Sailor Moon
Sailor Moon (美少女戦士セーラームーン Bishōjo senshi Sērā Mūn, letteralmente "la bella ragazza guerriera Sailor Moon"?), è una popolare serie anime e manga giapponese di genere mahō shōjo creata da Naoko Takeuchi agli inizio degli anni novanta[1] ed esportata in numerosi paesi esteri. La serie prende il nome dalla divisa alla marinaretta, indossata dalle guerriere nella serie, che è una rielaborazione della divisa scolastica femminile obbligatoria in molte scuole giapponesi.
La serie getta le basi con il manga Codename: Sailor V, del 1991[2], per poi nascere ufficialmente con il titolo Bishōjo senshi Sailor Moon, pubblicato dalla Kōdansha sulla rivista Nakayoshi lo stesso anno, ed in seguito raccolto in 18 tankōbon[1]. La vera fama fu però raggiunta con la trasposizione animata, uscita l'anno seguente[3] e diventata una fra le più note espressioni della cultura pop giapponese del mondo[4][5][6][7][8], nonché uno dei maggiori successi dell'animazione giapponese su scala planetaria degli anni novanta, presso il pubblico infantile, adolescenziale e di giovani adulti appassionati di anime.
La serie anime è composta da cinque serie televisive (per un totale di 200 episodi), tre film cinematografici e diversi special televisivi. Dopo la conclusione della serie animata, Sailor Moon sfociò in una trasposizione teatrale, Sailor Moon musical, e in una serie televisiva live action, Pretty Guardian Sailor Moon. Come ogni altra serie di gran successo, la saga di Sailor Moon ha ispirato e prodotto numerosi articoli da merchandising, dai giocattoli ai videogiochi, dalla cancelleria scolastica fino ai prodotti alimentari.[9][10].
Indice |
[modifica] Serie
[modifica] Storia
[modifica] Parte I
- Saga del Dark Kingdom
La prima serie, che apre l'intera saga, ruota intorno a Usagi Tsukino, simpatica ragazzina delle scuole medie, un po' pigra e goffa, il cui destino viene segnato dall'incontro con una strana gatta parlante chiamata Luna che, tramite una spilla dai poteri misteriosi, le permette di scoprire di essere una guerriera sailor. La strana cretura spiega a Usagi che il suo compito, oltre quello di proteggere la Terra, è di trovare le altre guerriere sailor e rintracciare con il loro aiuto la Principessa dell'antico regno lunare, Silver Millennium. Usagi, sotto forma di guerriera, diventa così l'eroina Sailor Moon, la guerriera dell'amore e della giustizia, che si ritroverà, suo malgrado, a scontrarsi contro gli emissari del Regno delle Tenebre, il cui scopo è quello di trovare il cosiddetto Cristallo d'argento, una misteriosa pietra di incredibile energia, capace di risvegliare il loro leader Queen Metallia e poter così dominare sulla Terra e sulla Luna.
Ad aiutare Sailor Moon si uniranno quindi le altre guerriere: Ami Mizuno (Sailor Mercury), Rei Hino (Sailor Mars), Makoto Kino (Sailor Jupiter) e Minako Aino (Sailor Venus), quest'ultima già attiva prima delle altre guerriere con il nome di Sailor V e che viene in un primo momento scambiata per la agognata Principessa della Luna. Le cinque guerriere durante le loro battaglie verranno spesso aiutate anche dalla misteriosa figura di Tuxedo Kamen, che si rivelerà essere in realtà lo studente Mamoru Chiba(universitario nell'anime e liceale nel manga).
Con il progredire della storia si scoprirà che Sailor Moon è proprio la reincarnazione della Principessa Serenity del regno di Silver Millenium, custode del Cristallo d'argento, e che Tuxedo Kamen è la reincarnazione di Prince Endymion, principe terrestre innamorato di Serenity. Millenni addietro, durante la battaglia che vide la distruzione di Silver Millennium e del regno terrestre per mano di Queen Beryl e del suo esercito, intenti ad impossessarsi del potere del Cristallo d'argento, Prince Endimion, nel tentativo di proteggere la sua amata venne ucciso e Princess Serenity dopo aver assistito alla scena si suicidò. Proprio durante quest'ultima battaglia nacque il Regno delle Tenebre. Per scongiurare la fine definitiva però Queen Serenity, la mamma di Princess, utilizzò l'ultimo bagliore di energia del Cristallo d'argento, per permettere alle guerriere sailor e i due ragazzi di rinascere sulla Terra.
La serie si concluderà con lo scontro finale tra le guerriere sailor e la Strega Beryl divenuta potentissima dopo essersi fusa col potere di Queen Metallia.
[modifica] Parte II
- Intermezzo di Ail e An
(Presente solo nell'anime, per ovviare alla perdita della memoria delle guerriere sailor alla fine della prima parte; nel manga è inesistente).
Ail e An sono due alieni venuti sulla Terra per raccogliere l'energia vitale necessaria a far guarire il Makaiju (Albero dell'Oscurità nell'adattamento Mediaset), pianta misteriosa che consente a sua volta ai due ragazzi di ricevere l'energia necessaria a tenerli in vita. L'energia in questione però è quella degli esseri umani, implicando cioè la loro morte.
Luna, intuendo il neo pericolo in vista, restituisce la memoria a Usagi e alle altre quattro guerriere facendole così ritornare a combattere. Mamoru a sua volta, non ricordando del suo amore per Usagi, ma sentendone un forte legame istintivamente, crea dal suo inconscio un alter ego, chiamato Tsukikage no Knight (Cavaliere dell'ombra lunare, il "Cavaliere della Luna" dell'adattamento mediaset), che aiuterà le guerriere ogni volta che si troveranno in difficoltà. Solo verso la fine della storia, anch'egli, recupererà la memoria ed il suo alterego sparirà ricongiungendosi con lo stesso Mamoru.
In questa serie vi è la prima perdita dei poteri di Sailor Moon e relativo cambio di brooch (spilla nell'adattamento mediaset), riceverà una nuova brooch M(la Crystal Star) da Queen Serenity, madre di Princess Serenity, e con essa Cristallo d'Argento creduto ormai disperso alla fine della battaglia con Queen Beryl. Dopo la distruzione dei Makaiju, Sailor Moon stessa con il Cristallo d'argento lo aiuterà a rinascere in un piccolo germoglio che, come Ail e An comprenderanno prima di ripatire in cerca di un nuovo pianeta, solo il potere dell'amore potrà aiutarlo a crescere per ritornare quello di un tempo.
- Saga del Black Moon
(Dall'atto 14 al 23 della vecchia edizione manga, corrisponde alla stagione Sailor Moon R. Vengono introdotte Chibiusa, Sailor Pluto (guardiana dello spazio-tempo), e Diana, anche se quest'ultima non appare in questa saga dell'anime fino alla quarta stagione. Naoko Takeuchi per i primi episodi ha posto come pre-titolo per ogni capitolo il nome Black Moon (nemico di questa serie), eliminadolo però nella seconda edizione dello stesso.
Nel XXX secolo i membri di Black Moon vogliono distruggere la futura Crystal Tokyo governata da Neo Queen Serenity (Usagi adulta) e King Endymion (Mamoru adulto). Per fare questo hanno bisogno del Cristallo d'Argento (幻の銀水晶 maboroshi no ginzuishou, cristallo d'argento illusorio) da sempre protetto dalle Regine della Luna. La figlia della Neo Queen Serenity, Usagi Small Lady Serenity, per dimostrare di essere una vera lady a coloro che la prendevano in giro per il fatto di non possedere alcun potere (cosa risaputa poiché causa del blocco della sua crescita viene specificato solo nel manga), prende il Cristallo d'Argento (nell'anime scompare tra le sue mabi). Nel momento in cui la madre, scoprendola, cerca di raggiungere la bambina fino all'esterno del Crystal Palace, Crystal Tokyo viene attaccata dal clan di Black Moon. Durante l'attacco la Regina verrà protetta dal Cristallo d'argento che la avvolgendola, e le Guardian Senshi e King Endymion saranno feriti (nell'anime Neo Queen Serenity viene rinchiusa dalle Guardian Senshi in una teca di cristallo per essere protetta, e successivamente innalzano una barriera intorno al Crystal Palace stesso, ma non prima che King Endymion venga ferito).
Allo scopo di risvegliare la madre, la "Small Lady" inizia a pensare che l'unica via di salvezza sia utilizzare il Cristallo d'argento ma, presa dal panico per la sua incapacità di usare la pietra (e nell'anime per i sensi di colpa per averla fatta sparire), prova ad andare nel passato per recuperarlo. Ruba così la chiave del tempo a Sailor Pluto (nell'anime Sailor Pluto gliela consegna volontariamente) ed è qui che inizia la serie, ovvero con l'arrivo di Usagi SL Serenity nel passato, e vista la presenza di un'altra Usagi, verrà chiamata da tutti Chibiusa. Da qui in poi le differenze tra anime e manga sono molto più evidenti. Nell'anime i Black Moon vengono a conoscenza del fatto che l'erede al trono è in possesso della pietra, e la insegue fino al presente, dove avrà a che fare con le guerriere Sailor. Inizialmente a cercare il "Rabbit", come viene chiamata dalla famiglia dei Black Moon, è Rubeus (Ruben nell'edizione italiana), che cercherà di modificare il futuro cercano di contaminare le 9 punte che in futuro costituiranno i confini del Crystal Palace, aiutato dalle Sorelle Ayakashi, ma esso viene sconfitto, e le 4 Sorelle si pentono, diventando così umane. Dopo Rubeus a cercare Small Lady è Esmeraude (Esmeralda), che cercherà di modificare il futuro ampliando i punti della terra in cui si immette l'energia negativa, anch'essa sconfitta dalle guerriere dopo un tiro mancino di Wiseman. Prima della sconfitta di Esmeraude quando Chibiusa viene attaccata nella sua scuola, avendo inizialmente celato la sua vera identità alle Sailor, rivela chi sia in realtà, e le guerriere decidono di recarsi con lei nel futuro per salvare Crystal Tokyo. Qui Usagi prende consapevolezza di essere la futura madre di Chibiusa, e sempre in quel frangente si scopre che la sete di potere di Demando è dettata dal volere di Wiseman, il suo consigliere, che lo ha ipnotizzato; sete di potere coadiuvata inoltre dal fatto che il Principe di Black Moon è innamorato di Neo Queen Serenity. Si scoprirà poi che Wiseman è in realtà Death Phantom, nell'adattamento italiano queste due figure sono state scisse nei personaggi del Grande Saggio e del Supremo Fantasma. In conclusione Neo Queen Serenity, SailorMoon e Chibiusa, riusciranno a riportare la pace alla futura Crystal Tokyo e all'attuale Tokyo, sconfiggendo anche gli ultimi nemici, compreso Death Phantom.
