Sailor Moon
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| « Di amore e giustizia, sono la bella combattente, sono Sailor Moon! E adesso nel nome della luna io ti punirò! » |
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(Sailor Moon)
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| Copertina dell'anime comic pubblicato in Italia dalla Marvel Kids. | |
| Titolo originale | Bishōjo senshi Sērā Mūn |
| Autore | Naoko Takeuchi |
| Editore | Kodansha |
| 1ª edizione | febbraio 1992 – marzo 1997 |
| Collana 1ª ed. | Nakayoshi |
| Tankōbon | 18 (completa) |
| Editore it. | Star Comics |
| 1ª edizione it. | 1 giugno 1995 – 1 giugno 1999 |
| Periodicità it. | mensile |
| Tankōbon it. | 49 (completa) + 2 speciali di cui 1 speciale composto da 4 volumi |
| Rilegatura it. | brossura |
| Lettura it. | ribaltata rispetto all'ed. orig. |
| Genere | |
| Cronologia | |
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| Kodansha | |
Sailor Moon (美少女戦士セーラームーン Bishōjo senshi Sērā Mūn?), letteralmente "la bella ragazza guerriera Sailor Moon", è una popolare serie mahō shōjo giapponese creata da Naoko Takeuchi agli inizio degli anni '90 ed esportata numerosi paesi esteri. La serie prende il nome dalla divisa alla marinaretta, indossata dalle guerriere nella serie, che è una rielaborazione della divisa scolastica femminile obbligatoria in molte scuole giapponesi.
La serie nasce nel 1992 con il manga Bishōjo senshi Sērā Mūn, pubblicato dalla Kōdansha sulla rivista Nakayoshi, e in seguito raccolto in 18 tankōbon, più alcuni volumi con storie speciali. In Italia venne pubblico dalla Star Comics nel 1995 con il titolo Sailor Moon, la combattente che veste alla marinaretta. La casa editrice italiana si occupò anche della pubblicazione di 2 speciali della serie.
La vera fama fu però raggiunta con la trasposizione animata, diventata una fra le più note espressioni della cultura pop giapponese del mondo, nonché uno dei maggiori successi dell'animazione giapponese su scala planetaria lungo gli anni '90, presso il pubblico infantile, adolescenziale e di giovani adulti appassionati dell'animazione giapponese. La serie anime è composta infatti da 5 serie televisive, per un totale di 200 episodi, 3 film cinematografici e diversi special televisivi.
Dopo la conclusione della serie animata, Sailor Moon sfociò in una trasposizione teatrale chiamata dal fan SeraMyu, contrazione di Sailor Moon musical, e in una serie televisiva live action, con il titolo Pretty Guardian Sailor Moon. Come ogni altra serie, Sailor Moon ha ispirato videogiochi, action figure, album ed altro merchandising.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Parte I
- Saga del Dark Kingdom
La prima serie ruota principalmente intorno ad Usagi Tsukino, una ragazza che frequenta le scuole medie, e che tramite una gatta parlante chiamata Luna, scopre di essere una guerriera sailor (セーラー戦士 sailor senshi?), cioè una guerriera il cui compito è quello di proteggere la Terra ed il genere umano, trovare la Principessa di Silver Millennium, l'antico regno lunare e riunire le altre guerriere sailor. Come guerriera è conosciuta come Sailor Moon, la combattente che veste alla marinara, e inizierà così a scontrarsi contro gli emissari del Dark Kingdom che mirano alla conquista del cristallo d'argento per risvegliare il loro leader Queen Metallia. Ad aiutare Sailor Moon si uniranno Ami Mizuno (Sailor Mercury), Rei Hino (Sailor Mars), Makoto Kino (Sailor Jupiter) e Minako Aino (Sailor Venus), quest'ultima già attiva prima delle altre guerriere con il nome Sailor V. Le cinque guerriere durante le loro battaglie verranno spesso aiutate dalla misteriosa figura di Tuxedo Kamen, in realtà lo studente universitario Mamoru Chiba. Con il progredire della storia si scoprirà che Sailor Moon è la reincarnazione della Principessa Serenity del regno di Silver Millenium, e che Tuxedo Kamen è la reincarnazione di Endymion, principe terrestre innamorato di Serenity. Secoli addietro furono uccisi durante la battaglia che vide la distruzione di Silver Millennium e del regno terrestre per mano di Queen Beryl e del suo esercito che cercava di impossessarsi del potere del cristallo d'argento. Proprio durante quest'ultima battaglia nacque il Dark Kingdom.
[modifica] Parte II
- Saga di Ail e An
Presente solo nell'anime, apparentemente creata per collegare le due serie viste le consistenti differenze nel finale, dovuto al fatto che nel manga le guerriere Sailor non perdono la memoria.
Ail e An sono due alieni che sono venuti sulla Terra per succhiare l'energia vitale necessaria a far guarire l'Albero dell'oscurità, in originale Makaiju (魔界樹? , "albero infernale"), che consente loro di vivere infondendogli l'energia necessaria a tenerli in vita. Usagi deve tornare a combattere per questo Luna le restituirà i ricordi come farà anche con le sue compagne Sailor. Mamoru, il ragazzo amato dalla nostra paladina, non ricorda del suo amore per la ragazza, ma il suo inconscio crea un suo alter ego che aiuta le guerriere in difficoltà, chiamato il Cavaliere della Luna, in originale Tsukikage No Knight (月影の騎士 Tsukikage no naito?, "il cavaliere dell'ombra lunare"); solo alla fine si capirà che è Mamoru e riunendosi con il ragazzo gli restituisce le memoria. In questa parte dell'anime Sailor Moon perderà i suoi poteri e solo con l'intervento di Queen Serenity da noi Selene, sua madre, riavrà il potere del Cristallo d'Argento creduto disperso alla fine della battaglia con Queen Beryl. Alla fine il Makaiju morirà, ma grazie al potere di Sailor Moon rinascerà un piccolo germoglio che, come Ail e An capiranno, solo il potere dell'amore potrà aiutare a crescere e a tornare quello di un tempo.
- Saga del Black Moon Clan
La seconda parte, che parte dall'atto 14 e finisce al 23 della vecchia edizione. La storia corrisponde alla stagione Sailor Moon R. Vengono introdotte Chibiusa, Sailor Pluto (come guardiana del tempo), e Diana, anche se quest'ultima non appare in questa saga dell'anime fino alla quarta stagione. Come nel capitolo precedente, prende il nome dal Black Moon, la Luna Nera. Il Black Moon Clan non è altro che una famiglia composta da 4 elementi: - Ruben, accompagnato dalle Quattro Sorelle Persecutrici, Chermesite, Bertierite, Kalaverite, Pezzite; - Esmeralda; - Zafiro, fratello del Principe Diamond; - il Principe Diamond, sovrano della Luna Nera, ed aiutato nel suo progetto dal Saggio. Essi nella futura Crystal Tokyo vogliono usurpare il trono alla Neo Regina Serenity (che non è altre che Bunny adulta). Per fare questo hanno bisogno del Cristallo d'Argento (幻の銀水晶 maboroshi no ginzuishou, cristallo d'argento illusorio) da sempre in possesso della famiglia reale lunare. La figlia della Regina, la Piccola Lady Serenity (Chibiusa), per dimostrare di essere una vera lady a coloro che la prendevano in giro per il fatto che non cresceva, cerca di prendere il Cristallo d'Argento, ed in quel momento esso scompare e in quel momento la famiglia reale viene messa in pericolo dai membri del Black Moon Clan. Dopo questo duro attacco la Neo Regina Serenity viene rinchiusa dalle Guardian Senshi in una teca di cristallo per essere protetta ma per esser risvegliata Chibiusa pensa che serva il cristallo d'argento e per quello presa dal panico, credendo di aver smarrito il Cristallo della madre e di aver causato tutta la serie di eventi trascorsi, la Piccola Lady subito pensa di andare nel passato per recuperarlo, ed è qui che inizia la serie, ovvero con l'arrivo di Chibiusa nel passato. Il Black Moon Clan viene a conoscenza del fatto che l'erede al trono è in possesso del cristallo, e la insegue fino al presente, dove avrà a che fare con le guerriere Sailor. Inizialmente a cercare il "Coniglietto" (Chibiusa significa piccolo coniglio o coniglietto) è Ruben, che cercherà di modificare il futuro contaminando le 5 punte che in futuro costituiranno i confini del Crystal Palace, aiutato dalle 4 Sorelle Persecutrici, ma esso viene sconfitto, e le 4 Sorelle si pentono, diventando così umane. Dopo Ruben a cercare la Piccola Lady è Esmeralda, che cercherà di modificare il futuro ampliando i punti della terra in cui si immette l'energia negativa, anch'essa sconfitta dalle guerriere dopo un tiro mancino del Grande Saggio (ワイズマン, Waizuman?). Prima della sconfitta di Esmeralda quando Chibiusa viene attaccata nella sua scuola, avendo inizialmente celato la sua vera identità alle Sailor, rivela chi sia in realtà, e le guerriere decidono di recarsi con lei nel futuro per salvare Crystal Tokyo. Qui Bunny prende consapevolezza di essere la futura madre di Chibiusa, e sempre in quel frangente si scopre che la sete di potere di Diamond è dettata dal volere del Saggio, il suo consigliere, che lo ha ipnotizzato; sete di potere coadiuvata inoltre dal fatto che il Principe della Luna Nera è innamorato della Regina Serenity. Si scoprirà poi che il Saggio in realtà serve un padrone ben più potente di Diamond, il Supremo Fantasma (デス・ファントム, Desu Fantomu?, Death Phantom), che alla fine si scopre essere il Saggio stesso. In conclusione le 5 guerriere riusciranno a riportare la pace a Crystal Tokyo, sconfiggendo anche gli ultimi nemici, compreso il Supremo Fantasma. Nel manga la storia si svolge in modo diverso di fatti l'attacco dei Black Moon avviene mentre la Neo Regina Serenity in segue la figlia che aveva appena rubato il cristallo d'argento per dimostrare di essere una vera lady e durante questo attacco la regina viene protetta da una bara fatta appunto da cristallo d'argento e auto generatasi. Tutte le guardian senshi vengono ferite e non potranno ulteriormente contrattaccare. Chibiusa allora ruba la chiave del tempo a Sailor Pluto per poter cercare aiuto nel passato visto che, non essendo i suoi poteri risvegliati, non riesce ad utilizzare il cristallo d'argento. Inseguita dai Black Moon da Rubens e dalle 4 sorelle persecutrici per primi, 3 delle 4 guardian senshi verranno catturate e le 4 sorelle persecutrici Rubens uccisi dal cristallo d'argento di sailor moon. Rubens invece viene ucciso dal saggio perchè aveva scoperto la vera indentità di quest' ultimo. Chibiusa decide di svelare la sua identità e così Usagi, Mamoru e Minako tornano nel futuro con Chibiusa dove conoscono Sailor Pluto. Arrivati nel futuro scoprono ciò che accadrà ma non potendo restare per un problema di Doppelgänger tornano nel passato e chibiusa colta dalla preoccupazione per la sorte degli amici torna nel futuro di nascosto. Inseguita da Usagi, Mamoru e Minako, Chibiusa verrà catturata e durante la battaglia la stessa Sailor Moon verrà rapita ma grazie ai suoi poteri riuscirà a liberarsi e a liberare le 3 compagne rapite in precedenza. Nulla invece potrà fare per Chibiusa divenuta la Black Lady e per Mamoru che è stato anch'egli plagiato da Chibiusa. Usagi quindi cerca di contrastare l'attacco ma Mamoru le ruba il cristallo d'argento. Il Principe Diamond ottiene ambedue i cristalli d'argento (passato e futuro) e proprio mente li stava per far avvicinare (cosa che avrebbe portato alla distruzione di tutto) Sailor Pluto ferma il tempo cosa che la porterà alla morte. Visto il corpo esanime dell'amica Chibiusa torna normale e i suoi poteri si risvegliano divenendo Sailor Chibi Moon, Sailor Moon attacca il nemico e svanisce nel nulla e con lei Mamoru e finalmente la Neo Regina Serenity si risveglia dal suo sonno. Ridestandosi risveglia anche King Endimion e le Guardian Senshi ed esorta la figlia ad andare ad aiutare Sailor Moon e così grazie al potere di Sailor Moon e di Sailor Chibi Moon, Death Phantom viene distrutto.
- Saga di Promise of the Rose
Film creato per le sale cinematografiche; non vi è corrispondenza nel manga.
[modifica] Parte III
- Saga Mugen (Infinito)
È la serie centrale, dall'atto 24 al 33 della vecchia edizione. Corrisponde alla stagione Sailor Moon S. Il nome deriva dall'Mugen Gakuen (traducibile come Istituto Infinito, nella versione italiana viene chiamata semplicemente scuola Mugen), la scuola frequentata da Haruka Ten'ō (Sailor Uranus), Michiru Kaiō (Sailor Neptune) e Hotaru Tomoe (Sailor Saturn), personaggi introdotti in questa serie. Inoltre viene rivelata parte dell'identità di Sailor Pluto, cioè Setsuna Meiō che non venne rivelata nella precedente serie. La scuola è fondata dal Professor Tomoe, padre di Hotaru, che fa parte dell'Esercito del Silenzio, in originale Death Busters.
La terza serie vede protagonista il Dottor Tomoe, un folle scienziato che si dice disposto a tutto pur di recuperare la famosa Coppa Lunare, in originale Rainbow Moon Chalice nell'anime e Seihai (calice sacro) nel manga. Questo oggetto magico, nell'anime, infatti, dispone di grandiosi poteri che cambiano in base alla natura di colui che riuscirà ad utilizzarlo: in mano ad un individuo crudele e spietato, infatti, la Coppa diventerà un oggetto di pura distruzione. L'artefatto, però, è occultato e può essere portato alla luce solo quando si hanno in mano i tre talismani; a loro volta i tre talismani sono custoditi nel cuore puro e senza macchia di tre persone diverse. Nel manga compare quando Sailor Moon desidera l'unione dei cuori di tutte le guerriere sailor del sistema solare e non è un oggetto ricercato dai nemici il cui obbiettivo è il cristallo d'argento che come la coppa lunare nell'anime consentirà il risveglio di Pharaone 90.
Durante tutta la prima fase della terza serie anime, le forze del Dottor Tomoe saranno impegnate nel tentativo di recupero dell'artefatto, mentre le guerriere Sailor troveranno notevoli difficoltà dovute anche alla comparsa di due nuove guerriere, Sailor Uranus e Sailor Neptune, il cui ruolo in principio sembra oscuro e non necessariamente positivo al gruppo delle Sailor: le due, infatti, lavorano da sole e sono estremamente forti, nonché prive di scrupoli. I talismani nel manga sono già in possesso delle guerriere del sistema solare esterno e la loro risonanza porta all'evocazione di Sailor Saturn.
Con il trascorrere degli episodi, la verità sui Talismani si farà sempre più chiara finché, con la definitiva comparsa della Coppa Lunare, prende vita la seconda parte della terza serie.
In questa seconda fase, Chibiusa fa amicizia con Ottavia, una ragazzina che non gode di ottima salute e la cui identità rimane per gran parte della serie misteriosa. In questo stesso arco, a far da protagonista della serie, oltre alla già citata amicizia fra Chibiusa e Ottavia, è la battaglia fra le guerriere e Sailor Saturn, poi Despota 9, un'entità malvagia che necessita di cuori puri per poter sopravvivere.
Grazie agli sforzi congiunti delle guerriere Sailor, che dapprima si ritrovano separate in due fazioni, poi costrette a far fronte comune, la terza serie si chiude con lo scontro decisivo proprio contro la Despota 9 ed il Faraone 90, suo alleato.
- Saga di Kaguya Hime no koibito (l'amante della principessa Kaguya)
Episodio speciale ambientato prima della fine della terza serie e dopo l'apparizione del Seihai (la Coppa lunare nell'anime e Calice sacro nel manga in Italia) dove compare per la prima volta (e unica nell'anime) Luna in versione umana.
[modifica] Parte IV
- Saga Yume (sogno)
La quarta serie, che inizia dall'atto 34 al 42 della vecchia edizione manga. La serie animata tratta dalla serie è Sailor Moon SuperS. Il titolo della saga nel manga, Yume,deriva dal tema di fondo della serie, i sogni. Viene introdotto Elios, e come nemici sono presenti il Trio Amazzonico ed il Quartetto delle Amazzoni, sgherri del Circo della Luna Spenta (in originale Dead Moon Circus). Nell'anime le guerriere sailor devono affrontare il "Circo della luna spenta", un'organizzazione malvagia diretta dalla regina Nehellenia e da Zirconia che ha lo scopo di trovare lo specchio dorato posseduto da un essere umano che ha un sogno meraviglioso in cui Elios fuggito con il solo spirito dalla gabbia in cui Nehellenia ha rinchiuso il suo corpo. Elios che si presenterà nei sogni di Chibiusa come Pegasus con l'aspetto di un cavallo alato viene cercato da Nehellenia per il cristallo che custodisce nel corno, il cristallo d'oro. Sia il Trio Amazzonico, sia il Quartetto Amazzonico non riescono a trovare questo specchio (in realtà posseduto da Chibiusa) e, alla fine, la stessa Chibiusa con Sailor Moon e grazie alla forza dei sogni meravigliosi dell'umanità riesce ad usare il cristallo d'oro che sconfigge Nehellenia relegandola in uno specchio nei meandri delle tenebre e salvando ancora una volta il pianeta Terra.
Nel manga la storia è diversa: non vi sono specchi dei sogni da cercare e l'obbiettivo di Nehellenia è divenire la vera regina della luna e per farlo ha bisogno del cristallo d'argento. Anche il finale è diverso e Nehellenia viene sconfitta dal potere unito di tutte le sailor senshi che ottengono la trasformazione eternal, di Sailor Moon che in questo frangente diviene Eternal Sailor Moon e di Mamoru che scopre di custodire dentro di sé il cristallo d'oro. La storia si conclude con la cerimonia di incoronazione di Neo Queen Serenity e King Endimion e l'apparizione del Sailor Quartet ovvero il quartetto delle amazzoni liberato dal malvagio potere di Nehellenia.
- Saga di Black Dream Hole
Film cinematografico ambientato dopo la fine della quarta serie anime; non vi sono corrispondenze con il manga.
[modifica] Parte V
- Saga Stars
L'ultima serie dalla saga, dall'atto 43 al 52 della vecchia edizione. Nell'anime corrisponde alla serie Sailor Stars, in riferimento agli Star Seeds, obbiettivo del nuovo nemico. Vengono presentate nuove Sailor Senshi della nostra galassia, ma appartenenti a sistemi solari differenti, come le Sailor Starlights. Tra i nuovi personaggi ci sono ChibiChibi, la Principessa Kakyuu e la malvagia Sailor Galaxia. Viene rivelata, inoltre, l'essenza di ogni male, ovvero Chaos, madre di tutti i malvagi presenti nella serie.
[modifica] I personaggi
[modifica] Principali
I protagonisti di Sailor Moon sono:
- Usagi Tsukino, una ragazza di quattordici anni, allegra e vivace, in grado di trasformarsi nella guerriera Sailor Moon. (Bunny)
- Mamoru Chiba, futuro fidanzato di Usagi, che nei panni dell'inizialmente ambiguo Tuxedo Kamen aiuta la guerriera. (Marzio)
- Luna, Usagi riceve i poteri e viene aiutata da questa gatta parlante, con cui riesce a trovare le sue compagne.
- Ami Mizuno, è la prima sailor che Usagi incontra, una ragazza molto timida e studiosa, che diventa Sailor Mercury, guerriera dell'acqua e della saggezza. (Amy)
- Rei Hino, la terza guerriera sailor, una sacerdotessa miko nel tempio shintoista del nonno, con grandi abilità, capace di trasformarsi in Sailor Mars, la guerriera della fiamma e della passione. (Rea)
- Makoto Kino, la quarta guerriera, ed è Sailor Jupiter, guerriera del fulmine e del coraggio, una ragazza molto attiva e socievole. (Morea)
- Minako Aino, alias Sailor Venus, è la guerriera dell'amore e della bellezza (nonché la protagonista del manga Codename: Sailor V), ed è accompagnata dal suo gatto parlante Artemis. (Marta)
Questo prime quattro compagne di Sailor Moon sono conosciute con il nome di Guardian Senshi (rinominate dei fan Inner Senshi), il gruppo che aveva il compito di proteggere la Principessa Serenity. Il resto del Sailor Team, conosciuto come Outer Senshi, viene rivelato solamente nelle serie successive, ed è composto da:
- Haruka Ten'ō, una ragazza molto decisa e sicura che si trasforma in Sailor Uranus. (Heles)
- Michiru Kaiō, la raffinata violinista che diventa Sailor Neptune. (Milena)
- Setsuna Meiō, la guerriera dell'oscurità Sailor Pluto e guardiana della porta del tempo. (Sidya)
- Hotaru Tomoe, incarnazione di Sailor Saturn, la guerriera più potente di tutte. (Ottavia)
- Chibiusa, la futura figlia della Neo-Regina Serenity giunta dal XXX secolo, che si trasforma in Sailor Chibimoon a partire dalla terza serie dell'anime e dalla fine della seconda serie del manga.
[modifica] Secondari
| Per approfondire, vedi la voce Personaggi secondari di Sailor Moon. |
Si aggiungono alle serie un gran numero di personaggi secondari, che variano dalle famiglie delle protagoniste ai loro compagni di scuola, fino alle guerriere sailor provenienti da altri pianeti. Tra i più ricorrenti ci sono la famiglia Tsukino, gli amici di classe di Usagi, Naru Osaka e Gurio Umino e altri personaggi che compaiono occasionalmente, ed il proprietario della sala giochi Crown Motoki Furuhata con sua sorella Unazuki.
Compariranno anche Diana, la gattina grigia di Chibiusa, figlia di Luna e Artemis, ed Elios, officiante dell'Elysion e nella serie anime anche protettore del golden crystal. Tra le nuove guerriere e possibili alleate fanno la loro comparsa le Sailor Starlights, tre combattenti provenienti da un altro sistema planetario, conosciute con il nome di Sailor Star Fighter, Sailor Star Maker e Sailor Star Healer, ed infine ChibiChibi, piccola guerriera sailor dalle origini misteriose che appare nel corso della quinta serie.
[modifica] Nemici
| Per approfondire, vedi la voce Nemici di Sailor Moon. |
- Regno delle Tenebre: è il primo gruppo che si scontra con il Sailor Team. Il suo obiettivo è quello di distruggere la terra. È capitanato da Queen Beryl.
- Ail e An: il trio composto da Ail, An e Makaiju, capeggiato da quest'ultimo. Compare nella seconda serie, solo nell'anime.
- Famiglia della Luna Nera: secondo gruppo della seconda serie, con a capo il Principe Diamond.
- Esercito del Silenzio: gruppo del Dr. Tomoe, padre di Hotaru Tomoe. Compare nella terza serie.
- Circo della Luna Spenta: gruppo di Zirconia/Nehellenia, della quarte serie.
- Quartetto Amazzonico: sottogruppo del Circo della Luna Spenta.
- Galaxia e le Veneranti: ultimo gruppo, con a capo Sailor Galaxia, una malvagia senshi.
- Chaos: il vero e proprio nemico delle guerriere, che prende vari aspetti.
Altri nemici appaiono nei manga one-shot, nei musical, negli oav e nei videogemes.
- Xenian e Fiore nel film "La promessa della Rosa"
- Snow Princess Kaguya e le sue Ballerien di Neve nel secondo film
- Badiane e i suoi elfi nel terzo film
- Vari mostri spiriti maligni nei manga delle serie Battle exam, Casablanca Memories e Il Diario Illustrato di Chibiusa e negl'episodi speciali dell'anime
- Vampiri e alieni del pianeta Dark Sirius e della cometa Coalt nei Musical
- Apsu e le Opposito Senshi nel videogeme Sailor Moon: Another Story
[modifica] Il manga
Sailor Moon venne pubblicato per la prima volta sulla rivista giapponese Nakayoshi (なかよし? "Amiche") il 28 dicembre 1991, creato dalla mangaka Naoko Takeuchi. La serie continuò ad essere pubblicata per cinque anni su questa rivista dalla popolare casa editrice Kodansha, fino alla conclusione della serie. Alcune storie parallele o materiale bonus fu invece pubblicato sulla rivista Run Run della stessa casa editrice, famosa per il manga Codename: Sailor V.
La giovanissima autrice, fonde così gli elementi classici del genere majokko con il genere sentai mono. La profondità della vicenda, narrata in modo spesso ermetico, ne fa un manga molto particolare, considerato da molti un capolavoro.
Il manga venne originariamente diviso in 52 parti, chiamati Atti, con l'aggiunta di una dozzina di storie alternative e storie incentrate su un singolo personaggio della serie. La serie passò poi in formato tankōbon nel luglio 1992, e ne uscirono 18 volumi, e la loro pubblicazione di concluse nel 1997.[1]
Nel 2003 la serie fu ripubblicata in un nuovo formato, conosciuto come "Renewal" or "Shinsōban". I capitoli furono ridistribuiti e alcune correzioni, come dialoghi o disegni, furono apportate nella nuova edizione. Uscirono così 12 volumi totali, più 2 aggiuntivi, contenenti le storie separate della trama principale.[2] Il numero di atti passò così da 52 a 60 per la nuova edizione, ma tutti i riferimenti si baseranno nella edizione originale.
Il manga viene diviso in cinque saghe o serie, in base al gruppo di nemici che appaiono nella storia. Queste cinque serie vengono riprese nella versione animata, ognuna delle cinque stagioni attinge infatti da una serie del manga. Le serie sono:
- Dark Kingdom, atti 1-14, che prende il nome dalla Regno delle Tenebre (Dark Kingdom nella versione originale).
- Black Moon, atti 14-23, prende il nome dal Famiglia della Luna Nera, (Black Moon in originale)
- Mugen (infinito), atti 24-33, prende il nome dall'accademia Infinity, fondata dell'Esercito del Silenzio (Death Busters in originale).
- Yume (sogno), atti 34-42, prende il nome dal tema ricorrente dei sogni, ed i nemici sono il Circo della Luna Spenta (Dead Moon Circus in originale).
- Stars, atti 43-52, prende il nome dal tema ricorrente delle stelle e delle nuove guerriere della galassia, ed il nemico principale è Sailor Galaxia con la sua Shadow Galactica.
Le storie speciali includono:
- Chibiusa's Picture Diaries, quattro racconti pubblicati annualmente, originariamente nei volumi numero 5, 10, 15 e 17. Nella versione Shinsōban furono raccolti nel volume Story Collection Volume 1 (ISBN 4-06-334910-1, agosto 2004) il secondo racconto venne utilizzato per creare l'episodio speciale "L'avventura di Chibiusa! Il castello maledetto della vampira" e il terzo per l'episodio 153 "Un dentista del terrore? La casa di Parapara" ambedue appartengono alla quarta serie.
- L'amante della principessa Kaguya (Kaguya Hime no Koibito), racconto speciale pubblicato nel volume numero 11. Fu adattato nel film Sailor Moon S: The Movie nel 1994, e uscì nella nuova versione nel volume Story Collection Volume 2 (ISBN 4-06-334915-2, settembre 2004).
