Müsavat

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Musavat)

Il Müsavat (in azero Uguaglianza) è il più antico partito politico dell'Azerbaigian e la sua storia può essere suddivisa in tre fasi distinte:

  • Primo Musavat (1911 - 1923)
  • Periodo dell'esilio
  • Nuovo Musavat

Primo Musavat (1911 - 1923)[modifica | modifica sorgente]

Fondato come movimento clandestino a Baku nel 1911 da Mammed Ali Rasulzade, cugino del più noto leader politico e studioso Mammed Amin Rasulzade, allora esule in Turchia ad Istanbul, insieme ai nazionalisti azeri Abbasgulu Kazimzade e Taghi Nagioglu, il suo nome originario era Partito Democratico Musulmano Musavat. Fra i suoi membri originari si annoverano Veli Mikayiloghlu, Seyid Huseyn Sadig, Abdurrahim bey, Yusif Ziya bey e Seyid Musavi bey.

Il programma del Musavat, che si rivolgeva alle masse popolari azere e ai credenti di religione musulmana, era composto dai seguenti punti:

  • Unità di tutti i musulmani senza distinzione di nazionalità
  • Indipendenza di tutte le nazioni musulmane
  • Elargizione di ogni forma di sostegno morale e materiale alle nazioni musulmane in lotta per l'indipendenza
  • L'eliminazione di ogni tipo di barriera che ostacoli la diffusione della fede islamica e la lotta per la libertà
  • Il collegamento con tutte le realtà politiche che sostengano la diffusione della religione islamica
  • Il collegamento con tutti i partiti politici stranieri che hanno come obiettivo il bene e lo sviluppo dell'umanità
  • L'intensificazione della lotta per lo sviluppo economico e morale dei musulmani

L'attività del Musavat nei suoi primi anni a ridosso dello scoppio della Prima guerra mondiale era quello di una associazione segreta relativamente piccola, così come gran parte delle organizzazioni similari diffuse in tutto il Medio Oriente finalizzate alla prosperità e all'unità politica di tutti i popoli e le nazioni di religione islamica e di stirpe turca. Gli elementi filo-turchi erano il riflesso degli ideali ancora freschi sorti all'interno del movimento dei Giovani Turchi all'interno dell'Impero Ottomano. I fondatori di questa ideologia furono intellettuali di origine azera appartenenti all'Impero Russo, Ali bey Huseynzadeh e Ahmed bey Agayeff (noto in Turchia con il nome di Ahmet Agaoglu), che fecero uso dell'unità linguistica dei popoli di lingua turca come perno per ravvivare il sentimento nazionalistico delle nazioni islamiche all'interno dell'Impero Russo.