Dieta Democratica Istriana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Dieta Democratica Istriana
(HR) Istarski Demokratski Sabor
Leader Ivan Jakovčić
Stato Croazia Croazia
Fondazione 1990
Sede via Spalato 3 / Splitska 3 - Pola
Ideologia Regionalismo istriano,[1]
Liberalismo sociale[1]
Collocazione Centrosinistra
Coalizione Coalizione Kukuriku
Partito europeo Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa
Seggi Sabor
2 / 151
 (2011)
Seggi Europarlamento
1 / 11
 (2014)
Sito web www.ids-ddi.com

La Dieta Democratica Istriana (in croato Istarski Demokratski Sabor, nome ufficiale Istarski Demokratski Sabor/Dieta Democratica Istriana, sigla IDS-DDI) è un partito politico croato.

È un partito regionale che si fa portavoce delle istanze della Regione Istriana e partecipa regolarmente sia alle elezioni nazionali che a quelle locali.

Inoltre è anche presente nelle varie sezioni sia nella Regione Istriana che nella Regione litoraneo-montana (escluse le isole di Cherso e Lussino), ha sedi a Pola, Pisino, Albona, Parenzo, Rovigno, Buie, Pinguente, Abbazia e Fiume.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il partito, nato nel 1990 per iniziativa di Ivan Pauletta, Elio Martincic e Mario Sandric, trovandosi in difficoltà organizzative e finanziarie, dovute in larga parte al difficile passaggio del dissolvimento della ex-Jugoslavia, non partecipò alle elezioni dello stesso anno che videro a livello nazionale la vittoria dell'Unione Democratica Croata, il partito nazionalista, e a livello regionale del partito socialdemocratico, ex-comunista.

Il 23 aprile 1994 segnò la svolta storica del partito, in occasione delle Dichiarazioni di Rovigno,[2] sulla democratizzazione della Repubblica di Croazia, sull'ordinamento regionale della Repubblica di Croazia, sulla Regione autonoma istriana e sull'Euroregione Istria ed il nuovo Statuto della IDS-DDI.

La linea politica del partito è basata principalmente sul regionalismo e sull'affermazione delle peculiarità dell'Istria, intesa come terra multietnica e multiculturale. Le campagne elettorali e comunicative avvengono in croato e italiano, puntando quindi anche sul voto della minoranza italiana.

La IDS-DDI promuove il bilinguismo dell'Istria e richiede al governo centrale una maggiore autonomia politica, amministrativa e linguistica.

Il suo uomo politico di spicco, Ivan Jakovčić, presidente del partito dal 1991, riveste attualmente la carica di presidente della Regione Istriana.

Nello statuto del partito c'è una voce appositamente dedicata ai diritti degli esuli istriani di lingua italiana. Il partito si propone di dare supporto al processo di ritorno, con particolare attenzione alla questione dei beni.

Risultati elettorali[modifica | modifica sorgente]

La Dieta Democratica Istriana è storicamente il partito di maggioranza nella regione istriana. Elegge propri rappresentanti al Sabor di Zagabria e in amministrazioni locali della regione litoraneo-montana.

Nelle elezioni parlamentari del 2000 l'IDS/DDI si è presentata in una coalizione di centro, ottenendo 4 seggi.

Nelle elezioni parlamentari del 2003 l'IDS/DDI si è presentata in una coalizione guidata dal Partito Socialdemocratico, ottenendo 4 seggi.

Nelle elezioni parlamentari del 2007 il partito ha conseguito 38.267 voti (1,5% dei consensi), conquistando 3 seggi in parlamento.

Nelle elezioni parlamentari del 2011, l'IDS/DDI si è presentata nella Coalizione Kukuriku, ottenendo 3 seggi in parlamento ed entrando a fare parte del governo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Wolfram Nordsieck, Croatia in Parties and Elections, 2011. URL consultato il 25 agosto 2013.
  2. ^ http://www.ids-ddi.com/it/ids-ddi/dokumenti/rovinjske-deklaracije/ Testo delle dichiarazioni

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]