Nel manga la storia si svolge in modo diverso di fatti l'attacco dei Black Moon avviene mentre Neo Queen Serenity insegue la figlia che aveva appena rubato il cristallo d'argento per dimostrare di essere una vera lady e durante questo attacco la regina viene protetta da una bara fatta appunto da cristallo d'argento e auto generatasi. Tutte le guardian senshi vengono ferite e non potranno ulteriormente contrattaccare. Chibiusa allora ruba la chiave del tempo a Sailor Pluto per poter cercare aiuto nel passato visto che, non essendo i suoi poteri risvegliati, non riesce ad utilizzare il cristallo d'argento. Inseguita dai Black Moon da Rubeus dalle Sorelle Ayakashi per primi, 3 delle 4 guardian senshi verranno catturate e le 4 sorelle Ayakashi uccise dal cristallo d'argento di Sailor Moon. Rubens invece viene ucciso da Wiseman perché aveva scoperto la vera identità di quest'ultimo. Chibiusa decide di svelare la sua identità e così Usagi, Mamoru e Minako vanno nel futuro con Chibiusa dove conoscono Sailor Pluto. Arrivati nel futuro scoprono ciò che accadrà ma non potendo restare per un problema di Doppelgänger tornano nel passato e Chibiusa colta dalla preoccupazione per la sorte degli amici torna nel futuro di nascosto. Inseguita da Usagi, Mamoru e Minako, Chibiusa verrà catturata e durante la battaglia la stessa Sailor Moon verrà rapita, ma grazie ai suoi poteri riuscirà a liberarsi e a liberare le 3 compagne rapite in precedenza. Nulla invece potrà fare per Chibiusa divenuta la Black Lady e per Mamoru anch'egli plagiato da Chibiusa. Usagi quindi cerca di contrastare l'attacco, ma Mamoru le ruba il cristallo d'argento. Prince Demando ottiene ambedue i cristalli d'argento (passato e futuro) e proprio mentre li stava per far avvicinare (cosa che avrebbe portato alla distruzione di tutto) Sailor Pluto ferma il tempo cosa che la porterà alla morte. Visto il corpo esanime dell'amica Chibiusa torna normale e i suoi poteri si risvegliano divenendo Sailor Chibi Moon, Sailor Moon attacca il nemico e svanisce nel nulla e con lei Mamoru e finalmente Neo Queen Serenity si risveglia dal suo sonno. Ridestandosi risveglia anche King Endimion e le Guardian Senshi ed esorta la figlia ad andare ad aiutare Sailor Moon e così grazie al potere di Sailor Moon e di Sailor Chibi Moon, Death Phantom viene distrutto.
- Sailor Moon R The Movie
Sailor Moon R the movie è un film creato per le sale cinematografiche; non vi è corrispondenza nel manga.
[modifica] Parte III
- Saga Mugen (Infinito)
È la serie centrale, dall'atto 24 al 33 della vecchia edizione. Corrisponde alla stagione Sailor Moon S. Il nome deriva dall'Mugen Gakuen (traducibile come Istituto Infinito, nella versione italiana viene chiamata semplicemente scuola Mugen o anche Istituto Mugen), diretta e fondata dal Professor Tomoe ed inoltre frequentata da Haruka Ten'ō (Sailor Uranus), Michiru Kaiō (Sailor Neptune) e Hotaru Tomoe (Sailor Saturn), personaggi introdotti in questa serie. Inoltre viene rivelata parte dell'identità di Sailor Pluto, cioè Setsuna Meiō che non venne rivelata nella precedente serie.
La terza serie vede protagonista il Professor Tomoe, un folle scienziato che si dice disposto a tutto pur di recuperare la famosa Coppa Lunare, in originale Rainbow Moon Chalice nell'anime e Seihai (calice sacro) nel manga. Questo oggetto magico, nell'anime, infatti, dispone di grandiosi poteri che cambiano in base alla natura di colui che riuscirà ad utilizzarlo: in mano ad un individuo crudele e spietato, infatti, la Coppa diventerà un oggetto di pura distruzione. L'artefatto, però, è occultato e può essere portato alla luce solo quando si hanno in mano i tre talismani; a loro volta i tre talismani sono custoditi nel cuore puro e senza macchia di tre persone diverse. Nel manga compare quando Sailor Moon desidera l'unione dei cuori di tutte le guerriere sailor del sistema solare e non è un oggetto ricercato dai nemici il cui obbiettivo è il cristallo d'argento che come la coppa lunare nell'anime consentirà il risveglio di Pharaone 90.
Durante tutta la prima fase della terza serie anime, le forze del Professor Tomoe saranno impegnate nel tentativo di recupero dell'artefatto, mentre le guerriere Sailor troveranno notevoli difficoltà dovute anche alla comparsa di due nuove guerriere, Sailor Uranus e Sailor Neptune, il cui ruolo in principio sembra oscuro e non necessariamente positivo al gruppo delle Sailor: le due, infatti, lavorano da sole e sono estremamente forti, nonché prive di scrupoli. I talismani nel manga sono già in possesso delle guerriere del sistema solare esterno e la loro risonanza porta all'evocazione di Sailor Saturn, inoltre i nemici cercano il Cristallo d'argento e non il Calice e non cercano di rubare i cristalli del cuore delle persone ma le loro anime.
Con il trascorrere degli episodi, la verità sui Talismani si farà sempre più chiara finché, con la definitiva comparsa della Coppa Lunare, prende vita la seconda parte della terza serie.
In questa seconda fase, Chibiusa fa amicizia con Hotaru Tomoe, una ragazzina che non gode di ottima salute e la cui identità rimane per gran parte della serie misteriosa. In questo stesso arco, a far da protagonista della serie, oltre alla già citata amicizia con Chibiusa, è la battaglia fra le guerriere e Sailor Saturn, poi Despota 9, un'entità malvagia che necessita di cuori puri per risvegliarsi totalmente.
Grazie agli sforzi congiunti delle guerriere Sailor, che dapprima si ritrovano separate in due fazioni, poi costrette a far fronte comune, la terza serie si chiude con lo scontro decisivo contro Sailor Saturn ed il Faraone 90 al quale poi si unirà Super SailorMoon.
- Kaguya-hime no koibito (l'amante della principessa Kaguya)
Episodio speciale del manga dal quale è stato tratto il film Sailor Moon S The Movie, ambientato prima della fine della terza serie e dopo l'apparizione del Seihai (la Coppa lunare anime e Calice sacro nel manga in Italia) dove compare per la prima volta (e unica nell'anime) Luna in versione umana.
[modifica] Parte IV
- Saga Yume (sogno)
La quarta serie, che inizia dall'atto 34 al 42 della vecchia edizione manga. La serie animata tratta dalla serie è Sailor Moon SuperS.
Il titolo della saga nel manga, Yume, deriva dal tema di fondo della serie: i sogni. Viene introdotto Elios, e come nemici sono presenti il Trio Amazzonico ed il Quartetto delle Amazzoni, tutti sgherri appartenenti al Circo della Luna Spenta (in originale Dead Moon Circus).
Nell'anime le guerriere sailor devono affrontare il "Circo della luna spenta", un'organizzazione malvagia diretta dalla regina Nehellenia e da Zirconia, sua sottoposta, il cui scopo è di trovare lo Specchio dorato, posseduto solo da quell'essere umano che, avendo un sogno meraviglioso nel suo animo, permette allo spirito di Elios di rifugiarcisi dentro poiché il suo corpo è stato rinchiuso in una gabbia da Nehellenia. Pegasus, lo spirito di Elios, che si presenterà nei sogni di Chibiusa sotto forma di pegaso e unicorno bianco, è il vero obbiettivo di Nehellenia per il cristallo che custodisce nel corno, detto cristallo d'oro. Sia il Trio che il Quartetto Amazzonico, non riusciranno a trovare questo specchio (in realtà posseduto proprio da Chibiusa), fino a che la stessa ragazzina con l'aiuto di Sailor Moon e alla cosiddetta forza dei sogni meravigliosi dell'umanità, avrà modo di usare il cristallo d'oro per sconfiggere Nehellenia e relegarla temporaneamente nel suo stesso specchio in cui si era rinchiusa con l'aiuto di Zirconia per non perdere la giovinezza.
Nel manga non vi sono specchi dei sogni da cercare e l'obbiettivo di Nehellenia è diventare la vera regina della luna e quindi impossessarsi del Cristallo d'argento. Nel finale Nehellenia verrà sconfitta dal potere unito di tutte le sailor senshi che ottenendo il grado di trasformazione Eternal, permettono a loro volta di far evolvere anche la protagonista fino all'ultimo livello di Eternal Sailor Moon e far scoprire a Mamoru di custodire dentro di sé il cristallo d'oro. La storia si conclude con la cerimonia di incoronazione di Neo Queen Serenity e King Endimion fino all'apparizione del Sailor Quartet ovvero il Quartetto delle amazzoni liberato dal malvagio potere di Nehellenia.
- Il miracolo del buco nero dei sogni
Sailor Moon Supers: Le 9 Sailor guerriere unite! Il miracolo del buco nero dei sogni è un film cinematografico ambientato probabilmente dopo la fine della quarta serie anime; non vi sono corrispondenze con il manga.
