Sensei

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Se hai problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.

Sensei (先生; letteralmente: "Maestro") è un termine giapponese che significa "maestro".

Oltre a indicare i docenti scolastici, viene adoperato anche all'interno delle arti e tecniche tradizionali, dove il maestro spesso non viene visto come il semplice insegnante di nozioni, ma anche come un individuo dotato di autorità ed esperienza, ovvero un "maestro di vita".

Il termine è adoperato anche per quelle personalità che, in ambito artistico, hanno raggiunto un notevole livello di eccellenza e popolarità: grandi registi, scrittori, artisti o fumettisti vengono quindi chiamati sensei.

L’espressione Sensei usa gli stessi caratteri della parole cinese pronunciata xiānshēng in mandarino. Xiansheng è un titolo di cortesia che equivale a gentiluomo o signore. Prima dello sviluppo del linguaggio moderno, Xiansheng era usato per riferirsi ad insegnanti di entrambi i sessi. In giapponese, è tuttora usato per maschi e femmine.

Indice

[modifica] Uso nel buddismo

Nelle scuole zen, sensei è usato normalmente per riferirsi ai maestri di rango inferiore al roshi. Altre scuole del buddismo giapponese però, usano questo termine per tutti i sacerdoti, senza tenere conto dell’anzianità e del grado. Negli Stati Uniti questo titolo è usato anche per i ministri della scuola Jodo Sinshu, indipendentemente dal fatto che siano giapponesi o no. Alla Kwan Um School of Zen, secondo il maestro zen Seung Sahn, il titolo Ji do poep sa nim è molto simile al giapponese sensei.[1]

[modifica] Uso nelle arti marziali

Sensei è spesso usato per rivolgersi ai maestri di arti marziali giapponesi durante le lezioni di aikido, judo, karate ed autodifesa.

[modifica] Ōsensei, Daisensei e Wakasensei

Ōsensei (翁先生?) è un titolo giapponese usato per distinguere due insegnanti (o dottori, ecc.) con lo stesso nome. Il più anziano o superiore è quindi chiamato ōsensei, e l’altro Wakasensei (若先生?). Nella maggior parte dei casi, l’ōsensei è il padre del wakasensei.

Nelle arti marziali e nelle pratiche spirituali, un altro sinonimo è Daisensei (大先生?), come si può trovare nei templi buddisti. Ōsensei è usato anche per riferirsi al fondatore dell'aikido, Morihei Ueshiba ed a Masutatsu Oyama, fondatore del kyokushinkai karate.

[modifica] Uso con connotazioni negative

Il termine Sensei può essere usato anche con accezioni negative. Talvolta, ammiratori e fan entusiasti lo utilizzano in modo servile, come quando ci si rivolge a o si parla di carismatici leader politici, spirituali o nel campo del business. I giapponesi sono particolarmente sensibili a quest'uso, quando riguarda membri all'interno di un gruppo che spontaneamente associano o identificano sensei con una particolare persona - molti se non addirittura la maggior parte dei parlanti giapponesi considerano questo uso come indicativo di seguaci che parlano di un carismatico leader spirituale o di culto. In queste situazioni, i giapponesi usano il termine in modo sarcastico per ridicolizzare l’esagerata adulazione ed i media ne fanno uso specialmente per sottolineare la megalomania di quelli che si permettono di farsi chiamare così.



[modifica] Note

  1. ^ Zen Master Seung Sahn - Inka Means Strong Center and Wisdom

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue