Yuri

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Esempio di Yuri-Art

Yuri (百合?), anche conosciuto con la costruzione wasei-eigo Girls Love (ガールズラブ gāruzu rabu?),[1] è un termine giapponese che indica comunemente relazioni omosessuali tra donne o ragazze in anime, manga e altri media giapponesi.[2] Il genere yuri enfatizza sia la parte sessuale che quella romantica-emotiva delle relazioni tra donne, ma nella cultura occidentale, quest'ultimo aspetto viene scisso e chiamato shōjo-ai.[3]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine yuri letteralmente ha il significato di giglio ed è, esattamente come molti altri nomi di fiori, piuttosto comune come nome personale femminile. Nel 1971, Itou Bungaku (editore della rivista Barazoku, una delle prime pubblicazioni rivolte a ragazzi omosessuali), utilizzò i termini barazoku e yurizoku per riferirsi rispettivamente ai ragazzi e alle ragazze omosessuali. In seguito, la particella "-zoku" (letteralmente tribù) andò perduta e rimase l'abitudine ad utilizzare il termine "yuri" per riferirsi a tutti quei prodotti che rappresentano amore, desiderio, attrazione fra le donne, così come è spiegato presso il sito Yuricon, che è ritenuto un punto di raccordo fondamentale nella rete per tutto quanto concerne il genere.[3]

In tale sito, appunto, si legge:

(EN)
« Yuri can be used to describe any anime or manga series (or other thing, i.e., fan fiction, film, etc.) that shows intense emotional connection, romantic love or physical desire between women. Yuri is not a genre confined by the gender or age of the audience, but by the *perception* of the audience. We can, if we want to, differentiate between shounen yuri - written by men for a primarily male audience; shoujo yuri - written by women for a primarily female audience and; what we at Yuricon like to think of as "pure" yuri - written by lesbians for a lesbian audience...but it's still all yuri. In short, yuri is any story with women in love (or lust) with other women. »
(IT)
« Il termine "yuri" può essere utilizzato per descrivere anime e manga (o anche altro, come per esempio fan fiction, film, etc.) che mostrano una forte connessione emotiva, o un amore romantico, o desiderio fisico fra donne. Lo yuri non è un genere definito dal sesso o dall'età degli spettatori, ma dalla *percezione* degli spettatori stessi. Possiamo, se si vuole, differenziare fra "shounen yuri" (scritto da uomini per uomini); "shoujo yuri" (scritto da donne eterosessuali per donne eterosessuali) e ciò che noi di Yuricon chiamiamo "yuri puro" (scritto da lesbiche per lesbiche). Ma tutti questi sottogeneri sono comunque sempre yuri. In definitiva, è yuri ogni storia con donne innamorate di (o che provano attrazione sessuale) verso altre donne. »
(Yurikon)

Nel 2005, durante la convention Yuricon presso Tokyo, Itō Bungaku è tornato ad esprimersi a proposito della creazione del termine, sottolineando ancora una volta come le sue origini siano legate al mondo degli hentai, sebbene poi il termine yuri sia divenuto sinonimo di tutto ciò che riguarda la rappresentazione dell'amore, del desiderio e dell'attrazione fra donne, nel mondo mediatico. Infatti, va sottolineato come con il trascorrere del tempo esso abbia assunto anche valore di aggettivo, quale sinonimo di omosessuale, in chiave ovviamente femminile.

Uso moderno[modifica | modifica wikitesto]

Uso in Giappone[modifica | modifica wikitesto]

In giapponese, il termine Yuri è, come già detto, favorito a Shōjo-ai, che come il corrispettivo maschile Shōnen'ai, viene associato alla pedofilia. Questi due termini sono stati erroneamente tradotti in occidente come "amore fra ragazze" e "amore fra ragazzi", ma hanno invece il significato più ambiguo di "amore per le ragazzine" e "amore per i ragazzini" e pertanto sono accuratamente evitati.

La costruzione in wasei-eigo Girls Love (ガールズラブ gāruzu rabu?, spesso abbreviata in GL) è a sua volta largamente utilizzata. Va anche detto che nessuno dei termini citati è utilizzato dalle ragazze omosessuali o bisessuali giapponesi per descrivere se stesse, che invece usano i prestiti linguistici dall'inglese lez (レズ rezu?), o lesbian (レスビアン rezubian?), oppure utilizzano parole appartenenti al gergo omosessuale, come nabe.

Uso in Occidente[modifica | modifica wikitesto]

L'uso del termine yuri in occidente è cresciuto negli ultimi anni, sebbene tuttora sussista la classica distinzione fra yuri, che denota quel genere di anime e manga in cui è chiaramente presente la componente sessuale del rapporto, e shōjo-ai, inteso invece come un genere più leggero e romantico, dove le relazioni sono rappresentate in maniera platonica e la componente sessuale è quasi del tutto assente.