[modifica] Parte V
- Intermezzo di Nehellenia
I primi 6 episodi della 5^ serie versione anime, Sailor Moon Sailor Stars, sono dedicati al ritorno di Nehellenia liberata dalla sua prigionia da una misteriosa entità. Questa parte, assente nel manga, consente a Nehellenia di tornare ai tempi in cui era bambina e rivivere al meglio la sua vita.
- Saga Stars
L'ultima serie dalla saga, dall'atto 43 al 52 della vecchia edizione. Nell'anime corrisponde alla serie Sailor Stars, in riferimento agli Star Seeds (Semi di Stella in italiano), obiettivo del nuovo nemico. Vengono presentate nuove Sailor Senshi della nostra galassia, ma appartenenti a sistemi solari differenti, come le Sailor Starlights. Tra i nuovi personaggi ci sono ChibiChibi, la Principessa Kakyuu e la malvagia Sailor Galaxia. Viene rivelata, inoltre, l'essenza di ogni male, ovvero Chaos, madre di tutti i malvagi presenti nella serie (almeno nel manga).
La storia diverge molto da anime a manga, poiché in quest'ultimo Galaxia cerca solo gli Star Seeds delle guerriere sailor (i Sailor Crystals) ed appaiono molte più Sailor agli ordini di Galaxia.
[modifica] I personaggi
| Per approfondire, vedi la voce Personaggi secondari di Sailor Moon. |
[modifica] Principali
I protagonisti di Sailor Moon sono:
- Usagi Tsukino (Bunny), una ragazza di quattordici anni, allegra e vivace, in grado di trasformarsi nella guerriera Sailor Moon, guerriera dell'amore, della giustizia e del mistero.
- Mamoru Chiba (Marzio), futuro fidanzato e marito di Usagi, che nei panni dell'inizialmente ambiguo Tuxedo Kamen (Milord) aiuta la guerriera.
- Luna, Usagi riceve i poteri e viene aiutata da questa gatta parlante, con cui riesce a trovare le sue compagne.
Si aggiungono le quattro Guardian Senshi, il gruppo che aveva il compito di proteggere la Principessa Serenity.
- Ami Mizuno (Amy), è la prima sailor che Usagi incontra, una ragazza molto timida e studiosa, che diventa Sailor Mercury, guerriera dell'acqua, della saggezza, della calma e del sapere.
- Rei Hino (Rea), la terza guerriera sailor, una sacerdotessa miko nel tempio shintoista del nonno, con grandi abilità, capace di trasformarsi in Sailor Mars, la guerriera della fiamma, della guerra e della passione.
- Makoto Kino (Morea), la quarta guerriera, ed è Sailor Jupiter, guerriera del fulmine, della protezione, della fortuna e del coraggio, una ragazza molto attiva e socievole.
- Minako Aino (Marta), alias Sailor Venus, è la guerriera della luce, dell'amore, della felicità e della bellezza (nonché la protagonista del manga Codename: Sailor V), ed è accompagnata dal suo gatto parlante Artemis.
Il resto del Sailor Team, conosciuto come Outer Senshi, viene rivelato solamente nelle serie successive, ed è composto da:
- Haruka Ten'ō (Heles), una ragazza molto decisa e sicura che si trasforma in Sailor Uranus, guerriera del vento.
- Michiru Kaiō (Milena), la raffinata violinista che diventa Sailor Neptune, guerriera delle acque profonde.
- Setsuna Meiō (Sidia), la guerriera dell'oscurità Sailor Pluto e custode della porta del tempo, guerriera della rivoluzione.
- Hotaru Tomoe (Ottavia Tomoe), incarnazione di Sailor Saturn, la Guerriera della distruzione, della morte e della rinascita.
- Chibiusa (pronuncia originale Cibiusa diventata Chibiusa nell'adattamento italiano dell'anime) , figlia di Neo-Regina Serenity (l'Usagi del futuro) giunta dal XXX secolo. Si trasforma in Sailor Chibimoon (Sailor Chibiusa) a partire dalla terza serie dell'anime e dalla fine della seconda serie del manga, guerriera del piccolo cuore.
[modifica] Secondari
Si aggiungono alle serie un gran numero di personaggi secondari, che variano dalle famiglie delle protagoniste ai loro compagni di scuola, fino alle guerriere sailor provenienti da altre galassie. Tra i più ricorrenti ci sono:
- famiglia Tsukino;
- Naru Osaka (Nina) e Gurio Umino (Ubaldo), i compagni di classe di Usagi;
- Motoki Furuhata (Moran) il proprietario della sala giochi Crown, con sua sorella Unazuki (Ursula).
Compariranno dalla quarta serie anche:
- Diana, la gattina grigia di Chibiusa, figlia di Luna e Artemis;
- 'Elios, officiante dellElysion (e nella serie anime anche protettore del golden crystal).
Tra le nuove guerriere e possibili alleate invece, fanno la loro comparsa nell'ultima serie le:
- Sailor Starlights, tre combattenti provenienti da un altro sistema planetario, conosciute con il nome di
Sailor Star Fighter, Sailor Star Maker e Sailor Star Healer;
- ChibiChibi, piccola guerriera sailor dalle origini misteriose.
[modifica] Nemici
| Per approfondire, vedi la voce Nemici di Sailor Moon. |
- Regno delle Tenebre: è il primo gruppo che si scontra con il Sailor Team. Il suo obiettivo è quello di distruggere la terra. È capitanato da Queen Beryl.
- Ail e An: un duo alieno venuto per raccogliere energie per la fonte della loro vita,: l'albero Makaiju. Compare nella prima parte della seconda serie, solo nell'anime.
- Famiglia della Luna Nera: secondo gruppo della seconda serie, con a capo il Principe Diamond.
- Esercito del Silenzio: gruppo del Professor Tomoe, padre di Hotaru Tomoe Compare nella terza serie.
- Circo della Luna Spenta: gruppo di Zirconia/Nehellenia, della quarte serie.
- Quartetto Amazzonico: sottogruppo del Circo della Luna Spenta.
- Galaxia e le Veneranti: ultimo gruppo, con a capo Sailor Galaxia, una malvagia senshi.
- Chaos: il vero e proprio nemico delle guerriere, che prende vari aspetti.
Altri nemici appaiono nei manga one-shot, nei musical.
- Xenian e Fiore nel film "La promessa della Rosa"
- Snow Princess Kaguya e le sue Ballerine di Neve nel secondo film
- Badiane e i suoi elfi nel terzo film
- Vari mostri spiriti maligni nei manga delle serie Battle exam, Casablanca Memories e Il Diario Illustrato di Chibiusa e negli episodi speciali dell'anime
- Vampiri e alieni del pianeta Dark Sirius e della cometa Coalt nei Musical
- Apsu e le Opposito Senshi nel videogame Sailor Moon: Another Story
Da segnalare, inoltre, che in ogni serie vi è un episodio in cui il nemico non appartiene al gruppo principale dei nemici della serie (si veda ad esempio, per la prima stagione, la puntata n° 20, intitolata "Il fantasma").
[modifica] Oggetti
| Per approfondire, vedi la voce Oggetti magici in Sailor Moon. |
[modifica] Luoghi
| Per approfondire, vedi la voce Silver Millennium. |
[modifica] Terminologia
| Per approfondire, vedi la voce Sailor Senshi. |
[modifica] Media
[modifica] Manga
| Per approfondire, vedi le voci Codename: Sailor V e Sailor Moon, la combattente che veste alla marinaretta. |
Le basi della serie nacquero con il manga Codename: Sailor V, che propone gli elementi principali della serie, ma il cui personaggio principale è Minako Aino. Pubblicato nel 1991 e poi raccolto in 3 tankōbon, quando fu suggerito all'autrice la creazione di una serie animata basata sul manga, la Takeuchi decide di creare un sequel, sempre sullo stile majokko, ma fondendolo con l'allora popolare genere super sentai finendo per creare un gruppo di cinque eroine e approdando così al manga Sailor Moon.[11]
Sailor Moon venne pubblicato per la prima volta sulla rivista giapponese Nakayoshi (なかよし?) il 28 dicembre 1991, creato dalla mangaka Naoko Takeuchi. La serie continuò ad essere pubblicata per cinque anni su questa rivista dalla popolare casa editrice Kodansha, fino alla conclusione della serie per poi essere raccolta in 18 tankōbon. Alcune storie parallele o materiale bonus fu invece pubblicato sulla rivista Run Run della stessa casa editrice, famosa per il manga Codename: Sailor V.
[modifica] Omake
Gli omake sono 5 e includono:
- Diario illustrato di Chibiusa, quattro racconti pubblicati annualmente, originariamente nei volumi numero 5, 10, 15 e 17. Nella versione Shinsōban furono raccolti nel volume 'Story Collection Volume 1' (ISBN 4-06-334910-1, agosto 2004). Il primo racconto venne utilizzato per creare l'episodio speciale "L'avventura di Chibiusa! Il castello maledetto della vampira" ed il terzo per l'episodio 153 "Un dentista del terrore? La casa di Parapara", ambedue appartenenti alla quarta serie.
- L'amante della principessa Kaguya (Kaguya Hime no Koibito), racconto speciale pubblicato nel volume numero 11. Fu adattato nel film Sailor Moon S: The Movie del 1994, e ripubblicato in una nuova versione nel volume Story Collection Volume 2 (ISBN 4-06-334915-2, settembre 2004).
- Casablanca Memories, che racconta la storia di Rei Hino e di suo padre, apparso nel volume 11, ed in versione Shinsōban in Story Collection Volume 2; il nemico di questa storia ha l'intento di vendicare Jadeite uno dei nemici della prima serie.
- Prima dei prossimi difficili esami, tre storie su Ami Mizuno, Makoto Kino, ed il duo Rei Hino Minako Aino. Furono pubblicate originariamente nel volume numero 13, ed in seguito raccolte in Story Collection Volume 2 in cui tutti i nemici sono spiriti rinchiusi in determinati luoghi dal periodo Edo:
- La malinconia di Makoto ((まこちゃんのユーウツ Mako chan no Yūutsu?, letteralmente Mako-chan vola via), in cui Makoto ha dei problemi con lo studio ed in seguito con uno spirito chiamato Genius-Lochi Toffee.
