Love My Life (manga)

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Love My Life
manga
Titolo orig. ラブマイライフ
Autore Ebine Yamaji
1ª edizione 8 settembre 2001
Editore it. Kappa Edizioni
1ª edizione it. 2005
Collanaed. it. Romance
Periodicità it. volume unico
Volume it. unico
Genere yuri
Temi lesbismo, omosessualità, coming out

Love My Life (ラブマイライフ?), è un lavoro della mangaka Ebine Yamaji, che, attraverso la storia personale di Ichiko, la protagonista del manga, dà uno spaccato a tutto tondo dell'universo dell'omosessualità, in Giappone. Per il modo in cui affronta il tema, senza mezze misure, ma da un punto di vista raramente obiettivo, il manga è stato nominato al Festival di Angoulême del 2005, nella categoria Miglior Opera Prima[1].

Del manga è stato anche tratto un film omonimo, uscito nelle sale giapponesi nel 2006.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Love My Life racconta le vicende della vita di Ichiko quando quest'ultima decide di confessare a suo padre, traduttore di libri americani, la sua recente relazione con Eri, una ragazza sua coetanea e studentessa presso la facoltà di Legge. Quel che Ichiko non può in alcun modo aspettarsi è che alla sua confessione con il padre ne fa seguito un'altra, questa volta da parte del genitore: anche lui, infatti, è gay, così come lesbica era la defunta madre di Ichiko. Insieme, i due genitori avevano deciso di sposarsi ed avere una figlia per provare a costruire insieme una vera e propria famiglia.

Con la doppia rivelazione, la trama si sposta ad indagare l'universo giapponese e il modo in cui il mondo orientale si rapporta con l'omosessualità, sfruttando come pretesti i diversi personaggi più o meno secondari del manga. Attraverso gli occhi di Take-chan, migliore amico (anch'egli omosessuale) di Ichiko si scoprono i problemi dell'accettazione e di tutto ciò che il coming out può comportare.

E per concludere, attraverso gli occhi delle protagoniste, trapela invece quel senso di speranza e positività per il futuro che rende Love My Life un lavoro del tutto atipico, lontano dagli schemi tipici degli yuri del passato.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Le palmarès 2005 - Meilleur Premier Album: sul sito ufficiale del festival

Edizione[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]