- Casablanca Memories, che racconta la storia di Rei Hino e di suo padre, apparso nel volume 11, e in versione Shinsōban in Story Collection Volume 2, il nemico di questa storia ha l'intento di vendicare Jadeite uno dei nemici della prima serie;
- The Exam Battles, tre storie su Ami Mizuno, Makoto Kino, e il duo Rei Hino Minako Aino. Furono pubblicate originariamente nel volume numero 13, e in seguito raccolte in Story Collection Volume in cui tutti i nemici sono spiriti rinchiusi in determinati luoghi dal periodo Edo:
- Mako's Depression, in cui Makoto ha dei problemi con lo studio, e in seguito con uno spirito chiamato Genius-Loki Toffee.
- Il primo amore di Ami-chan (Ami-chan no hatsukoi), in cui Ami riceve una lettere d'amore, e in seguito combatte un mostro chiamato Genius-Loki Bonnon. Questo racconto divenne un cortometraggio animato, uscito nei cinema giapponese nel dicembre 1995.[3]
- Rei and Minako's Girls School Battle, in cui Minako finge di essere una studentessa della scuola di Rei, e che per sbaglio risveglia uno spirito chiamato Ghost Cistern, che si impossessa di Rei, e cerca di mangiare altri studenti. Minako riesce a sconfiggerlo grazie ad un'ofuda di Rei.
- Parallel Sailor Moon, una storia alternativa scritta nel 1999 per celebrare l'anno del coniglio. Pubblicata originariamente nell'artbook Materials Collection, e in seguito in Story Collection Volume 2.
[modifica] Anime Comics
Contemporaneamente al manga pubblicato da Star Comics, la Marvel Kids, oggi Panini Comics, ha pubblicato anche 30 anime comics degli episodi più belli della prima serie di Sailor Moon, con formato 17 cm × 26 cm e rilegatura spillata sulla prima serie. Questi 30 volumetti sono il risultato del frazionamento dei 10 volumi dell'anime comics usciti in Giappone. Esistono inoltre gli Anime comics di Sailor Moon R (9 volumi), un volumetto unico di Sailor Moon R the Movie, di Sailor Moon S (7 volumi) e infine Sailor Moon SuperS (6 volumi) inediti in Italia.
[modifica] L'anime
Al manga viene affiancata in tempi brevi una serie animata prodotta dalla Toei Animation, casa specializzata in animazione commerciale per i più giovani. La serie animata, divisa in cinque stagioni della durata annuale, comincia nel 1992 per terminare nel 1997. Al suo termine la serie animata arriva a contare duecento episodi con, in aggiunta, tre lungometraggi cinematografici e una discreta quantità di episodi televisivi fuori serie (detti in gergo special). L'avanzamento più lento del manga, rispetto alla serie animata, ha spinto gli autori di quest'ultima a variare la storia originale conferendo all'anime una propria autonomia stilistica e nelle atmosfere.
In seguito sono elencate le cinque stagioni di Sailor Moon, con titolo originale affiancato dal titolo dell'edizione italiana:
- Sailor Moon, titolo rimasto invariato in Italia.
- Sailor Moon R, (Sailor Moon, la Luna splende). La "R" del titolo non è mai stato dichiarato ufficialmente cosa indichi, ma si suppone possa stare per Romance, Return o Ribbon (la "R" è graficamente formata da un nastro).
- Sailor Moon S, (Sailor Moon e il cristallo del cuore) in Italia. La "S" sta per Super.
- Sailor Moon SuperS, (Sailor Moon e il mistero dei sogni) in Italia. Il "SuperS" era, agli inizi della serie, semplicemente "SS". Per evitare rimandi al nazismo, dopo i primi episodi "SS" è stato sostituito da "SuperS". In questa serie, infatti, le guerriere del sistema solare interno acquisiscono poteri che permettono loro la trasformazione in Super Senshi.
- Sailor Moon Sailor Stars, (Petali di stelle per Sailor Moon).
Alle 5 serie si aggiungono i seguenti tre lungometraggi:
- Sailor Moon R the movie, che racconta la storia di un alieno chiamato Fiore, amico di Mamoru.
- Sailor Moon S the movie, tratto dalla storia speciale del manga The Lover of Princess Kaguya.
- Sailor Moon SuperS le 9 sailor guerriere unite! il miracolo del buco nero dei sogni!, che narra la storia della regina Badiane (女王バヂヤーヌ Queen Badiane) e della sua sete di potere.
Da segnalare infine come, a partire dalla sua seconda stagione, la versione animata ottenne una maggiore attenzione da parte degli otaku, ovvero gli appassionati giapponesi hard-core di animazione, pubblico di cui si terrà sempre più conto da parte degli autori, che finiranno per inserire riferimenti e citazioni tipicamente "da otaku", al di sotto di una superficie sempre indirizzata all'utenza delle giovanissime.
Nello staff che cura la versione animata troviamo nomi che, successivamente, si legano ad altri titolo molto noti dell'animazione giapponese. Fra questi c'è Jun'ichi Satō, il regista della prima e della seconda serie, in seguito autore, tra l'altro, di Il club della magia!, Princess Tutu e Magica Doremì. Kunihiko Ikuhara, regista della terza e quarta serie, ha poi diretto La rivoluzione di Utena e BlueSeed. Takuya Igarashi, regista della quinta serie, dopo Sailor Moon lavorerà nelle produzioni di Magica Doremì e Pretty Cure. Yōji Enokido, sceneggiatore nella terza e quarta serie, è noto soprattutto per il suo lavoro in Neon Genesis Evangelion, ma ha scritto anche per La rivoluzione di Utena, FLCL e RahXephon e Punta al Top 2! Diebuster. Infine, Shin'ya Hasegawa, direttore delle animazioni, collaborerà anche alle animazioni di Neon Genesis Evangelion e La rivoluzione di Utena. Infine, è da segnalare che tre di questi professionisti, Ikuhara, Enokido ed Hasegawa, si sono uniti a formare un progetto chiamato Be-Papas.
Le prime due serie sono state trasmesse per la prima volta su Canale 5, mentre le ultime tre su Rete 4, e poi, successivamente in repliche su Italia 1. L'ultima serie, a differenza delle altre, è stata replicata una sola volta apportando oltretutto maggiori censure rispetto alla prima volta che è stato trasmesso.
