Sukhoi Su-30MKI

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Sukhoi Su-30MKI
Sukhoi Su-30MKI.
Sukhoi Su-30MKI.
Descrizione
Tipo caccia multiruolo
Equipaggio 1 pilota
1 navigatore
Progettista URSS OKB 51
Costruttore Russia Sukhoi
Data ordine 1996
Data primo volo 2000
Data entrata in servizio 2002
Utilizzatore principale India IAF
Esemplari 230
Sviluppato dal Su-27
Dimensioni e pesi
Lunghezza 21.9 m
Apertura alare 14,7 m
Altezza 6,4 m
Superficie alare 62.04
Peso a vuoto 24 900 kg
Peso max al decollo 38 800 kg
Capacità combustibile 9.640
Propulsione
Motore 2 Lyulka-Saturn Al-37FU
Spinta 149.06 kN ciascuno
Prestazioni
Velocità max 2 Ma
(2 150 km/h in quota)
Autonomia 1 600 km
Raggio di azione 8000 Km
Armamento
Cannoni 1 GSh-301 da 30 mm
Bombe KAB-500kr
KAB-1500Kr
Missili R-27 (AA-10 Alamo)
R-73 (AA-11 Archer)
R-77 (AA-12 Adder)
Kh-29T
Kh-31P / A
Kh-59ME
Piloni 2 in tandem sotto la linea centrale della fusoliera
2 sotto i condotti dell'aria
6 sotto le ali
2 sulle ali

Dati tratti da vayu-sena.tripod.com[1]

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Lo Sukhoi Su-30MKI è un caccia da superiorità aerea sviluppato dalla Sukhoi in collaborazione con la Bhāratīya Vāyu Senā. È il primo velivolo della Sukhoi sviluppato con un collaboratore esterno.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Il velivolo è stato sviluppato impiegando come base lo Sukhoi Su-27 in versione UB ed è stato progettato da Alexcy Knyshev. La designazione MK è la sigla russa di Modernizzato Commerciale, mentre la I sta per India. Di fatto, questo modello è stato presentato all'aeronautica militare indiana nel 1996 in competizione con il Mirage 2000H. Nonostante le migliori prestazioni di quest'ultimo, è stato selezionato per l'acquisizione il velivolo russo a causa del suo prezzo più contenuto.

Il 30 novembre 1996 è stato firmato un contratto da oltre un miliardo di dollari per la costruzione di 40 MKI e delle relative parti di ricambio. La fornitura era scaglionata in 4 lotti da consegnare tra il 1997 e il 2000. Il contratto prevedeva anche la creazione in territorio indiano di una struttura gestita dalla Sukhoi per la manutenzione in loco dei velivoli. Il primo lotto di 8 velivoli è stato assegnato alla 24º squadrone Hawks con sede presso l'aeroporto di Lohegaon. I successivi lotti portarono varie modifiche a livello tecnico e avionico e sono stati assegnati rispettivamente al 20º squadrone Lightnings, al 30º squadrone Rhinos, all'ottavo squadrone Pursoots e al 31º squadrone Lions.

Nel 1998 venne decisa l'acquisizione di altri dieci velivoli che erano originariamente destinati alla Tentara Nasional Indonesia Angkatan Udara, anch'essi schierati presso il 24º squadrone.

Nel 2000 è stato siglato l'accordo con la fabbrica IAPO per la produzione su licenza in India di 140 MKI. Inoltre, è stata stabilita la creazione della fabbrica HAL Sunabeda per la produzione dei propulsori AL-31FP che equipaggiano i caccia. In totale, i Su-30 MKI in dotazione all'aeronautica indiana sono 230.

Durante le consegne ci sono stati numerosi inconvenienti, in quanto le attrezzature e le parti di ricambio fornite dall'azienda russa erano in molti casi usate e danneggiate irrimediabilmente.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

I caccia, come schema mimetico, utilizzano diversi tipi di colorazione, in quanto l'alto comando ha lasciato potere decisionale alle varie unità per selezionare la tinta più congeniale alle loro esigenze.

Le strutture del velivolo sono realizzate in titanio, leghe di alluminio ad alta resistenza e materiali composti per diminuire il peso complessivo. Gli alloggiamenti dei motori sono dotati di carenature per fornire un profilo aerodinamico continuo con le travi di coda. Stabilità e controllo sono garantiti da un FBW digitale mentre un sistema di alette canard permette al velivolo di portarsi ad elevati angoli d'attacco pari a 60-70°. Durante il volo subsonico, il profilo della curvatura alare viene modificato da un sistema di controllo remoto. Il mezzo è in grado di trasportare un carico d'armi pari a 8.000 kg, mentre il peso massimo al decollo è di 38.800 kg.

Nella cabina di pilotaggio è stato applicato un sistema di gestione del velivolo denominato Avionique Sextant, il quale implementa un sistema HUD olografico, 6 LCD, 5 MFD-55 e un MFD-66 per la visualizzazione di informazioni e l’inserimento dei comandi. I sei LCD hanno un grande schermo sul quale proiettano diverse immagini e sul quale è applicato un filtro per permettere la visualizzazione anche in controluce. Tutte le informazioni di volo vengono visualizzate su questi display LCD impiegati per il pilotaggio, la navigazione, per la situazione tattica e per le condizioni del velivolo. L'abitacolo conserva anche alcuni display di selezione tradizionali.

L'MKI è dotato di un sistema GPS in grado di funzionare in qualsiasi situazione meteo sia di giorno che di notte. Le apparecchiature di comunicazione comprendono un VHF, diversi apparecchi radio HF e un sistema di telecomunicazione digitale protetta. Ciò permette di comunicare con qualsiasi dispositivo radio nel raggio di 1500 km. In caso di malfunzionamento di uno dei componenti del jet, il sistema interno provvede ad avvisare il pilota tramite testi a video e richiami vocali.

L’abitacolo è fornito di seggiolini eiettabili modello KD-36DM inclinati di 30° per permettere una maggiore protezione ai piloti al momento dell’espulsione. Al loro interno sono stipate alcune razioni alimentari, dell’acqua e una riserva di ossigeno.

Come radar di bordo è stata installata un'unità NIIP NO11M Bars a puntamento integrato. Il radar può funzionare sia in modalità aria-aria che aria-terra, ed ha una portata di 350 km.

L’armamento è costituito da una mitragliatrice GSh-301 e sono disponibili dodici agganci esterni per missili di vario tipo. Nonostante questo enorme carico, il velivolo è in grado di eseguire evoluzioni come il Cobra di Pugačëv.

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Irkut / HAL Su-30MKI Air Dominance Fighter. URL consultato il 06 agosto 2013.