- Il primo amore di Ami-chan (亜美ちゃんの初恋 Ami chan no Hatsukoi?), in cui Ami riceve una lettere d'amore ed in seguito combatte una creatura chiamata Genius lochi Bonnon. Questo racconto divenne un cortometraggio animato, uscito nei cinema giapponese nel dicembre 1995.[12]
- La battaglia per le scuole femminili di Rei e Minako (レイと美奈子の女子高バトル Rei to Minako no Joshikō Batoru?, La battaglia[13] di Rei e Minako al collegio femminile), in cui Minako finge di essere una studentessa della scuola di Rei e dove per sbaglio risveglia uno spirito chiamato Ghost Cistern, che si impossessa di Rei e cerca di mangiare altri studenti. Minako riesce a sconfiggerlo grazie ad un ofuda di Rei.
- Parallel Sailor Moon, una storia alternativa scritta nel 1999 per celebrare l'anno del coniglio. Pubblicata originariamente nell'artbook Materials Collection ed in seguito in Story Collection Volume 2.
[modifica] Anime
| Per approfondire, vedi la voce Episodi di Sailor Moon. |
[modifica] OAV
Una serie OAV basata sul manga Codename: Sailor V era stata progettata, ma non fu mai realizzata. Si decise invece di animare il successivo manga dell'autrice, che presentava più spunti e volumi.[11]
[modifica] Serie TV
Sailor Moon, la combattente che veste alla marinaretta venne così animato dalla Toei Animation, specializzata in animazione per i più giovani. La prima serie animata fu trasmessa in Giappone tra il 7 marzo 1992 ed il 27 febbraio 1993 da TV Asahi, per poi essere rinnovata visto i suoi clamorosi ascolti, fino a creare altre quattro serie animate, per un totale di 5 serie di 200 episodi più alcuni special.
Il passo più lento del manga, rispetto alle serie animata, ha spinto gli autori di quest'ultima a variare la storia originale conferendo all'anime una propria autonomia stilistica e d'atmosfera, ma comunque mantenendo a grandi linee la trama originale. Il manga è diviso infatti in 5 parti, ognuna trattata da una diversa serie (tra parentesi il titolo italiano):
- Sailor Moon, titolo rimasto invariato in Italia.
- Sailor Moon R, (Sailor Moon, la Luna splende). La "R" del titolo non è mai stato dichiarato ufficialmente cosa indichi, ma si suppone possa stare per Romance, Return o Ribbon (la "R" è graficamente formata da un nastro).
- Sailor Moon S, (Sailor Moon e il cristallo del cuore). La "S" sta per Super.
- Sailor Moon SuperS, (Sailor Moon e il mistero dei sogni). Il "SuperS" era, agli inizi della serie, semplicemente "SS". Per evitare rimandi al nazismo, dopo i primi episodi "SS" è stato sostituito da "SuperS". In questa serie, infatti, le guerriere del sistema solare interno acquisiscono poteri che permettono loro la trasformazione in Super Senshi.
- Sailor Moon Sailor Stars, (Petali di stelle per Sailor Moon).
[modifica] Film
Alle 5 serie si aggiungono i seguenti tre lungometraggi animati:
- Pretty Soldier Sailor Moon R: The Movie[14], che racconta la storia di un alieno chiamato Fiore, amico di Mamoru. In Italia è stato presentato con il titolo La Promessa della Rosa.
- Pretty Soldier Sailor Moon S: The movie[14], tratto dalla storia speciale del manga L'amante della princiepssa Kaguya. In Italia è stato presentato con il titolo Il Cristallo del Cuore.
- Pretty Soldier Sailor Moon SuperS: The Movie[14], che narra la storia della regina Badiane (女王バヂヤーヌ Queen Badiane?) e della sua sete di potere. In Italia è stato presentato con il titolo Il Mistero dei Sogni.
[modifica] Musical
| Per approfondire, vedi la voce Sailor Moon (musical). |
La saga venne adattata in una serie di musical, chiamata comunemente SeraMyu, una produzione teatrale che conta ben 29 musical per un totale di oltre 800 performance, andati in scena tra il 1993 e il 2005.
Le storie del musical includono sia storie ispirate alla serie animata, sia materiale originale, creato appositamente per lo spettacolo.
Sono oltre venti i memorial album che sono stati distribuiti, contenenti le varie musiche e canzoni dello spettacolo[15].
Il musical iniziava due volte l'anno, durante l'inverno e l'estate. Per gli spettacoli estivi veniva usato il teatro Sunshine nell'area di Ikebukuro, in Tokyo. Nel periodo invernale, invece, il musical girava tutte le più grandi città giapponesi.
L'ultima edizione dello spettacolo, La nuova leggenda dell'isola Kaguya (Revised Edition) (新・かぐや島伝説 <改訂版> Shin Kaguyashima Densetsu (Kaiteban)?), è andata in scena nel gennaio 2005. Dopo quest'ultimo spettacolo, la serie si è fermata. Ad oggi non ci sono annunci che facciano pensare a nuovi potenziali musical[16].
[modifica] Serie TV live action
| Per approfondire, vedi la voce Sailor Moon (serie televisiva). |
Una serie live di Sailor Moon è stata trasmessa dal 4 ottobre 2003 al 25 settembre 2004 sulla rete TBS, per un totale di 49 episodi. La serie è ufficialmente conosciuta come Bishōjo senshi Sailor Moon (o Pretty Guardian Sailor Moon internazionalmente), ed è stato il primo adattamento ad avere un titolo interamente in inglese. Molte altre reti hanno trasmesso la serie[17].
La trama segue accuratamente il manga, piuttosto che la serie animata, ma gli ultimi episodi prendono una strada tutta nuova, con l'aggiunta di nuovi personaggi e di una nuova trama, estranei sia al manga che alla serie animata.
Altri tre episodi sono stati distribuiti dopo la conclusione della serie. Non furono mai trasmessi in televisione. Due di questi episodi, chiamati Special Act, sono ambientati quattro anni dopo la serie, e mostrano il matrimonio di due protagonisti, mentre il terzo episodio, chiamato Act Zero, è un prequel che parla delle origini di Sailor Venus e Tuxedo Kamen.
Da notare che anche la Toon Makers nel 1994 presentò l'idea di una rappresentazione dal vivo americana di Sailor Moon, in cui le scene di vita quotidiana sarebbero state girate da attori in carne e ossa, mentre quelle di combattimento sarebbero state animate. Il progetto fu abbandonato subito dopo la presentazione del promo, che non riscosse immediato successo.[18]
[modifica] Videogiochi
| Per approfondire, vedi le voci Sailor Moon (videogioco), Sailor Moon Another Story e Sailor Moon SuperS: Shin Shuyaku Soudatsusen. |
Grazie alla popolarità delle serie, vennero distribuiti una serie di videogiochi basati sulla serie, sia in versione arcade che per console. Alla fine del 1998, i videogiochi pubblicati in Giappone arrivarono a quota 20.[19] Nessun videogioco fu distribuito all'infuori del Giappone, tranne Bishoujo Senshi Sailor Moon, sviluppato dalla Angel, che fu rilasciato in Francia nel 1994.[20]
La studio Bandai produsse alcuni dei videogiochi della serie, ma la maggior parte di essi furono prodotti da una studio giapponese chiamato Angel. Inizialmente questi giochi rientravano nella categoria picchiaduro a scorrimento, successivamente in quella dei rompicapo, e infine a quella dei combattimento.
Another Story fu l'unico videogioco della serie ad avere maggior attenzione, essendo un videogioco di ruolo.
In Panic in Nakayoshi World, gioco di tipo rompicapo che includeva vari personaggi dell'omonima rivista, era possibile usare Sailor Moon e Chibimoon come personaggi. Altri videogiochi a scorrimento furono prodotti per Game Boy (Sailormoon e Sailormoon R), e uno per Game Gear (Sailormoon S).
Era stato annunciata un'uscita per Wii sviluppata dalla Namco, con il titolo "Sailor Moon", che doveva essere distribuita il 31 dicembre 2007.[21] Non è chiaro se queste voci erano fondate, siccome non ci sono stati annunci ufficiali dalla produzione. Nel 2010 con lo sblocco dei diritti internazionali viene annunciato, tra novembre e dicembre dello stesso anno, l'uscita in Italia di un gioco per Nintendo DS della Namco Europe[22]. Uscita poi rimandata a marzo 2011, il titolo del gioco è lo stesso dato alla seconda serie da Mediaset, Sailor Moon: la luna splende, e nonostante ciò attacchi, trasformazioni e nemici presenti sono quelli della prima serie.
[modifica] Merchandising
[modifica] Artbook
I primi cinque artbook, Original Picture Collection Volume I~V disegnati dalla Takeuchi trattano rispettivamente le cinque parti in cui è divisa la storia originale. Insieme ai vari disegni sono presenti dei commenti dell'autrice, focalizzandosi sullo sviluppo e sull'ispirazione di essi, e sull'adattamento del manga in diverse serie animate.
Il sesto artbook, Original Picture Collection Volume Infinity, è stato pubblicato in edizione limitata nel 1997, e conteneva, a parte le illustrazioni dell'autrice, anche disegni e commenti delle persone che hanno lavorato con lei nel corso degli anni, compresi diversi doppiatori dell'anime.
L'ultimo artbook, Materials Collection (美少女戦士セーラームーン設定資料集 Bishōjo Senshi Sailor Moon settei shiryōshū?), pubblicato nel 1999, contiene diverse bozze e note sullo sviluppo iniziale dei personaggi del manga, soprattutto sulle diverse uniformi e personalità delle guerriere. Sono anche presenti alcuni personaggi che non sono stati inclusi nella serie, più alcune informazioni cronologiche delle serie. Alla fine è presente il famoso omake Parallel Sailor Moon.