[modifica] Adattamento in Italia
I cambiamenti maggiori della serie riguardarono i nomi delle protagoniste, italianizzati. Molti riferimenti culturali, al contrario della versione statunitense, furono lasciati, come le scritte giapponese sui vari cartelli e insegne, oppure la direzione del traffico stradale in Giappone e alcuni, ma non tutti, i nomi di luoghi e di parte degli edifici.
| Nomi originali con resa italiana | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Usagi Tsukino | Bunny | Haruka Ten'ō | Heles | Mamoru Chiba | Marzio | Gurio Umino | Ubaldo |
| Ami Mizuno (pronuncia: "ami") |
Amy (pronuncia: "emi") |
Michiru Kaiō | Milena | ChibiChibi (pronuncia: "cibicibi") |
ChibiChibi (pronuncia: "chibichibi") |
Naru Osaka | Nina |
| Rei Hino | Rea | Setsuna Meiō | Sidya | Ikuko Tsukino | Ilenia | Haruna Sakurada | Prof.ssa Arianna |
| Makoto Kino | Morea | Hotaru Tomoe | Ottavia Tomoe | Kenji Tsukino | Papà | Motoki Faruhata | Moran |
| Minako Aino | Marta | Chibiusa (pronuncia: "cibiusa") |
Chibiusa (pronuncia: "chibiusa") |
Shingo Tsukino | Sam | Unazuki Furuhata | Ursula |
Il culmine della censura italiana si ebbe però nel 1997, quando la psicologa Vera Slepoj affermò che la quinta serie di Sailor Moon comprometteva seriamente l'identità sessuale dei bambini. L'accusa della Slepoj, piuttosto generica, era basata sulla segnalazione di alcuni genitori, i cui bambini maschi, appassionati di Sailor Moon, giungevano a identificarsi con la protagonista. Successivamente la polemica riguardò anche la presenza delle Sailor Starlights, guerriere che, quando non combattono, erano dei ragazzi maschi in tutto e per tutto.
Questa accusa si concluse con l'introduzione di tre nuovi personaggi, avvenuta solo in Italia. Mentre precedentemente Kou Seiya (Seiya) corrispondeva a Sailor Star Fighter (Sailorstar Regina del Coraggio), si optò per scindere i due personaggi, così che ogni Sailor Starlight avesse un fratello gemello che lavorava come cantante, e nel momento in cui doveva trasformarsi, la vera guerriera prendeva il suo posto, giustificando così il cambiamento di sesso. Nel CD "Cristalli Petali e Misteri" venne inoltre spiegato che questo cambio avveniva grazie al seme di stella con cui i due presunti fratelli gemelli comunicavano.
Notevolmente modificato è stato l'ultimo episodio, in cui la protagonista è coinvolta in una battaglia particolarmente violenta e, infine, si mostra in video completamente nuda: un nudo simbolico, casto e coerente con il senso della storia, che tuttavia è stato giudicato "inaccettabile" e quindi censurato dal responsabile della serie, nonché adattatore e voce di Seiya Nicola Bartolini Carrassi, responsabile delle censure effettuate sulle reti Mediaset dal 1993 al 2003. In molte scene in cui Sailor Moon veniva mostrata nuda, si ricorse a ingrandimenti e sovrapposizioni di immagini per mascherare il seno e il pube della protagonista; altre scene furono invece sostituite da vari fermo-immagine e sequenze ripescate dall'inizio dell'episodio (spesso in modo incoerente con la trama), rischiando di impedire agli spettatori una chiara comprensione del senso dell'episodio. Pertanto tutti gli intervalli tra le battute originali dei protagonisti furono riempiti con la voce di Seiya in fuoricampo, con la funzione di narratore. La versione audio di questo episodio è stata pubblicata in italia dalla RTI Music nella compilation Cristalli, Petali e misteri per Sailor Moon, nella quale la sigla originale della serie è interpretata dai doppiatori Simone D'Andrea, Nadia Biondini e Nicola Bartolini Carrassi. Quest'ultimo è anche autore delle parole, che non tengono affatto conto dell'originale. Le polemiche segnarono un brusco arresto nel successo di Sailor Moon. Successivamente la quinta serie non è mai stata più replicata, mentre le altre hanno avuto soltanto repliche sporadiche e spesso disordinate.
[modifica] Adattamento in Nord America
Nella versione anglofona per il Nord America, la serie fu tradotta e distribuita nel 1995 dall'azienda DiC Entertainment, inizialmente trasmessa sul canale canadese YTV in Canada e in seguito su varie emitettenti americane. Anche se la trama rimase invariata, molte modifiche furono apportate: il pubblico statunitense, infatti, era molto più giovane di quello giapponese. La seconda motivazione riguardava il materiale considerato inappropriato dagli americani, che non condividevano affatto lo stesso pensiero giapponese, soprattutto riguardo l'omosessualità.
Le modifiche più importati riguardano l'omissione di riferimenti culturali giapponesi: tutte i personaggi furono chiamati con nomi prettamente americani, come accadde per la versione americana di Card Captor Sakura. Il termine sailor senshi divenne "sailor scouts", e la frase Make-up! nelle trasformazioni divenne a sua volta "Scout Power!" o "Transform!". La sigla iniziale "Moonlight Densetsu" ("Moonlight leggenda") subì diverse modifiche, tra le quali il testo (in lingua inglese), animazioni ed effetti speciali. Anche le scene che riguardano il traffico vengono capovolte, in modo da apparire alla maniera americana, con il guidatore a sinistra, e non il contrario.
| Nomi originali con resa americana | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Usagi Tsukino | Serena Tsukino | Haruka Ten'ō | Amara Tenoh | Mamoru Chiba | Darien Shields | Gurio Umino | Melvin Butlers |
| Ami Mizuno | Amy Anderson (dopo Amy Mizuno) | Michiru Kaiō | Michelle Kaioh | ChibiChibi | N/A | Naru Osaka | Molly Baker |
| Rei Hino | Raye Hino | Setsuna Meiō | Trista Meioh | Ikuko Tsukino | Ikuko/Mama | Haruna Sakurada | Patricia Haruna |
| Makoto Kino | Lita Kino | Hotaru Tomoe | Hotaru Tomoe | Kenji Tsukino | Kenji/Papa | Motoki Faruhata | Andrew Hansford |
| Minako Aino | Mina Aino | Chibiusa | Rini | Shingo Tsukino | Sammy Tsukino | Unazuki Furuhata | Elizabeth Hansford |
Le sceneggiature furono riscritte, così che tutti i nemici provenivano da un universo conosciuto come "Negaverse", al posto di avere storie o alleanze differenti. La serie perse inoltre sei episodi, censurati dai doppiatori, per materiali inappropriati, tra cui la divinazione e la lettura dei tarocchi nell'episodio 2, e la trasformazione in una sua versione punk di Usagi grazie alla penna lunare, nell'episodio 6.
Tutti gli accenni di sessualità ed omosessualità furono modificati in tre modi: due volte facendo doppiare un personaggio effeminato da una doppiatrice (modifiche presenti anche nella versione italiana), e rendere tale personaggio una ragazza, per rendere le loro relazioni eterosessuali (questo accade con Zoisite, fidanzato con Kunzite, e con Fish's Eye, attratto da Mamoru Chiba). Nel secondo metodo, Haruka Ten'ō e Michiru Kaiō, che erano ovviamente ragazze, furono tramutate in cugine, al posto di essere una coppia omosessuale. Infine, in tutte le scene di nudità vennero rimosse le linee di contorno del seno e delle regioni pubiche.