In internet, il termine "shoujo-ai" è spesso favorito al più corretto "yuri", per motivi esclusivamente pratici: lo spettro di risultati forniti dai vari motori di ricerca risulta infatti notevolmente più ristretto e preciso nel caso si utilizzi il primo termine, piuttosto che il secondo. Per lo stesso motivo viene preferita la versione tradizione del sistema di traslitterazione Hepburn, in cui 少女愛 viene traslitterato come "shoujo-ai" e non come "shōjo-ai". Ad ogni modo, entrambe le versioni sono corrette, anche se viene preferita quest'ultima.

Plot yuri[modifica | modifica wikitesto]

Molti fan del genere amano lo yuri per la sua capacità di distorcere e stravolgere i ruoli tipici degli altri genere di anime: una delle caratteristiche particolarmente apprezzate è, infatti, quella di mostrare personaggi femminili che ricoprono un ruolo più deciso, meno sottomesso, rispetto a quanto avviene altrove. Ciò che spesso, invece, viene criticato al genere è il fatto che, soprattutto in passato, la maggior parte delle sue storie finivano con il tramutarsi in vere e proprie tragedie.[4][5]

Questa tendenza non sembra più rappresentare la regola del genere, soprattutto grazie a Kannazuki no miko, primo anime yuri a chiudersi con un lieto fine fra le due protagoniste e, pertanto, considerato una vera e propria pietra miliare del genere.

Ad ogni modo, quando si parla di yuri, bisogna tener conto di come le relazioni sociali giapponesi siano molto diverse da quelle occidentali. L'attrazione per persone dello stesso sesso, soprattutto nell'età adolescenziale è ritenuta naturale in Giappone, più che in Occidente. L'infatuazione, lo scambio di doni, il confondere l'ammirazione per una persona più grande che assume il ruolo di idolo per qualcosa di diverso, e per concludere addirittura baci (soprattutto fra le ragazze) e carezze sono considerate norma nella vita scolastica dei giapponesi. Recenti studi sociologici hanno concluso che questo, comunque, non conduce a diffuse sperimentazioni sessuali giovanili (specialmente in paragone con gli USA e il Regno Unito).[6]

Va comunque detto, tuttavia, che per i giapponesi tali atteggiamenti rientrano nella serie di esperienze giovanili - sessuali e sentimentali - che hanno solitamente termine con il raggiungimento dell'età adulta. Tale traguardo, di solito, coincide con il matrimonio, che rappresenta l'atto pubblico di presa di coscienza della propria identità e della propria condizione di adulti. Per tale motivo, tanto gli omosessuali, quanto gli adulti non sposati sono visti come delle persone problematiche e addirittura possono trovarsi oggetto di discriminazione, soprattutto nel mondo del lavoro e, a dispetto dell'abbondanza di personaggi e situazioni omosessuali in anime e manga, l'omosessualità in Giappone va tuttora incontro ai problemi di accettazione tipici di ogni altra società moderna.[7]

Discorso diverso viene fatto per quelle persone che, pur continuando la loro vita sessuale e addirittura sentimentale, pur essendo dichiaratamente omosessuali, decidono ugualmente di sposarsi. In tal caso, ogni forma di discriminazione sembra decadere, sebbene ciò possa sembrare ovviamente un non-sense. Un particolare esempio di questa situazione lo si può trovare in Maria-sama ga miteru, in particolare nei due cugini Sachiko e Kashiwagi.[8][9]

Da notare, inoltre, come l'identità sessuale in anime e manga sia di solito poco legata ai gusti sessuali personali dei singoli personaggi e si basi soprattutto sul mondo in cui tali personaggi interagiscono fra loro. Gli anime e manga del genere Shōjo, in particolare, sono rinomati per la presenza frequente di personaggi bisessuali, o il cui orientamento sessuale risulta ambiguo, quando addirittura non definito.[10]

Oltre, comunque, alla vita scolastica (dove le relazioni yuri sono spesso legate al concetto onēsama/kōhai e che ritroviamo in anime e manga come Marimite o anche Gokujō Seitokai) e alle relazioni sociali, altre storie yuri solitamente coinvolgono personaggi che non hanno avuto in precedenza esperienze romantiche o sessuali di tipo omosessuale, o addirittura personaggi eterosessuali che si ritrovano attratti da una particolare ragazza e che a partire da ciò iniziano a rivalutare tutta la loro vita e le loro relazioni sociali sotto una nuova ottica, come accade a Yoshida Chizuru in HEN o ancora ad Utena Tenjō in Utena la fillette révolutionnaire (Shojō kakumei Utena).