Tutti e sette gli artbook sono inediti in Italia.
[modifica] Anime comics
Contemporaneamente al manga pubblicato da Star Comics, la Marvel Kids, oggi Panini Comics, ha pubblicato anche 30 anime comics degli episodi più belli della prima serie di Sailor Moon, con formato 17 cm × 26 cm e rilegatura spillata sulla prima serie. Questi 30 volumetti sono il risultato del frazionamento dei 10 volumi dell'anime comics originali usciti in Giappone. Mentre gli Anime comics di Sailor Moon R (9 volumi), di Sailor Moon R the Movie (volumetto unico), di Sailor Moon S (7 volumi) e infine Sailor Moon SuperS (6 volumi) sono tutti e quattro inediti in Italia.
Durande il Lucca Comics 2011, la GP Publishing annuncia la publlicazione degli stessi a partire da marzo 2012.
[modifica] Altre pubblicazioni cartacee
Oltre a manga e anime comics, in Italia furono pubblicate delle riviste mensili su Sailor Moon edite dalla Diamond Publishing, tra cui Sailor Moon (che conteneva i riassunti delle puntate più importanti e molte rubriche come Tutti in cucina o la posta), Gioca con Sailor Moon e Le avventure di Sailor Moon dove venivano rinarrate le avventure più belle, anche se con qualche licenza poetica.
[modifica] Fanbook
Nel 1996 furono, pubblicati dalla Nakayosi Media Books cinque fanbook dedicati al Sailor Team la cui edizione in lingua italiana uscì l'anno successivo per la Diamond Publishing. L'edizione italiana si presentava in un formato ridotto e senza sovracoperta rispetto agli originali giapponesi, a cui era stata allegata anche una custodia.
Nel 2009, sempre in Italia, è uscito un libro dedicato a Sailor Moon nella collana I love anime, edito da Iacobelli editore, dal titolo Sailor Moon, la bella ragazza guerriera scritto da Elena Romanello, autrice di altri titoli della collana[23]..
[modifica] Musica
| Per approfondire, vedi le voci Sailor Moon (colonna sonora), Sailor Moon R (colonna sonora), Sailor Moon S (colonna sonora), Sailor Moon SuperS (colonna sonora) e Sailor Moon Sailor Stars (colonna sonora). |
In Giappone sono usciti vari cd contenenti le musiche e le canzoni di sottofondo della serie TV, dei 3 film, dei videogiochi ed i drama, per un totale di 42 cd e 30 mini cd. I cd-box sono invece due: il primo del 1997 Memorial song box (6 cd) ed il secondo Memorial music box (10 cd) del 1998.
La sigla di apertura per le prime quattro stagioni dell'anime è stata Moonlight densetsu, sostituita nella quinta stagione da Sailor Star Song.
In Italia l'unico cd rilasciato è Cristalli Petali e Misteri per Sailor Moon, che contiene: le cinque sigle televisive italiane (più la versione dance remix della prima) tutte eseguite da Cristina D'Avena, un adattamento italiano di Sailor Star Song e tutta la traccia audio dell'ultimo episodio per un totale di 8 tracce. Nel 2011 ne è uscita una riedizione di 14 tracce comprendente tutte le sigle, più le loro versioni strumentali, ma senza la traccia dell'ultimo episodio.
[modifica] Gadgets
[modifica] Adattamento
[modifica] Adattamento in Italia
[modifica] Manga
In Italia la prima edizione del manga fu pubblicata dalla Star Comics dal 1995 al 1999, con cadenza mensile, per un totale di 49 volumi col titolo Sailor Moon, la combattente che veste alla marinara. Inizialmente i nomi usati erano solitamente quelli dell'adattamento italiano dell'anime (fa eccezione il personaggio di Beryl, il cui nome fu italianizzato in Berillia anziché utilizzare il nome Periglia come nell'anime) e molto spesso il nome originale di alcuni personaggi si trasformò nel loro cognome (per esempio Minako Aino divenne Marta Minako); dal terzo arco in poi furono mantenuti i nomi originali, seppur con qualche errore nella traslitterazione dei nomi originali per via della pronuncia giapponese (per esempio Death Phantom, nemico principale del secondo arco, divenne Des Phantom o Sailor Lead Crow che divenne Red Crow).
Nel 2010 i diritti per l'edizione manga vengono acquistati dalla GP Publishing la quale ripubblica il manga in 2 versioni, una standard da edicola e una deluxe da fumetteria. Il primo volume uscito il 4 Novembre 2010, è stato presentato in anteprima alla fiera di Lucca Comics. L'opera contiene tutti i 12 volumi della serie, più 2 volumi di storie brevi ed i due volumi che riguardano la serie Codename: Sailor V. Il tutto è stato realizzato con una nuova traduzione ed un nuovo lettering, presentando un'opera assolutamente fedele all'originale.
La GP ha inoltre comunicato ai fans l'intenzione di pubblicare gli 'Anime Book' della serie nel corso del 2011, tuttavia è ancora incerto se la casa editrice proporrà anche una riedizione degli Artbook. La decisione sarebbe stata rimandata in base ai risultati delle vendite del manga.
[modifica] Anime
Il doppiaggio e l'adattamento dell'edizione italiana delle cinque serie di Sailor Moon furono curati dalla Deneb film, con Federico Danti (doppiatore dei principali nemici maschili e di alcuni personaggi secondari) come direttore di doppiaggio. Tra i doppiatori italiani compaiono fra le voci le attrici Veronica Pivetti e Marina Massironi e l'annunciatore sportivo Alfredo Danti.
I cambiamenti maggiori della serie riguardarono soprattutto i nomi delle protagoniste, italianizzati nella maggior parte dei casi. Molti elementi culturali giapponesi, invece, furono mantenuti inalterati (scritte sui vari cartelli ed insegne, direzione del traffico stradale), anche se ogni riferimento a Tokyo ed al Giappone vennero totalmente eliminati dai dialoghi ed adattati genericamente, lasciando senza ambientazione precisa tutta la storia[24]. Da notare che il cambio degli adattatori dei dialoghi nelle varie serie, fece sì che molti nomi dei personaggi apparsi nelle singole serie (come i nemici principali e secondari) mantenessero una certa fedeltà all'originale, minata solo in alcuni casi da errata pronuncia.
| Nomi originali con resa italiana | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Usagi Tsukino | Bunny | Haruka Ten'ō | Heles | Mamoru Chiba | Marzio | Gurio Umino | Ubaldo |
| Ami Mizuno (pronuncia: "ami") |
Amy (pronuncia: "emi") |
Michiru Kaiō | Milena | ChibiChibi (pronuncia: "cibicibi") |
ChibiChibi (pronuncia: "chibichibi") |
Naru Osaka | Nina |
| Rei Hino | Rea | Setsuna Meiō | Sidya | Ikuko Tsukino | Ilenia | Haruna Sakurada | Prof.ssa Arianna |
| Makoto Kino | Morea | Hotaru Tomoe | Ottavia Tomoe | Kenji Tsukino | Papà | Motoki Faruhata | Moran |
| Minako Aino | Marta | Chibiusa (pronuncia: "cibiusa") |
Chibiusa (pronuncia: "chibiusa") |
Shingo Tsukino | Sam | Unazuki Furuhata | Ursula |
Altre modifiche riguardano leggeri cambiamenti nella trama, specialmente a partire dalla terza serie (inserimento di oggetti inesistenti nell'originale a livello di denominazione ed eliminazione del termine Cristallo d'argento chiamato in diverse maniere), modifica di alcuni personaggi nel carattere, nel sesso o nella professione, ma anche errate indicazioni sulla scuola e/o sulle classi frequentate dai vari personaggi.
È stata apportata anche una certa dose di 'censura verbale' come nei casi di termini quali "morire" o "uccidere", anche se in alcune occasioni tali termini vengono pronunciati (ad esempio nell'episodio 44 e nell'episodio 86).
Il culmine della censura italiana si ebbe però nel 1997, quando la psicologa Vera Slepoj affermò che la quinta serie di Sailor Moon comprometteva seriamente l'identità sessuale dei bambini. L'accusa della Slepoj, piuttosto generica, era basata sulla segnalazione di alcuni genitori, i cui bambini maschi, appassionati di Sailor Moon, rischiavano di giungere ad identificarsi con la protagonista[25][26]. Successivamente la polemica riguardò anche la presenza delle Sailor Starlights[27] le quali passavano dall'identita maschile della vita quotidiana (che acquisiscono una volta scese sulla Terra per nascondersi da Galaxia), a quella femminile ogni qual volta riprendevano le loro reali sembianze di guerriere.
In seguito a queste accuse, gli adattatori italiani decisero di ovviare il cambio di sesso delle Three Lights introducendo nella serie 'tre nuovi personaggi'; si optò in breve di scindere in due i singoli personaggi delle Three Lights, così che le Sailor Starlights apparissero essere le loro sorelle gemelle: ecco che nel momento in cui uno dei tre doveva trasformarsi, la vera guerriera prendeva il suo posto, giustificando così il cambiamento di sesso; Kou Seiya (Seiya) che si trasforma in Sailor Star Fighter, divenne così Sailorstar Regina del Coraggio e così via. (Nel CD Cristalli, Petali e misteri per Sailor Moon venne inoltre spiegato che questo cambio avveniva grazie al seme di stella con cui i due presunti "fratelli gemelli" comunicavano). La quinta serie in realtà, nella prima messa in onda, presentava un doppiaggio più fedele, seppur sempre censurato, in cui le canzoni dei Three Lights erano interpretate da donne e non erano ancora presenti le "sorelle gemelle", inserite successivamente a partire dall'episodio 188 a seguito delle suddette polemiche, e in conseguenza a ciò molti dialoghi vennero riscritti e ridoppiati in modo che fossero coerenti con il nuovo adattamento. Infine, a partire dalla seconda messa in onda, le canzoni delle Three Lights furono dunque ricantate da voci maschili e le "sorelle gemelle" rimasero presenti in tutte le repliche a venire.