Tutti i riferimenti culturali giapponesi furono modificati, cosa che causò molta confusione agli spettatori anglofoni. Per esempio, i ravioli di carne tipicamente asiatici furono chiamati durante la serie "ciambelle". Le scuole di preparazione per l'università tipicamente giapponesi, le Juku (学習塾), come quella frequentata da Ami, furono cambiate in corsi di computer ed informatica. Stranamente, la maggior parte delle insegne giapponesi furono lasciate invariate.
La parte più modificata fu l'ultimo episodio della prima serie, diviso in due episodi nella versione originale. In questi episodi tutte le guerriere finiscono per morire, iniziando da Sailor Jupiter, poi Sailor Mercury, Sailor Venus, Sailor Mars e, nell'episodio successivo, Tuxedo Kamen e Sailor Moon. Anche se ogni personaggio ritornava in vita alla fine, nella versione americana le loro morti non avvennero: furono tagliate, unendo i due episodi in uno, e la loro assenza fu spiegata dicendo che erano state catturate nel Negaverse.
[modifica] Doppiaggio
| Per approfondire, vedi la voce Doppiaggio di Sailor Moon. |
[modifica] I musical
| Per approfondire, vedi la voce Sailor Moon (musical). |
La serie venne adattata in una serie di musical, chiamata comunemente SeraMyu, una produzione teatrale che conta oltre 800 performance in 29 musical, tra il 1993 e il 2005. Le storie del musical includono sia storie ispirate alla serie animata, sia materiale originale, creato appositamente per lo spettacolo. Oltre venti memorial album sono stati distribuiti, composti dalla varie musiche dello spettacolo[4].
Il musical iniziava due volte l'anno, durante l'inverno e l'estate. Per gli spettacoli estivi veniva usato il teatro Sunshine nell'area di Ikebukuro, in Tokyo. Nel periodo invernale, invece, il musical girava tutte le più grandi città giapponesi.
L'ultima edizione dello spettacolo, La nuova leggenda dell'isola Kaguya (Revised Edition) (新・かぐや島伝説 <改訂版> Shin Kaguyashima Densetsu (Kaiteban)?), è andata in scena nel gennaio 2005. Dopo quest'ultimo spettacolo, la serie si è fermata. Non ci sono segni che il musical ricominci[5].
[modifica] La serie live-action
| Per approfondire, vedi la voce Pretty Guardian Sailor Moon. |
Una serie live di Sailor Moon è stata trasmessa dal 4 ottobre 2003 al 25 settembre 2004. La serie è ufficialmente conosciuta come Pretty Guardian Sailor Moon (solitamente chiamata PGSM dai fan), ed è stato il primo adattamento ad avere un titolo interamente in inglese. La serie è formata da 49 episodi, andati in onda sulla rete TBS. Molte altre reti hanno trasmesso la serie[6].
La trama segue accuratamente il manga, piuttosto che la serie animata, ma gli ultimi episodi prendono una strada tutta nuova, con l'aggiunta di nuovi personaggi e di una nuova trama, estranei sia al manga che alla serie animata.
Altri tre episodi sono stati distribuiti dopo la conclusione della serie. Non furono mai trasmessi in televisione. Due di questi episodi, chiamati Special Act, sono ambientati quattro anni dopo la serie, e mostrano il matrimonio di due protagonisti, mentre il terzo episodio, chiamato Act Zero, è un prequel che parla delle origini di Sailor Venus e Tuxedo Kamen.
[modifica] I videogiochi
| Per approfondire, vedi la voce Sailor Moon Another Story. |
Grazie alla popolarità delle serie, vennero distribuiti una serie di videogiochi basati sulla serie, sia in versione arcade che per console. Alla fine del 1998, i videogiochi pubblicati in Giappone arrivarono a quota 20.[7] Nessun videogioco fu distribuito all'infuori del Giappone, tranne Bishoujo Senshi Sailor Moon, sviluppato dalla Angel, che fu rilasciato in Francia nel 1994.[8]
La studio Bandai produsse alcuni videogiochi della serie, ma la maggior parte di essi furono prodotti da una studio giapponese chiamato Angel. Inizialmente questi giochi rientrevano nella categoria picchiaduro a scorrimento, successivamente in quella dei rompicapo, e infine a quella dei combattimento.
Another Story fu l'unico videogioco della serie ad avere maggior attenzione, essendo un videogioco di ruolo. In Panic in Nakayoshi World, gioco di tipo rompicapo che includeva vari personaggi dell'omonima rivista, era possibile usare Sailor Moon e Chibimoon come personaggi. Altri videogiochi a scorrimento furono prodotto per Game Boy (Sailormoon e Sailormoon R), e uno per Game Gear (Sailormoon S).
Era stato annunciata un'uscita per Wii sviluppata dalla Namco, con il titolo "Sailor Moon", che doveva essere distribuita il 31 dicembre 2007.[9] Non è chiaro se queste voci erano fondate, siccome non ci sono stati annunci ufficiali dalla produzione.
[modifica] Il fenomeno Sailor Moon
Venduta dopo qualche anno in diversi paesi esteri, Sailor Moon diventa una serie nota in tutto il mondo, sia nei paesi dell'Asia Orientale, che negli Stati Uniti e infine in Europa.
L'anime di Sailor Moon era stato inizialmente pensato per essere una serie di soli sei mesi, ma grazie alla sua crescente popolarità, la serie continuò ad essere allungata, fino ad arrivare a cinque stagioni che ricoprirono cinque anni di trasmissione [10]. In Giappone fu trasmessa in ogni sabato sera in prime time[7][11], con uno share complessivo che ruotava intorno 11-12% per tutta la durata della serie[7][12].
Sailor Moon è stata una delle serie di successo più importanti del Giappone, fruttando più di 1.5 miliardi di dollari durante i primi tre anni[13]. Dieci anni dopo, la serie era ancora in testa al sondaggio della sua rete principale, il TV Asahi's Top 100 Anime polls del 2005 e 2006[14][15]. La serie animata si aggiudicò il premio dell'Animage Anime Grand Prix nel 1992.
Sailor Moon ha avuto un grande successo anche internazionalmente. La prima versione ad essere adattata in un'altra lingua fu quella francese, a cura del Club Dorothée nel dicembre 1993[16]. Altri paesi, come la Spagna, l'Italia e la regione amministrativa di Hong Kong seguirono l'esempio della Francia. In seguito la serie sbarco nel Nord America[13].
Il manga vinse il Kodansha Manga Award nel 1993 per la categoria shōjo[17].
Tuttavia, la sua forte connotazione di prodotto giapponese, ha portato, da una parte a forti polemiche da parte di associazioni dei genitori che giudicano l'anime "poco adatto ai bambini", dall'altra a interventi di adattamento da parte delle emittenti televisive, volti a eliminare gli aspetti meno accettabili a un pubblico non giapponese. Negli ultimi anni l'autrice Naoko Takeuchi ha bloccato i diritti in tutto il mondo (secondo alcuni, per via delle troppe censure). Il destino di Sailor Moon, che attualmente non può essere trasmesso né pubblicato, si deciderà alla scadenza dei diritti stessi al di fuori del Giappone.