A proposito di Utena, va detto che tale personaggio rappresenta anche lo stereotipo bishonen, esattamente come personaggi più famosi quali Lady Oscar, Asaka Rei in "Caro Fratello" e soprattutto Haruka Ten'ō in Sailor Moon.

Oltre a ciò, va ricordato come soprattutto negli ultimi anni si sia sviluppata una vera e propria moda che vede personaggi yuri, spesso stereotipati, utilizzati in anime di genere diverso (soprattutto shonen) per attirare un pubblico più largo. Solitamente, tali personaggi sono utilizzati per attirare audience maschile e in tal caso sono oggetto di fanservice.

Per concludere, va anche ricordata la presenza di numerose relazioni yuri che rimangono in ombra o relegate su di un piano secondario e che spesso accendono le fantasie degli otaku senza rivelare poi nei fatti nulla di ufficiale. In tal proposito vengono utilizzati i termini canon e subtext, largamente diffusi nel fandom yuri e yaoi. L'esempio forse più eclatante di relazione canon, in ambito yuri, è quella che coinvolge Haruka Ten'ō e Michiru Kaiō. In un'intervista concessa dopo la produzione dell'anime Sailor Moon, Megumi Ogata - la seiyu giapponese che ha doppiato Haruka - ha affermato che quando chiese al direttore Kunihiko Ikuhara in che modo doppiare il suo personaggio, soprattutto in funzione di Michiru, lo stesso Ikuhara le rispose chiaramente di comportarsi come se le due fossero state sposate.[11]

Anche il tema dell'amore non corrisposto è spesso presente negli anime e nei manga del genere yuri. Uno degli esempi ritenuti più eclatanti coinvolge Tomoyo Daidoji e Sakura Kinomoto dal manga e dall'anime Card Captor Sakura. Altro esempio piuttosto conosciuto è rappresentato da Yami to Bōshi to Hon no Tabibito, o più semplicemente "YamiBou": Hazuki, la protagonista, è a tal punto innamorata di Hatsumi da affrontare un vero e proprio viaggio ultradimensionale alla ricerca dell'altra, sebbene i suoi sentimenti non siano corrisposti.

Brevi cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Tentare di dare un ordine, in chiave cronologica al genere è qualcosa di molto complicato, tuttavia vanno sicuramente ricordate alcune date che, in qualche modo, rappresentano importanti punti di svolta per la crescita dello yuri.

  • 1971, viene pubblicato Shiroi heya no futari, probabilmente il primo manga che presenta un amore yuri, sebbene a senso unico e destinato a tramutarsi in tragedia.
  • 1972/1973 - 1979, anni in cui è pubblicato Versailles no bara (Lady Oscar): le prime due date si riferiscono al manga, la seconda all'anime. Sebbene tale lavoro non presenti nulla di esplicito, la protagonista è la figlia del capo delle guardie della reggia di Versailles e vive buona parte della sua vita come se fosse un uomo. Non avendo figli maschi, il padre decide di crescerla come un ragazzo e sebbene Oscar sia chiaramente eterosessuale, è tuttora considerata un personaggio chiave perché rappresenta una delle prime donne, in anime e manga, che possono essere ricondotte allo stereotipo bishonen. Va anche detto che Lady Oscar è una delle protagoniste più amate dai fan del genere yuri delle origini.
  • 1996/1997, compaiono il manga e poi l'anime di La rivoluzione di Utena. Le due protagoniste, Utena ed Anthy, sono ritenute punto di svolta per il genere perché rappresentano la prima coppia non stereotipata del mondo yuri.
  • 2003/2004 vedono la comparsa di Maria-sama ga miteru, lavoro ritenuto fondamentale e punto di svolta per il genere, perché rappresenta uno dei primi lavori di yuri puro, per utilizzare la terminologia del sito Yurikon. Tutto in chiave psicologica, privo di azione, focalizza tutta la sua attenzione sull'introspezione delle protagoniste ed è chiaramente rivolto ad un pubblico femminile.
  • 2004, esce Kannazuki no Miko, ritenuto ad oggi uno dei lavori più importanti per il genere, perché presenta per la prima volta un lieto fine fra le due protagoniste.
  • 2005, è l'anno della dichiarazione pubblica di Shizuru Fujino a Natsuki Kuga (Shiznat), in Mai-HiME. Pur non essendo il primo "Ti amo!" in chiave yuri, rappresenta però il primo coming out yuri pubblico in un anime.
  • 2006, è l'anno di Simoun e di Strawberry Panic!, due lavori che si affermano al pubblico per ciò che rappresentano, senza mezzi termini o tentativi di nascondersi dietro cliché. Entrambi i titoli rappresentano il primo esempio di yuri dove ben poco viene lasciato alla speculazione del fandom, determinato il fatto che tutte le relazioni omosessuali fra le protagoniste sono pubbliche e non velate, come avveniva nei lavori precedenti.