Notevolmente modificato inoltre è stato l'ultimo episodio, in cui la protagonista è coinvolta in una battaglia particolarmente violenta e dove, nel finale, viene mostrata completamente nuda: un nudo simbolico, casto e coerente con il senso della storia naturalmente, ma che tuttavia fu giudicato "inaccettabile" e quindi censurato dall'allora responsabile della serie, nonché adattatore e voce di Seiya, Nicola Bartolini Carrassi (attivo sulle reti Mediaset dal 1993 al 2003). In molte delle scene in cui Sailor Moon veniva mostrata nuda, si ricorse così a ingrandimenti e sovrapposizioni di immagini per mascherare il seno ed il pube della protagonista; altre scene furono invece sostituite da vari fermo-immagine e sequenze ripescate dall'inizio dell'episodio (spesso in modo incoerente con la trama), impedendo una limpida comprensione del senso della puntata stessa. Inoltre tutti gli intervalli di tempo vuoti tra le battute originali dei protagonisti, furono riempiti con la voce fuoricampo di Seiya, affidandogli così un inesistente ruolo di narratore esterno (La versione audio di questo episodio è stata pubblicata in Italia dalla RTI Music nella compilation Cristalli, Petali e misteri per Sailor Moon, nella quale compare anche l'adattamento italiano della sigla di apertura originale della quinta serie, Sailor Star Song, interpretata dai doppiatori Simone D'Andrea, Nadia Biondini e Nicola Bartolini Carrassi; quest'ultimo è anche autore delle liriche che risultano in realtà molto diverse da quelle originali). L'ultimo episodio è stato trasmesso per la prima volta senza censure video nelle repliche del 2010-2011, in cui tuttavia sono state mantenute le modifiche e le censure nei dialoghi della prima messa in onda.
A parte le altre quattro serie che hanno avuto diverse repliche sporadiche e spesso disordinate, dopo tutte queste polemiche si arrivò ad un brusco arresto dell'intera saga di Sailor Moon nel 2004 per volere dell'autrice con il relativo blocco dei diritti.
Dopo sei anni di assenza dalle televisioni italiane (l'ultima replica della serie risale appunto al 2004 interrotta dopo la prima stagione), l'anime è stato ritrasmesso sul canale a pagamento Hiro di Mediaset Premium dal 1º marzo 2010 al 19 settembre 2010, e successivamente dal 23 agosto 2010 al 4 settembre 2011 anche in chiaro su Italia 1, prima nella fascia pomeridiana[28][29] e successivamente spostato alla mattina[30]; in questa replica sono state mantenute le sigle italiane (con il relativo "patchwork" storico di sequenze prese dagli episodi)[31] e il vecchio doppiaggio, la schermata col titolo della puntata è stata resa più fedele all'originale giapponese e nelle prime due serie è stata omessa la voce che enunciava il suddetto titolo italiano (rimessa successivamente a partire dalla terza serie); sono state ripristinate integralmente numerose scene che erano state tagliate nelle precedenti trasmissioni (alcune di esse doppiate di recente in occasione della rimessa in onda), ad eccezione però degli eyecatch, delle introduzioni[32] e delle anticipazioni all'inizio e alla fine di ogni episodio, e le canzoni presenti all'interno degli episodi, che erano state tolte durante la prima messa in onda, non sono state reinserite[33], e in alcuni casi sono state mantenute versioni riscritte di esse[34], inoltre non è stato trasmesso l'episodio 89 (che riassumeva le prime due serie e introduceva la terza) rimasto inedito anche nelle precedenti trasmissioni.
[modifica] Adattamento in Nord America
[modifica] Anime
Nella versione anglofona per il Nord America, la serie fu tradotta e distribuita nel 1995 dall'azienda DiC Entertainment, inizialmente trasmessa sul canale canadese YTV in Canada e in seguito su varie emittenti americane. Anche se la trama rimase quasi invariata, molte modifiche furono apportate; la prima motivazione di ciò fu il pubblico statunitense che infatti, era molto più giovane di quello giapponese. La seconda motivazione riguardava il materiale considerato inappropriato dagli americani, che non condividevano affatto lo stesso pensiero giapponese, soprattutto riguardo all'omosessualità.
Le modifiche più importati riguardano: i nomi dei protagonisti, la sceneggitura e tutti i riferimenti culturali giapponesi. I personaggi furono chiamati con nomi prettamente americani, come accadde per la versione americana di Card Captor Sakura. Il termine sailor senshi divenne "sailor scouts", e la frase Make-up! nelle trasformazioni divenne a sua volta "Scout Power!" o "Transform!".
| Nomi originali con resa americana | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Usagi Tsukino | Serena Tsukino | Haruka Ten'ō | Amara Tenoh | Mamoru Chiba | Darien Shields | Gurio Umino | Melvin Butlers |
| Ami Mizuno | Amy Anderson (dopo Amy Mizuno) | Michiru Kaiō | Michelle Kaioh | ChibiChibi | N/A | Naru Osaka | Molly Baker |
| Rei Hino | Raye Hino | Setsuna Meiō | Trista Meioh | Ikuko Tsukino | Ikuko/Mama | Haruna Sakurada | Patricia Haruna |
| Makoto Kino | Lita Kino | Hotaru Tomoe | Hotaru Tomoe | Kenji Tsukino | Kenji/Papa | Motoki Faruhata | Andrew Hansford |
| Minako Aino | Mina Aino | Chibiusa | Rini | Shingo Tsukino | Sammy Tsukino | Unazuki Furuhata | Elizabeth Hansford |
Le sceneggiature furono letteralmente riscritte, così che tutti i nemici provenivano da un universo conosciuto come "Negaverse", al posto di avere storie o alleanze differenti. La serie perse inoltre sei episodi, censurati dai doppiatori, per materiali inappropriati, tra cui la divinazione e la lettura dei tarocchi nell'episodio 2, e la trasformazione in una sua versione punk di Usagi grazie alla penna lunare, nell'episodio 6. La parte più modificata fu l'ultimo episodio della prima serie che, nella versione originale, era diviso in due episodi: in questi episodi tutte le guerriere finiscono per morire, iniziando da Sailor Jupiter, poi Sailor Mercury, Sailor Venus, Sailor Mars e, nell'episodio successivo, Tuxedo Kamen e Sailor Moon. Anche se ogni personaggio ritornava in vita alla fine, nella versione americana le loro morti non avvennero ma furono tagliate, unendo i due episodi in uno, e la loro assenza fu spiegata dicendo che erano state catturate nel Negaverse.
Tutti gli accenni di sessualità ed omosessualità furono modificati in tre modi: due volte facendo doppiare un personaggio effeminato da una doppiatrice (modifiche presenti anche nella versione italiana), e rendere tale personaggio una ragazza, per rendere le loro relazioni eterosessuali (questo accade con Zoisite, fidanzato con Kunzite, e con Fish's Eye, attratto da Mamoru Chiba). Nel secondo metodo, Haruka Ten'ō e Michiru Kaiō, che erano ovviamente ragazze, furono tramutate in cugine, al posto di essere una coppia omosessuale. Infine, in tutte le scene di nudità vennero rimosse le linee di contorno del seno e delle regioni pubiche.
Tutti i riferimenti culturali giapponesi furono modificati, cosa che causò molta confusione agli spettatori anglofoni. Per esempio, le scene che riguardano il traffico sono state capovolte, in modo da apparire alla maniera americana, con il guidatore a sinistra, e non il contrario. I ravioli di carne tipicamente asiatici, durante la serie, furono chiamati "ciambelle". Le scuole di preparazione per l'università tipicamente giapponesi, le Juku (学習塾), come quella frequentata da Ami, furono cambiate in corsi di computer ed informatica. Stranamente, la maggior parte delle insegne giapponesi furono lasciate invariate.
Anche la sigla iniziale "Moonlight Densetsu" subì diverse modifiche, tra le quali il testo (in lingua inglese), le animazioni e gli effetti speciali.
[modifica] Sviluppo e produzione
[modifica] Idea originale
Naoko Takeuchi voleva creare una serie che parlava di una ragazza legata allo spazio, e il suo editore, Fumio Osano, finì per chiederle di far indossare alle protagoniste una sailor fuku e successivamente si decise di farne un gruppo. Nel gennaio del 1992 nelle riviste venne pubblicizzato un nuovo manga dal titolo Bishoujo Senshi Sailor V la cui protagonista era molto simile ad Usagi, ma portava una divisa simile a Sailor V e con lei vi era Artemis e nello sfondo un'ombra somigliante a Tuxedo Kamen[35]. Il mese successivo il titolo fu cambiato e nacque Codename: Sailor V, e in successione Sailor Moon.[11]
[modifica] Da Sailor V a Sailor Moon
Quando il manga Codename: Sailor V fu proposto per l'animazione, l'autrice pensò ad una nuova storia, e basandosi sul genere assai famoso all'epoca, quello del sentai, nacquero cinque eroine. Il manga fu reinventato come Bishōjo Senshi Sailor Moon, con un nuovo protagonista: Usagi Tsukino. Dopo il successo della prima serie, fu chiesto alla Takeuchi di continuare, e creò le restanti quattro serie del manga[11]. Alla fine della quarta serie la storia di Sailor Moon era terminata per volere dell'autrice, furono le pressioni degli editori a far sì che Naoko scrivesse la quinta serie. Naoko nei volumi Deluxe ristampati di recente ha riferito che la serie OVA di Sailor V non è stata mai realizzata in quanto Sailor Moon è da definirsi anche l'anime di Sailor V.
[modifica] Le serie animate
Nella squadra che cura la versione animata troviamo nomi che, successivamente, si legano ad altri titolo molto noti dell'animazione giapponese. Fra questi c'è:
Jun'ichi Satō, regista della prima e della seconda serie, in seguito, autore tra l'altro di: Il club della magia!, Princess Tutu e Magica Doremì.
Kunihiko Ikuhara, regista della terza e quarta serie, ha poi diretto: La rivoluzione di Utena e BlueSeed.
Takuya Igarashi, regista della quinta serie, dopo Sailor Moon lavorerà nelle produzioni di Magica Doremì e Pretty Cure.
