Senpai
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Senpai (先輩? /ˈsɛm.paɪ/) è un termine giapponese che, in ambito scolastico, indica gli studenti più anziani. È comunque usato anche in ambito lavorativo, sportivo o, in genere, all'interno di ogni tipo di gruppo organizzato. In generale Senpai si utilizza come termine di rispetto verso una persona più anziana o di grado superiore. Il termine opposto è kōhai (後輩), che indica quindi gli studenti più giovani.
In una società come quella giapponese, fortemente gerarchica, ogni rapporto fra persone è inserito in strutture ben definite e rigide. Nella scuola, ad esempio, queste strutture sono chiaramente visibili nelle relazioni che esistono fra studenti di età maggiore e studenti di età minore. Solitamente, è proprio all’interno della scuola che il giapponese medio crea il suo primo rapporto Kōhai/Senpai. Mediamente, il termine Senpai viene associato sempre agli studenti di età maggiore, quindi nell’arco scolastico, un giovane giapponese sarà sempre stato Kōhai, avrà sempre avuto dei Senpai e sarà egli stesso Senpai con il progredire degli anni, per gli studenti più giovani.
Sebbene spesso possa sembrare ingiusto, va detto che tale rapporto è sempre basato sulla fiducia totale che il Kōhai prova nei riguardi del suo o dei suoi Senpai. E anche se a prima vista può non sembrare, tale rapporto implica obblighi da entrambe le parti. Se è pur vero, quindi, che il Kōhai si trova spesso a dover mantenere un comportamento eccessivamente rispettoso, nonché a dover compiere dei veri e propri lavori per il proprio Senpai, è anche vero che è compito del Senpai guidare ed istruire il proprio Kōhai, quasi come se ne fosse il mentore, condividendo con lui l’esperienza acquisita con il trascorrere del tempo.
Negli ultimi tempi, questo tipo di rapporto è diventato piuttosto conosciuto in Occidente grazie a quegli anime e manga che trattano di vita scolastica. Tuttavia, va sottolineato come esista in molti altri campi, dal lavoro, alle arti marziali, per esempio.
Il senpai nel karate è genericamente l'allievo più anziano o più alto di grado che però deve sottostare al sensei (maestro).

