Maserati 450S

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Maserati 450S
CarrollShelbyAtVirginiaInternationalRaceway2007.jpg
Carroll Shelby con la Maserati 450S con cui gareggiò nel 1957
Descrizione generale
Costruttore Italia  Maserati
Produzione dal 1956 al 1958
Sostituisce la Maserati 300S
Sostituita da Maserati Tipo 151
Esemplari prodotti 10[1]
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4350[1] mm
Larghezza 1500[1] mm
Altezza 1000[1] mm
Passo 2400[1] mm
Massa 790[1] kg
Altro
Auto simili Ferrari 250 Testa Rossa

La 450S è stata una autovettura da competizione costruita dalla Maserati dal 1956 al 1958. All’epoca fu la vettura sportiva più potente della sua categoria[1] e durante le competizioni a cui prese parte non ebbe mai guasti al motore[1]. Durante la stagione automobilistica del 1957 le gare a cui partecipò le vinse oppure si ritirò[1]. Fu usata nel campionato mondiale sportprototipi organizzato dalla FIA. Aveva due porte ed era cabriolet. Era a trazione posteriore.

La sua progettazione iniziò nel 1954 (da cui la designazione interna alla Maserati “Tipo 54”), e fu seguita da Vittorio Bellentani e Guido Taddeucci. Il loro obbiettivo fu quello di usare un motore più grande di quelli usati all’epoca dalla Maserati.

Prima dell’introduzione del propulsore della 450S il motore più potente usato dalla Casa del tridente era quello montato sulla Maserati 350S. Quello della 450S era un V8 a corsa breve con una cilindrata di 4478 cc. Aveva quattro carburatori Weber 45 IDM ed erogava una potenza talmente elevata che al banco di prova da 400 cv non si poté misurarla[1]. La corsa dei cilindri era di 81 mm mentre l’alesaggio era 93,8 mm[1]. Aveva un doppio albero a camme in testa per bancata[1]. Il rapporto di compressione era di 9,5:1[1]. Del propulsore furono preparate due versioni successive, una da 4700 cc di cilindrata erogante 410 cv ed un altro da 5600 cm³ con una potenza di 526  CV[1]. Il telaio tubolare e la carrozzeria furono progettate da Valerio Colotti. La 450S aveva ereditò alcune soluzioni tecniche dalla Maserati 300S ed usava il ponte De Dion, un cambio tipo ZF a cinque marce e sospensioni con doppi quadrilateri e molle elicoidali. La velocità massima era di 320 km/h [1].

Il motore dell’esemplare con numero di telaio 4501 era basato su un propulsore sperimentale con cilindrata di 4,2 L, e partecipò alla Mille Miglia ed al Gran Premio di Svezia del 1956. La vettura fu basata sul telaio della Maserati 300S con numero 3501. Un guasto alla frizione impedì una buona gara, dopo una promettente partenza, nella 1000 km dell’Argentina con alla guida Stirling Moss e Juan Manuel Fangio. Il modello fu in seguito ridisegnato come coupé; il progetto era di Frank Costin mentre la carrozzeria era opera di Zagato. Fu fatta gareggiare una volta, con alla guida Stirling Moss. Si ritirò per un inconveniente dato da un forte surriscaldamento. Più tardi la vettura fu restaurata da Medardo Fantuzzi (nuovo numero di telaio 4512). In seguito fu restaurata di nuovo, questa volta ad opera di Faralli & Mazzanti.

La Maserati 450S Costin/Zagato coupé del 1957

L’esemplare con numero di telaio 4503 fu guidato da Juan Manuel Fangio e Jean Behra, e vinse la 12 Ore di Sebring nel 1957. Fu in seguito incidentata da Jean Behra alla Mille Miglia del 1957, riparata, distrutta nuovamente al Gran Premio del Venezuela dello stesso anno e più tardi ricostruita.

Stirling Moss e Denis Jenkinson gareggiarono con l’esemplare con numero di telaio 4505 fino a quando il pedale del freno cedette. Durante la 1000 km del Nürburgring, guidata da Stirling Moss e Juan Manuel Fangio, una ruota si sganciò. La vettura fu più tardi venduta ad un architetto statunitense, Temple Buell, che aumentò la cilindrata del motore a 5,7 L ed in seguito la cedette a Jim Hall. L’esemplare con numero di telaio 4507 fu distrutto nel 1957 a Caracas durante il Gran Premio del Venezuela.

Le altre vetture furono vendute: quella numero di telaio 4502 a Tony Parravano, la 4505 a Jim Kimberley e la 4506 a John Edgar. Quelle con numero di telaio 4509 e 4510 furono vendute negli Stati Uniti d’America, e furono potenziate con aumento della cilindrata del motore a 5,7 e 6,6 L. Furono usate nelle competizioni organizzate dallo Sports Car Club of America con alla guida Carroll Shelby, Jim Hall, Masten Gregory, Walt Cline e Ebb Rose.

Tra il 1956 e il 1962 la 450S ebbe 119 apparizioni nelle gare, con 31 vittorie.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Willem Oosthoek e Michel Bollée, Maserati 450S The fastest sports racing car of the 50's - A complete racing history from 1956 to 1962, 2005.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Dal sito ufficiale Maserati – Specifiche tecniche della 450S. URL consultato il 24-07-2009.
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