Yōji Enokido, sceneggiatore nella terza e quarta serie, è noto soprattutto per il suo lavoro in Neon Genesis Evangelion, ma ha scritto anche per La rivoluzione di Utena, FLCL, RahXephon e Punta al Top 2! Diebuster.
Infine, Shin'ya Hasegawa, direttore delle animazioni, collaborerà anche alle animazioni di Neon Genesis Evangelion e La rivoluzione di Utena. Infine, è da segnalare che tre di questi professionisti, Ikuhara, Enokido e Hasegawa, si sono uniti a formare un progetto chiamato Be-Papas.
[modifica] Temi
[modifica] Tematiche yuri
All'interno degli ambienti yuri, Haruka Ten'ō e Michiru Kaiō sono da sempre considerate uno dei massimi esempi di coppia omosessuale femminile da parte degli appassionati del genere. Considerando i tentativi di censura delle diverse emittenti televisive (tanto in italiano, quanto in inglese), due interventi dell'autrice Naoko Takeuchi hanno posto fine alla diatriba.
Significativa è l'intervista rilasciata nel settembre del 1996 alla rivista italiana Kappa Magazine, della Star Comics. Alle domande sulla relazione fra le due guerriere, l'autrice risponde così:
| « Il rapporto che lega Michiru e Haruka è un po' speciale. Credo che il sentimento più importante al mondo sia l'amicizia. Il rapporto di amicizia tra le due combattenti è talmente forte da sfociare nell'amore. L'amore non esiste solo tra sessi diversi, ma può nascere anche un amore omosessuale, in questo caso tra due ragazze. » |
Nel 1998, alla San Diego International Comics Convention, di fronte ad una domanda diretta sulla natura della relazione di Haruka e Michiru, l'autrice risponde senza mezzi termini che le due erano una coppia. Esaminando con più attenzione la loro relazione, si nota subito che le due ragazze agiscono in tutto e per tutto come una vera coppia; anche esteticamente ricordano lo stereotipo della coppia composta da un maschiaccio e da una femme. Ciò non corrisponde comunque alla realtà, perché si può facilmente notare come nessuna delle due sia dominante sull'altra.
Per quanto riguarda tutti quegli indizi disseminati nelle varie serie che hanno portato i fan yuri a vedere nelle due una coppia effettiva, ancor prima dell'ufficializzazione avvenute da parte dell'autrice, si possono notare i giochi con le dita delle mani che le due compiono spesso tanto nella terza serie, quanto nella quinta, come a tradire una perfetta intimità non solo mentale, ma anche fisica. Più avanti gli accenni di gelosia di Haruka nei confronti di Michiru: una delle scene più famose (censurata in Italia) riguarda la consegna di un mazzo di rose da parte di un ammiratore segreto. Alla vista delle rose Haruka sembra rabbuiarsi, tant'è che Michiru le chiede se sia o meno preoccupata e, quando la ragazza glissa sull'argomento, l'altra non può far a meno di notare come la guerriera di Urano non diventi poi gelosa così spesso.
L'ultimo segno riguarda i rapporti, e tradimenti, nei confronti delle altre protagoniste: si ha la sensazione che le due possano affrontare qualsiasi difficoltà, purché agiscano insieme. Durante tutta la prima parte della terza serie, ad esempio, è evidente come Haruka e Michiru perseguano un obiettivo differente dal resto delle guerriere e a loro incomprensibile. Negli ultimi episodi della quinta serie è storico il loro falso tradimento così come anche la scena in cui, private del loro seme di stella, cercano di sfiorarsi le mani in punto di morte.
[modifica] Distribuzione
[modifica] Giappone
In Giappone l'anime è stato edito nei vari formati VHS, laserdisc e infine DVD:
La collezione di VHS comprendeva in tutto 52 videocassette (12 per la prima serie, 11 per la serie R, 10 per la S, 10 per la SuperS ed infine 9 per la Sailor Stars)[36], la medesima divisione è stata mantenuta per la successiva edizione in laserdisc. Alla fine del 1995, ogni volume della serie aveva venduto circa 300,000 copie.[37]
L'edizione in DVD, comprende invece: 8 dvd per la prima e per la seconda serie, 7 per la terza e la quarta ed infine 6 per la quinta; per ogni serie era presente un cofanetto per racchiudere i dvd di cui erano composte. Alla fine del 2009 è iniziata l'uscita dei dvd in cofanetto: due cofanetti per serie. L'edizione in cofanetto presenta gli episodi con la stessa qualità audio video della precedente edizione.
[modifica] Italia
In Italia, le prime due serie sono state trasmesse per la prima volta su Canale 5 al pomeriggio all'interno Bim Bum Bam, mentre le ultime tre su Rete 4 di sera nella trasmissione Game Boat (dove vennero replicate anche le prime due), e successivamente in replica su Italia 1, sempre di pomeriggio. L'ultima serie, a differenza delle altre, è stata replicata solo due volte sulle reti in chiaro, oltretutto con maggiori censure rispetto alla prima volta che è stata trasmessa.
In Italia parte dell'anime, contenente l'edizione televisiva, è stata distribuita in videocassette dalla Medusa Film nella collana Bim Bum Bam Video, con allegati gadget come modellini o vestiti per le bambole delle guerriere. La Fabbri Editori inoltre pubblicò, per il solo circuito delle edicole, una collana di videocassette con gli episodi "migliori" delle prime quattro serie.
Nel 2003, la casa editrice Shin Vision aveva pubblicato in Dvd il film Pretty Soldier Sailor Moon R: The Movie e aveva pianificato un ridoppiaggio completo della prima serie, con un nuovo cast di doppiatori e un nuovo adattamento, più fedele all'originale, ma a causa del blocco dei diritti internazionali e il successivo fallimento della società tutto il materiale pubblicato venne ritirato dal mercato.
Nel 2010, in occasione dello sblocco dei diritti internazionali, Dynit ha acquistato i diritti per la distribuzione home video di tutte le cinque serie e i lungometraggi[38][39]. La prima serie è stata pubblicata nella primavera del 2011 in due versioni: in Dvd singoli e cofanetti a tiratura limitata (contenenti ognuno quattro dischi).[40] La seconda serie è stata pubblicata nell'autunno-inverno del 2011-2012 in due cofanetti da collezione,[41][42] in contemporanea con la pubblicazione dei tre lungometraggi e gli special, previsti tra novembre 2011 e febbraio 2012.[43] È stata inoltre annunciata l'uscita della terza serie in due box da collezione a partire da marzo 2012.[44] I Dvd contengono la traccia audio italiana storica e giapponese con l'aggiunta di sottotitoli fedeli all'originale.[40]
[modifica] Accoglienza
[modifica] Il fenomeno Sailor Moon
Venduta dopo qualche anno in diversi paesi esteri, Sailor Moon diventa una serie nota in tutto il mondo, dai paesi dell'Asia Orientale, all'Europa fino agli Stati Uniti.
L'anime di Sailor Moon era stato inizialmente pensato per essere una serie di soli sei mesi, ma grazie alla sua crescente popolarità, la serie continuò ad essere allungata, fino a toccare le cinque stagioni per un totale di cinque anni di trasmissione[45]. In Giappone la serie era trasmessa ogni sabato sera in prima serata[19][46], con un indice di gradimento complessivo che ruotava intorno 11-12% per tutta la durata della serie[19][47].
Sailor Moon è stata una delle serie di successo più importanti del Giappone, fruttando più di 1.5 miliardi di dollari durante i primi tre anni[48]. Dieci anni dopo, la serie era ancora in testa al sondaggio della sua rete principale, il TV Asahi's Top 100 Anime polls del 2005 e 2006[49][50]. La serie animata si aggiudicò il premio di Animage Animage Anime Grand Prix nel 1992.
Il manga vinse il Kodansha Manga Award nel 1993 per la categoria shōjo[51].
Sailor Moon ha avuto anche un grande successo internazionalmente. La prima lingua straniera in cui è stata adattata la serie è il francese, a cura del Club Dorothée nel dicembre 1993[52]. Altri paesi, come la Spagna, l'Italia e la regione amministrativa di Hong Kong seguirono l'esempio della Francia. In seguito la serie sbarco nel Nord America[48].
Tuttavia, la sua forte connotazione di prodotto giapponese, ha portato, da una parte a forti polemiche da parte di associazioni dei genitori che giudicarono l'anime "poco adatto ai bambini", dall'altra a interventi di adattamento da parte delle varie emittenti televisive, volti a eliminare gli aspetti meno accettabili ad un pubblico non giapponese. Nel 2003 l'autrice Naoko Takeuchi ha bloccato i diritti in tutto il mondo (secondo voci mai confermate, per via delle troppe censure).
[modifica] Il fenomeno in Italia, il rilancio e i relativi ascolti TV
In Italia, come già capitato ad altre serie animate di successo, Sailor Moon conobbe molta popolarità anche grazie allo svariato numero di prodotti del merchandising ufficiale giapponese (bambole, pupazzetti, giocattoli e tre linee scuola), distribuiti qui dalla Giochi Preziosi. Come testimonial pubblicitaria dell'intera linea fu scelta Elisabetta Ferracini, all'epoca conduttrice del programma per ragazzi Solletico.
Un altro esempio del successo della serie di Naoko Takeuchi nel nostro paese può essere visto nella creazione nei primi anni 2000 dei gruppi del fumetto W.I.T.C.H. da parte della Walt Disney Italia, e del cartone Winx da parte della Rainbow, che riprendono il format della squadra di cinque ragazze dotate di poteri magici, in modo simile a quanto è accaduto in giappone con serie come Wedding Peach o Tokyo Mew Mew.