Pubblicazioni Yuri[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente, in Italia c'è molta disinformazione al riguardo dello yuri. A differenza del corrispondente maschile yaoi, è quasi del tutto sconosciuto e le poche serie che presentano coppie omosessuali femminili giunte in Italia sono andate incontro ad un'ampia e spesso feroce censura. L'esempio più chiaro ed evidente di ciò è rappresentato, com'è ovvio intuire, proprio dalla versione italiana dell'anime Sailor Moon.

Manga e anime[modifica | modifica wikitesto]

Magazine[modifica | modifica wikitesto]

Webcomics[modifica | modifica wikitesto]

Serie con elementi Yuri[modifica | modifica wikitesto]

Elementi yuri[modifica | modifica wikitesto]

Elementi ambigui[modifica | modifica wikitesto]

Segue una lista di serie o manga di genere differente contenente personaggi ambigui, ritenuti yuri dai fan del genere.

Travestitismo[modifica | modifica wikitesto]

Segue una lista di personaggi femminili che vivono o si comportano come uomini in anime e manga.

Manifestazioni yuri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (JA) Comic Yuri Hime official website, Ichijinsha. URL consultato il 19 gennaio 2008. Ichijinsha classifica i loro Yuri manga come Comic Yuri Hime, mentre "Girls Love" come comic magazine.
  2. ^ Sabdha Charlton, Yuri Fandom on the Internet, Yuricon. URL consultato il 13 gennaio 2008.
  3. ^ a b Friedman, Erica, What is Yuri? in What are Yuri and Shoujoai, anyway?, Yuricon and ALC Publishing. URL consultato il 20 maggio 2005.
  4. ^ Schodt, F. -- Dreamland Japan: Writings on Modern Manga. [Dreamland Japan: la scrittura nei Manga Moderni]. Berkeley, CA: Stone Bridge Press, 1996
  5. ^ Natsume, F. -- Manga no Yomikata [Come leggere i manga]. Tokyo: Takarajimasya, 1999
  6. ^ Intersections: Gender, History and Culture in the Asian Context, Issue 12 'Queer Japan', [Intersezioni: Genere, Storia e Cultura nel Contesto Asiatico, Capitolo 12 'Queer Japan'], gennaio 2006
  7. ^ Wim Lunsing -- Beyond Common Sense: Negotiating Constructions of Sexuality and Gender in Contemporary Japan, [Oltre il senso comune: Riguardo alla Costruzione della Sessualità e del Genere nel Giappone Contemporaneo], London: Kegan Paul International, 1999
  8. ^ M. McLelland -- Male Homosexuality in Modern Japan: Cultural Myths and Social Realities, [Omosessualità Maschile nel Giappone Moderno], Richmond: Curzon Press, 2000
  9. ^ Jennifer Robertson -- Sexual Politics and Popular Culture in Modern Japan, [Politiche sessuali e Cultura popolare nel Giappone Moderno], Berkeley: University of California Press, 1998
  10. ^ Matt Thorn -- Alternative Narratives of Love, Sex, Gender, and Friendship in Japanese Girls' Comics, [Narrazioni alternative di Amore, Sesso, Genere e Amicizia nei fumetti femminili Giapponesi]
  11. ^ Megumi Ogata -- Akadot, Digital Manga, Inc.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Schodt, F. -- Dreamland Japan: Writings on Modern Manga. [Dreamland Japan: la scrittura nei Manga Moderni]. Berkeley, CA: Stone Bridge Press, 1996
  • Natsume, F. -- Manga no Yomikata [Come leggere i manga]. Tokyo: Takarajimasya, 1999
  • Intersections: Gender, History and Culture in the Asian Context, Issue 12 'Queer Japan', [Intersezioni: Genere, Storia e Cultura nel Contesto Asiatico, Capitolo 12 'Queer Japan'], gennaio 2006
  • Wim Lunsing—Beyond Common Sense: Negotiating Constructions of Sexuality and Gender in Contemporary Japan, [Oltre il senso comune: Riguardo alla Costruzione della Sessualità e del Genere nel Giappone Contemporaneo], London: Kegan Paul International, 1999
  • M. McLelland—Male Homosexuality in Modern Japan: Cultural Myths and Social Realities, [Omosessualità Maschile nel Giappone Moderno], Richmond: Curzon Press, 2000
  • Jennifer Robertson—Sexual Politics and Popular Culture in Modern Japan, [Politiche sessuali e Cultura popolare nel Giappone Moderno], Berkeley: University of California Press, 1998

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]