[modifica] Le critiche alle serie
Gli elementi di Sailor Moon sono stati spesso giudicati poco opportuni dalle associazioni per la salvaguardia dell'infanzia e dalle emittenti televisive. Vengono citati per tre motivazioni:
- Eccessiva violenza
I combattimenti in cui le protagoniste e i loro antagonisti sono implicati si risolvono spesso in contatti fisici forti o mortali. Particolarmente negativa viene inoltre giudicata la rappresentazione del sangue. È comunque da ricordare che nel manga ci sono molte più morti che nella versione animata, dove molti personaggi passano al bene, al posto di morire come nel manga.
- Riferimenti sessuali
Per alcuni personaggi sono suggerite inclinazioni omosessuali, un elemento tipico di manga e anime (vedi Shōnen'ai e Yuri) indirizzati al pubblico femminile. I due casi sono l'omosessualità di Michiru e Haruka (Sailor Neptune e Sailor Uranus), che viene descritta in seguito, mentre l'altro caso è quello delle Sailor Starlights che, soltanto nella versione animata, sono ritratti come ragazzi, che ritornano al loro status naturale di sesso femminile unicamente quando si trasformano in guerriere. Da notare che la stessa Naoko Takeuchi rimase sconvolta nel vedere il trattamento che la Toei Animation decise di apportare riguardo le modifiche del sesso di queste guerriere[18].
[modifica] Componente yuri
All'interno degli ambienti yuri, Haruka Ten'ō e Michiru Kaiō sono da sempre considerate uno dei massimi esempi di coppia omosessuale femminile da parte degli appassionati del genere. Considerando i tentativi di censura delle diverse emittenti televisive (tanto in italiano, quanto in inglese), due interventi dell'autrice Naoko Takeuchi hanno posto fine alla diatriba.
Significativa è l'intervista rilasciata nel settembre del 1996 alla rivista italiana Kappa Magazine, della Star Comics. Alle domande sulla relazione fra le due guerriere, l'autrice risponde così:
| « Il rapporto che lega Michiru e Haruka è un po' speciale. Credo che il sentimento più importante al mondo sia l'amicizia. Il rapporto di amicizia tra le due combattenti è talmente forte da sfociare nell'amore. L'amore non esiste solo tra sessi diversi, ma può nascere anche un amore omosessuale, in questo caso tra due ragazze. » |
Nel 1998, alla San Diego International Comics Convention, di fronte ad una domanda diretta sulla natura della relazione di Haruka e Michiru, l'autrice risponde senza mezzi termini che le due erano una coppia. Esaminando con più attenzione la loro relazione, si nota subito che le due ragazze agiscono in tutto e per tutto come una vera coppia; anche esteticamente ricordano lo stereotipo della coppia composta da un maschiaccio e da una femme. Ciò non corrisponde comunque alla realtà, perché si può facilmente notare come nessuna delle due sia dominante sull'altra.
Per quanto riguarda tutti quegli indizi disseminati nelle varie serie che hanno portato i fan yuri a vedere nelle due una coppia effettiva, ancor prima dell'ufficializzazione avvenute da parte dell'autrice, si possono notare i giochi con le dita delle mani che le due compiono spesso tanto nella terza serie, quanto nella quinta, come a tradire una perfetta intimità non solo mentale, ma anche fisica. Più avanti gli accenni di gelosia di Haruka nei confronti di Michiru: una delle scene più famose (censurata in Italia) riguarda la consegna di un mazzo di rose da parte di un ammiratore segreto. Alla vista delle rose Haruka sembra rabbuiarsi, tant'è che Michiru le chiede se sia o meno preoccupata e, quando la ragazza glissa sull'argomento, l'altra non può far a meno di notare come la guerriera di Urano non diventi poi gelosa così spesso.
L'ultimo segno riguarda i rapporti, e tradimenti, nei confronti delle altre protagoniste: si ha la sensazione che le due possano affrontare qualsiasi difficoltà, purché agiscano insieme. Durante tutta la prima parte della terza serie, ad esempio, è evidente come Haruka e Michiru perseguano un obiettivo differente dal resto delle guerriere e a loro incomprensibile. Negli ultimi episodi della quinta serie è storico il loro falso tradimento così come anche la scena in cui, private del loro seme di stella, cercano di sfiorarsi le mani in punto di morte.
[modifica] Bibliografia
- Kappa Magazine 51, Settembre 1996
[modifica] Note
- ^ The Oracle. URL consultato il 2006-10-12.
- ^ The Oracle. URL consultato il 2006-08-31.
- ^ http://www.soul-hunter.com/sailormoon/television/summaries/ami-chan.php
- ^ The Compleat Sailor Moon CD List. URL consultato il 2007-02-18.
- ^ eternal.legend. URL consultato il 2007-03-06.
- ^ Sailor Dream. URL consultato il 2007-03-23.
- ^ a b c Grigsby, Mary (1998). "Sailormoon: Manga (Comics) and Anime (Cartoon) Superheroine Meets Barbie: Global Entertainment Commodity Comes to the United States" The Journal of Popular Culture 32 (1) 59-80 DOI:10.1111/j.0022-3840.1998.3201_59.x
- ^ Ken Arromdee's Sailor Moon FAQ. URL consultato il 2007-03-03.
- ^ Sailor Moon (Working Title) (Japan Version) - GAME - NAMCO - Free International Shipping in Games. YesAsia.com. URL consultato il 2007-03-18.
- ^ Animazement Sailor Moon Voice Actors 2005. May 2005. URL consultato il 2007-01-18.
- ^ Dany Johnson. «Q & A Rocking the Boat». Akadot, Digital Manga, Inc., 2001-04-21. URL consultato in data 2007-02-21.
- ^ Hitoshi Doi. Hitoshi Doi. URL consultato il 2007-02-23.
- ^ a b DiC promotional video. Disponibile a Toonami Digital Arsenal. URL consultato il 2007-02-16.
- ^ TV Asahi Top 100 Anime Part 2. 2005-09-23. URL consultato il 2007-01-18.
- ^ Japan's Favorite TV Anime. 2006-10-13. URL consultato il 2007-01-18.
- ^ Homme de Verre. Sailor Moon in Fiches de Séries. Planète Jeunesse, 19 agosto, 2006. URL consultato il 2007-02-16.
- ^ Joel Hahn. Kodansha Manga Awards in Comic Book Awards Almanac. URL consultato il 2007-08-21.
- ^ Naoko Takeuchi, Bishoujo Senshi Sailormoon Volume V Original Picture Collection, KodanshaAugust 1997, ISBN 4-06-324522-5 Disponibile a Manga Style!
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Sailor Moon
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Scheda sul manga Sailor Moon sull'Anime News Network's Encyclopedia
- Fansite italiano sull'intera saga di Sailor Moon
- Sailor Moon su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Sailor Moon")
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