Dopo 6 anni di attesa (e oltre 10 per le ultime tre), l'anime è stato ritrasmesso in Italia, prima sul canale a pagamento Hiro di Mediaset Premium, dal 1º marzo 2010 al 19 settembre 2010 ed in seguito, dal 23 agosto 2010, in chiaro su Italia 1,dove, spesso (principalmente per le prime due stagioni e per la terza), ha registrato una media di ascolti pari a 800.000/900.000 telespettatori con picchi sul 1.000.000 di telespettatori, con indici di gradimento generali intorno agli 8-9-10% e una media del 40% nelle sole femmine del target 4-14 anni[53]. La serie (per ora, relativamente alle prime due stagioni) è comparsa nella classifica mensile dei 5 programmi più visti nella fascia d'età 4-14 anni (maschi+femmine), per due volte consecutive, con singole puntate aventi indici di gradimento medi intorno al 30%.[54][55]. L'indice medio, registrato nel pubblico 4-14 anni relativo all'autunno 2010, è stato del 25,5%[56]; a gennaio 2011 (mentre era in onda la terza stagione), la media nella suddetta fascia d'età, si è attestata intorno al 20%.[57]
In occasione del rilancio della serie, Backstage ha negoziato con Toei Animation per lo sfruttamento del relativo merchandise sul territorio italiano, così come aveva fatto in precedenza con Dragon Ball e I Cavalieri dello zodiaco[58][59][60][61], e che comprenderà: fumetti, magazine, album di figurine, home video, videogiochi, giocattoli, oggettistica, linee d'abbigliamento, articoli da scuola e cartoleria e prodotti alimentari. La distribuzione è prevista tra la seconda metà del 2010 ed il 2011,[62][63] e per l'occasione, la Toei animation ha fatto realizzare una nuova style guide internazionale curata da Kappa edizioni con la collaborazione di Marco Albiero[64]. Dynit si occuperà dell'edizione home video in DVD dell'anime, di cui finora è stata pubblicata la prima e la seconda serie e i primi due lungometraggi, mentre GP Publishing ha iniziato la pubblicazione della versione renewal del manga in due versioni, una "standard" per il circuito delle edicole ed una "deluxe" per le sole fumetterie, entrambe con una nuova traduzione[65]. Il primo numero del manga è stato presentato in anteprima nel novembre 2010 alla mostra mercato di Lucca Comics.
[modifica] Critiche
Gli elementi di Sailor Moon sono stati spesso giudicati poco opportuni dalle associazioni per la salvaguardia dell'infanzia, dalle emittenti televisive. Vengono citati per due motivazioni:
- Eccessiva violenza
I combattimenti in cui le protagoniste e i loro antagonisti sono implicati si risolvono spesso in contatti fisici forti o mortali. Particolarmente negativa viene inoltre giudicata la rappresentazione del sangue. È comunque da ricordare che nel manga ci sono molte più morti che nella versione animata, dove molti personaggi passano al bene, al posto di morire come nel manga.
- Riferimenti sessuali
Per alcuni personaggi sono suggerite inclinazioni omosessuali, un elemento tipico di manga e anime (vedi shōnen'ai e yuri) indirizzati al pubblico femminile. I due casi sono l'omosessualità di Michiru e Haruka (Sailor Neptune e Sailor Uranus), che viene descritta in seguito, mentre l'altro caso è quello delle Sailor Starlights che, soltanto nella versione animata, sono ritratti come ragazzi, che ritornano al loro status naturale di sesso femminile unicamente quando si trasformano in guerriere. Da notare che la stessa Naoko Takeuchi rimase sconvolta nel vedere il trattamento che la Toei Animation decise di apportare riguardo alle modifiche del sesso di queste guerriere[66].
[modifica] Note
- ^ a b (EN) Scheda sul manga Sailor Moon (manga) dell'Anime News Network's Encyclopedia
- ^ (EN) Scheda su Codename: Sailor V dell'Anime News Network's Encyclopedia
- ^ (EN) Scheda sull'anime Sailor Moon (anime) dell'Anime News Network's Encyclopedia
- ^ Japan pop!: inside the world of Japanese popular culture di Timothy J. Craig
- ^ Feminism and pop culture di Andi Zeisler
- ^ Warriors of Legend: Reflections of Japan in Sailor Moon di Jay Navok Rudranath,Jay Navok,Sushil K
- ^ From Abba to Zoom: a pop culture encyclopedia of the late 20th century di David Mansour
- ^ Chinese fashion: from Mao to now di Juanjuan Wu
- ^ Sailor Moon Toy information
- ^ Sailor Moon - Merchandise giapponese
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- ^ the oracle :: bssm encyclopaedia
- ^ il termine battaglia in originale è scritto Batoru, translitterazione giapponese dell'inglese Battle
- ^ a b c Titolo italiano ufficiale proveniente dall'annuncio sul sito Dynit
- ^ The Compleat Sailor Moon CD List. URL consultato il 18 febbraio 2007.
- ^ eternal.legend. URL consultato il 6 marzo 2007.
- ^ Sailor Dream. URL consultato il 23 marzo 2007.
- ^ il video promo della Sailor Moon della Saban
- ^ a b c Grigsby, Mary (1998). "Sailormoon: Manga (Comics) and Anime (Cartoon) Superheroine Meets Barbie: Global Entertainment Commodity Comes to the United States" The Journal of Popular Culture 32 (1) 59-80 DOI:10.1111/j.0022-3840.1998.3201_59.x
- ^ Ken Arromdee's Sailor Moon FAQ. URL consultato il 3 marzo 2007.
- ^ Sailor Moon (Working Title) (Japan Version) - GAME - NAMCO - Free International Shipping in Games. YesAsia.com. URL consultato il 18 marzo 2007.
- ^ Sailor Moon: ecco le licenze previste per la property. URL consultato il 21 agosto 2010.
- ^ Il libro nel catologo della casa editrice
- ^ unica eccezione è nel secondo episodio dove si fa riferimento al "quartiere di Juban"
- ^ Corriere della Sera: Sailor Moon pericolosa per i ragazzini
- ^ La Repubblica: Costner racconta bimbi in guerra
- ^ Sailor Moon HORROR
- ^ [1]
- ^ Sailor Moon su Italia 1, informazioni sulla trasmissione
- ^ Italia 1: via dal pomeriggio Naruto Shippuden e Sailor Moon
- ^ Ad eccezione degli episodi speciali inseriti nella quarta serie e per un breve periodo anche di alcuni episodi ordinari della quarta serie trasmessi con la sigla originale
- ^ Solo nelle prime due stagioni, a partire dalla terza sono state mantenute come è accaduto nelle repliche precedenti
- ^ ad eccezione di Anata no Sei Janai, "Non è colpa tua", e, anche se solo parzialmente, Ai no senshi, "Guerriere dell'amore", della seconda serie
- ^ ad esempio Eterno Romanticismo, adattamento italiano di Eien no Melody ("Melodia Eterna"), della seconda serie; Dolce sogno, adattamento italiano di Watashitachi ni Naritakute, della quarta serie; Le canzoni cantate dai Three Lights e l'adattamento italiano di Sailor Star Song, della quinta serie
- ^ Naoko Takeuchi, Bishoujo Senshi Sailor Moon Original Picture Collection Volume Infinity, Naoko Takeuchi, giugno 1997.
- ^ Sailor Moon LD/video information
- ^ Frederik Schodt, Dreamland Japan: Writings on Modern Manga, Berkeley, CA, Stone Bridge Press, 1996, pp. 95. ISBN 978-1880656235
- ^ [2]
- ^ Dynit e Sailor Moon, ulteriori informazioni sui DVD in uscita (lungometraggi compresi)
- ^ a b [3]
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- ^ Lucca 2011: Dynit annuncia Anohana, Dennou Coil, Gundam Unicorn
- ^ Animazement Sailor Moon Voice Actors 2005. May 2005. URL consultato il 18 gennaio 2007.
- ^ Dany Johnson. «Q & A Rocking the Boat». Akadot, Digital Manga, Inc., 21 aprile 2001. URL consultato in data 21 febbraio 2007.
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- ^ a b DiC promotional video. Disponibile a Toonami Digital Arsenal. URL consultato il 16 febbraio 2007.
- ^ TV Asahi Top 100 Anime Part 2. 23 settembre 2005. URL consultato il 18 gennaio 2007.
- ^ Japan's Favorite TV Anime. 13 ottobre 2006. URL consultato il 18 gennaio 2007.
- ^ Joel Hahn. Kodansha Manga Awards in Comic Book Awards Almanac. URL consultato il 21 agosto 2007.
- ^ Homme de Verre. Sailor Moon in Fiches de Séries. Planète Jeunesse, 19 agosto, 2006. URL consultato il 16 febbraio 2007.
- ^ Sailor Moon guida l’autunno televisivo targato Backstage
- ^ [7]
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- ^ http://www.publitalia.it/bin/Documento/C_9_Documento_1357_file.pdf
- ^ http://www.publitalia.it/bin/Documento/C_9_Documento_1413_file.pdf
- ^ Sailor Moon: le aspettative sul ritorno della serie animata
- ^ Torna Sailor Moon! Comunicato stampa Backstage/ Toei Animation
- ^ Sailor Moon e One Piece tornano senza censure video su Hiro
- ^ Sailor Moon come Dragon Ball: le aspettative sulla licenza
- ^ Sailor Moon: ecco le licenze previste per la property
- ^ Arrivano i prodotti di Sailor Moon
- ^ È ufficiale! Marco Albiero lavora per Sailor Moon!
- ^ [9]
- ^ Naoko Takeuchi, Bishoujo Senshi Sailormoon Volume V Original Picture Collection, Kodansha, August 1997. ISBN 4-06-324522-5 Disponibile a Manga Style!
[modifica] Bibliografia
- Kappa Magazine 51, Settembre 1996
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Sailor Moon
Wikiquote contiene citazioni di o su Sailor Moon
[modifica] Collegamenti esterni
- Sailor Moon World (risorsa italiana su Sailor Moon)
- (EN) Scheda sul manga Sailor Moon dell'Anime News Network's Encyclopedia
- Scheda su Sailor Moon de Il mondo dei doppiatori
- Fansite italiano sull'intera saga di Sailor Moon
- Crystal Of Star, Hong Kong fan-made website
- Sailor Moon su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Sailor Moon")
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