetto principalmente della crisi economica e si presume che il Su-35 rientri in corsa con la nuova emanazione del programma, rinominata F-X3

Venezuela[modifica | modifica sorgente]

Nel maggio 2006 è stato segnalato che il Venezuela avesse in programma l'acquisto di una dozzina di caccia Su-30 e Su-35, e ben 100 carri armati T-90, acquisto formalizzato, secondo fonti non ufficiali almeno per 24 caccia Su-35, nel mese di ottobre 2008. Né la Russia né il Venezuela hanno confermato la notizia. Nel luglio 2012, il presidente venezuelano Hugo Chávez ha confermato il suo interesse ad acquisire i caccia Su-35.

Varianti[modifica | modifica sorgente]

Su-27M/Su-35 
caccia monoposto.
Su-35UB 
addestratore biposto, caratterizzato da un impennaggio con deriva aumentata in altezza e parte anteriore della fusoliera simile a quella del Su-30.
Su-35BM 
caccia monoposto, versione aggiornata con nuova avionica e varie modifiche alla cellula originale. La designazione Su-35BM non è ufficiale.[19][20]
Su-35S 
designazione della versione aggiornata destinata alla VVS.[19][20]
Su-37 
dimostratore tecnologico a spinta direzionale.

Galleria immagini[modifica | modifica sorgente]

Il Su-35 nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [1]. KNAAPO.
  2. ^ "The Su-35 Fighter booklet". KNAAPO.
  3. ^ Gordon e Davison 2006, pp. 92, 97
  4. ^ Su-35BM/T-10BM : The last Flanker. Aviapedia.com, April 27, 2007.
  5. ^ Sukhoi Su-35 4++ Generation Flanker specifications. Milavia.net, 29 August 2008.
  6. ^ a b c Gordon 1999, p. 61
  7. ^ a b Williams 2002, p. 118,119
  8. ^ "Su-35 Multirole Air Superiority Fighter Aircraft, Russia". Airforce-technology.com. Archived from the original on 28 July 2011. Retrieved 10 July 2011.
  9. ^ a b Gordon 1999, p. 62
  10. ^ Gordon 1999, p. 128
  11. ^ a b Butowski, Piotr (22 June 2004). "Halfway to PAK FA: the latest addition to the Su-27 family seeks to bridge the gap to the fifth generation combat aircraft". Interavia Business & Technology. Aerospace Media Publishing – via HighBeam Research (subscription required). Retrieved 19 April 2013.
  12. ^ Butowski, Piotr (22 September 2007). "Wraps come off new Russian fighters: Russia's so-called "intermediate-generation" fighters made their debut at MAKS 2007". Interavia Business & Technology. Aerospace Media Publishing – via HighBeam Research (subscription required). Retrieved 19 April 2013
  13. ^ a b "Большая модернизация: ВВС России готовятся к государственным испытаниям истребителя СУ-35БМ". Lenta.ru (in Russian). 13 February 2008. Archived from the original on 14 February 2008. Retrieved 20 April 2013.
  14. ^ "Sukhoi plans further Su-27 derivative". Flight International. 6 September 2005. Retrieved 19 April 2013.
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  16. ^ Gordon & Davison 2006, p. 33
  17. ^ Gordon 2007, p. 366.
  18. ^ Fomin, Andrey (July 2012). "Su-35S in trials". Take-Off (Aeromedia): 16–17.
  19. ^ a b Sukhoi signs record $2.5 billion deal with Russian defense ministry, RIA Novosti, 18 agosto 2009. URL consultato il 18 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 22 agosto 2009).
  20. ^ a b Stephen Trimble, Russia signs $2.5 billion deal for 64 Sukhoi fighters in Flight International, 20 agosto 2009. URL consultato il 18 luglio 2010.
  21. ^ [INFO] La LISTA AEREI di Tom Clancy's HAWX! | Forums
  22. ^ Su-35 Super Flanker - Acepedia, the Ace Combat wiki

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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  • (EN) Stewart Wilson, Combat Aircraft since 1945, Fyshwick, Australia, Aerospace Publications, 2000, ISBN 1-875671-50-1.
  • (EN) John Wood, Russia, the Asymmetric Threat to the United States: A Potent Mixture of Energy and Missiles, Westport, Connecticut, Praeger Security International, 2009, ISBN 978-0-313-35941-5.
  • (EN) Suisheng Zhao, Chinese Foreign Policy: Pragmatism and Strategic Behavior, Armonk, New York, M.E. Sharpe, 2004, ISBN 978-0-7656-1284-7.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Butowski, Piotr, Russia Revitalized in Combat Aircraft Monthly, vol. 9, nº 2, aprile–maggio 2008.
  • Hewson, Robert, Joint Strife Fighter? in Combat Aircraft Monthly, vol. 9, nº 2, aprile–maggio 2008.
  • (RU) Кonstantin Мakienko, Су-35: спасатель русской авиации in Профиль (Profil), luglio 2008, pp. 18–22..

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